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Salute

Alleanza contro il cibo sintetico

Alleanza contro il cibo sintetico, inedita, larga e composita. Nasce un’alleanza per reclamare la difesa della cultura del cibo di qualità e spingersi contro quello artificiale e sintetico di cui fanno parte ACLI, AcliTerra, ADUSBEF, ANPIT, ASI, AssoBio, Centro Consumatori Italia, Cia, CNA, Città del Vino, Città dell’Olio, Codacons, CODICI, Consulta Distretto del Cibo, ctg, COLDIRETTI Demeter, Ecofuturo, EWA, FEDERBIO, Federparchi, FIPE, Fondazione QUALIVITA, Fondazione UNA, Fondazione UniVerde, GLOBE, GREENACCORD, GRE, Italia Nostra, Kyoto Club, LEGA CONSUMATORI, MASCI, MOVIMENTO CONSUMATORI Naturasi, Salesiani per il sociale, Slow food Italia, UNPLI, Wilderness.

Alleanza per sottoscrivere manifesto

Iniziativa varata dai rappresentanti delle diverse Organizzazioni nel corso di un incontro nella Sala Consiglio Sede Coldiretti. Ha come primo obiettivo la sottoscrizione di un Manifesto per esporre le ragioni dell’alleanza ed aprire un confronto con istituzioni, associazioni, mondo scientifico, imprese e cittadini per l’avvio di una battaglia, quella contro il cibo sintetico e artificiale, che è possibile vincere sostengono le Organizzazioni, anche in una proiezione europea, nella certezza di agire per il bene comune. Una assunzione di responsabilità, concludono le Organizzazioni, nella ricerca delle ragioni tecniche e valoriali per contrastare rischi reali di desertificazione delle campagne, di speculazione finanziaria e monopolio brevettuale insieme a preoccupazioni di allarme per la salute dei consumatori.

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Ambiente

Prima ondata di calore sull’Italia

La prima ondata di calore si abbatte sull’Italia dopo un mese di maggio freddo che ha fatto segnare una temperatura inferiore di 0,14 la media storica, ma la differenza sale a -0,29 gradi nel sud Italia. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi ai primi 5 mesi del 2023. Un anno segnato prima da una grave siccità che ha compromesso le coltivazioni in campo e poi negli ultimi 2 mesi dal moltiplicarsi di eventi estremi con nubifragi, grandinate, bombe d’acqua, trombe d’aria che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola con vittime e danni gravissimi come nel caso dell’alluvione del mese scorso in Romagna dove si stimano danni per 1,1 miliardi tra perdite produzione, ripristini fondiari, terreni persi e animali coinvolti.

Cambiamenti climatici

Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che nel 2023 supereranno complessivamente 6 miliardi dello scorso anno.

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NEWS

Frankenstein si avvicina

Frankenstein si avvicina. Dalla carne agli embrioni umani sintetici con le cellule staminali, la follia in provetta ha oltrepassato ogni limite con pesanti interrogativi legali, etici e scientifici che impongono una doverosa pausa di riflessione. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’esclusiva del Guardian con l’annuncio della biologa Magdalena Zernicka-Goetz dell’Università di Cambridge e del California Institute of Technology sugli embrioni umani sintetici ottenuti utilizzando e riprogrammando le cellule staminali embrionali.

Scenario Frankenstein

Uno scenario Frankenstein che non può lasciare indifferenti i legislatori a livello mondiale europeo e nazionale per fermare una pericolosa deriva che sembra non avere confini. Si apre la prospettiva di un mondo parallelo fatto in provetta con grande incognita sul futuro dell’umanità. Un percorso iniziato pochi mesi fa con l’annuncio dell’arrivo sulle tavole mondiali dei cibi sintetici a base cellulare ottenuti all’interno di bioreattori per i quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Fao hanno individuato ben 53 pericoli potenziali per la salute, dalle allergie fino ai tumori.

