Categorie
NEWS

Sostegno alle aziende suinicole colpite dalla peste suina

Sostegno alle aziende suinicole che hanno subito danni dalla peste suina arriva dalla conferenza Stato Regioni. La soddisfazione dell’Assessora all’Agricoltura della Regione Lazio, Enrica Onorati. «La Conferenza Stato Regioni ha dato parere favorevole a offrire sostegno alle aziende suinicole italiane, e quindi anche del Lazio, che hanno subìto danni indiretti a seguito delle misure sanitarie di contenimento adottate per bloccare la peste Suina.

Sostegno con 25 milioni di euro

Le risorse stanziate e disponibili sono 25 milioni di euro provengono dal Fondo nazionale per il sostegno della filiera suinicola. Si tratta di una somma importante che permetterà alle quattro regioni dove sono stati registrati casi di Psa Lazio, Piemonte, Liguria e Abruzzo, di attenuare i danni subiti a causa delle misure adottate. Le aziende di allevamento suino potranno ricevere il 100% del danno subito, mentre gli operatori della filiera di trasformazione della carne suina potranno ricevere fino a un massimo dell’80% del danno stimato.

Richieste accolte dalla Conferenza

Siamo particolarmente soddisfatti come Regione che la Conferenza abbia accolto le richieste avanzate dal Lazio, che ha visto coinvolti in prima persona me e il Presidente Nicola Zingaretti, e dalle altre Regioni, la peste suina ha provocato ingenti danni che è giusto riparare, offrendo un giusto ristoro alle aziende e agli allevatori».

I Comuni interessati dal provvedimento

I del Lazio interessati dal provvedimento: Riano, Castelnuovo Di Porto, Capena, Fiano Romano, Morlupo, Sacrofano, Magliano Romano, Formello, Campagnano di Roma, Anguillara, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Montelibretti, Palombara Sabina, Monterotondo, Mentana, Sant’Angelo Romano, Fonte Nuova, Borgo Velino, Micigliano, Posta, Borbona, Cittaducale, Castel Sant’Angelo, Antrodoco, Petrella Salto e Fiamignano.

Categorie
Salute

Approvato il Piano di attività regionale del Fondo per l’Alzheimer

Approvato, in giunta regionale, il Piano di attività regionale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze. Il Piano prevede un investimento da oltre 1 milione di euro e un’attività di formazione rivolta ai medici di medicina generale (MMG) che operano nelle Asl o Distretti con l’obbiettivo di creare una rete con i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD) per una corretta e rapida gestione dei flussi dei pazienti.

Approvato un piano da 1 milione di euro

«Le patologie neurodegenerative che causano la demenza rappresentano un carico assistenziale crescente per il Sistema sanitario anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. Una corretta e tempestiva diagnosi è importante ai fini terapeutici. Le demenze in età avanzate colpiscono soprattutto la popolazione femminile. Su questo va rafforzata la rete di protezione per le famiglie», ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Individuate 2 ASL a Roma e due nelle province di Frosinone e Viterbo

Tenendo conto delle diverse peculiarità dei diversi territori e delle realtà Aziendali, la giunta ha individuato 2 Asl nell’area metropolitana della capitale (Asl Roma 2 e 3) e 2 Asl nelle province (Asl di Frosinone e Viterbo) al fine di migliorare i processi organizzativi. «I medici di medicina generale saranno formati per riconoscere i ‘sintomi sentinella’ presenti in fase prodromica di malattia – conclude l’Assessore Alessio D’Amato – e alla somministrazione del General practitioner assesstment of cognition (GPCog), il test di facile utilizzo per l’identificazione delle condizioni di sospetto deficit cognitivo.

Passo in avanti importante

Un passo in avanti importante che aiuterà tutto il sistema in una rapida e precoce diagnosi della malattia per la presa in carico del paziente». Il programma formativo rivolto agli MMG sarà indirizzato anche alla promozione della prevenzione primaria del deterioramento cognitivo, all’individuazione dei fattori di rischio e al riconoscimento degli stili di vita potenzialmente pericolosi. Una parte del programma sarà rivolta alla comunicazione dei corretti stili di vita salutari (dieta, attività fisica, riduzione di sostanze d’abuso e dell’esposizione a fattori tossici).

Categorie
Spettacolo

Enrico Ruggeri in concerto ad Amatrice

Enrico Ruggeri in concerto con la sua band ad Amatrice, venerdì 29 luglio. L’evento, patrocinato dalla Regione Lazio, vuole essere un segnale preciso: non dimenticare ciò che è successo sei anni orsono. «Troppe volte, quando le luci si spengono, quando si attenuano le voci di chi ha promesso, ci si dimentica di quanto sia doloroso sentirsi abbandonati e consegnati all’oblio» afferma Enrico Ruggeri. Enrico Ruggeri aveva partecipato nel 2017 a “Un Palco per Amatrice”, il grande concerto gratuito dedicato alla raccolta fondi per i comuni del centro Italia colpiti dal terremoto.

