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Sputnik OK, lavoratori stagionali più vicini

La prova dell’efficacia del vaccino Sputnik è importante per accelerare il riconoscimento in Italia in una situazione in cui quasi un lavoratore agricolo straniero su due proviene da Paesi in cui è utilizzato.

Studio Spallanzani: Sputnik V efficace contro Omicron

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai risultati degli esperimenti, condotti in collaborazione tra Istituto Spallanzani e Istituto Gamaleya che hanno documentato che oltre il 70% delle persone vaccinate con Sputnik V mantengono un’attività neutralizzante contro Omicron. Un risultato importante per arrivare presto al riconoscimento del siero per l’ottenimento del Green Pass e garantire la regolarità dell’attività nelle campagne dove un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura, fornendo più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos al quale ha collaborato la Coldiretti.

Sblocco per lavoratori stagionali extracomunitari

In questo contesto con la pandemia, molti braccianti provenienti da Paesi extracomunitari non possono attraversare le frontiere per lavorare in Italia in quanto sono vaccinati con il siero russo Sputnik o con quello cinese Sinovac, che non sono riconosciuti in Italia ed in Europa. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

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Cronaca

Malamovida in azione a Trastevere

Al cosiddetto popolo della notte, le possibili infezioni da covid-19 sembrano davvero non interessare. Con la variante Omicron che ha fatto diventare arancioni partire da oggi lunedì 24 gennaio Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia, l’attenzione a non creare assembramenti e soprattutto rispettare le regole di distanziamento e mascherina anche all’aperto, dovrebbe essere massima.

Malamovida senza regole

La malamovida però resiste a tutto, con ragazzi che non solo non rispettano le regole, ma creano anche risse. Trastevere è uno dei quartieri della Capitale a soffrire di più e i residenti, dopo ripetute segnalazioni e denunce, hanno postato un video eloquente.

Da rivedere orario del presidio di San Callisto

Secondo molti va rivisto il presidio delle forze dell’ordine a San Callisto. Quando va via, generalmente intorno alle 23.30, automaticamente si scatena il delirio. Preferibile che fosse attivo dalle 23 alle 4 del mattino, periodo in cui vengono segnalati i disordini.

Controlli delle forze dell’Ordine dai Parioli a San Lorenzo

Nel fine settimana ci sono stati comunque numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine: dai Parioli a San Lorenzo, passando per Piazza Bologna, zona ormai celebre da tempo per la movida notturna.

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Assessore D’Amato: “Somministrazioni record nel Lazio”

«Ieri nel Lazio sono stati somministrati 71.636 vaccini con circa 7 mila prime dosi. La campagna vaccinale prosegue a ritmo serrato e ci stiamo preparando per l’open day di domenica nella fascia 12/17 anni. Gli ultimi sequenziamenti ci dicono che la variante Omicron è prevalente con l’83% di incidenza nel campione sequenziato. L’obiettivo è quello di arrivare entro gennaio alla terza dose per il 70%». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.