In diretta con Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale è intervenuto Stefano Pizzolato, presidente dell’Associazione Negozi Storici di Eccellenza di Roma per parlare della presentazione dell’emendamento rivolto alla tutela ed alla valorizzazione degli esercizi storici che si terrà martedì 19 marzo alla Camera.
Tra i promotori principali della modifica al Decreto Concorrenza, Pizzolato descrive le problematiche che investono il settore, sempre maggiormente caratterizzato dalla chiusura di botteghe di artigianato storiche, premettendo una distinzione essenziale tra attività artigiane storiche ed attività commerciali storiche: “Quelle un po’ più in difficoltà sono le attività artigiane storiche per problematiche diverse, problematiche di mercato, di arrivo al centro storico, affitti”, afferma il presidente.
Obiettivo principale della misura promossa dall’associazione risiede nella creazione di “un albo nazionale che raccolga da Nord a sud tutte le attività storiche, attività artigiane ed attività commerciali” – continua l’ospite – “L’emendamento al Decreto Concorrenza è stato da noi molto caldeggiato perché chiedevamo da tempo alla politica, intanto, di iniziare a classificare e quindi a dare dei criteri omogenei alle attività storiche. Purtroppo ogni Comune, ogni Regione in Italia ha dei propri criteri di classificazione e questo non rende agevole il censimento delle attività ed anche per il legislatore poter prendere provvedimenti che possano essere poi spalmati su delle attività che siano omogenee”.
Politiche sia di carattere nazionale che locale da sempre confermano l’interesse nella sopravvivenza delle realtà artigiane e commerciali storiche, si pensi anche al bando indetto dalla Regione Lazio che prevede lo stanziamento di 2.400.000,00 euro per la salvaguardia e valorizzazione delle botteghe e attività artistiche, dei mercati e delle fiere di valenza storica e delle attività storiche di commercio su aree pubbliche. Per fornire una panoramica puntuale sui numeri che riguardano le realtà storiche sul territorio, in particolare quello regionale: secondo il censimento datato al 30 novembre 2023 le botteghe storiche ammontano a 293 tra Roma e provincia, 108 nella zona di Rieti e provincia; 80 a Viterbo e provincia; 32 a Frosinone e provincia; 71 a Latina e provincia.
“La nostra richiesta è stata ben accetta dalla politica, recepita positivamente” asserisce Pizzolato, “Io ritengo che il tema delle attività storiche sia assolutamente bipartisan, ritengo che tutta la politica sia a favore delle attività storiche. Le attività storiche rappresentano la cultura, le generazioni, il territorio, l’immagine di un quartiere” conclude, affermando che “farle conoscere è più importante dei finanziamenti. Noi cerchiamo sempre di spiegare alla politica che il nostro obiettivo non è quello di chiedere dei finanziamenti specifici, perché spesso il finanziamento fine a sé stante non dà un sostegno vero o uno sviluppo, noi chiediamo alla politica spesso di far conoscere le attività storiche sia ai residenti si ai turisti che arrivano nelle varie città”.