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Sport

Sport e divertimento con CONI Lazio e Regione

Sport e divertimento con CONI Lazio e Regione. Dopo i week end di luglio con il Villaggio dello Sport allestito all’interno della rassegna cinematografica “Notti di Cinema a Piazza Vittorio”, da venerdì 2 settembre torna infatti l’appuntamento con l’evento che rientra nel protocollo d’intesa “CONI e Regione, compagni di Sport”.

Sport e divertimento raddoppiano

Torna e raddoppia, perché oltre alla piazza più grande e multietnica di Roma, dove il villaggio sarà aperto per un settimana, dal 2 al 9 settembre (dalle 19 alle 23.30), dal 2 al 4 settembre (dalle 19 alle 23) sarà allestito un secondo villaggio nel Parco di Villa Baldini di Monteverde (Largo Alessandrina Ravizza), sempre all’interno della rassegna cinematografica estiva promossa dall’Anec Lazio.

Pratica gratuita nei due villaggi

Nelle due arene, dunque, insieme alle Federazioni sportive e alle società sportive del territorio, che con i loro istruttori sono a disposizione di tutti per fargli vivere momenti di sport e divertimento, sarà offerta ai cittadini la possibilità di praticare gratuitamente diverse discipline sportive. A Piazza Vittorio, per l’intero periodo, sarà allestita una parete d’arrampicata sportiva da quattro metri per la pratica del boulder, e durante gli otto giorni di evento, si alterneranno diverse discipline sportive per consentire a tutti di conoscere e praticare sport. Nello specifico, saranno presenti badminton, tennis, canottaggio, scherma, dama e pesistica. Al Parco di Villa Baldini, invece, grazie alla collaborazione del Municipio 12 che ha coinvolto le società sportive del territorio, saranno presenti la scherma storica, scacchi, dama, tennis, padel, canottaggio, yoga e pentathlon moderno.

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NEWS

Aperte le iscrizioni alla Summer School Antimafia

Aperte le iscrizioni alla terza edizione della Summer School Antimafia promossa dall’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio dal 12 al 15 settembre, dalle 9 alle 17, al Teatro Rossini di piazza Santa Chiara a Roma. La Summer School è rivolta a studenti universitari, volontari e operatori del terzo settore, amministratori pubblici e ordini professionali.

Aperte, ma partecipazione riservata alle prime 80 iscrizioni che arriveranno

La partecipazione alle lezioni sarà riservata alle prime 80 iscrizioni che arriveranno alla mail sicurezza.legalità@regione.lazio.it entro il 7 settembre. Questa edizione intreccia i temi legati al 30esimo anniversario delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio e al 40esimo anniversario degli omicidi di Pio La Torre e del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con la comprensione dell’evoluzione delle mafie e dall’attualità dell’impianto della legislazione antimafia a partire dalla legge Rognoni-La Torre. La conoscenza è una delle armi più potenti per sconfiggere le mafie.

Quattro giorni di formazione

Quattro giorni di formazione per studiare come i poteri criminali si muovono, quali sono i loro affari e interessi, come si insinuano nei quartieri, nei territori, nell’economia e nelle pubbliche amministrazioni.

Partecipanti alla Summer School

Alla Summer School, nelle varie sessioni di lavoro, hanno confermato la loro partecipazione tra gli altri, il Procuratore della Repubblica di Roma dottor Francesco Lo Voi, i Procuratori Aggiunti dottor Michele Prestipino e la dott.ssa Ilaria Calò, il Procuratore della Repubblica di Tivoli dottor Francesco Menditto, la coordinatrice della Dda di Milano dott.ssa Alessandra Dolci, il Procuratore Aggiunto della Procura di Firenze Luca Tescaroli, il Giudice Giancarlo De Cataldo, il Presidente di Libera don Luigi Ciotti, Il Comandante dei Ros dell’Arma dei Carabinieri Generale Pasquale Angelosanto, il giornalista Attilio Bolzoni, il figlio di Pio La Torre Franco, la ricercatrice della Sapienza Ilaria Meli e anche il Procuratore Nazionale Antimafia dott. Giovanni Melillo che chiuderà il 15 settembre la Summer School insieme allo storico Enzo Ciconte e al Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi.

