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Nuovo Codice della Strada, il sì della Camera non placa le proteste

Lo scorso 27 marzo con 163 voti favorevoli e 107 contrari la Camera ha approvato il disegno di legge Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del Codice della strada“. Nell’attesa della votazione in Senato continuano le rimostranze emerse sin dalle prime letture del provvedimento espresse dalle associazioni dei familiari delle vittime della strada.
Stretta significativa, ampiamente propagandata dalla politica nazionale, quella prevista nei confronti di chi adotta comportamenti pericolosi al volante: dall’uso dello smartphone alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il provvedimento prevede sanzioni di natura pecuniaria che possono articolarsi fino alla pena detentiva per le fattispecie più gravi, sino a giungere all’obbligo di installazione di un dispositivo di alcol-lock in grado di misurare il tasso alcolemico del guidatore e di impedire quindi l’accensione del veicolo qualora si registrassero valori fuori dalla norma.

Il Ddl modificherebbe, inoltre, la legislazione relativa ai veicoli non a motore, promuovendo tra le misure anche l’obbligo di contrassegno di riconoscimento assimilabile alla targa per i monopattini così come l’obbligo di indossare il casco per tutti i conducenti, non solo per i minorenni. Tra le novità anche la revoca o la sospensione della patente da sei mesi ad un anno per chi abbandona gli animali in strada, pena che si traduce nella detenzione fino a sette anni di carcere qualora l’episodio divenga causa di incidenti con morti o feriti.

La linea fortemente repressiva che caratterizza i nuovi articoli non allontana, però, le preoccupazioni espresse sin da subito dai familiari delle vittime della strada, che più volte hanno chiesto la possibilità di rivedere il testo alla luce delle reali cause dell’altissimo numero di incidenti sulle strade nazionali. Molte le criticità riscontrate, tanto da portare le associazioni a rinominare il provvedimento con l’appellativo di “Nuovo codice della strage”: nonostante l’altissima velocità sia tra le cause principali di scontri e tragedie, il codice così pensato sembrerebbe trascurarne la rilevanza. Nel mirino, in particolare, la norma che prevede il pagamento di una sola sanzione qualora si prendano più multe nello stesso tratto stradale, in un periodo di tempo di un’ora e di competenza dello stesso ente, seguita dalle apprensioni concernenti la limitazione dell’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, al depotenziamento delle Ztl e delle aree pedonali, oltre che dei controlli elettronici.

Nessuno spazio riservato all’educazione stradale, scarsi incentivi orientati alla promozione di mobilità alternativa, piuttosto un’accesa campagna di lotta alle droghe ed alle cattive abitudini al volante sembrerebbero tracciare i contorni delle modifiche proposte, distanti dalle esigenze più volte manifestate da chi i pericoli dell’asfalto li ha provati già sulla pelle.

Veronica Brunetti

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Blocco assunzioni educatrici, più di 5000 insegnanti a rischio

La scadenza delle graduatorie per l’assunzione di educatrici dei nidi e insegnanti della scuola dell’infanzia continua ad alimentare gli scontri tra opposizione ed amministrazione comunale e tra quest’ultima e Governo.
Più di 5000 operatrici, regolarmente vincitrici di una selezione pubblica, vengono lasciate nell’incertezza; un blocco delle assunzioni che rischia di creare un temibile effetto domino sulla possibilità di impiegare migliaia di persone nelle strutture educative e scolastiche della Capitale, una situazione che “impatta in maniera brutale su Roma e gli altri enti locali, mettendo a rischio l’offerta educativa e scolastica”, come affermato dall’assessore al Personale di Roma Andrea Catarci nel corso dell’incontro tenutosi ieri con le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa Ral e Rsu, in accordo sulla necessità della proroga da parte del Governo delle graduatorie quale prima azione realmente significativa.

Nel mirino degli attacchi dell’opposizione verterebbe la mancata comunicazione puntuale da parte del Comune all’Esecutivo dell’imminente scadenza delle liste, accusa prontamente respinta dall’amministrazione: l’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, in un’intervista rilasciata a Roma Today lo scorso 23 Febbraio, racconta di segnalazioni effettuate sin da Settembre: “Ci siamo rivolti al ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, con una lettera, inviata il 14 febbraio in cui chiedevamo una proroga delle graduatorie. Ma si trattava solo dell’ennesima comunicazione: già a settembre l’assessore Catarci aveva interpellato il ministro, chiedendogli un intervento sul personale scolastico e di polizia locale a Roma. Un appello rinnovato poi anche a gennaio” e continua sull’ipotesi dell’istituzione di un nuovo concorso: “Anche questa strada è stata resa molto più complicata dal governo con la norma taglia idonei che limita tantissimo il numero degli idonei che si possono utilizzare”.

