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Bianchini (MIO Italia): “Il Governo non può negare l’evidenza”

«Siamo in piena pandemia economica. Il Governo non può negare l’evidenza dei fallimenti, dei locali vuoti, del caro-bollette, degli indicatori che certificano tutto ciò e agire di conseguenza. Il Governo non può tentennare come sta facendo dalla fine dell’estate. Lo stanziamento annunciato di circa cinque miliardi non servirà a nulla, nemmeno a prolungare l’agonia di chi sta per fallire. Il Centro studi di MIO Italia ha stimato la necessità di mettere in campo 30 miliardi di euro. E per fare questo serve uno scostamento di bilancio. Il Governo lo sa, non può non avere queste cifre». Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «Del resto, se siamo arrivati a questo punto, la responsabilità non è solo del covid, ma soprattutto di scelte politiche miopi e suicide nei confronti del Paese reale. In un’azienda il responsabile di tale debacle sarebbe accompagnato alla porta e nemmeno tanto gentilmente. Nell’azienda Italia, invece, i responsabili continuano a fare danni, mentre – ha concluso Bianchini – le piccole imprese affogano».

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Cronaca

MIO Italia: “No alla chiusura anticipata dei locali a Roma”

«In piena crisi, con gli esercenti dei locali che lottano per non fallire, l’amministrazione capitolina sta pensando di chiudere anticipatamente pub e cocktail bar per frenare la cosiddetta movida selvaggia. È una follia.

Gualtieri non firmi ordinanza restrittiva

Auspichiamo che il sindaco Gualtieri non firmi un’ordinanza restrittiva, perché significherebbe condannare a morte migliaia di aziende in sofferenza». Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «Roma è una città paralizzata, le aziende fuggono e nessuno investe più un euro. È evidente che bisogna incentivare la libera imprenditoria, e non continuare a reprimere, limitare, soffocare.

Chiudere per frenare movida è fesseria

Chiudere i locali per frenare la movida è una emerita fesseria. Dal marzo 2019 in poi, tutti gli italiani hanno visto che quando c’è la volontà di effettuare i controlli, ci sono i mezzi e il personale per farlo. Quindi lasciamo in pace il comparto Horeca», ha concluso Paolo Bianchini.