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Salute

Sapienza promuove le attività di Sapienza Salute

Sapienza promuove le attività di Sapienza Salute, che si arricchisce del counselling dedicato alla salute sessuale, e della possibilità di usufruire di test per HIV gratuiti in forma anonima, a favore della comunità universitaria.

La Rettrice di Sapienza

«Come università abbiamo il dovere di fornire strumenti e servizi per contrastare e superare per quanto possibile l’infezione da HIV – spiega la Rettrice Antonella Polimeni – e le azioni che stiamo presentando vanno in questa direzione. Ben vengano anche i momenti di riflessione e informazione come quello organizzato ieri in Aula Magna di concerto con tutte le componenti universitarie. La cultura della prevenzione merita la massima attenzione ed è il punto di partenza per abbattere l’incidenza dell’Aids che in Italia rimane al di sopra della media europea».

Apertura di nuovi ambulatori

Accanto alle attività già consolidate di consulto, indirizzo alla cura, promozione della salute e del benessere psico-fisico, aprono nuovi ambulatori pomeridiani presso il Centro di Medicina Occupazionale, per la salute sessuale in ambito endocrinologico, andrologico e infettivologico. Per accedere alle attività gratuite di consulto, sarà sufficiente prenotarsi online accedendo con le credenziali dell’account di posta universitario.

Servizio Test HIV

È possibile, inoltre usufruire gratuitamente e in forma anonima del servizio di test per l’HIV presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I, senza prenotazione o appuntamento, presentandosi direttamente al piano terra dell’edificio di Malattie tropicali ogni mercoledì e giovedì mattina. Presso la stessa struttura, si possono fissare appuntamenti (sempre tramite mail) per effettuare il prelievo e i tamponi per lo screening delle infezioni sessualmente trasmissibili (sifilide, clamidia, gonorrea, epatite B, epatite C, papillomavirus). Il martedì e il giovedì pomeriggio, inoltre, è attivo l’Ambulatorio PrEP al I piano dell’edificio di Malattie tropicali (per prenotazione del counselling PrEP scrivere a prep.umberto1@gmail.com).

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Salute

Nuova speranza per i bambini affetti da HIV dal Bambino Gesù

Una nuova speranza di trattamento per i bambini affetti da HIV arriva dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’AIDS. Medici e ricercatori sono riusciti a mettere a punto una nuova procedura in grado di caratterizzare la carica virale residua e la risposta immunitaria protettiva a essa associata presente nei pazienti, individuando quei bambini in cui il residuo virale risulta dormiente e quelli in cui tale residuo comporta, se non adeguatamente trattato, un rischio di recidiva della malattia.

Nuova procedura presentata alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infection

I risultati di questa nuova procedura saranno presentati nella prossima edizione della Conference on Retroviruses and Opportunistic Infection, che si terrà a Seattle il prossimo mese di febbraio. Nel corso del 2023 partirà al Bambino Gesù la prima sperimentazione per la sospensione della terapia antiretrovirale nei bambini con riserva virale “dormiente”. Per superare il problema delle ridotte quantità di sangue prelevabili da un bambino, i ricercatori delle aree di Immunologia Clinica e Vaccinologia diretta dal prof. Paolo Palma e di Infezioni Complesse e Perinatali della dott.ssa Stefania Bernardi, in collaborazione con l’unità di Aferesi della dott.ssa Giovanna Leone della Medicina Trasfusionale del Bambino Gesù, hanno studiato l’applicazione di una procedura con cui ottenere una quantità ottimale di cellule pronte per la caratterizzazione. Si tratta della leucoaferesi che, attraverso un apposito macchinario, consente di prelevare solamente i globuli bianchi, reimmettendo poi in circolo il resto del sangue.

Procedimento sicuro

Il procedimento è risultato sicuro per i piccoli pazienti ed efficace, con una resa cellulare fino a 250.000 volte maggiore rispetto alle tradizionali tecniche di prelievo. I risultati dello studio saranno presentati nel corso della 30° edizione della Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI) che si terrà dal 19 al 23 febbraio 2023 a Seattle dove sono già stati considerati di estremo interesse dalla commissione scientifica valutatrice, premiando il dott. Nicola Cotugno con la scholarship per partecipare all’evento. Si tratta del convegno scientifico annuale dedicato alla comprensione, alla prevenzione e al trattamento dell’HIV/AIDS e delle infezioni associate che riunisce centinaia di ricercatori e clinici provenienti da tutto il mondo.

