La Capitale entra nell’Associazione dei Comuni enoturistici italiani. Stamattina la presentazione in Campidoglio, della XX edizione del Concorso Enologico Internazionale, in programma a Priocca (Cuneo) dal 19 al 22 maggio. Roma Città del Vino! La capitale, con i suoi vigneti urbani ed extraurbani, la presenza di cantine e anche produzioni di qualità, entra nel circuito dei Comuni enoturistici italiani, oggi 470.
L’ingresso della Capitale alla questa mattina in Campidoglio
L’ufficializzazione dell’ingresso nell’Associazione Nazionale alla presenza dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente, Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, e del Presidente di Città del Vino, Angelo Radica; del vicepresidente di Città del Vino, Alberto Bertucci; e del Presidente degli Ambasciatori delle Città del Vino, Carlo Rossi. Durante la cerimonia è stata presentata anche la XX edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino; dal 19 al 22 maggio in programma a Priocca (Cuneo) le commissioni d’assaggio.
Alfonsi: ” Roma Città del Vino”
«Dopo aver aderito a fine febbraio all’Associazione Nazionale città dell’Olio quella di oggi alle Città del Vino è la naturale continuazione del percorso di sviluppo della food policy della nostra città che vede questa amministrazione fortemente impegnata a recuperare e valorizzare la propria vocazione agricola e anche a sostenere la rete dei nostri produttori locali», ha commentato l’assessora all’Agricoltura, Ambiente, Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi.
Associazione strumento per promuovere il nostro vino
«Anche a seguito del lavoro del Consiglio del Cibo, riunitosi per la prima volta nel febbraio scorso, e che in queste settimane avrà nuovo impulso con la convocazione dei tavoli di lavoro tematici – ha proseguito Alfonsi – crediamo che l’Associazione sarà uno strumento in più per sostenere, promuovere e valorizzazione il vino del nostro territorio e con esso il movimento dell’enogastronomia e dell’enoturismo. Un settore che oltre a un’importante valenza economica ha la capacità di valorizzare il paesaggio e recuperare aree rurali urbane e periurbane utili e riconnettere centro e campagna».