Dubbi sul piano ambientale

Una preoccupazione alla quale si sono aggiunti anche dubbi sul piano ambientale secondo i risultati della ricerca realizzata da Derrick Risner ed i suoi colleghi dell’Università della California a Davis che hanno evidenziato che il potenziale di riscaldamento globale della carne sintetica definito in equivalenti di anidride carbonica emessi per ogni chilogrammo prodotto è da 4 a 25 volte superiore a quello della carne bovina tradizionale.

Presentazione di un disegno di legge

Un allarme che ha portato alla presentazione in Italia del disegno di legge che vieta la produzione, la commercializzazione e l’uso di cibo artificiale che dovrà ora essere discusso e poi approvato dal Parlamento, con la raccolta da parte della Coldiretti di un milione di firme di cittadini, oltre 2mila comuni che hanno deliberato spesso all’unanimità, tutte le regioni di ogni colore politico e di esponenti di ogni schieramento che hanno sostenuto la proposta in modo bipartisan. Una mobilitazione che ha il merito di aver acceso i riflettori su un business in mano a pochi ricchi e influenti nel mondo sul quale è bene fare chiarezza nel rispetto del principio di precauzione.

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Economia

3,1 milioni di persone hanno chiesto aiuto per mangiare

3,1 milioni di persone hanno chiesto aiuto per mangiare, facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari. È quanto stima la Coldiretti su dati su dati del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead), in riferimento al report dell’Istat sulle “Condizioni di vita e reddito delle famiglie meò 2022” dal quale emerge che la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è pari al 24,4%, circa 14 milioni 304mila persone.

Inflazione più alta da 40 anni

Per effetto dell’inflazione alimentare più alta da 40 anni, l’Italia si prepara a vivere l’estate a tavola più cara da decenni con il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per mangiare che ha superato quota 630mila, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali vanno aggiunti 356 mila anziani sopra i 65 anni oltre a una platea della fame e del disagio che coinvolge più di 2,1 milioni di persone fra i 16 e i 64 anni.

Il 23% dei 3,1 milioni è un migrante

Fra tutti coloro che chiedono aiuto per il cibo, più di 1 su 5 (23%) è un migrante che nel nostro Paese non riesce a procurarsi da solo il “pane quotidiano”, ma ci sono anche oltre 90mila senza dimora che vivono per strada, in rifugi di emergenza, in tende o anche in macchina e quasi 34mila disabili. Nel 2022 hanno ricevuto assistenza per mangiare anche 48mila ucraini proprio nell’anno in cui il Paese è stato invaso e devastato dall’esercito russo. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

Cresciuta la solidarietà

Contro la povertà è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 8 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

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Turismo

Un italiano su tre in viaggio per il ponte

Un italiano su tre (30%) ha scelto di mettersi in viaggio per trascorre almeno qualche giorno di vacanza per il ponte del 2 giugno. È quanto emerge da un’indagine on line sul sito www.coldiretti.it per la Festa della Repubblica. Si registra un aumento delle partenze del 15% rispetto allo scorso anno con oltre 15 milioni di italiani adulti in vacanza. Le mete più gettonate sono quelle lungo la Penisola che consentono di ottimizzare il tempo limitato a disposizione, con la quasi totalità dei vacanzieri che ha scelto una destinazione nazionale. Tra quelle preferite, il mare batte le città d’arte, seguite dalla montagna e della campagna con il boom dei piccoli borghi.

Alloggio preferito dell’italiano

L’alloggio preferito restano le abitazioni di proprietà ma anche quelle di parenti ed amici, grazie anche al ritorno della convivialità dopo gli anni delle restrizioni alla socialità. A seguire ci sono alberghi, bed and breakfast e agriturismi, trainati dalla riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane. Se la cucina a chilometri zero rimane la qualità più apprezzata secondo un’analisi di Campagna Amica Terranostra, a far scegliere uno dei 25mila agriturismi italiani è, infatti, anche la spinta verso un turismo italiano di prossimità, che vede proprio nei centri minori l’espressione di un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali.