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NEWS

Il Lazio ha rimodulato la Legge sul gioco pubblico

Il Lazio, come già altre regioni, è intervenuto per rimodulare la Legge sul gioco pubblico, varata originariamente nel 2013. L’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes, che nel 2019 ha prodotto un’organica ricerca sul tema che ha riguardato proprio il territorio regionale, in linea con quanto espresso per altre aree come la Puglia, il Piemonte e la Sardegna, non può che riconoscere che anche il Lazio ha preso atto delle criticità e delle problematiche tecniche che si accompagnano all’applicazione dello strumento del “distanziometro”.

Il Lazio ha modificato il distanziometro

Così facendo, pur senza abolirlo del tutto, ne ha modificato il raggio (da 500 a 250 metri dai cosiddetti “luoghi sensibili”), esentando dalla applicazione normativa gli esercizi del gioco legale già esistenti. Questa decisione di buon senso allontana il rischio che ad una compressione del gioco legale corrisponda un ampliamento dell’area dell’illegalità che, come segnalato dall’Osservatorio in tutte le ricerche territoriali effettuate, rappresenta un mercato parallelo sempre pronto a “sostituirsi” all’offerta legale.

Contrasto delle dipendenze patologiche

A quest’ultima il Legislatore del Lazio ha dedicato alcune nuove prescrizioni operative sulla cui efficacia occorrerà monitorare con l’obiettivo del contrasto delle dipendenze patologiche. Nel contempo, la modifica legislativa evita la chiusura delle imprese del settore, inevitabile laddove fossero entrate in vigore le previsioni originarie della Legge Regionale del 2013, con conseguenti perdite di posti di lavoro: secondo i dati diffusi dalle Associazioni di categoria le ricadute occupazionali avrebbero riguardato circa 13.000 lavoratori. Gli orientamenti espressi dai legislatori regionali sostanziano ancora di più l’esigenza e la prospettiva di un riordino organico del settore.

Offerta socio-sanitaria per i cittadini

In questo senso, è particolarmente da apprezzare l’attenzione che la Regione Lazio ha riservato alla tematica dell’offerta socio-sanitaria per i cittadini che manifestano dinamiche problematiche e/o patologiche che si riversano nella pulsione al gioco. Come già più volte riscontrato dall’Osservatorio dell’Eurispes, l’attuale livello di offerta dei Serd dipendenti dalle Regioni è assolutamente insufficiente e, nel caso del Lazio, praticamente inesistente. Bene, dunque, che si dedichino attenzione e, auspicabilmente, risorse, alle azioni di cura, ma anche di prevenzione, attraverso campagne di sensibilizzazione: una realistica potenzialità di intervento a vantaggio delle fasce più fragili della popolazione.

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Salute

Covid-19, numeri in decrescita per il Lazio

Covid-19, numeri in decrescita per il Lazio. «Oggi nel Lazio su 2.950 tamponi molecolari e 15.105 tamponi antigenici per un totale di 18.055 tamponi, si registrano 3.221 nuovi casi positivi (-340). I decessi sono 7 (=), 975 i ricoverati (-54), 55 le terapie intensive (-3) e 6.462 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 17.8%. I casi a Roma città sono a quota 1.495. La somministrazione della quarta dose per over 60 può esser fatta anche presso le oltre 500 Farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per chi è stato positivo devono trascorrere almeno 120 giorni. Allo Spallanzani pronti a partire con il vaccino del vaiolo per Monkeypox. Attendiamo dal Ministero le modalità di reclutamento». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Turismo