La norma a cui fa riferimento l’assessore riguarda l’idoneità riservata unicamente ai candidati collocati entro un margine del 20% dei posti della graduatoria finale immediatamente dopo l’ultimo posto utile. Il problema condurrebbe, secondo la Pratelli, ad un messaggio chiaro da parte del Governo: “Le nuove regole ci costringerebbero a fare continuamente bandi di concorso, con due conseguenze: da una parte sarebbe anti-economico per il Comune, dall’altra sottoporrebbe le persone a continue selezioni tutte uguali per colpa di norme che non stanno in piedi. Il combinato disposto di tutto questo è un messaggio implicito ai Comuni – conclude l’assessora – i servizi di nidi vanno tutti esternalizzati. Se non si danno gli strumenti per assumere personale non vedo altre alternative” nonostante questo si allontani dalle politiche promosse dalla giunta.

Fortemente contrario all’opzione esternalizzazione il consigliere della lista civica Raggi Antonio De Santis, primo firmatario della mozione che vuole l’impegno del Sindaco a rendersi portavoce con il governo della necessità di convalidare la proroga delle liste, la discussione è prevista per la giornata di oggi ed il testo vede la sottoscrizione anche dei consiglieri Carla Fermariello (Pd), Francesca Leoncini (Italia ,Viva), Flavia De Gregorio (Azione), Alessandro Luparelli (Sce), Dario Nanni (Lista Calenda) e Tiziana Biolghini (Roma Futura) e dai grillini Virginia Raggi, Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco.
La risposta delle forze di governo trova realizzazione in una nota di FdI divulgata da Laura Marsilio, Marco Perissa, Giovanni Quarzo, Federico Rocca e Rachele Mussolini circa la normale scadenza delle liste e dell’esigenza di indire nuovi concorsi, si legge infatti “FdI prende l’impegno di monitorare la situazione del personale per rappresentare al ministro per la Pubblica amministrazione e al governo ulteriori necessità specifiche rispetto al funzionamento dei servizi 0-6 anni, operando in supplenza alla incapacità della attuale amministrazione che forse sta nascondendo fini diversi rispetto alla gestione degli stessi“.

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Salute

Eladocagene Exuparvovec somministrato al Policlinico Umberto I

Eladocagene Exuparvovec somministrato per la prima volta al Policlinico Umberto I, con un intervento di otto ore. La storia di Simone, un bimbo di tre anni affetto da una malattia rarissima, il deficit di AADC, era balzata alle cronache dopo che lo scorso marzo i suoi genitori, Sabrina e Sebastiano, avevano scritto un’accorata lettera indirizzata al Governo chiedendo che il loro figlio potesse ricevere la terapia di cui aveva urgente bisogno e che già altri bimbi avevano avuto in Francia e Germania. Simone, infatti, era l’unico dei 16 pazienti italiani eleggibile a ricevere l’innovativa terapia genica in grado di cambiare il corso naturale della sua malattia.

Eladocagene Exuparvovec farmaco innovativo senza accesso in Italia

La terapia Eladocagene Exuparvovec, farmaco orfano innovativo sviluppato da PTC Therapeutics, pur essendo autorizzata a livello europeo non aveva ancora finito il suo percorso di accesso in Italia. La necessità di attendere un iter che si stava protraendo da un anno, e il rischio di dover aspettare ancora, non potevano però conciliarsi con l’altrimenti inevitabile progredire di una malattia degenerativa come quella di Simone.

Intervento delle istituzioni

Le istituzioni non sono rimaste sorde all’appello dei genitori. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Sottosegretario alla Salute con Delega alle Malattie Rare On. Marcello Gemmato hanno testimoniato in modo tangibile la loro vicinanza alla famiglia e la volontà di cercare una soluzione. Parallelamente, la Direzione strategica dell’AOU Policlinico Umberto I, attraverso l’Unità di Ricerca Clinica e Clinical Competence, ha avviato un lavoro di collaborazione serrata e proficua con AIFA fino ad arrivare al momento dell’intervento. Il bambino è stato ricoverato lo scorso 4 maggio presso il Reparto di Neuropsichiatria Infantile di via dei Sabelli. Seguito e monitorato dall’equipe fino al 22 maggio scorso, giorno in cui ha realizzato la complessa procedura neurochirurgica.