Comuni sotto i 5mila abitanti

I comuni sotto i 5mila abitanti ospitano il 16,5% della popolazione nazionale, ma rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana, secondo l’analisi della Coldiretti, con ampi margini di accoglienza residenziale in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado ed il dissesto idrogeologico.

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NEWS

Biodiversità Day a Roma con Campagna Amica

Biodiversità Day a Roma con Campagna Amica. Dall’olio di Perilla della Corea del Sud al Maca peruviano usato come afrodisiaco, dalla gelatina d’erba taiwanes al Taro al super tubero ghanese. Sono alcuni dei curiosi prodotti salvati nel mondo dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni di contadini esposti alla mostra mercato “internazionale” promossa dalla “World Farmers Market Coalition” nella sede della Coldiretti e di Campagna Amica a Roma per la giornata mondiale della biodiversità proclamata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Al Biodiversità Day dell’ONU

Presenti tra altri Francesco Lollobrigida Ministro Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Qu Dongyu Direttore generale FAO, Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, Richard McCarthy Presidente World farmers Markets Coalition, Ali Al Mosheli Ministro commercio interno Egitto, Frida Krifca Ministro dell’Agricoltura Albania e presidente Ciheam, Maurizio Martina Assistant Director General Fao, Milagros De Hoz Food policy Office New York, Salina Hayat Ivy Sindaco di Dacca capitale del Bangladesh, il cardinale Mauro Gambetti presidente della fondazione Fratelli Tutti, Volli Carucci Direttore World Food Program.

Specialità contadine

Le specialità che i contadini vendono nei mercati locali del mondo hanno tutte delle caratteristiche assolutamente preziose, sapientemente custodite contro l’omologazione e la banalizzazione alimentare. La possibilità di avere infatti uno sbocco di mercato consente agli agricoltori di continuare a coltivarli e quindi di salvarli dall’estinzione. Un impegno portato avanti anche nonostante i devastanti effetti dei cambiamenti climatici.

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Ambiente Economia

“Mostra mercato” di “World Farmers Market Coalition” con Campagna Amica

“Mostra mercato” internazionale promossa dalla “World Farmers Market Coalition” in Italia per la giornata mondiale della biodiversità proclamata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, con un focus dedicato alle colture a rischio estinzione per effetto dell’alluvione in Romagna. L’appuntamento è dalle ore 9 di lunedì 22 maggio nel giardino di via XXIV maggio 43 a Roma sede della Coldiretti che insieme a Campagna Amica ha collaborato all’evento con gli agricoltori provenienti dai diversi continenti per esporre e far conoscere il ruolo unico dei mercati contadini nel difendere le specialità locali e la biodiversita’ minacciate anche dai devastanti effetti dei cambiamenti climatici che si abbattono su un territorio reso più fragile dal consumo di suolo e dalla cementificazione.

Mostra mercato unica

Si tratta di una esperienza unica per conoscere direttamente dai produttori i cibi salvati dall’estinzione nei Paesi più sviluppati ed in quelli più poveri grazie all’azione attenta degli agricoltori e allo sviluppo dei mercati locali di vendita diretta a chilometri zero, a difesa dell’economia, del lavoro, dell’ambiente e della biodiversità del Pianeta.

Presenti all’evento

Saranno presenti tra gli altri Francesco Lollobrigida Ministro Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Qu Dongyu Direttore generale FAO, Alvaro Lario Presidente IFAD, Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, Vincenzo Gesmundo Segretario Generale Coldiretti, Richard McCarthy Presidente World farmers Markets Coalition, Ali Al Mosheli Ministro commercio interno Egitto, Frida Krifca Ministro dell’Agricoltura Albania e presidente Ciheam, Maurizio Martina Assistant Director General Fao, Milagros De Hoz Food policy Office New York, Salina Hayat Ivy Sindaco di Dacca capitale del Bangladesh, Carmelo Troccoli Direttore di fondazione Campagna Amica e della World Food Market Coalition.

