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Economia

Prezzi di benzina e gasolio impattano sull’Italia

Prezzi di benzina e gasolio impattano sull’Italia, dove l’88% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada. Questo ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa dei consumatori. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rialzo dei prezzi di gasolio e benzina che supera quota 1,88 euro al litro, ai massimi da un anno fa. A subire le conseguenze dei rincari, è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura.

Prezzi che alimentano l’inflazione

Un effetto preoccupante, dopo che alimenta l’inflazione che pesa sul carrello degli italiani che per mangiare hanno speso quasi 4 miliardi in più nell’ultimo semestre ma a causa del caro prezzi hanno dovuto tagliare le quantità acquistate. Una situazione che aggrava il gap competitivo dell’Italia a causa dei ritardi infrastrutturali con il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante che a livello nazionale è pari a 1,12 euro/chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08 euro/chilometro) e la Germania (1,04 euro/chilometro) secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga.

Ettore Prandini

«In tale ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) può essere determinante per sostenere la competitività delle imprese sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo», afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Economia

Volano i prezzi del cibo, ma contadini pagati meno

Volano i prezzi del cibo per la spesa delle famiglie nei diversi continenti, ma ai contadini i prodotti agricoli sono pagati il 21% in meno. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione del Food Summit Onu sulla base alle quotazioni dell’indice Fao che a giugno 2023 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è sceso su valori più bassi dell’inizio della guerra in Ucraina, con cali del 22% per il latte alla stalla e del 24% per i cereali nei campi.

Volano prezzi al dettaglio, crollano quello pagati ai contadini

Se i prezzi pagati ai contadini sono crollati, nell’ultimo anno è cresciuta l’inflazione alimentare sia nei paesi ricchi che in quelli poveri, con i prezzi del cibo che sono aumentati su valori che vanno dal +6,7% in Usa al +13,8% nell’Unione Europea, dove in Italia l’incremento è stato dell’10,7%, ma la situazione più difficile si registra nei Paesi poveri con balzi per fare la spesa alimentare che vanno dal +48% del Burundi al +49% del Pakistan fino al +52% del Ghana, secondo l’analisi della Coldiretti a giugno. Il risultato è che la fame nel mondo nel 2022 ha colpito 122 milioni persone in più rispetto al 2019, per un numero stimato tra 691 e 783 milioni, pari a una media di 735 milioni di persone, secondo dal rapporto “Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo” della Fao.

Rischio di aumento della fascia della povertà alimentare

Una situazione che rischia di allargare la fascia della povertà alimentare nel mondo dove l’insicurezza colpisce più chi vive nelle zone rurali: il 33% degli adulti contro il 26% di chi abita nelle zone urbane, con il paradosso che chi produce cibo, con l’allevamento e la coltivazione, non è in realtà in grado di averne a sufficienza per sfamare la propria famiglia per effetto delle speculazioni in atto sui prezzi alimentari e sulla terra.

Nasce la World Farmers Markets Coalition

Per combattere questa anomalia è nata la World Farmers Markets Coalition che è uno dei dieci programmi della Fao selezionati nell’ambito del progetto di Food Coalition con l’obiettivo di sostenere i mercati contadini nei diversi continenti per favorire reddito ed occupazione e combattere la fame. Le organizzazioni fondatrici sono per l’Italia Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, la FMC per gli Usa, Grønt Marked per la Danimarca, e Bondens Marked per la Norvegia. Tra i Paesi coinvolti e le cui associazioni con l’occasione aderiranno, ci sono gli Usa, l’Australia, il Giappone, il Canada, il Cile, il Ghana, l’Inghilterra, tanto per citarne solo alcuni. Una realtà che coinvolge già 250 mila agricoltori e famiglie.

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Economia

Balzano del +20% gli acquisti di frutta e verdura

Balzano del +20% gli acquisti di frutta e verdura in Italia per difendersi dal grande caldo, che però sta “bruciando” le coltivazioni nei campi con ustioni che provocano la perdita dei raccolti, dai peperoni ai meloni, dalle angurie all’uva, dai pomodori alle melanzane. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulle base delle indicazioni dei mercati contadini di Campagna Amica nelle ultime due settimane rispetto a quelle precedenti.

Balzano per lenire lo stress da caldo

Frutta e verdura sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo stressato dal caldo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile.

Meglio acquisti giornalieri

Per garantirsi prodotti freschi e di qualità il consiglio della Coldiretti è fare acquisti ripetuti in base alle esigenze giornaliere della famiglia in modo da tagliare gli sprechi senza accumulare prodotto che poi non si consuma, di verificare la provenienza italiana, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori o nei mercati di Campagna Amica e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali.

