Categorie
Cronaca

DG Giampaoletti: “Nonostante la pandemia, Atac garantisce il servizio”

«ATAC con circa 1200 persone “indisponibili” a causa della pandemia (il numero comprende sia le persone che hanno contratto l’infezione sia le quarantene e riguarda l’intero personale, non solamente gli addetti alla conduzione dei mezzi) riesce ad oggi a garantire l’erogazione del servizio, al netto di alcune perdite di corse, ma senza una permanente rimodulazione del servizio. Si ritiene che le nuove norme in materia di congedi COVID possano favorire una drastica riduzione delle quarantene (ad oggi circa 700) e quindi la nostra stima è che il fenomeno della indisponibilità di personale non sia proiettato verso una crescita in termini sostanziali (è quasi certo che possa crescere il numero degli infetti ma controbilanciato da una consistente riduzione delle quarantene). In ogni caso l’azienda deve essere pronta ad affrontare anche eventuali situazioni di emergenza, qualora dovessero verificarsi. In quest’ottica, sono allo studio ipotesi organizzative per poter far fronte ad una quota di assenze che possano incidere in modo significativo sulla erogazione in continuità del servizio. Una di queste, ancora in fase di studio per verificarne la fattibilità sia sul piano giuridico sia tecnico, è una eventuale collaborazione fra enti per reperire personale con le qualificazioni necessarie. Nel frattempo prosegue l’attività di monitoraggio quotidiano dell’evoluzione della curva di assenze». Così il Direttore Generale di Atac Franco Giampaoletti ha precisato in merito ad alcune notizie stampa.

Categorie
NEWS

Caso covid: rimandata gara di football americano giovanile

Anche il campionato giovanile di football americano è costretto al rinvio di una partita per un caso di positività al Covid-19 riscontrato sabato pomeriggio scorso. La semifinale del torneo nazionale Under 21 tra Ducks Lazio e Rhinos Milano, in programma ieri allo Stadio “A. Fuso” di Ciampino è stata rinviata a domenica prossima 16 gennaio. La positività ha anche causato la messa in quarantena/ isolamento di 15 fra giocatori e tecnici dei Ducks. La Società capitolina, che ha prontamente attivato i protocolli sanitari previsti, sta monitorando la situazione a tutela della salute dei propri tesserati e delle loro famiglie. La finale del campionato, considerando che anche l’altra semifinale Seamen Milano-Aquile Ferrara è stata rinviata per l’identico motivo, dovrebbe essere disputata sabato 22 gennaio al Guelfi Sport Center di Firenze. La società romana aveva già dovuto prima rinviare e poi rinunciare la scorsa estate alla semifinale scudetto contro i Seamen Milano. Stavolta la speranza è che si possa disputare la partita, seppure con un organico che potrebbe essere ridotto.

Categorie
Cronaca

Filtri d’aria: la nuova ipotesi nelle scuole

Per il momento, nonostante le richieste delle Regioni di pensare a possibili slittamenti, il rientro nelle scuole degli studenti italiani rimane fissato per lunedì 10 gennaio 2022. Solo a Roma e provincia, saranno circa 515mila gli alunni che torneranno nelle classi.

Una data che preoccupa quella di lunedì prossimo, visto il continuo aumento dei contagi da COVID-19. Soprattutto, dopo le impennate portate, durante le festività natalizie, dalla variante Omicron. Numeri che rischiano di continuare a crescere, con l’inevitabile vicinanza che si creerà tra gli studenti nelle classi. Oltre al fatto che riprenderanno gli spostamenti tramite mezzi pubblici, che torneranno a essere sovraffollati.

Si iniziano, quindi, a pensare a tutte le possibili ipotesi che possano contenere l’ulteriore proliferare di soggetti positivi. Dopo le prime indiscrezioni su un Green Pass rafforzato anche per gli alunni che tornavano nelle scuole o della richiesta di tampone negativo per l’accesso in classe, ecco che arriva dal Campidoglio anche l’idea di filtri d’aria anti-Covid. Maggiori informazioni al riguardo, da parte del Campidoglio, sarebbero state rivolte all’ospedale Spallanzani.

La possibilità di installare nelle classi filtri che purificano l’aria dal virus, sarebbe certamente una svolta. Si sta, quindi, pensando di tutto, per scongiurare le continue quarantene e l’eterna minaccia della didattica a distanza, che hanno terrorizzato il sistema scolastico negli ultimi mesi.

Tuttavia, la vaccinazione, soprattutto per i più piccoli, rimane al primo posto dei progetti del Comune, così come della stessa Regione. Insiste l’Assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato: «Invito le famiglie alla vaccinazione dei loro figli e a prenotare subito senza aspettare. Il vaccino è l’unico strumento disponibile per arginare questa situazione, che sta diventando sempre più impegnativa per i bambini, i ragazzi e le famiglie».

Categorie
Cronaca NEWS

Cts, cosa è stato deciso nella riunione del 29 dicembre

Si parlava, ormai da giorni, della possibilità di cambiare le regole delle quarantene per chi entrava in contatto con un positivo, avendo comunque completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di ieri il Cts, Comitato tecnico scientifico, si è riunito per vagliare l’ipotesi. Ecco quanto è stato deciso.

Riunione del Cts: cosa è stato deciso

Sì alla riduzione delle quarantene, ma anche via libera al nuovo decreto sull’estensione del Super Green Pass, che, dal 10 gennaio, sarà obbligatorio anche per trasporti pubblici, alberghi, ristoranti all’aperto e impianti sciistici.

Le misure sono state discusse nella riunione del Comitato tecnico scientifico e, dopo, nella cabina di regia Covid, prima di passare al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale.