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Economia

L’Unione Europea rischia di cancellare i prodotti confezionati

L’Unione Europea rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete, ma anche le bottiglie magnum di vino, con un effetto dirompente sulle abitudini di consumo degli italiani e sui bilanci delle aziende agroalimentari. A denunciarlo è la Coldiretti in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, dove ha aperto al padiglione 1 stand A13-D34 il Salone “Il cibo italiano sotto attacco”, per scoprire dal vivo le minacce al Made in Italy a tavola portate dall’Unione Europea, alla vigilia della Giornata dell’Europa che si celebra il 9 maggio.

L’ultima dell’Unione Europea

L’ultima è quella rappresentata dalla proposta di regolamento sugli imballaggi presentata dalla Commissione Europea che imporrebbe, tra le altre cose, l’addio alle confezioni monouso per frutta e verdura di peso inferiore a 1,5 chilogrammi, giudicate superflue e considerate al pari delle piccole confezioni di shampoo usate negli hotel. Una scelta che apre ad una serie di problemi, dal punto di vista igienico-sanitario, della conservazione e degli sprechi, che potrebbero aumentare, come potrebbero aumentare anche i costi per i consumatori e per i produttori. Basti pensare al tradizionale cestino di fragole o piccoli frutti che soprattutto nelle fasi di trasporto protegge l’integrità del prodotto.

Rischio di effetto negativo sui consumi

Ma si rischia anche un effetto negativo sui consumi, dove i prodotti di quarta gamma, dalle insalate in busta alla frutta confezionata, sono ormai entrati profondamente nelle abitudini degli italiani, con il pericolo di ridurne il consumo, già calato dell’8% per la frutta e del 10% per gli ortaggi nel 2022, con un impatto pericoloso sulla salute. Il risultato è che appena il 16,8% degli italiani ha consumato prodotti ortofrutticoli almeno quattro volte al giorno, con una forte diminuzione rispetto al periodo 2015-2018 quando la percentuale era al 20%, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.

Standardizzazione delle bottiglie di vino

La direttiva impone poi la standardizzazione delle bottiglie per il vino e la riduzione del loro peso, eliminando di fatto il formato magnum, ma anche le tipologie più “importanti”, come ad esempio quelle necessarie per i grandi vini invecchiati, dal Barolo all’Amarone. Dal 1° gennaio 2030, il 10% delle bevande alcoliche immesse sul mercato deve inoltre utilizzare imballaggi inseriti in sistemi di riuso ma dal 1° gennaio 2040 tale soglia salirà al 25% dei prodotti immessi sul mercato. Per i vini, ad eccezione dei vini spumanti, è prevista una soglia del 5% a partire dal 1° gennaio 2030 che salirà al 15% entro il 1° gennaio 2040.

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Economia

Caro prezzi e cambiamento climatico: meno frutta e verdura in tavola

Caro prezzi e cambiamento climatico tagliano gli acquisti di frutta e verdura degli italiani. Scendono del 9% in quantità rispetto allo scorso anno, ai minimi da inizio secolo. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy presentata all’apertura del Macfrut di Rimini dove nel Padiglione D5 postazione 038 è possibile vedere e toccare con mano la prima mappa del frutteto italiano vittima della strage che ha decimato le varietà coltivate lungo la Penisola. Gli italiani hanno ridotto del 17% le quantità di pere, del 11% le arance e l’uva da tavola, dell’8% le pesche, le nettarine e i kiwi e del 5% le mele mentre tra gli ortaggi crollano del 24% gli acquisti di asparagi e del 20% quelli di radicchi.

Caro prezzi, crollo consumi nel 2022

Il risultato è che con 5,5 miliardi di chili nel 2022 il consumo di frutta e verdura degli italiani è risultato di mezzo miliardo di chili inferiore a quello dell’anno precedente con preoccupanti effetti sulla salute dei cittadini. Nel 2022 cala al 16,8% la quota di popolazione di 3 anni e più che ha consumato giornalmente almeno 4 porzioni di frutta e/o verdura che ora si colloca su livelli significativamente più bassi rispetto a quanto registrato nel periodo 2015-2018, quando tale indicatore raggiungeva quasi il 20% secondo le elaborazioni Coldiretti su dati del rapporto sul benessere dell’Istat. Il brusco calo ha fatto scendere il consumo individuale sotto la soglia minima di 400 grammi di frutta e verdure fresche per persona, da mangiare in più volte al giorno, raccomandato dal Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per una dieta sana.

Dato allarmante

Un dato ancora più allarmante, siamo intorno ai 250 grammi di consumo medio pro capite, se si considera che a consumare meno frutta e verdura sono soprattutto i bambini e gli adolescenti, con quantità che sono addirittura sotto la metà del fabbisogno giornaliero, aumentando così i rischi legati all’obesità e alle malattie ad essa collegate, con una potenziale esplosione della spesa sanitaria. A livello generale le mele restano il frutto nazionale più consumato, al secondo posto ci sono le arance, mentre sul podio salgono anche le clementine mentre tra gli ortaggi patate, pomodori e carote guidano la classifica.

In controtendenza vendita locale

In controtendenza rispetto al dato generale si registra un aumento degli acquisti direttamente dal produttore e nei mercati contadini, secondo un’analisi effettuata da Fondazione Campagna Amica nella rete di vendita diretta degli agricoltori, la più grande d’Europa. A spingere le vendite della frutta locale è soprattutto la garanzia della stagionalità e della maggiore genuinità e freschezza del prodotto che, non essendo soggetto a lunghi tempi di trasporto, dura di più e, conseguentemente, azzera gli sprechi, rispetto soprattutto a quello proveniente dall’estero, spesso anche di minore qualità.

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Economia

Ponte del 25 aprile con circa 1,5 miliardi di euro per la tavola

Ponte del 25 aprile con circa 1,5 miliardi di euro di spesa destinato alla tavola. Questa la voce principale del budget degli italiani in vacanza nel ponte della liberazione per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per picnic, cibo di strada o acquistare souvenir enogastronomici in mercati, feste e sagre di Paese. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il 26% degli italiani ha scelto di fare il ponte del 25 aprile, anche prendendo un giorno di ferie per riposare a casa o con amici, distrarsi con gite in giornata ma ben 9 milioni ne hanno approfittato per fare una breve vacanza.

Ponte tra tante destinazioni

Tra le destinazioni preferite le città d’arte, il mare, la montagna e la campagna con la primavera che rappresenta la stagione preferita dagli amanti della natura con il clima mite, le piante fiorite, il passaggio degli uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina. Una opportunità per conoscere i piatti tipici delle diverse realtà territoriali che garantiscono all’Italia un primato mondiale nella qualità e nella varietà dell’offerta come dimostra la candidatura della pratica della cucina italiana per l’iscrizione nella Lista rappresentativa dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità dell’Unesco decisa dal Governo su proposta dei ministri dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Enogastronomia elemento qualificante

L’enogastronomia è diventata un elemento qualificante della vacanza lungo la Penisola che può contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 320 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino o dell’olio.

Gettonati i piccoli borghi

Un’offerta che spinge anche i piccoli borghi con meno di cinquemila abitanti dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola, una ricchezza conservata nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture storiche. Senza dimenticare il boom delle 25.400 aziende agrituristiche italiane, che sono in grado di offrire un potenziale di più di 294mila posti letto e 532 mila coperti per il ristoro e quasi 2000 attività di fattoria didattica per i più piccoli, secondo Terranostra.