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Cronaca NEWS

Cts, cosa è stato deciso nella riunione del 29 dicembre

Si parlava, ormai da giorni, della possibilità di cambiare le regole delle quarantene per chi entrava in contatto con un positivo, avendo comunque completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di ieri il Cts, Comitato tecnico scientifico, si è riunito per vagliare l’ipotesi. Ecco quanto è stato deciso.

Riunione del Cts: cosa è stato deciso

Sì alla riduzione delle quarantene, ma anche via libera al nuovo decreto sull’estensione del Super Green Pass, che, dal 10 gennaio, sarà obbligatorio anche per trasporti pubblici, alberghi, ristoranti all’aperto e impianti sciistici.

Le misure sono state discusse nella riunione del Comitato tecnico scientifico e, dopo, nella cabina di regia Covid, prima di passare al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale.

Super Green Pass

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’estensione del Super Green Pass per diverse attività che prima non erano contemplate dalla normativa. A partire dal 10 gennaio sarà, infatti, obbligatorio per:

  • trasporti a lunga percorrenza
  • fiere e congressi
  • impianti sciistici
  • alberghi
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (es. matrimoni)
  • servizi di ristorazione anche all’aperto
  • piscine
  • sport di squadra
  • centri benessere anche all’aperto
  • centro culturali, sociali o ricreativi per le attività all’aperto

Per quanto riguarda, invece, l’ipotesi di estendere il Super Green Pass a tutti i lavoratori, la misura non è passata, per il momento, in cabina di regia. Il ministro Giancarlo Giorgetti sulla proposta ha commentato che, nel caso si decidesse di estendere l’obbligo vaccinale per i lavoratori, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze.

Quarantene

Sono arrivate poi le nuove misure in materia di quarantene, punto focale delle ipotesi vagliate negli ultimi giorni. In particolare, saranno tre le categorie di quarantene previste per chi entra in contatto con un positivo, a seconda dello stato vaccinale della persona.

La prima riguarda i soggetti che hanno effettuato la dose booster o hanno completato la vaccinazione da meno di 120 giorni (ovvero 4 mesi). Se queste hanno avuto un contatto stretto con un positivo, ma non presentano sintomi, non dovranno fare la quarantena. Bensì, si sottoporranno a una forma di auto-sorveglianza, in cui vige l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Al quinto giorno dal contatto con il caso positivo COVID-19, dovranno effettuare un tampone, che dia esito negativo.

Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (4 mesi), la quarantena si riduce da 7 a 5 giorni, con la clausola dell’esito negativo a tampone al termine di questo periodo.

Infine, per i soggetti che non si sono sottoposti a vaccino, continuerà a essere in vigore l’attuale quarantena preventiva di 10 giorni.

Mascherine

Nuove disposizioni anche per la vendita delle mascherine Ffp2, ora diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, ma anche in cinema, teatri, musei, stadi, palestre e altri luoghi al chiuso. Si è discusso sul prezzo da calmierare, che potrebbe aggirarsi intorno a un euro.

Questo quanto è emerso dall’incontro del Cts di ieri mattina, mercoledì 29 dicembre. A cui seguiranno, eventualmente, ulteriori aggiornamenti.

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Quarantene Covid, verso un cambio delle regole?

Nei giorni scorsi è arrivato lo sfogo del professor Matteo Bassetti, ospite a Radio Roma Capitale nella puntata del 30 novembre 2021 e direttore della Clinica di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova. Sulla sua pagina Facebook, ha infatti commentato la questione quarantene Covid, soprattutto per le persone vaccinate.

“Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con il Covid di chi non è vaccinato. Dobbiamo quindi continuare con la stessa metodologia di affrontarlo dello scorso anno? Tracciamento? Milioni di tamponi? Isolamento di tutti i contatti? Quarantene dalle durate variabili e diverse a seconda di chi le decide?” ha domandato l’infettivologo sul proprio profilo personale.

“Non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Abbiamo oltre l’80% della popolazione generale che è protetta. Chi non è vaccinato dovrebbe farlo presto, ma se non ha ancora capito o voluto capire l’importanza del vaccino difficilmente lo farà senza regole nuove” prosegue poi nel post. “Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone (i contatti) per ogni tampone positivo. Il rischio, continuando così è trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale? Usciamo dalla visione del Covid come malattia devastante e entriamo nella fase endemica con una malattia più gestibile (nei vaccinati) costruendo regole diverse. Altrimenti sarà durissima”.

Una riflessione, quella proposta dal dottor Bassetti, che non rimane isolata. L’aumento dei contagi e dei tamponi risultati positivi dopo le feste di Natale sta preoccupando l’Italia intera e le istituzioni, per prime, stanno pensando a nuove possibilità.

