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Due nuove aree gioco al Parco Luigi Petroselli

Inaugurate questa mattina due nuove aree gioco per bambini, a Colle Oppio e al Parco “Luigi Petroselli” nel Municipio IV, realizzate dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.

Progetto che interesserà 40 aree giochi di Roma

«Un progetto che a partire da novembre scorso e fino alla fine di febbraio avrà interessato circa 40 aree giochi in tutti i territori, con interventi di varia entità che vanno dal rifacimento dell’intera area, come per quelle che oggi inauguriamo e nella maggior parte dei casi, a interventi parziali di completamento delle attrezzature di gioco e/o sostituzione delle pavimentazioni», ha commentato l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi, intervenuta all’inaugurazione delle due aree insieme al Presidente della Commissione Capitolina Ambiente, Gianmarco Palmieri e ai rappresentanti dei due Municipi interessati.

Grazie agli Uffici del Dipartimento Ambiente

«Colgo l’occasione per ringraziare gli Uffici del Dipartimento Ambiente per l’ottimo lavoro svolto. Interventi realizzati in tempi rapidi ma con grande attenzione, guardando alla sostenibilità ambientale e all’inclusività, con giochi di legno che in alcuni casi, come per Colle Oppio, sono stati completamente restaurati e rimessi in funzione e attrezzature di gioco nuovissime, che mettono insieme multifunzionalità e multisensensorialità: non solo colori, ma anche suoni, rumori, superfici che sollecitino il tatto.

Restituire ai bambini il piacere di giocare all’aperto

Altalene, castelli con ponte e corde, dondoli e nuove pavimentazioni antitrauma, pensate per essere utilizzate da tutti i bambini riscoprendo il piacere di giocare all’aperto, insieme, in sicurezza. Con la pandemia quello che più è stato sacrificato è la loro dimensione sociale e relazionale, a fronte della necessità di tutelare la salute pubblica. Con la riqualificazione delle aree giochi e dei parchi restituiamo spazi aperti, inclusivi e sicuri ai bambini e alle famiglie», ha concluso Alfonsi.

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Politica

Nove milioni di euro per riqualificare Villa Ada

«Esprimiamo grande soddisfazione per lo stanziamento nel bilancio comunale di circa 9 milioni di euro destinati a Villa Ada per la riqualificazione degli edifici storici e per la manutenzione straordinaria dei viali. Avevamo detto in campagna elettorale che la salvaguardia delle ville storiche sarebbe stata una delle priorità e questa decisione conferma che il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora Sabrina Alfonsi e tutta la giunta stanno andando nella giusta direzione». Così in una nota la Presidente del Municipio Roma II Francesca del Bello e l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio Emanuele Gisci commentando il provvedimento.

Stanziamento aggiuntivo

Nello specifico, si legge, Villa Ada è la prima villa storica in cui si decide di intervenire con uno stanziamento aggiuntivo pari a 9 milioni di euro: 100.000 € per la realizzazione del progetto di restauro del casale delle Cavalle Madri; 1.350.000 € per la realizzazione del progetto di restauro dell’ex finanziera; 6.500.000 € per la realizzazione del progetto di restauro dell’ex scuderia; 700.000 € per la realizzazione del progetto di restauro del Casale della Tribuna; 400.000 € per la manutenzione straordinaria dei viali.

Polemica sterile M5S

«Fa davvero sorridere – aggiungono Del Bello e Gisci – la polemica del consigliere capitolino dei 5 stelle Daniele Diaco che asserisce in un comunicato che sono stati stralciati dal Bilancio i 4 milioni e 400 mila euro che l’amministrazione Raggi aveva destinato al Casale delle Cavalle Madri ed ad altre strutture. Una polemica inutile e priva di senso perché le risorse a cui si riferisce, oltre ad essere la metà dei fondi previsti dalla giunta Gualtieri, erano intendimenti nel DUP (documento di programmazione). Invece nel bilancio attuale si tratta di fondi immediatamente disponibili».

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Politica

Tavolo permanente per il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II

Un tavolo di lavoro permanente per coordinare azioni e strategie in grado di favorire il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II. E’ questa la conclusione presa al termine di un incontro tra le diverse istituzioni coinvolte nella riqualificazione dell’area, al quale hanno partecipato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi e la Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro. L’incontro si è svolto nella sede dell’Enpam, edificio che si affaccia sulla piazza e che rappresenta uno dei più recenti esempi virtuosi di rigenerazione culturale di uno spazio privato.

Azioni da intraprendere per la completa rinascita della Piazza

Dopo l’apertura del nuovo assetto dei giardini nel 2020, Piazza Vittorio ha ora bisogno di azioni in grado di orientare e rendere sempre più strutturali i miglioramenti riscontrati negli ultimi anni, per una sua piena e completa rinascita. Durante il confronto è emersa la volontà di orientare gli sforzi su alcuni assi principali: il completamento della riqualificazione, la sicurezza, il rilancio delle attività commerciali e culturali nelle aree dei portici. Per quanto riguarda le azioni di restauro e riqualificazione architettonica, sono in fase di avviamento gli interventi su alcune facciate, sul colonnato e sui marmi della pavimentazione dei porticati, ad opera del Municipio I di Roma per un importo complessivo di circa 500 mila euro compresa la progettazione coordinata. Sul tema della sicurezza, si intensificheranno le attività di vigilanza dinamica già in atto, favorendo l’integrazione con gli interventi sociali e sanitari, come le azioni già avviate da Roma Capitale per aumentare la dotazione di posti letto a disposizione dei senza fissa dimora in città.

