Oggi, lunedì 10 gennaio 2022, la maggior parte degli studenti italiani tornerà nelle scuole, dopo la fine delle vacanze natalizie. È tanta, però, la preoccupazione al riguardo di genitori e personale scolastico, a causa dei continui contagi da Covid-19.
Dalle regioni, così come dalle associazioni dei presidi, sono arrivate, infatti, diverse richieste per le scuole, come l’eventuale posticipo delle riaperture degli istituti o misure differenti.
Le istituzioni rimangono, tuttavia, ferme sulla necessità di ritornare in classe già da oggi. Ha commentato, a questo proposito, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: «abbiamo affermato il principio importante di avere una scuola in presenza, ma abbiamo regolato anche la possibilità, per casi specifici e mirati, di un uso della didattica a distanza, per un tempo limitato».
Dello stesso avviso è anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. «È importante il ritorno a scuola. Le scuole sono luoghi sicuri, con le mascherine, con il distanziamento, ed è importantissimo dal punto di vista sociale, anche di equità sociale».
La “conta degli assenti” di oggi nelle scuole del Lazio
Nel Lazio si tornerà in classe da oggi, secondo quanto stabilito dal Governo. Tuttavia, anche nella regione sono state tante le preoccupazioni al riguardo. Commenta Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi per il Lazio: «siamo preoccupati dai dati. Lunedì avremo circa 17.500 studenti assenti perché positivi al Covid. Un quadro aggravato dall’assenza di almeno 10mila docenti. Tra chi non ha adempiuto agli obblighi vaccinali, chi è stato sospeso e chi è in quarantena».
Per verificare la realtà di questi pronostici, è stata disposta la “conta agli assenti” nelle scuole del Lazio, richiesta appositamente dall’Ufficio Scolastico Regionale.
L’invito della Regione è quello, ai dirigenti scolastici, di compilare un questionario online, per sapere il numero esatto di studenti, docenti, educatori e personale Ata (come bidelli e segretari) che saranno oggi assenti. I dati dovranno essere inviati entro le ore 12 del 10 gennaio. L’appello misurerà, così, la portata dei disagi.
In base a questi risultati si stabiliranno poi, eventualmente, nuove richieste o cambiamenti.