Lazio al secondo posto per le Regioni con vacanze Pet Friendly

Lazio al secondo posto per le Regioni con vacanze Pet Friendly insieme alla Toscana, alle spalle della sola Emilia Romagna. Le vacanze in riva al mare sono adatte a tutta la famiglia, amici a quattro zampe compresi. A ricordarlo, in occasione della Giornata Mondiale del Cane del 26 agosto, è Spiagge.it, il portale di riferimento in Italia per la prenotazione di ombrelloni e la gestione degli stabilimenti balneari, che nell’ultimo anno ha visto crescere, fino ad arrivare al 25% del totale delle spiagge presenti sulla piattaforma, il numero di lidi che consentono l’accesso ai cani o offrono servizi aggiuntivi dedicati agli animali domestici.

Lazio alle spalle dell’Emilia Romagna

Tra le regioni dello Stivale, la regina delle vacanze pet-friendly è l’Emilia-Romagna, dove si concentra quasi il 30% degli stabilimenti italiani che accolgono anche gli amici a quattro zampe e offrono servizi basici come la fornitura di ciotole e la possibilità di utilizzare vaporizzatori e fontanelle. Ad affiancarla sul podio ci sono Lazio e Toscana, seguite da Puglia, Campania, Liguria, Calabria, Abruzzo, Sicilia e Marche.

Servizi aggiuntivi per il benessere e l’intrattenimento degli animali

Per quanto riguarda i servizi aggiuntivi per il benessere e l’intrattenimento degli animali, l’Emilia-Romagna è ancora una volta in testa alla classifica con il maggior numero di stabilimenti pet-friendly che offrono anche servizi extra come aree relax per lo svago e il gioco, piscine, servizi di dog sitting, controlli sanitari e assistenza veterinaria, consulenze educative e percorsi mobility o di approccio all’acqua. Seguono Toscana, Liguria e Puglia.

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Politica

Pubblicato sul sito della Regione Lazio il bando “Patto tra generazioni”

Pubblicato sul sito della Regione Lazio il bando “Patto tra generazioni”, da sette milioni di euro. L’avviso, alla sua seconda edizione, si colloca nell’ambito delle 21 azioni di Politica Attiva condivise dalla Giunta regionale con le Parti Sociali nel Protocollo per le Politiche Attive del Lavoro sottoscritto a marzo del 202. In particolare, con tale misura si vuole continuare ad intervenire sull’inserimento lavorativo e occupazionale con interventi rivolti sia alle persone che al sistema delle imprese, sostenendo l’accesso al mercato del lavoro.

Obiettivo del bando pubblicato

L’obiettivo è quello di rendere più efficace la misura senza gravare sulle imprese in termini di maggiori oneri burocratici, sostenendo così, con più incisività, la positiva ripresa delle dinamiche occupazionali del territorio in atto, favorendo sia la creazione di opportunità concrete per coloro che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro sia un corretto e positivo ricambio generazionale nelle posizioni lavorative operanti nelle singole realtà imprenditoriali.

Incentivi fino al 16mila euro per contratto a tempo indeterminato

In particolare, il bando prevede un incentivo fino a 16 mila euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore senior con un periodo compreso fra 12 mesi e 24 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico e il giovane neo assunto di età massima di 35 anni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato;

Fino a 11mila euro per altri contratti

un incentivo fino a 11 mila euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore senior con un periodo fino a 12 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico e il giovane neo assunto di età massima di 35 anni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato; un incentivo fino a 11 mila euro per l’imprenditore, il professionista o il dipendente di età massima di 35 anni interessato al subentro l’imprenditore di microimprese, imprese familiari, studi professionali, botteghe storiche con un periodo di 12 mesi dal raggiungimento del requisito pensionistico.

Procedura on demand

Le risorse sono disponibili ad accesso continuo attraverso procedura “on demand”, fino all’esaurimento dei fondi in base all’ordine di ricevimento delle richieste di contributo per ciascuna tipologia di incentivo e verranno istruite a cadenza mensile. La Regione, in funzione delle dimensioni della domanda di incentivi si riserva la facoltà di incrementare la dotazione finanziaria dell’Avviso.