Tutte le istituzioni coinvolte in sinergia

Tutte le istituzioni coinvolte svilupperanno infine in sinergia una strategia per il rilancio economico e sociale della piazza e dei suoi portici. Verranno studiati interventi per favorire l’apertura di esercizi commerciali di qualità e la realizzazione di eventi, soprattutto di carattere culturale, in grado di rendere sempre più vivace e attrattiva la piazza. Tutti gli sforzi saranno integrati nel più ampio contesto degli importanti interventi, previsti per il Giubileo 2025, che accresceranno la qualità urbana nel quadrante dell’Esquilino e della Stazione Termini. Il tavolo permanente di confronto sarà aggiornato costantemente per il monitoraggio delle attività definite.

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Politica

Regione Lazio: 3,8 milioni di euro per riqualificare 16 presidi culturali

«Il Lazio è terra di cultura e bellezza. Per questo, continuiamo a investire per salvaguardare e promuovere l’immenso patrimonio artistico e architettonico del nostro territorio. Con circa 3,8 milioni di euro sono 16 i presidi culturali che verranno riqualificati». Così il Presidente della Regione Nicola Zingaretti ha annunciato la pubblicazione della graduatoria relativa all’Avviso pubblico 2021 per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio. «Progetti di grande spessore che portano la bellezza in ogni provincia della regione: 3 in provincia di Roma, tra cui la riqualificazione del “Parco Barberini” di Palestrina; 7 in provincia di Frosinone, tra cui i progetti “Immersive Caves” nel Monumento naturale Grotte di Falvaterra e Rio Obaco e “La cultura dell’acqua – Sant’Elia fiume d’arte” della Biblioteca Comunale di Sant’Elia Fiumerapido; 2 in provincia di Latina, con il recupero del Porticciolo romano di Gianola a Formia e l’intervento di adeguamento della biblioteca “Luigi Raus” di Minturno; 2 in provincia di Rieti, con il progetto di valorizzazione del Area archeologica “Terme di Tito” di Castel Sant’Angelo e gli interventi di efficientamento e adeguamento funzionale della Biblioteca comunale di Vacone; 2 in provincia di Viterbo, vale a dire l’allestimento del nuovo centro civico “Piersanti Mattarella” a Capranica e gli interventi sull’edificio storico Ex ospedale Ruspoli a Vignanello destinato a ospitare “diVINO”, il Museo del vino dei Colli Cimini. Siamo al lavoro, inoltre, per ampliare le risorse disponibili», ha proseguito il Presidente. L’Avviso pubblico 2021 per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio, pubblicato lo scorso giugno, era rivolto a Musei, Biblioteche e Archivi storici pubblici (sia accreditati nelle Organizzazioni regionali, sia in possesso dei requisiti richiesti per l’accreditamento) ma anche privati (solo se accreditati); Aree archeologiche, Parchi archeologici e Complessi monumentali; altri luoghi della cultura ancora da istituire e che avessero fatto richiesta di finanziamento per poter aprire al pubblico. Potevano presentare domanda sia i proprietari delle strutture che i gestori i quali hanno potuto richiedere un contributo fino a un massimo di 300 mila euro (e comunque non oltre l’80% del costo complessivo per i soggetti pubblici e il 50% per i privati. Per le richieste presentate da comuni con meno di 15 mila abitanti e in dissesto finanziario è stato previsto il 100% della copertura dei costi) per diverse tipologie di interventi quali: manutenzione, miglioramento dell’accessibilità e fruibilità, sostegno allo sviluppo di tecnologie digitali, impiantistica, restauro ma anche interventi di arte contemporanea da realizzare all’interno dei luoghi della cultura, sia negli spazi interni che negli spazi loro antistanti. «Dal 2019 a oggi, abbiamo messo a disposizione in totale 24,7 milioni per la riqualificazione di 110 Luoghi della cultura distribuiti in tutte le province del Lazio. Proseguiamo, dunque, lungo la strada intrapresa negli scorsi anni e investiamo per dare nuova vita e permettere a tutte e tutti la riscoperta di questi luoghi straordinari. Tra quelli già finanziati ci sono: a Colleferro la Biblioteca Civica e l’Archivio Morandiano; a Latina il Museo civico Duilio Cambellotti, a Priverno il Museo della Matematica o a Marta e Piedimonte san Germano le nuove biblioteche. Da non dimenticare anche i progetti in fase di chiusura lavori, tra cui gli interventi alla Biblioteca Comunale di Sacrofano e al Museo archeologico Villa di Traiano di Arcinazzo Romano e l’area archeologica di Aquinum a Castrocielo», ha concluso il Presidente.