Categorie
Cronaca

Attività di meretricio KO ad Ardea

Attività di meretricio KO ad Ardea. In via degli Ermellini, a seguito di un servizio di osservazione volto a verificare una presunta agevolazione all’attività di meretricio e spaccio di stupefacenti, gli agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno hanno interrotto questa fiorente attività, sorprendendo una donna ed un transessuale mentre offrivano prestazioni sessuali a pagamento ad alcuni ospiti.

Attività di meretricio interrotta dall’irruzione della Polizia

Al momento dell’irruzione la Polizia ha sorpreso i due seminudi insieme ai loro clienti e ha rinvenuto circa 500 preservativi, due vibratori ed altri oggetti, sottoposti a sequestro, cosi come l’appartamento utilizzato. Nel corso del servizio gli agenti hanno individuato altri due cittadini stranieri di 55 e 42 anni che si erano portati sul posto per riscuotere il provento dell’attività, favorito anche attraverso l’affitto dell’appartamento e la pubblicazione di annunci con offerte a sfondo sessuale su siti internet.

Denunciati per favoreggiamento della prostituzione

Gli agenti li hanno denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri per favoreggiamento della prostituzione e quindi condotti presso l’Ufficio Immigrazione di Roma per accertarne la regolarità sul territorio nazionale.

Categorie
Cronaca

Centro benessere a luci rosse scoperto dai Carabinieri di Nettuno

Centro benessere a luci rosse scoperto e sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Nettuno. I militari hanno arrestato la titolare, una donna cinese di 51 anni, clandestina sul territorio nazionale, perché gravemente indiziata del reato di favoreggiamento della prostituzione. Dopo aver ricevuto svariate segnalazioni di mogli ingelosite e di cittadini del luogo, sempre più insospettiti dall’andirivieni di donne orientali, i Carabinieri hanno deciso di verificare.

Centro benessere “particolare”

Dopo pochi giorni, hanno scoperto che in quel centro benessere erano consumati rapporti sessuali. Alcuni volantini lasciati nelle cassette postali e annunci pubblicitari dall’esplicito contenuto sessuale, scoperti su un sito internet locale, facevano espresso riferimento ad offerte di sesso con donne orientali. Il locale, aperto al pubblico 24 ore su 24, aveva vetri oscurati e completamente coperti da locandine pubblicitarie per cui era impossibile controllare ciò che accadesse all’interno.

Carabiniere finto cliente

Per tale ragione, un carabiniere si è finto cliente ed ha suonato il campanello. In pochi istanti l’uomo è stato accolto da una donna dai caratteri somatici orientali, vestita con abiti succinti che lo ha ricevuto in una sala adibita a vera e propria reception, spiegandogli anche il “menù”. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri (RM), hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di una donna cinese di 51 anni, ritenuta la gestrice, favorendo la prostituzione di una connazionale di 30 anni.

Sequestrati cellulari e soldi in contanti

Nel locale i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato telefoni cellulari utilizzati per i contatti con i clienti, oltre duemila euro in contanti, ritenuto il provento delle prestazioni offerte. L’immobile, risultato di proprietà di un cittadino nettunese che risulta estraneo ai fatti, sottoposto a sequestro penale.

Titolare condotta a Rebibbia

I militari hanno condotto la donna arrestata nel carcere romano di Roma Rebibbia, in attesa della convalida. Nell’ambito della medesima operazione, i Carabinieri hanno denunciato, sempre per favoreggiamento della prostituzione, la curatrice di un sito internet locale utilizzato dall’arrestata per pubblicizzare le prestazioni sessuali all’interno del centro massaggi.