Vola il prezzo del riso a livello internazionale, mercato su cui ha fatto registrare un balzo del 21% nell’ultimo anno per effetto del crollo delle spedizioni di grano determinato dalla guerra tra Russia e Ucraina che rappresentano insieme oltre un quarto (28%) del commercio mondiale. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati della borsa di Chicago (Cbot) divulgati in occasione dell’iniziativa “Abbiamo riso per una cosa seria” che si svolge nel fine settimana dal mercato di Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma in tutta Italia con i pacchi di riso della solidarietà della Focsiv, 100% italiano FdAI – Filiera Agricola Italiana, in diverse piazze d’Italia.
Vola il riso per la domanda che aumenta
A spingere le quotazioni, è la domanda internazionale di riso che, in sostituzione del grano, registra un balzo negli scambi del +4% rispetto al 2021 con un picco di 53,4 milioni di tonnellate secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Fao ad aprile. Il consumo mondiale di riso raggiungerà nel 2022 il record degli ultimi dieci anni con quasi 521 milioni di tonnellate, in aumento di oltre 9 milioni rispetto all’anno precedente.
Calo del commercio del grano
Uno scenario in cui al balzo degli scambi del riso corrisponde il calo del commercio di grano per le difficoltà di esportazione dei due Paesi in guerra e per l’impennata dei prezzi che hanno raggiunto i massimi degli ultimi decenni e stanno spingendo molte comunità al cambio della dieta, sostituendo appunto il grano con il riso. In difficoltà per la crisi del grano ci sono soprattutto i Paesi più poveri tanto che ad esempio le industrie alimentari in Kenya, Egitto, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria e Camerun stanno usando mix di farine alternative più economiche per pane, dolci e pasta con riso locale, farina di manioca e sorgo che stanno sostituendo il grano.