Quarantene, qual è il parere degli esperti

Sono tantissimi, infatti, gli esperti che stanno valutando se modificare o meno la questione delle quarantene, per vaccinati e non.

Le regole attuali prevedono una durata che va dai 7 ai 10 giorni, anche per quei soggetti che hanno ricevuto la terza dose. L’ipotesi che si vuole vagliare è, per il momento, quella di ridurla per chi ha fatto la booster.

Dopo la conferma del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento dell’emergenza COVID-19, sulla possibilità di revisioni, il governo ha convocato il Comitato tecnico scientifico, che si riunirà domani, mercoledì 29 dicembre, sulla questione.

Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, appoggia il parere di Bassetti. “E’ chiaro che in questa fase e con questa diffusività di Omicron dobbiamo considerare delle variazioni sulle modalità con cui interveniamo, altrimenti si va comunque verso un lockdown generalizzato vedendo quante persone oggi vaccinate, ma con figli giovani, sono costrette a casa in quarantena per contatti con positivi. Le indicazioni precedenti andavano bene con una contagiosità diversa, ora dobbiamo pensare a modalità differenti” ha dichiarato all’agenzia Adnkronos Salute.

Dello stesso parere anche la microbiologa Maria Rita Gismondo, che ricorda: “Oggi avere in quarantena tutti i contatti significa veramente chiudere la società e il mondo lavorativo. Non credo che possiamo permettercelo”.

Le parole dell’assessore D’Amato

Sull’argomento l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, commenta, invece: “Le regole della quarantena sono una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica, devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.

Ma torna a ribadire la centralità della vaccinazione in questa fase dell’epidemia. “Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre” aggiunge, ricordando che, per velocizzare l’immunizzazione, da giovedì 30 dicembre saranno aperti, fino alle ore 24, hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli.

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Cultura

A Roma il Capodanno diventa culturale

Dopo l’uscita del nuovo decreto legge riguardante le “Ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19”, approvato dal Consiglio dei ministri in data 23 dicembre 2021, molti cittadini, romani e non, si sono visti saltare la possibilità di un Capodanno nella Capitale all’insegna della movida.

È infatti arrivato lo stop, successivo alla cancellazione del concertone di Capodanno al Circo Massimo – comunicata già a metà dicembre dal neo Assessore alla Cultura della giunta Gualtieri, Miguel Gotor – anche per locali da ballo e discoteche. La conseguenza? Il crescente malcontento di chi voleva festeggiare l’arrivo del nuovo anno scatenandosi a ritmo di musica.

Tuttavia, nonostante le nuove disposizioni abbiano di certo modificato i piani di molti, il Capodanno romano offre tante altre alternative, per poter comunque salutare al meglio i primi giorni del 2022.

Capodarte 2022

L’inizio del nuovo anno a Roma vedrà, d’altronde, protagonista la cultura e la riscoperta della meraviglia delle arti.

Principale evento del nuovo inizio sarà il Capodarte 2022. L’iniziativa che coinvolgerà musei, biblioteche, cinema e teatri, con tantissime attività per ogni fascia d’età. Dalle ore 15 del 1° gennaio gli appuntamenti arriveranno per le strade della città, con l’incontro di personalità del mondo della musica, della letteratura, del teatro, dell’arte e della cultura scientifica.

Gran parte dei numerosi eventi previsti per il Capodarte 2022 sono realizzati dall’Associazione Teatri di Roma. Alla loro programmazione si somma poi quella dei musei della Capitale, che saranno aperti (e gratuiti) in via eccezionale dalle 14 alle 20. Inoltre, molte biblioteche, organizzeranno incontri, soprattutto per i più piccini. Maggiori dettagli sul Capodarte 2022 sono illustrati sul sito del comune di Roma.

Tantissimi gli altri eventi, culturali e non

Oltre al Capodanno culturale proseguiranno poi, negli ultimi giorni del 2021 e nei primi del 2022, le tante iniziative che hanno acceso, già da settimane, la Capitale.

Oltre alle mostre inaugurate negli ultimi mesi – come Klimt, Inferno e Bansky – continuerà, ad esempio, la magia del Natale all’Auditorium Parco della Musica. Inoltre, per i più sportivi,  il 31 dicembre si terrà la 10 km che si correrà nel centro della Capitale.

Tantissime, quindi, le iniziative che non lasceranno delusi turisti e romani. Per un Capodanno forse diverso da quello programmato, ma che porterà comunque, per quanto possibile, un po’ di sana spensieratezza e allegria.