Organizzazione rapida ed efficiente

Un’organizzazione rapida ed efficiente che ha messo in fila tutte le competenze mediche e sanitarie necessarie per questa straordinaria procedura che prevede l’infusione della terapia direttamente nel cervello. L’intervento, durato otto ore, è stato effettuato all’interno di una delle sale di risonanza magnetica del Policlinico, una delle più avanzate in Italia, inaugurata appena un anno fa e per l’occasione “trasformata” in una sala di neurochirurgia.

Simone a casa dopo due settimane

Dopo due settimane il piccolo Simone ha potuto fare ritorno a casa insieme alla sua famiglia rimasta a Roma per un mese intero, dal periodo preoperatorio al decorso post operatorio. La fase organizzativa è durata quasi un mese durante il quale la sala di risonanza magnetica è stata “adattata” a sala di neurochirurgia dove sono state effettuate numerose prove della procedura, simulando nei minimi dettagli le fasi pre-operatorie e post intervento. Dal trasporto del paziente dal letto di ricovero in sala operatoria, alla funzionalità degli impianti di aerazione e di quelli per la misurazione delle radiazioni elettromagnetiche.

Fondamentale la Direzione Sanitaria del Policlinico Umberto I

Fondamentale è stato il ruolo dei medici della Direzione Sanitaria del Policlinico Umberto I che hanno tracciato e descritto tutte le fasi dell’intervento prima e dopo, coordinando il lavoro di tutti i professionisti. In particolare quelli delle Unità Operative di neurochirurgia, neuropsichiatria Infantile, anestesia e rianimazione, neuroradiologia, radiologia interventistica, terapia intensiva pediatrica, fisica sanitaria, igiene ospedaliera, farmacia, dipartimento assistenziale professioni sanitarie, ingegneria clinica, ufficio tecnico patrimoniale nonché i professionisti non sanitari di tutte le altre unità operative amministrative e gestionali.

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NEWS

Il Governo aumenta il prezzo dei carburanti e scarica sui Gestori

Il Governo aumenta il prezzo dei carburanti e scarica la responsabilità sui Gestori che diventano i destinatari di insulti ed improperi degli automobilisti esasperati. Avviata contro la Categoria una campagna mediatica vergognosa. Dichiarato lo stato di agitazione su tutta la rete e lo sciopero contro il comportamento del Governo. Si preannuncia presidio sotto Montecitorio. Beatificati i trafficanti di illegalità che operano in evasione fiscale e contributiva e che sottraggono all’Erario oltre 13 miliardi di €uro/anno.

Protesta contro il Governo

Per porre fine a questa “ondata di fango” contro una Categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità, le Associazioni dei Gestori, unitariamente, hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della Categoria, su tutta la rete; di avviare una campagna di controinformazione sugli impianti e proclamare, per le giornate del 25 e 26 gennaio 2023, una prima azione di sciopero, con presidio sotto Montecitorio. Le motivazioni della protesta saranno illustrate nel corso di una Conferenza Stampa che si terrà Giovedì 19 gennaio 2023, presso l’hotel Nazionale (Piazza Montecitorio), con inizio alle ore 11.

Esecutivo a caccia di risorse

L’impressione che la Categoria ha tratto da questa vicenda è quella di un Esecutivo a caccia di risorse per coprire le proprie responsabilità politiche, senza avere neppure il coraggio di mettere la faccia sulle scelte operate e ben sapendo che l’Agenzia delle Dogane, il Mimit, e l’Agenzia delle Entrate hanno, già oggi, la conoscenza e la disponibilità di dati sul movimento, sui prezzi dei carburanti e sull’affidabilità delle comunicazioni giornaliere rese dalla Categoria. È un imbroglio mediatico al quale le Organizzazioni di Categoria intendono dare risposte con la mobilitazione dei Gestori. Così il comunicato stampa unitario dei Distributori Carburanti.

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Economia

Prezzi dei carburanti in calo

Prezzi dei carburanti in calo rispetto alla settimana scorsa, sia per quanto riguarda la benzina che il diesel. L’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo ha portato a un deciso rincaro del gas e del petrolio, da cui le contromisure adottate dal Governo. Il precedente esecutivo, guidato dal primo ministro Mario Draghi, ha optato per il taglio delle accise. E ora che un nuovo Consiglio è salito al potere, resta da vedere quali saranno le prossime manovre a sostegno del ceto popolare, il più colpito dalla crisi.

Prezzi in flessione

Intanto, i prezzi dei carburanti segnalano una flessione. Stando all’elaborazione effettuata da Quotidiano energia sui dati condivisi dall’Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), aggiornati al 26 dicembre 2022. Le informazioni condivise indicano una media nazionale della benzina self service di 1,630 euro al litro, contro gli 1,644 euro registrati in precedenza. Gli impianti colorati si attestano tra 1,619 e 1,639 euro al litro (no logo 1,634). La media del diesel è di 1,695 euro al litro, contro gli 1,710 euro. Gli impianti colorati si attestano tra 1,684 e 1,703 euro al litro (no logo 1,7). Infine, i prezzi del Gpl vanno da un minimo di 0,769 a un massimo di 0,785 euro al litro (no logo 1,755) e del metano da 2,264 a 2,490 euro (no logo 2,339).

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Cronaca

Trasporti sanitari e sociali a rischio in Italia

«A rischio trasporti sanitari e sociali in tutta Italia» è l’allarme lanciato dal Presidente ANAS Sanità, Flavio Ronzi, a proposito dell’aumento dei carburanti. «Noi non possiamo scioperare, ma rischiamo che ambulanze e pulmini si fermino senza benzina».

Appello di ANAS Sanità

È l’appello di ANAS (Associazione Nazionale di Azione Sociale) che in qualità di Rete Nazionale del Terzo settore raccoglie centinaia di realtà del volontariato, della cooperazione e dell’imprenditoria sociale e fondazioni in tutta Italia. Sembra una provocazione, ma chi gestisce servizi di trasporto e soccorso agli infermi in ambulanza, trasporto dializzati o trasporto disabili sta lavorando oltre ogni limite già dal 2020.

Costo per i trasporti già aumentati per il Covid

«Con il Covid erano già aumentati i costi legati ai materiali, alle sanificazioni, al personale, all’organizzazione del servizio e al gasolio. Abbiamo stretto i denti per senso di responsabilità nei confronti del paese e per la tipologia di servizi che garantiamo ma così smantelliamo migliaia di realtà in tutta Italia». ANAS Sanità denuncia infatti che si lavora con tariffe già basse, per lo più precedenti al 2016. Mentre dal 2019 al 2022 solo per il gasolio l’aumento dei costi è del 60%.

Misure Governo aiutano, ma non sono sufficienti

«Le misure del Governo per contenere il costo del carburante aiutano, ma non sono sufficienti e chiediamo che il Ministro della Salute, il Ministro delle Attività sociali e il Ministero dell’Economia, i Presidenti di Regione e i Comuni intervengano in maniera strutturale sulle norme e sui budget del settore. Tutto il settore è unanime sull’esigenza di adeguare le tariffe regionali e comunali, i prezzi di gara e ampliare l’accesso a tutti gli operatori, semplificando la procedura, per il recupero delle accise per il trasporto sanitario e sociale».

Urgente adeguamento dei costi per i trasporti

È però urgente l’adeguamento immediato dei costi del carburante in tutti gli appalti in corso banditi prima del 2022. «Noi stiamo facendo la nostra parte – afferma Ronzi – e non abbiamo alzato i prezzi per i servizi privati di trasporto ambulanza a disabili rivolti ai cittadini, che sono già spesso in condizione di vulnerabilità e che vogliamo continuare a servire. Ma senza un intervento urgente si rischia di distruggere una rete importante di servizi del paese, che dimostra sempre la sua operatività nei momenti di crisi come il Covid e il soccorso ai profughi ucraini».

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NEWS

Bianchini (MIO Italia): “Il Governo non può negare l’evidenza”

«Siamo in piena pandemia economica. Il Governo non può negare l’evidenza dei fallimenti, dei locali vuoti, del caro-bollette, degli indicatori che certificano tutto ciò e agire di conseguenza. Il Governo non può tentennare come sta facendo dalla fine dell’estate. Lo stanziamento annunciato di circa cinque miliardi non servirà a nulla, nemmeno a prolungare l’agonia di chi sta per fallire. Il Centro studi di MIO Italia ha stimato la necessità di mettere in campo 30 miliardi di euro. E per fare questo serve uno scostamento di bilancio. Il Governo lo sa, non può non avere queste cifre». Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «Del resto, se siamo arrivati a questo punto, la responsabilità non è solo del covid, ma soprattutto di scelte politiche miopi e suicide nei confronti del Paese reale. In un’azienda il responsabile di tale debacle sarebbe accompagnato alla porta e nemmeno tanto gentilmente. Nell’azienda Italia, invece, i responsabili continuano a fare danni, mentre – ha concluso Bianchini – le piccole imprese affogano».

