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Cronaca

Frasi choc no vax sui muri dello Spallanzani

Frasi choc no vax sui muri dello Spallanzani. È successo la scorsa notte e le indagini delle forze dell’ordine sono ovviamente partite. Questo il commento dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. «Stanotte sono stati imbrattati i muri dell’entrata dell’Istituto Spallanzani con frasi choc e farneticazioni. Condanno fortemente questo gesto vile ed auspico che gli autori siano presto individuati. Questi vigliacchi non hanno rispetto di chi in prima fila sta combattendo per difendere la salute di tutti».

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Salute

Sesto caso di vaiolo delle scimmie nella Capitale

Sesto caso di vaiolo delle scimmie segnalato nella Capitale. Quattro attualmente i ricoveri. La nota dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. «Ho avuto notizia di un sesto caso di vaiolo da scimmie preso in carico dall’Istituto Spallanzani con un link di ritorno dalle Canarie. Attualmente sono quattro i ricoverati tutti in buone condizioni cliniche. Uno è seguito a domicilio. L’altro è il caso toscano. Prosegue l’indagine epidemiologica. Nessun allarme, ma il sistema di sorveglianza infettivologica è in stato di massima attenzione».

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Cronaca

Altri due casi di vaiolo delle scimmie a Roma

Altri due casi confermati di vaiolo delle scimmie. La notizia arriva, tramite l’Assessore alla Sanità della regione Lazio Alessio D’Amato, dall’Istituto Spallanzani. Così l’Assessore D’Amato nella nota diffusa pubblicamente: «Ho appena ricevuto notizia dal SERESMI (Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) che anche gli altri due casi sospetti correlati con il caso zero italiano, sono stati confermati, pertanto salgono a 3 i casi di vaiolo da scimmie tutti presi in carico dall’Istituto Spallanzani. Ho aggiornato il Ministro Speranza sull’evoluzione della situazione».

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Cronaca

Vaiolo delle scimmie, dopo la peste suina

Vaiolo delle scimmie, che colpisce gli esseri umani, dopo la peste suina. Un giovane è ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma. Il paziente era rientrato dalle Canarie ed è in corso il tracciamento dei contatti. L’istituto ha spiegato che si tratta di un giovane adulto giunto al Pronto soccorso dell’Umberto I”.

Vaiolo delle scimmie subito identificato allo Spallanzani

«Il quadro clinico è risultato caratteristico e il ‘Monkeypox virus’ è stato rapidamente identificato con tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee. La persona è in isolamento in discrete condizioni generali. Sono in corso le indagine epidemiologiche e il tracciamento dei contatti», fanno sapere dallo Spallanzani. Così l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. «È stata avviata l’indagine epidemiologica sul primo caso di vaiolo da scimmie in Italia. Sono stati messi a disposizione i nostri migliori professionisti, i cosiddetti cacciatori di virus, che stanno ricostruendo tutto l’albero dei contatti.

Isolati i primi contatti stretti del malato

Sono già stati isolati i primi contatti stretti con precise indicazioni e prescrizioni. Non sarà fornita a nessuno alcuna indicazione né di luoghi né nominativa, nel massimo rispetto della privacy, al fine di favorire la massima collaborazione. L’Istituto Spallanzani su questo ha una grandissima esperienza e avrà a disposizione la collaborazione di tutte le nostre aziende sanitarie locali».

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Politica

Lo Spallanzani oggi ricorda i primi pazienti positivi al Covid-19 in Italia

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e il Direttore sanitario dell’Istituto nazionale Malattie Infettiva L. Spallanzani, Francesco Vaia partecipano alla cerimonia in occasione del secondo anniversario dal ricovero dei primi pazienti positivi Covid in Italia, la coppia di coniugi cinesi. L’evento si svolgerà presso la fontana dell’Istituto in via Portuense 292 a Roma dove tutto ebbe inizio. Sarà letto un messaggio della coppia dei coniugi e del professore Guido Silvestri dell’Emory University di Atlanta. Prevista la presenza del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e del Ministro della Salute, Roberto Speranza compatibilmente con gli impegni istituzionali in corso.

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NEWS

Lazio ancora in Giallo

«Nel Lazio la variante Omicron è oramai prevalente al 95% sul totale dei campioni sequenziati. Questo è il dato che emerge dall’analisi preliminare del laboratorio regionale di riferimento dell’Istituto Spallanzani. I dati preliminari condotti dal SERESMI-Spallanzani (Servizio Regionale delle Sorveglianze delle Malattie Infettive) vedono un valore RT ancora sotto a 1 (0.76) per la seconda settimana di seguito, un numero di casi stabili rispetto alla settimana precedente, con un aumento dell’incidenza legato prevalentemente agli asintomatici.

Occupazione delle terapie intensive stabile

Il tasso di occupazione dei posti di area medica è leggermente al di sopra del valore target, mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive si mantiene stabile al di sotto del valore target. Questi indicatori determineranno con molta probabilità il mantenimento del Lazio in zona gialla». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Sputnik OK, lavoratori stagionali più vicini

La prova dell’efficacia del vaccino Sputnik è importante per accelerare il riconoscimento in Italia in una situazione in cui quasi un lavoratore agricolo straniero su due proviene da Paesi in cui è utilizzato.

Studio Spallanzani: Sputnik V efficace contro Omicron

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai risultati degli esperimenti, condotti in collaborazione tra Istituto Spallanzani e Istituto Gamaleya che hanno documentato che oltre il 70% delle persone vaccinate con Sputnik V mantengono un’attività neutralizzante contro Omicron. Un risultato importante per arrivare presto al riconoscimento del siero per l’ottenimento del Green Pass e garantire la regolarità dell’attività nelle campagne dove un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura, fornendo più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos al quale ha collaborato la Coldiretti.

Sblocco per lavoratori stagionali extracomunitari

In questo contesto con la pandemia, molti braccianti provenienti da Paesi extracomunitari non possono attraversare le frontiere per lavorare in Italia in quanto sono vaccinati con il siero russo Sputnik o con quello cinese Sinovac, che non sono riconosciuti in Italia ed in Europa. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.