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Salute

Vaccini contro il SARS-CoV-2 per pazienti immunodepressi fondamentali

Vaccini contro il SARS-CoV-2 per i pazienti immunodepressi sono fondamentali, ma nei soggetti particolarmente fragili la loro efficacia può essere minore a causa della patologia di base e o delle terapie a cui sono sottoposti. È quanto è emerso da un gruppo di 5 studi, denominato CONVERS, condotti dai ricercatori del Bambino Gesù su diverse tipologie di pazienti fragili compresi tra i 12 e i 25 anni. L’ultimo studio, su bambini e ragazzi affetti da infezione perinatale da HIV, è stato appena pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases.

Vaccini meno efficaci in soggetti immunodepressi

«La maggior parte dei soggetti immunodepressi – spiega Paolo Palma, responsabile di Immunologia Clinica e Vaccinologia dell’Ospedale della Santa Sede – risponde al vaccino ma in misura minore rispetto ai soggetti sani, con delle differenze da gruppo a gruppo, mentre una percentuale minoritaria non sviluppa purtroppo alcuna forma di immunità al virus. Per questi pazienti fragili è importante intervenire con una strategia vaccinale di rinforzo e personalizzata». Gli studi sull’efficacia dei vaccini anti-COVID sugli immunodepressi sono stati condotti dai ricercatori dall’Unità di ricerca di Immunologia Clinica e Vaccinologia su 5 diverse categorie di bambini e ragazzi: con immunodeficienza primitiva, trapiantati di cuore/polmone, con malattia infiammatoria cronica intestinale, con Sindrome di Down e con infezione perinatale da HIV.

Progetto CONVERS

Le indagini fanno parte del progetto denominato CONVERS, e sono state pubblicate, rispettivamente, sulle riviste scientifiche Frontiers in Immunology, Transplantation, Vaccines, Journal Clinical Medicine e Clinical Infectious Diseases. I primi due studi, quelli su immunodeficienza primitiva e trapianti di cuore/polmone erano stati pubblicati a ottobre 2021. I progetti di ricerca sono stati condotti su una coorte complessiva di 165 pazienti di età compresa tra i 12 e i 25 anni, di cui 21 affetti da immunodeficienza primitiva, 34 sottoposti a trapianto di cuore e polmone (30 cuore, 2 cuore-rene, 2 polmone), 30 da malattia infiammatoria cronica intestinale, 40 da Sindrome di Down e 40 da HIV.

Analizzata risposta nei vari gruppi

Nei vari gruppi è stata analizzata la risposta alle prime due dosi del vaccino Pfizer, sia quella sierologica (cioè la quantità di anticorpi presenti nel sangue) che, in 3 dei 5 gruppi, quella cellulare (ovvero la presenza di linfociti T specifici contro il SARS-CoV-2 e, nel caso dei trapiantati di fegato e rene, dei linfociti B). I dati sono stati poi confrontati con quelli di gruppi di controllo composti da persone sane, sottoposte alla vaccinazione anti-COVID nello stesso periodo.

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Cultura

Dottorato Honoris Causa ad Anthony Fauci

Giovedì 13 gennaio 2022, alle ore 15.00 nella Sala Senato di Sapienza Università di Roma, si terrà la cerimonia di conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa in “Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences” a Anthony Fauci. Il professor Fauci sarà in collegamento video dagli Stati Uniti. La cerimonia si aprirà con la prolusione della rettrice Antonella Polimeni, seguita dall’allocuzione di Carlo Della Rocca, preside della Facoltà di Farmacia e medicina, e dall’elogio di Stefano D’Amelio, coordinatore del Dottorato di ricerca in Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences e dalla lectio magistralis di Anthony Fauci. Il riconoscimento viene assegnato per il ruolo fondamentale di Fauci nello studio delle malattie infettive e immunomediate, con particolare riguardo ai primi studi pioneristici sulle infezioni da HIV, alla messa a punto di misure di contenimento della trasmissione e di terapie efficaci contro l’AIDS. In questo contesto, Fauci è stato l’ideatore del President’s Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR), che ha contribuito a contenere la diffusione e la mortalità in paesi svantaggiati; è stato inoltre consulente scientifico di sette presidenti degli Stati Uniti, guidando iniziative di controllo di malattie epidemiche e pandemiche. I risultati della sua attività di ricerca lo collocano tra i più influenti scienziati al mondo, con 1170 lavori indicizzati su Scopus e un H-index pari a 182.