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Assessore Pratelli: “Governo intervenga su disposizioni anti covid-19 nelle scuole”

«Chiediamo urgentemente un chiarimento e un intervento al Governo in merito alle disposizioni per l’emergenza Covid nelle scuole. Ci uniamo quindi al grido lanciato dalle Regione nei giorni scorsi perché vi sia una semplificazione delle disposizioni». A scriverlo è Claudia Pratelli, assessora alla Scuola Formazione Lavoro di Roma Capitale rivolgendosi al Ministro dell’Istruzione Bianchi e a tutto l’esecutivo.

Evidente difficoltà interpretativa

«È evidente – ha aggiunto – che c’è una difficoltà interpretativa che sta generando confusione e moltissimi disagi alle scuole e alle famiglie, riguardo le misure introdotte con il decreto del 7 gennaio con le quali si dispone la sospensione della didattica e la quarantena per il gruppo classe, apparentemente in modo indiscriminato per tutti gli studenti. Tutti condividiamo l’esigenza di garantire la massima sicurezza e quindi la disposizione di quarantena in caso di contatto stretto con un caso positivo per i soggetti che non hanno completato il ciclo vaccinale primario così come del resto previsto dal decreto del 30 Dicembre.

Misure ingiustificate per chi non ha avuto contatti stretti con positivo

Questo tipo di misura però appare ingiustificata per coloro che non hanno avuto un contatto stretto con il soggetto risultato positivo nelle 48 ore precedenti e appare altresì in contraddizione proprio con il decreto del 30 dicembre scorso, il quale dispone che la misura della quarantena precauzionale non si applichi a coloro che, nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o successivamente alla somministrazione della dose di richiamo, abbiano avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19. Quello che sta accadendo diffusamente è che la sospensione delle attività in presenza e/o la didattica a distanza sono estese a tutti, negando l’accesso alle lezioni in presenza a studenti e studentesse che non sono in situazioni di rischio.

Situazione di confusione anche normativa

Dopo due anni di pandemia e didattica a singhiozzo abbiamo già avuto contezza delle conseguenze sul piano dell’apprendimento e su quello psicosociale dei ragazzi e delle ragazze, perciò non possiamo permetterci questa situazione di confusione anche normativa che sta ricadendo tutta sulle spalle del personale scolastico e delle famiglie. Abbiamo il dovere di intervenire per garantire chiarezza e il più possibile, stanti le necessarie condizioni di sicurezza, l’esercizio del diritto alla scuola in presenza».

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Politica

Assessore D’Amato: “I vaccinati devono essere liberi”

«È giunto il momento di semplificare la vita a coloro che hanno completato le vaccinazioni, nel Lazio rappresentano il 63% della popolazione over 12 anni. Questi cittadini, indipendentemente dai luoghi di lavoro, studio, socializzazione, devono essere liberi senza certificazioni e tamponi.

In assenza di sintomi le attività devono essere mantenute

In assenza di sintomatologia tutte le attività, comprese quelle scolastiche, devono essere mantenute. Oggi le varie circolari ministeriali, soprattutto in ambito scolastico, rendono difficile la vita alle famiglie e valgono le stesse regole sia per coloro che hanno completato il percorso di vaccinazione, che per coloro che non si sono vaccinati, tutto ciò generando procedure amministrative e operative assurde. Bisogna fare la corsa al vaccino non ai tamponi.

Il Governo ascolti le Regioni

Ieri nel Lazio record assoluto di testing, oltre 150 mila. Auspico che il Governo ascolti la voce delle Regioni». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Gualtieri: “Sostegno dal governo alle città d’arte come Roma”

«Va aperto subito un tavolo col governo per definire un sostegno immediato al comparto turistico che nelle città d’arte come Roma è fortemente colpito dalla recrudescenza della pandemia. La riforma degli ammortizzatori varata dal ministro Orlando è positiva e importante, ma per le città d’arte è necessaria una reintroduzione temporanea della cassa Covid. Sappiamo che il ministro Garavaglia e il governo stanno definendo i criteri per l’allocazione dei 700 milioni che la legge di bilancio ha stanziato prudenzialmente per misure straordinarie di sostegno. Ci aspettiamo che almeno una parte di queste risorse siano destinate ad un nuovo ciclo di cassa Covid gratuita per alberghi e agenzie di viaggio delle città d’arte, e che a loro volta queste aziende non procedano con i licenziamenti annunciati. Molto utile anche un Consiglio comunale straordinario col governo per affrontare il tema del sostegno e del rilancio del comparto». Così in una nota il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.