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Salute

Covid-19, nel Lazio diminuiscono ricoveri e terapie intensive

Covid-19, nel Lazio diminuiscono ricoveri e terapie intensive. «Oggi nel Lazio su 6.065 tamponi molecolari e 27.907 tamponi antigenici per un totale di 33.972 tamponi, si registrano 5.008 nuovi casi positivi (+1.713). I decessi sono 18 (+3), 1.076 i ricoverati (-31), 61 le terapie intensive (-7) e 6.983 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 14.6%. I casi a Roma città sono a quota 2.195. La somministrazione della quarta dose per over 60 può esser fatta anche presso le oltre 500 Farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per chi è stato positivo devono trascorrere almeno 120 giorni. Allo Spallanzani pronti a partire con il vaccino del vaiolo per Monkeypox. Attendiamo dal Ministero le modalità di reclutamento». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Politica

Sapere i Sapori alla 25ma edizione

Sapere i Sapori, il progetto di Regione Lazio in collaborazione con Arsial, giunto alla sua 25ma edizione, ha ottenuto una importantissima adesione da parte degli Istituti Scolastici. Su 141 domande pervenute, sono 90 le istanze ammesse a contributo, valutate sulla base della congruità con il progetto e l’arrivo in ordine cronologico, sino all’esaurimento delle risorse.

Oltre 10.000 alunni coinvolti

Gli alunni coinvolti per l’anno 2022/23 saranno circa 10.300 e le azioni educative si svolgeranno per l’intero prossimo anno scolastico. Per quanto concerne le attività proposte, verranno effettuate 40 visite in fattoria didattica, 99 tra incontri formativi e laboratori sensoriali mentre 35 istituti si doteranno, grazie a ‘Sapere i Sapori’, di un proprio orto scolastico.

Sapere i Sapori compie 25 anni

«25 anni, un traguardo importantissimo per Sapere i Sapori, progetto che ha saputo innovarsi nel tempo, divenendo uno strumento a servizio delle bambine e dei bambini del Lazio, dei loro insegnanti e del sopraggiungere di esigenze sempre nuove e diverse. Nel corso dell’ultimo decennio come amministrazione regionale abbiamo introdotto nuove tematiche per rispondere ai bisogni e alle istanze che man mano ci venivano presentate dalle scuole: penso all’educazione ambientale, al discorso del riciclo e dello spreco alimentare, ai disturbi del comportamento alimentare, che soprattutto dopo la pandemia sono aumentati tra i giovanissimi.

Fare squadra sul territorio

Sapere i Sapori ha saputo più di tutto fare squadra sul territorio in un connubio virtuoso e vincente tra Istituzioni, scuole, associazioni e realtà impegnate sui diversi territori. Siamo davvero contenti che anche quest’anno il bando sia esaurito. Più di 10.000 giovani studentesse e studenti saranno coinvolti nelle attività del prossimo anno scolastico», ha dichiarato l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Pari opportunità Enrica Onorati.

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Ambiente

Azzerare le emissioni di CO2 nel Lazio entro il 2050

“Azzerare le emissioni di CO2, puntando al 100% di energie rinnovabili entro il 2050, passando per la fase intermedia di riduzione del 55% entro il 2030, recependo così finalmente i più ambiziosi obiettivi Ue. Una roadmap ‘salva-clima’ globale da adattare alle peculiarità e potenzialità dei territori del Lazio”.

Nuovo Piano Energetico Regionale della Regione Lazio

È quanto previsto dal nuovo Piano Energetico Regionale (PER) della Regione Lazio approvato dalla Giunta regionale e presentato dal Presidente Nicola Zingaretti e dall’Assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi. In particolare il Piano, attraverso l’aumento della produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), l’elettrificazione dei consumi e le misure di risparmio ed efficientamento energetico, prevede l’abbattimento dell’uso di fonti fossili al 2050 con l’azzeramento delle emissioni nette di CO2.

