Nei giorni scorsi è arrivato lo sfogo del professor Matteo Bassetti, ospite a Radio Roma Capitale nella puntata del 30 novembre 2021 e direttore della Clinica di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova. Sulla sua pagina Facebook, ha infatti commentato la questione quarantene Covid, soprattutto per le persone vaccinate.
“Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con il Covid di chi non è vaccinato. Dobbiamo quindi continuare con la stessa metodologia di affrontarlo dello scorso anno? Tracciamento? Milioni di tamponi? Isolamento di tutti i contatti? Quarantene dalle durate variabili e diverse a seconda di chi le decide?” ha domandato l’infettivologo sul proprio profilo personale.
“Non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Abbiamo oltre l’80% della popolazione generale che è protetta. Chi non è vaccinato dovrebbe farlo presto, ma se non ha ancora capito o voluto capire l’importanza del vaccino difficilmente lo farà senza regole nuove” prosegue poi nel post. “Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone (i contatti) per ogni tampone positivo. Il rischio, continuando così è trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale? Usciamo dalla visione del Covid come malattia devastante e entriamo nella fase endemica con una malattia più gestibile (nei vaccinati) costruendo regole diverse. Altrimenti sarà durissima”.
Una riflessione, quella proposta dal dottor Bassetti, che non rimane isolata. L’aumento dei contagi e dei tamponi risultati positivi dopo le feste di Natale sta preoccupando l’Italia intera e le istituzioni, per prime, stanno pensando a nuove possibilità.
Quarantene, qual è il parere degli esperti
Sono tantissimi, infatti, gli esperti che stanno valutando se modificare o meno la questione delle quarantene, per vaccinati e non.
Le regole attuali prevedono una durata che va dai 7 ai 10 giorni, anche per quei soggetti che hanno ricevuto la terza dose. L’ipotesi che si vuole vagliare è, per il momento, quella di ridurla per chi ha fatto la booster.
Dopo la conferma del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento dell’emergenza COVID-19, sulla possibilità di revisioni, il governo ha convocato il Comitato tecnico scientifico, che si riunirà domani, mercoledì 29 dicembre, sulla questione.
Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, appoggia il parere di Bassetti. “E’ chiaro che in questa fase e con questa diffusività di Omicron dobbiamo considerare delle variazioni sulle modalità con cui interveniamo, altrimenti si va comunque verso un lockdown generalizzato vedendo quante persone oggi vaccinate, ma con figli giovani, sono costrette a casa in quarantena per contatti con positivi. Le indicazioni precedenti andavano bene con una contagiosità diversa, ora dobbiamo pensare a modalità differenti” ha dichiarato all’agenzia Adnkronos Salute.
Dello stesso parere anche la microbiologa Maria Rita Gismondo, che ricorda: “Oggi avere in quarantena tutti i contatti significa veramente chiudere la società e il mondo lavorativo. Non credo che possiamo permettercelo”.
Le parole dell’assessore D’Amato
Sull’argomento l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, commenta, invece: “Le regole della quarantena sono una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica, devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.
Ma torna a ribadire la centralità della vaccinazione in questa fase dell’epidemia. “Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre” aggiunge, ricordando che, per velocizzare l’immunizzazione, da giovedì 30 dicembre saranno aperti, fino alle ore 24, hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli.