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Dissesti stradali, risarcimenti da un milione di euro l’anno

Il degrado e la scarsa manutenzione che caratterizzano le vie della Capitale tornano a costare care all’amministrazione romana, la quale si trova ad affrontare cifre elevatissime per i risarcimenti danni a favore di automobilisti e motociclisti coinvolti in incidenti stradali causati da dissesti del manto stradale.
Lacerazione degli pneumatici, rottura di sospensioni e di coppe dell’olio, infortuni causati dalla mancata manutenzione del fondo stradale sono solo alcune delle cause delle circa diecimila richieste di risarcimento che comportano al Comune di Roma l’esborso di più di un milione di euro l’anno.

Le strade della grande viabilità raccolgono poco più di un terzo delle segnalazioni, mentre la maggior parte dei sinistri riguarda le strade secondarie, sotto responsabilità delle ex circoscrizioni municipali e non diretta del Comune: per le richieste accolte, Assicurazioni di Roma (l’ente preposto a farsi carico dei risarcimenti previo incasso dei premi dovuti delle relative polizze) paga mediamente settemila euro alla vittima, solitamente incarnata da motociclisti o pedoni caduti per via delle buche e delle radici emerse in superficie, o più in generale feriti a causa del manto stradale sfaldato.

Secondo la mappa proposta dall’Agenzia per il Controllo e la qualità dei servizi pubblici, frutto di anni di segnalazioni e denunce dei cittadini, le zone maggiormente interessate dal fenomeno risultano essere il Municipio delle Torri con 420 sinistri denunciati in soli sei anni ed il II Municipio con 366 segnalazioni; 359 casi registrati nella zona Pigneto-Centocelle contro le sole 69 richieste avvenute nel XIII municipio.

I tratti urbani di Roma Est si qualificano come maggiormente interessati dai sinistri, mentre il minor numero è registrato nei municipi centrali e nel quadrante nord-ovest, nel quale i problemi maggiori si verificano a via Cassia – arteria caratterizzata dalle pessime condizioni in cui verte i manto stradale – ma anche a via Flaminia nuova, viale di Tor di Quinto e via Trionfale.

Il quadro complessivo restituisce un’immagine urbana alla quale i romani sono tristemente abituati e ricorda l’esigenza di manutenzioni più frequenti e puntuali.

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Multe record a Roma, quasi due milioni nel 2023

Secondo uno studio pubblicato dal Sole 24 Ore sugli incassi dei Comuni Italiani Roma si posiziona in cima alla classifica, subito sotto Milano, per ricavi da multe e contravvenzioni stradali.

I dati raccolti dal Siope, il sistema telematico del Ministero dell’Economia dedicato alla registrazione dei movimenti di cassa delle pubbliche amministrazioni, dipingono un’immagine della Capitale già nota: 1 milione e 900 mila le contravvenzioni registrate nel 2023, di cui 900mila elevate dalle pattuglie di agenti su strada e un milione fatte dai dispositivi elettronici installati a controllare i varchi Ztl, le corsie preferenziali o la velocità su strada tramite autovelox. Il tutor attivato in galleria Giovanni XXIII, in particolare, ha registrato 154 mila violazioni, a fronte delle 107 mila derivanti dagli altri autovelox della Città.
Nonostante il numero elevatissimo registrato, però, i romani risultano essere tra i cittadini delle grandi città che spendono meno per multe in Italia, 38.8 euro in media per ogni cittadino (per fare un confronto, a Milano la spesa media pro capite per le multe prese è di 108,1 euro, più del doppio rispetto a Roma).
I dati, però, vanno sempre interpretati e tra i fattori chiave della discrepanza tra elevato numero di contravvenzioni e spesa media del cittadino vanno considerati il numero degli abitanti in relazione al numero dei mezzi registrati dei residenti, nel confronto con Milano tali numeri diventano esemplificativi: Roma registra circa 2 milioni 800 mila residenti e 2 milioni 350mila mezzi, Milano, invece, conta circa 1 milione di residenti in meno e 968mila mezzi. Da non tralasciare, inoltre, la rilevazione dell’organo di controllo economico finanziario del Campidoglio) sull’evasione “extra-tributaria”, l’Oref fino ad un paio di anni fa, di fatto, comunicava la riscossione di solo il 25.4% del corrispettivo dovuto.
Numerosi i quotidiani, locali e nazionali, che hanno trattato l’argomento romano ed hanno aumentato la discordanza percepita dai dati proposti: “Poche Multe a Roma: solo 39 euro pro-capite” scriveva ieri il Corriere della Sera che sulle stesse pagine oggi titola “Multe Record, Roma seconda: sanzioni per 106 milioni” aumentando la difficoltà nel riuscire ad estrapolare le corrette informazioni sulla mobilità romana.

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Piovono multe in provincia per chi è senza Green Pass

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti al rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche alla luce delle nuove disposizioni entrate in vigore nei giorni scorsi, in modo particolare sul tipo di mascherina in uso e sull’obbligo della certificazione verde rinforzata sui mezzi pubblici. A Tivoli, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito verifiche presso il capolinea dei bus in arrivo dalla Capitale e lungo le vie commerciali, controllando 205 persone, 17 delle quali sanzionate per mancato possesso del green Pass. In serata, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno eseguito una verifica all’interno di un bar ad Artena (RM), sanzionando due clienti che stavano consumando all’interno del locale senza essere in possesso di Green Pass e il titolare dell’esercizio per non aver attuato il controllo circa il possesso del certificato all’accesso al locale.