Super Green Pass

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’estensione del Super Green Pass per diverse attività che prima non erano contemplate dalla normativa. A partire dal 10 gennaio sarà, infatti, obbligatorio per:

  • trasporti a lunga percorrenza
  • fiere e congressi
  • impianti sciistici
  • alberghi
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (es. matrimoni)
  • servizi di ristorazione anche all’aperto
  • piscine
  • sport di squadra
  • centri benessere anche all’aperto
  • centro culturali, sociali o ricreativi per le attività all’aperto

Per quanto riguarda, invece, l’ipotesi di estendere il Super Green Pass a tutti i lavoratori, la misura non è passata, per il momento, in cabina di regia. Il ministro Giancarlo Giorgetti sulla proposta ha commentato che, nel caso si decidesse di estendere l’obbligo vaccinale per i lavoratori, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze.

Quarantene

Sono arrivate poi le nuove misure in materia di quarantene, punto focale delle ipotesi vagliate negli ultimi giorni. In particolare, saranno tre le categorie di quarantene previste per chi entra in contatto con un positivo, a seconda dello stato vaccinale della persona.

La prima riguarda i soggetti che hanno effettuato la dose booster o hanno completato la vaccinazione da meno di 120 giorni (ovvero 4 mesi). Se queste hanno avuto un contatto stretto con un positivo, ma non presentano sintomi, non dovranno fare la quarantena. Bensì, si sottoporranno a una forma di auto-sorveglianza, in cui vige l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Al quinto giorno dal contatto con il caso positivo COVID-19, dovranno effettuare un tampone, che dia esito negativo.

Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (4 mesi), la quarantena si riduce da 7 a 5 giorni, con la clausola dell’esito negativo a tampone al termine di questo periodo.

Infine, per i soggetti che non si sono sottoposti a vaccino, continuerà a essere in vigore l’attuale quarantena preventiva di 10 giorni.

Mascherine

Nuove disposizioni anche per la vendita delle mascherine Ffp2, ora diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, ma anche in cinema, teatri, musei, stadi, palestre e altri luoghi al chiuso. Si è discusso sul prezzo da calmierare, che potrebbe aggirarsi intorno a un euro.

Questo quanto è emerso dall’incontro del Cts di ieri mattina, mercoledì 29 dicembre. A cui seguiranno, eventualmente, ulteriori aggiornamenti.

Categorie
NEWS

Quarantene Covid, verso un cambio delle regole?

Nei giorni scorsi è arrivato lo sfogo del professor Matteo Bassetti, ospite a Radio Roma Capitale nella puntata del 30 novembre 2021 e direttore della Clinica di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova. Sulla sua pagina Facebook, ha infatti commentato la questione quarantene Covid, soprattutto per le persone vaccinate.

“Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con il Covid di chi non è vaccinato. Dobbiamo quindi continuare con la stessa metodologia di affrontarlo dello scorso anno? Tracciamento? Milioni di tamponi? Isolamento di tutti i contatti? Quarantene dalle durate variabili e diverse a seconda di chi le decide?” ha domandato l’infettivologo sul proprio profilo personale.

“Non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Abbiamo oltre l’80% della popolazione generale che è protetta. Chi non è vaccinato dovrebbe farlo presto, ma se non ha ancora capito o voluto capire l’importanza del vaccino difficilmente lo farà senza regole nuove” prosegue poi nel post. “Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone (i contatti) per ogni tampone positivo. Il rischio, continuando così è trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale? Usciamo dalla visione del Covid come malattia devastante e entriamo nella fase endemica con una malattia più gestibile (nei vaccinati) costruendo regole diverse. Altrimenti sarà durissima”.

Una riflessione, quella proposta dal dottor Bassetti, che non rimane isolata. L’aumento dei contagi e dei tamponi risultati positivi dopo le feste di Natale sta preoccupando l’Italia intera e le istituzioni, per prime, stanno pensando a nuove possibilità.

Quarantene, qual è il parere degli esperti

Sono tantissimi, infatti, gli esperti che stanno valutando se modificare o meno la questione delle quarantene, per vaccinati e non.

Le regole attuali prevedono una durata che va dai 7 ai 10 giorni, anche per quei soggetti che hanno ricevuto la terza dose. L’ipotesi che si vuole vagliare è, per il momento, quella di ridurla per chi ha fatto la booster.

Dopo la conferma del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento dell’emergenza COVID-19, sulla possibilità di revisioni, il governo ha convocato il Comitato tecnico scientifico, che si riunirà domani, mercoledì 29 dicembre, sulla questione.

Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, appoggia il parere di Bassetti. “E’ chiaro che in questa fase e con questa diffusività di Omicron dobbiamo considerare delle variazioni sulle modalità con cui interveniamo, altrimenti si va comunque verso un lockdown generalizzato vedendo quante persone oggi vaccinate, ma con figli giovani, sono costrette a casa in quarantena per contatti con positivi. Le indicazioni precedenti andavano bene con una contagiosità diversa, ora dobbiamo pensare a modalità differenti” ha dichiarato all’agenzia Adnkronos Salute.

Dello stesso parere anche la microbiologa Maria Rita Gismondo, che ricorda: “Oggi avere in quarantena tutti i contatti significa veramente chiudere la società e il mondo lavorativo. Non credo che possiamo permettercelo”.

Le parole dell’assessore D’Amato

Sull’argomento l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, commenta, invece: “Le regole della quarantena sono una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica, devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.

Ma torna a ribadire la centralità della vaccinazione in questa fase dell’epidemia. “Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre” aggiunge, ricordando che, per velocizzare l’immunizzazione, da giovedì 30 dicembre saranno aperti, fino alle ore 24, hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli.