Secondo uno studio pubblicato dal Sole 24 Ore sugli incassi dei Comuni Italiani Roma si posiziona in cima alla classifica, subito sotto Milano, per ricavi da multe e contravvenzioni stradali.
I dati raccolti dal Siope, il sistema telematico del Ministero dell’Economia dedicato alla registrazione dei movimenti di cassa delle pubbliche amministrazioni, dipingono un’immagine della Capitale già nota: 1 milione e 900 mila le contravvenzioni registrate nel 2023, di cui 900mila elevate dalle pattuglie di agenti su strada e un milione fatte dai dispositivi elettronici installati a controllare i varchi Ztl, le corsie preferenziali o la velocità su strada tramite autovelox. Il tutor attivato in galleria Giovanni XXIII, in particolare, ha registrato 154 mila violazioni, a fronte delle 107 mila derivanti dagli altri autovelox della Città.
Nonostante il numero elevatissimo registrato, però, i romani risultano essere tra i cittadini delle grandi città che spendono meno per multe in Italia, 38.8 euro in media per ogni cittadino (per fare un confronto, a Milano la spesa media pro capite per le multe prese è di 108,1 euro, più del doppio rispetto a Roma).
I dati, però, vanno sempre interpretati e tra i fattori chiave della discrepanza tra elevato numero di contravvenzioni e spesa media del cittadino vanno considerati il numero degli abitanti in relazione al numero dei mezzi registrati dei residenti, nel confronto con Milano tali numeri diventano esemplificativi: Roma registra circa 2 milioni 800 mila residenti e 2 milioni 350mila mezzi, Milano, invece, conta circa 1 milione di residenti in meno e 968mila mezzi. Da non tralasciare, inoltre, la rilevazione dell’organo di controllo economico finanziario del Campidoglio) sull’evasione “extra-tributaria”, l’Oref fino ad un paio di anni fa, di fatto, comunicava la riscossione di solo il 25.4% del corrispettivo dovuto.
Numerosi i quotidiani, locali e nazionali, che hanno trattato l’argomento romano ed hanno aumentato la discordanza percepita dai dati proposti: “Poche Multe a Roma: solo 39 euro pro-capite” scriveva ieri il Corriere della Sera che sulle stesse pagine oggi titola “Multe Record, Roma seconda: sanzioni per 106 milioni” aumentando la difficoltà nel riuscire ad estrapolare le corrette informazioni sulla mobilità romana.