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Nuovo decreto Covid, cosa cambia in vista del Natale

Si è svolta giovedì 23 dicembre la cabina di regia tra il premier Mario Draghi, i capi delegazione dei partiti, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), Franco Locatelli, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare la situazione dei contagi da COVID-19 e varare le nuove misure di prevenzione.

È infatti stato approvato, nella serata di ieri, il nuovo decreto, riguardante le le regole da rispettare nel corso delle festività natalizie e le nuove disposizioni per attività all’aperto e Green Pass.

Con gli oltre 36mila casi nelle ultime 24 ore e la variante Omicron che avanza, in questa “quarta ondata” della pandemia, il Presidente Draghi ha voluto disporre una stretta in vista del Natale e, soprattutto, del Capodanno.

Le nuove disposizioni contro il COVID-19

Green Pass

Tanti gli argomenti toccati durante il vertice della cabina di regia. Tra le prime disposizioni, si è tornato a parlare di Green Pass. La durata della certificazione verde, dal 1° febbraio 2022, arriverà a 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. Fino al 31 gennaio 2022 si potrà entrare nei bar per la consumazione al bancone, invece, soltanto con il possesso del green pass “rafforzato”, rilasciato a chi è guarito dalla malattia o chi si è sottoposto a vaccino.

Terza dose

Sempre in merito al discorso dei vaccini, che il premier Draghi ha ribadito essere la principale arma per contrastare il proliferare dei contagi, l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, riduce a 4 mesi il periodo minimo per la somministrazione del richiamo e della terza dose.

Mascherine

Altro punto saliente è stato il discorso mascherine, diventate obbligatorie all’aperto, in alcune regioni (come nel Lazio) già dalla giornata del 23 dicembre 2021. Con il nuovo decreto firmato dopo la cabina di regia, si estende la necessità di portarle, negli spazi aperti, anche nelle regioni che si trovano in zona bianca.

Inoltre, per entrare nei cinema, teatri, stadi e sui mezzi di trasporto sarà obbligatorio indossare la mascherina Ffp2.

Stop a feste e discoteche

Tra le nuove disposizioni anche il divieto, fino al 31 gennaio, di feste ed eventi che implichino assembramenti all’aperto. Chiuse, inoltre, fino alla stessa data, le discoteche.

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Lazio: dal 23 dicembre mascherine obbligatorie anche all’aperto

Da oggi, giovedì 23 dicembre,  sarà obbligatorio indossare, in diverse città d’Italia, le mascherine di protezione individuale anche all’aperto. Tra le regioni che hanno adottato il provvedimento, in vista delle festività natalizie, figura anche il Lazio.

Il Presidente della Ragione Nicola Zingaretti ha infatti firmato, lo scorso 21 dicembre, il testo contenente la disposizione, che si classifica nell’insieme delle misure adottate per contrastare l’aumento dei contagi da COVID-19.

“Ho firmato l’ordinanza che prevede l’obbligo di mascherine all’aperto nella regione Lazio. Si tratta di una misura precauzionale ma essenziale per la salvaguardia della nostra salute e quella dei nostri cari in un momento come questo. Anche questa volta stiamo tenendo alta la guardia e come in passato stiamo anticipando il virus” ha spiegato il governatore Zingaretti al riguardo. 

I dettagli del provvedimento

L’obbligo sarà in vigore, per il momento, fino al 23 gennaio 2022. Sono però esenti dalla disposizione i bambini con età inferiore a sei anni e i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina. Si potrà, inoltre, toglierla temporaneamente per praticare esercizio fisico all’aperto.

Nulla di particolarmente nuovo però per Roma, in cui, in virtù dell’ordinanza firmata dal sindaco Gualtieri, la mascherina era già diventata obbligatoria nelle strade del centro.

Mascherine all’aperto, l’ultimo provvedimento

L’obbligo della mascherina all’aperto è, d’altronde, solamente l’ultimo dei provvedimenti adottati, nelle ultime settimane, per contrastare il proliferare del virus in vista delle festività. Tanto nel Lazio quanto nelle altre regioni d’Italia.

Prima c’era stata la cancellazione del concerto di Capodanno al Circo Massimo, insieme alla scelta del Green Pass rafforzato, per posti di lavoro e attività ricreative. Ora, insieme alle mascherine, arrivano le tante ipotesi dell’obbligo di tampone per poter partecipare a feste ed eventi. Così come quella della certificazione verde per gli studenti, al rientro dalle vacanze, e della possibilità del passaggio del Lazio in zona gialla.

Le ulteriori misure, in ogni caso, verranno adottate solo in caso di estrema necessità e saranno, comunque, vagliate dopo Natale.