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Ostia, tentano rapporto sessuale in strada

In pieno giorno di mercoledì 4 giugno, due giovani, probabilmente sotto effetto di stupefacenti, hanno tentato un rapporto sessuale sul marciapiede di Corso Duca di Genova.
“Ostia sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia recente sul piano della sicurezza, del decoro urbano e dell’emergenza sociale. ” Giuseppe Conforzi (FdI).

Questo non è un caso isolato, al Curvone, alcuni nomadi sono stati sorpresi a rubare borse ai bagnanti. Sul lungomare di Ostia Levante, camperisti scaricano liquami sui marciapiedi come se fosse una prassi tollerata.

Conforzi, si scaglia contro l’amministrazione Gualtieri “Falconi e Gualtieri rassegnino le dimissioni” ed aggiunge “Piuttosto che valorizzare Ostia come territorio accogliente e sicuro, l’hanno ridotta a un dormitorio insicuro, infestato da senzatetto molesti e illegalità diffusa.”.

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Cronaca NEWS

Dissesti stradali, risarcimenti da un milione di euro l’anno

Il degrado e la scarsa manutenzione che caratterizzano le vie della Capitale tornano a costare care all’amministrazione romana, la quale si trova ad affrontare cifre elevatissime per i risarcimenti danni a favore di automobilisti e motociclisti coinvolti in incidenti stradali causati da dissesti del manto stradale.
Lacerazione degli pneumatici, rottura di sospensioni e di coppe dell’olio, infortuni causati dalla mancata manutenzione del fondo stradale sono solo alcune delle cause delle circa diecimila richieste di risarcimento che comportano al Comune di Roma l’esborso di più di un milione di euro l’anno.

Le strade della grande viabilità raccolgono poco più di un terzo delle segnalazioni, mentre la maggior parte dei sinistri riguarda le strade secondarie, sotto responsabilità delle ex circoscrizioni municipali e non diretta del Comune: per le richieste accolte, Assicurazioni di Roma (l’ente preposto a farsi carico dei risarcimenti previo incasso dei premi dovuti delle relative polizze) paga mediamente settemila euro alla vittima, solitamente incarnata da motociclisti o pedoni caduti per via delle buche e delle radici emerse in superficie, o più in generale feriti a causa del manto stradale sfaldato.

Secondo la mappa proposta dall’Agenzia per il Controllo e la qualità dei servizi pubblici, frutto di anni di segnalazioni e denunce dei cittadini, le zone maggiormente interessate dal fenomeno risultano essere il Municipio delle Torri con 420 sinistri denunciati in soli sei anni ed il II Municipio con 366 segnalazioni; 359 casi registrati nella zona Pigneto-Centocelle contro le sole 69 richieste avvenute nel XIII municipio.

I tratti urbani di Roma Est si qualificano come maggiormente interessati dai sinistri, mentre il minor numero è registrato nei municipi centrali e nel quadrante nord-ovest, nel quale i problemi maggiori si verificano a via Cassia – arteria caratterizzata dalle pessime condizioni in cui verte i manto stradale – ma anche a via Flaminia nuova, viale di Tor di Quinto e via Trionfale.

Il quadro complessivo restituisce un’immagine urbana alla quale i romani sono tristemente abituati e ricorda l’esigenza di manutenzioni più frequenti e puntuali.

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Cronaca

Area industriale di Mazzocchio terra di nessuno

È sempre più una terra di nessuno l’area industriale di Mazzocchio. Oltre alle puzze nauseabonde prodotte dall’impianto di compostaggio Sep quasi giornalmente, i cittadini residenti nelle aree attigue devono fare i conti con un degrado che peggiora a vista d’occhio. «Ormai transitare nei dintorni dell’area industriale è impossibile – denunciano i comitati di Mazzocchio, Boschetto Gricilli Macallè e Il Fontanile – cumuli di rifiuti abbandonati rendono la viabilità quasi impossibile, soprattutto per chi dovesse transitare su un motorino o su una bicicletta. L’illuminazione è scarsa “sostituita”, lo scriviamo ironicamente ma ci sarebbe da piangere, da innumerevoli lucciole che di notte rendono ancor più degradata l’area».

Problema di sicurezza

Per i cittadini si tratta, prima di tutto, di un problema di sicurezza: «Ormai è chiaro che il consorzio, o quel che ne resta, non sia in grado di controllare e rendere decorosa quest’area. Necessario e non più prorogabile l’intervento del Comune. Non si tratta solo di degrado. Tra qualche settimana si innalzeranno le temperature per cui quei cumuli di rifiuti diventeranno un ennesimo pericolo per la salute pubblica. Le strade dissestate e piene di rifiuti sono pericolose e lo dimostrano i diversi incidenti che si verificano sempre più spesso nella zona, alcuni anche con esito mortale».

Chiamato in causa il sindaco di Pontinia

I comitati chiamano in causa anche il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo: «In un incontro tenutosi più di un mese fa, il primo cittadino aveva promesso la promulgazione di un regolamento che permettesse l’installazione di foto trappole nell’area industriale. Un sistema di video sorveglianza più economico ed efficace di quello, inutilizzato, installato dal consorzio con soldi anche pubblici. Vorremmo sapere dov’è questo regolamento, se è stato promulgato e quando si avvierà un’opera di bonifica che chiediamo a gran voce da anni».