Sono arrivati a scuola, in Italia, i risultati delle pagelle, dopo la fine del primo quadrimestre. Secondo i dati, uno studente su due ha brutti voti. Insufficienze in una, due o più materie.
Tuttavia, purtroppo, c’è poco da stupirsi. Questi voti sono infatti il risultato delle difficoltà di studio causato dalla tante (troppe) quarantene dei primi mesi di ripresa scolastica di settembre 2021. Nonché, degli ultimi anni, vissuti in didattica a distanza.
Gli studenti, vittime della continua emergenza
Ecco allora che nelle scuole di Roma ci si inizia a preoccupare, vedendo i risultati dei primi voti. «Purtroppo circa il 40-50% degli studenti delle scuole superiori romane ha avuto in pagella delle insufficienze da recuperare» spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma «soprattutto nelle materie scientifiche, in inglese e in latino: purtroppo assistiamo ad un calo nel rendimento, in gran parte dovuto ai due anni di pandemia. A questo punto rischiamo un aumento della dispersione, soprattutto al biennio».
Ovviamente le insufficienze andranno recuperate e, per farlo, si tornerà ai corsi di recupero in presenza. «Organizziamo i corsi in micro-gruppi da 5 ragazzi, tutti con problematiche simili anche se da classi diverse» ha spiegato Tiziana Sallusti, preside del liceo classico Mamiani. «Portiamo avanti i corsi per le materie di indirizzo, come latino e greco, matematica, fisica e inglese. Le maggiori difficoltà si presentano nelle traduzioni, per le quali l’esercizio in classe è molto importante, e nelle terze classi dove ci sono i ragazzi che hanno iniziato il liceo con la pandemia. Quindi, oltre all’aspetto didattico, c’è anche la componente sociale: le classi non sono affiatate».
Prima la pandemia, ora la guerra
Proprio la componente sociale, così come quella umana, è quella da tenere più in considerazione esaminando i presenti dati. Spaventa proprio, infatti, il fatto che i voti siano il risultato dei vissuti degli studenti italiani, che, già da due anni, stanno risentendo più di altri delle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid 19. Un’emergenza che ha tolto loro la quotidianità dell’istruzione, così come della socialità.
In tante scuole superiori della capitale, a riprova proprio di questo, è stato necessario potenziare gli sportelli psicologici. Sono sempre di più, infatti, le richieste d’aiuto dei giovani, che ora potranno usufruire anche del bonus istituito dalla regione Lazio per la salute mentale. Aiuti che speriamo possano aiutarli a migliorare la propria serenità, al di là del rendimento scolastico. Proprio ora che, purtroppo, oltre alla pandemia devono affrontare il concetto di guerra, che sta sconvolgendo l’intera Europa.