Morsa del caldo su tutto lo Stivale

Lungo tutto lo Stivale infatti la morsa del caldo sta facendo danni a macchia di leopardo con gli agricoltori che cercano di correre ai ripari ombreggiando i prodotti, anche attraverso erba e foglie come barriere naturali. Le scottature da caldo danneggiano in maniera irreversibile frutta e verdura, fino a renderle invendibili. Si cerca di anticipare il raccolto quando possibile o si provvede al diradamento dei frutti sugli alberi, eliminando quelli non in grado di sopravvivere, per cercare di salvare almeno parte della produzione.

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NEWS

La carbonara di pollo sintetico ultimo sfregio alla cucina italiana

La carbonara di pollo sintetico servita in un ristorante a Singapore è l’ultimo sfregio fatto nel mondo alla vera cucina italiana, candidata all’iscrizione nella Lista rappresentativa dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità dell’Unesco.

Non solo carbonara storpiata

La storpiatura delle ricette italiane però diventa un fantasy horror a tavola nel quale tutto pare permesso dalla carbonara con panna o besciamella al tiramisù senza mascarpone, dall’olio di semi per la cotoletta alla milanese alla caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte fino alla pizza nelle versioni più inimmaginabili e immangiabili, da quella con l’ananas a quella di pollo. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione dell’assemblea nazionale a Roma a Palazzo Rospigliosi dove è stato aperto il primo salone della falsa cucina italiana con i menù acchiappaturisti diffusi in tutti i continenti che sfregiano i piatti della tradizione nazionale, messi in tavola e smascherati per l’occasione con l’aiuto di esperti cuochi contadini per il focus sulla candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco della cucina italiana ed il suo impatto su economia, lavoro, salute e turismo.

Il punto del Presidente Ettore Prandini

Una situazione sulla quale davanti a rappresentanti degli agricoltori arrivati da tutte le regioni per l’assemblea nazionale della Coldiretti a Roma a Palazzo Rospigliosi, fa il punto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini con, tra gli altri, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto, il Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, mentre in collegamento dl ministro dell’agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.

Cucina italiana minacciata nel mondo

La vera cucina italiana è minacciata nel mondo da una selva oscura di ricette tarocche o quantomeno improbabili con il 60% dei turisti italiani all’estero che secondo l’analisi Coldiretti/Notosondaggi si è trovato nel piatto maccheroni con il cheddar, spaghetti con le polpette di carne, rigatoni con pollo e pesto, pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli o spaghetti allo bolognese con ragu e prezzemolo diffusi in tutto il mondo tranne che nella città emiliana.

Agropirateria devastante

«La mancanza di chiarezza sulle ricette Made in Italy offre terreno fertile alla proliferazione di falsi prodotti alimentari italiani all’estero dove le esportazioni potrebbero triplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma anche di immagine», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che: «l’agropirateria internazionale nei confronti dell’Italia ha raggiunto i 120 miliardi».

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Economia

Il grande caldo assedia le fattorie: cala la produzione di latte

Il grande caldo assedia le fattorie, dove le mucche, stressate da alte temperature e afa, stanno producendo fino al 10% di latte in meno, nonostante l’entrata in funzione di doccette e ventilatori per rinfrescare le stalle. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in riferimento all’ondata di calore sull’Italia con temperature fino a 40 gradi che rappresentano una dura prova per le persone ma anche per gli animali. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte.

Misure già scattate contro il grande caldo nelle stalle

Per questo sono già scattate le contromisure anti-afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché ogni singolo animale è arrivato a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi meno caldi. Nelle stalle già entrati in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per sopportare meglio la calura. Pasti centellinati per aiutare le mucche a nutrirsi al meglio senza appesantirsi. Al calo delle produzioni di latte, per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo, si aggiunge dunque i maggiori consumi di energia ed acqua.

Situazione drammatica

La situazione è drammatica in un 2023 che si classifica fino ad ora in Italia nella top ten degli anni più caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,43 gradi la media storica che lo classifica all’ottavo posto tra le più alte mai registrate nel periodo dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nel primo semestre del 2023.

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Turismo

L’arrivo del caldo spinge le partenze per le vacanze

L’arrivo del caldo spinge le partenze degli italiani per le vacanze, dopo un mese di giugno che anche a causa del maltempo ha fatto registrare un calo del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per un totale di 4,9 milioni di italiani in viaggio. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’arrivo della prima ondata di caldo dell’estate. A pesare sulle vacanze di giugno è stato il clima con una media di quasi 16 eventi estremi al giorno lungo la Penisola tra nubifragi, grandinate, bombe d’acqua, trombe d’aria che hanno colpito a macchia di leopardo con gravi danni nelle città e nelle campagne, secondo l’analisi Coldiretti sulla base dei dati dell’European severe weather database (Eswd).

Arrivo del caldo dopo giorni di pioggia e grandinate che hanno provocato danni

Una anomalia che ha provocato danni al turismo, ma anche all’agricoltura in una stagione particolarmente importante per i due elementi trainanti del Made in Italy. Se il maltempo ha ritardato le partenze per le vacanze, nei terreni agricoli si sono fermate le grandi raccolte e si contano allagamenti e grandinate che sono l’evento calamitoso più preoccupante in questa stagione per i danni irreversibili che causa alle coltivazioni. L’anno 2023 è stato segnato, fino ad ora, prima da una grave siccità che ha compromesso le coltivazioni in campo e poi negli ultimi 2 mesi dal moltiplicarsi di eventi meteo estremi, precipitazioni abbondanti e basse temperature.

Cambiamento del clima

In cambiamento del clima è atteso soprattutto in Romagna dove la Coldiretti ha lanciato l’appello alle strutture di alberghiere e della ristorazione per l’acquisto di cibi e vino Made in Romagna per sostenere l’occupazione e l’economia locale dopo la devastazione che ha colpito un territorio con 21mila aziende agricole ed un indotto da primato nella trasformazione e distribuzione alimentare, anche cooperativo.

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Economia

Gli italiani hanno speso quasi 4 miliardi in più per mangiare meno

Gli italiani hanno speso quasi 4 miliardi in più per mangiare, ma a causa del caro prezzi hanno dovuto tagliare le quantità acquistate nei primi sei mesi del 2023. È quanto stima la Coldiretti sull’andamento dell’inflazione a giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo Istat, che evidenzia un aumento dell’11,2 % dei prezzi dei prodotti alimentari, superiore al dato medio dell’inflazione che è scesa al 6,4%.

Italiani in cerca di prezzi più bassi

Le famiglie tagliano gli acquisti e vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. La punta dell’iceberg della situazione di difficoltà sono gli oltre 3,1 milioni i poveri che hanno chiesto aiuto per mangiare facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari per un totale di 92mila tonnellate di cibo distribuite negli ultimi dodici mesi, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Fead.

Emergenza estesa alle imprese agricole

L’emergenza si estende alle imprese agricole colpite dal maltempo che ha decimato i raccolti e dai bassi prezzi pagati alla produzione che non molti casi non coprono neanche i costi di produzione con il rischio dell’abbandono di interi territori. Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.

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Salute

Gemellaggio tra contadini di Roma e New York contro il pollo sintetico

Gemellaggio tra i mercati contadini di Roma con quelli della rete GrowNYC di New York, con ben 66 punti vendita a km zero attivi nella Grande Mela. Si tratta del primo atto del programma denominato “Sister Markets” che punta a favorire la collaborazione 25mila mercati contadini riconosciuti e strutturati presenti oggi in quasi cinquanta Paesi nel mondo, per un bacino di utenza stimato in oltre 300 milioni di consumatori.

Gemellaggio per un’alleanza mondiale

Contro il cibo sintetico o artificiale scendono in campo anche i mercati contadini che siglano una grande alleanza mondiale per fermare una pericolosa deriva che mette a rischio la sana alimentazione e l’agricoltura di tutti i Paesi. È quanto affermano Coldiretti e Campagna Amica in occasione della firma dell’intesa sottoscritta nello storico farmer market Grown Nyc di Union Square a New York, alla presenza del presidente della World Farmers Markets Coalition, Richard McCarthy del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e del Direttore di Campagna Amica Carmelo Troccoli assieme al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, che ha voluto dare il suo sostegno all’iniziativa.

Via libera al pollo sintetico

L’accordo è stato promosso in occasione della prima approvazione per la commercializzazione negli Sati Uniti di nuovi alimenti a base cellulare di carne di pollo prodotta in laboratorio concessa all’azienda Upside Food da parte del Dipartimento di Stato per l’Agricoltura (Usda) dopo il via libera ottenuto a novembre 2022 dalla Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti. Il pollo in provetta di Upside Foods diventa il primo cibo sintetico venduto nei supermercati e nei ristoranti degli Usa e dovrebbe essere presto seguito anche dalla produzione di Good Meat che aveva ricevuto approvazione Fda a marzo di quest’anno ma non l’autorizzazione alla commercializzazione da parte del Dipartimento di Stato per l’Agricoltura (Usda).

Anche la star NBA Lebron James contro

Contro la carne sintetica si schiera anche uno degli sportivi americano più famosi al mondo, LeBron James, miglior marcatore nella storia della Nba la lega professionistica di basket. Nelle stories sul suo profilo ufficiale Instagram @Kingjames ha postato l’annuncio del via libera dell’Usda al commercio del pollo fatto in laboratorio accompagnato da un clamoroso ed eloquente commento: “Man HELL NAHH!!!!!!” traducibile con “Diavolo, nooooo!!!!”. Una presa di posizione significativa poiché viene da uno sportivo noto non solo per le prodezze a canestro, ma anche per il suo impegno sociale in favore delle fasce più povere della popolazione.

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Economia

Il valore del falso Made in Italy agroalimentare esplode

Il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo sale a 120 miliardi, con gli Usa che si classificano come il Paese dove le produzioni tricolore taroccate registrano i più elevati fatturati. È l’allarme lanciato da Coldiretti e Filiera Italia in occasione del più importante evento fieristico mondiale dedicato alle specialità alimentari, il Summer Fancy Food 2023 a New York City presso il Javits Center dove è stata inaugurata la prima esposizione del Made in Italy tarocco a tavola con le più grottesche imitazioni delle specialità nazionali scovate negli Usa che tolgono spazio e valore sui mercati ai veri prodotti tricolori.

Valore massimo del falso negli Usa

Gli Usa sono il Paese che detiene saldamente la leadership produttiva del falso Made in Italy con il fenomeno delle imitazioni di cibo tricolore che è arrivato a rappresentare oltre 40 miliardi di euro. In pratica solo un prodotto agroalimentare che richiama l’Italia su sette venduti negli States arriva realmente dal Belpaese con le esportazioni che sono state pari a 6,6 miliardi nel 2022. Basti pensare che il 90% dei formaggi di tipo italiano in Usa sono in realtà realizzati in Wisconsin, California e New York, dal Parmesan al Romano senza latte di pecora, dall’Asiago al Gorgonzola, dalla mozzarella fino al Provolone.

2,7 miliardi di Kg di falsi formaggi italiani

La produzione di imitazioni dei formaggi italiani nel 2022 ha raggiunto negli Usa il quantitativo record di oltre 2,7 miliardi di chili, con una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni, tanto da aver superato addirittura la stessa produzione di formaggi americani come Cheddar, Colby, Monterrey e Jack che è risultata nello stesso anno pari a 2,5 milioni di chili.

Ci sono anche salumi, olio e conserve made in Usa

Il problema riguarda però tutte le categorie merceologiche come l’olio Pompeian made in Usa, i salumi più prestigiosi, dalle imitazioni del Parma e del San Daniele alla mortadella Bologna o al salame Milano venduto in America dove è possibile acquistare anche il Pompeian Olive Oil che non ha alcun legame con l’antica città campana. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone, Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina. Tra i salumi sono clonati i più prestigiosi, dal Parma al San Daniele, così come le conserve a iniziare dal pomodoro San Marzano.

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Turismo

“Gli italiani e l’agricoltura”, turismo tra cibo e natura

“Gli italiani e l’agricoltura” organizzato da Fondazione Univerde e Notosondaggi, in collaborazione con Coldiretti e Campagna Amica. L’alimentazione e l’ambiente sono diventati il vero valore aggiunto della vacanza in Italia con una influenza determinante sulla spesa e sull’organizzazione del tempo libero, dal soggiorno al ristoro fino agli svaghi come emerge dall’indagine presentata nell’ambito dell’incontro.

Italiani per un turismo tra cibo e natura

Il caldo spinge il turismo tra cibo e natura con una prepotente riscoperta della campagna e dell’enogastronomia a chilometri zero per salvare biodiversità, lavoro ed economia locale. L’appuntamento è per giovedì 22 giugno 2023, ore 9 nella sede della Coldiretti in via XXIV Maggio 43 a Roma con l’inaugurazione del primo salone dei Sigilli di Campagna Amica 2023 da scoprire durante l’estate grazie alla più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia dagli agricoltori durante la pandemia.

Studio su spesa alimentare in vacanza

Studio Coldiretti su spesa alimentare italiani in vacanza con acquisti souvenir in cantine, malghe, mercati contadini e agriturismi con un focus sulle opportunità per i campi scuola dei bambini nelle fattorie didattiche. Con il presidente della Coldiretti Ettore Prandini intervengono tra gli altri il ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida (in videomessaggio), Alfonso Pecoraro Scanio Presidente Fondazione UniVerde, Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale Coldiretti, Antonio Noto, Direttore Notosondaggi, Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Maurizio Martina, Vicedirettore Generale della Fao, Stefano Vaccari, Direttore Generale Crea e infine Ilaria Fontana, Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, Camera dei Deputati.