Azzeramento del carbone nel settore civile, -95% nei trasporti

In particolare si stima una decarbonizzazione del 100% nel settore civile, del 96% nella produzione di energia elettrica, del 95% nel settore trasporti e dell’89% nel settore industria. «Nel nuovo Piano Energetico Regionale, anche alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale, abbiamo capovolto il paradigma di fondo.

Green Deal

Non seguiamo più lo scenario tendenziale del momento, come previsto nel precedente Piano, ma disponiamo che sia il Green Deal a dettare la tabella di marcia della politica energetica regionale», ha dichiarato Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio.

Nel Lazio grande salto nel futuro

«Oggi nel Lazio facciamo un grande salto nel futuro per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che l’Europa si è data per combattere i cambiamenti climatici, abbattere le emissioni, spingere sulle fonti di energia rinnovabile. II nuovo Piano Energetico Regionale porta la nostra regione in prima linea su una missione fondamentale per il nostro futuro. Un progetto di sviluppo sostenibile da cui dipendono la qualità dell’ambiente in cui vivremo, il benessere delle persone, nuove opportunità per le imprese e per i lavoratori», ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti.

PER prevede -33% per il 2030

Per quanto riguarda la riduzione dei consumi e l’efficientamento energetico, il PER prevede una diminuzione complessiva del 33% nel 2030 e del 58% nel 2050, ovvero dalle 8641 tonnellate equivalenti di petrolio (ktep) del 2019 a 5811 ktep, nel 2030, fino a 3655 ktep, nel 2050. I settori più impattanti su cui intervenire sono i trasporti e l’uso civile in ambito residenziale, che insieme cubano complessivamente un risparmio energetico del 60% al 2050 (5000 ktep l’anno).

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Politica

Un modello Lazio ma senza personale

Un modello Lazio ma senza personale. Sindacati confederali sul piede di guerra contro la Regione Lazio, dopo l’incontro in Prefettura. «Un ‘modello Lazio’ senza personale? Altro che programmazione, se la Regione non interviene con assunzioni e stabilizzazioni immediate, i servizi andranno in tilt», così Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di categoria Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio, rispondono alle delibere appena assunte dalla Regione sulla costruzione della nuova rete territoriale:

Modello Lazio con gravissima carenza di personale: sotto di 7.000 unità

«Se non si colma la gravissima carenza di personale che sta trascinando a fondo le aziende ospedaliere e sanitarie della regione, avremo solo infrastrutture vuote che saranno affidate ai privati, in barba a qualsiasi pianificazione. In sanità siamo sotto di 7.000 unità di personale, un’enormità, e il trend è in deciso peggioramento visto che i concorsi latitano e i pensionamenti corrono. Senza parlare dei 3.500 precari che ancora aspettano la stabilizzazione concordata.

Intervenire subito

Bisogna intervenire subito, con la nuova ondata di contagi, rischiamo di non garantire ai cittadini neanche i minimi assistenziali oltre che non dare risposte sullo smaltimento delle liste di attesa». Una nuova presa di posizione forte da parte delle federazioni regionali di categoria di Cgil Cisl e Uil, ribadita oggi in Prefettura a Roma, dove sono state convocate per il tentativo di conciliazione.

Mancanza di un accordo

Ma l’accordo non c’è: «Questa mattina, con tutte le 14 aziende sanitarie e ospedaliere dell’area metropolitana di Roma presenti, abbiamo ascoltato tante dichiarazioni e nessuna soluzione. Anche perché era assente la Regione Lazio, titolare a norma della Costituzione delle decisioni sull’organizzazione dei servizi sanitari, da cui dipendono tutte le azioni che le aziende possono mettere in atto per colmare le carenze di personale. Mancano infermieri, Oss, figure di assistenza, tecnici, amministrativi, professionisti, ausiliari oltre alla dirigenza. In questi mesi abbiamo firmato con l’amministrazione regionale accordi precisi e pretendiamo che siano rispettati».