Enrico Ruggeri su un palco da battaglia

Venerdì ad Amatrice si esibirà su un “palco da battaglia”, senza grandi sovrastrutture, senza sequenze pre-registrate, senza trucchi né inganni: «Abbiamo solo voglia di portare rock e contenuti a della gente alla quale tutti dobbiamo ammirazione e rispetto». Inizio alle ore 21 presso il Molino San Bartolomeo / Lo Scoiattolo / Ponte della Rinascita, con ingresso gratuito. Enrico Ruggeri è in tour in tutta Italia con “La rivoluzione – il tour”, concerti che seguono la pubblicazione del nuovo album “La Rivoluzione” (Anyway Music).

Premio Tenco 2021

Vincitore del Premio Tenco nel 2021, in oltre 40 anni di carriera Enrico Ruggeri ha scritto pezzi di storia della musica italiana, per se stesso, per i Decibel e anche per altri grandi artisti. Affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia. Al cantautorato affianca l’attività di scrittore (il suo ultimo romanzo è il best seller “Un gioco da ragazzi” per La Nave di Teseo), conduttore televisivo e radiofonico.

Presidente della Nazionale Cantanti

È il Presidente della Nazionale Cantanti, Associazione nata nel 1981, da un’idea di Mogol per sostenere cause benefiche e per creare un’occasione di aggregazione tra i cantanti e non solo. Un’associazione, attualmente guidata dal Direttore Generale Gian Luca Pecchini, che sostiene il valore dello sport e della musica, per veicolare messaggi di pace e solidarietà non solo in Italia ma nel mondo.

Categorie
Salute

Covid-19, nel Lazio numeri stabili

Covid-19, nel Lazio numeri stabili. «Oggi nel Lazio su 5.453 tamponi molecolari e 35.894 tamponi antigenici per un totale di 41.347 tamponi, si registrano 6.892 nuovi casi positivi (+4.576). I decessi sono 10 (-6), 1.121 i ricoverati (-5), 74 le terapie intensive (-1) e 8.693 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 16.6%. I casi a Roma città sono a quota 3.032. La somministrazione della quarta dose per over 60 può esser fatta anche presso le oltre 500 Farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per chi è stato positivo devono trascorrere almeno 120 giorni». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Categorie
NEWS

Rifiuti romani in Abruzzo fino a capodanno

Rifiuti romani in Abruzzo fino a capodanno. La Giunta regionale del Lazio ha infatti approvato questa mattina la proroga fino al 31 dicembre 2022 del conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti da Roma Capitale negli impianti abruzzesi di trattamento meccanico biologico.

Rinnovo dell’accordo

Il rinnovo rientra nell’Accordo di Programma sottoscritto da Regione Lazio e Regione Abruzzo per contribuire al fabbisogno di trattamento dei rifiuti del Comune di Roma e prevede nei prossimi mesi la gestione di circa 33.750 tonnellate di residui urbani raccolte da AMA spa. In particolare, 2.500 tonnellate potranno essere lavorate presso l’impianto Aciam nel Comune di Aielli, in provincia de L’Aquila, e 31.250 tonnellate presso l’impianto Deco nel Comune di Chieti.

Categorie
Politica

Nasce il modello Lazio dell’assistenza territoriale

Nasce il modello Lazio dell’assistenza territoriale, grazie a un documento di programmazione per il riordino delle attività territoriali previste dal PNRR. «La Giunta regionale ha approvato nell’odierna seduta il documento di programmazione per il ‘modello Lazio dell’assistenza territoriale’.

Nasce con l’obiettivo di realizzare una nuova rete territoriale

L’obiettivo è quello di realizzare, in una gestione pubblica, una nuova rete territoriale con un’azione omogenea per ridurre le diseguaglianze e agevolare la presa in carico dei pazienti cronici. In particolare, il documento di programmazione riguarda le attività previste nelle 135 Case di comunità, nei 36 Ospedali di comunità e nelle 59 Centrali operative territoriali (COT) finanziati dalla Missione 6 del PNRR. Un ruolo importante e strategico è quello relativo alla transizione digitale e tutti i sistemi di tele-medicina e tele-monitoraggio e di assistenza domiciliare.

Compito fondamentale dei Distretti sociosanitari per l’integrazione

Un compito fondamentale è quello dei Distretti sociosanitari per l’integrazione e la presa in carico proattiva che sarà basata sulla popolazione cronica, sul consumo dei farmaci, sull’indice di deprivazione socio-economico, sulla composizione della famiglia e sulle esposizioni ambientali. Il modello Lazio di riordino della rete territoriale è basato sulla multidisciplinarità di tutti i professionisti coinvolti. È la prima volta che nel Lazio si vara un documento di programmazione dell’attività territoriale recependo il Decreto ministeriale 77. L’intenzione è quella di riproporre i risultati positivi del modello Lazio nel contrasto alla pandemia anche nel potenziamento della rete dei servizi socio-sanitari». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Categorie
Ambiente

Il bilancio di Goletta dei Laghi nel Lazio

Il bilancio di Goletta dei Laghi nel Lazio. Dei 27 punti campionati nei laghi laziali in questa stagione 2022 sette sono risultati oltre i limiti di legge: questo il bilancio complessivo dei monitoraggi eseguiti da Goletta dei Laghi che oggi, alla sua quinta e ultima tappa nella regione, ha diffuso anche i dati delle analisi microbiologiche effettuate sul Lago Canterno, dove ambedue i punti campionati risultano entro i limiti. Nel mirino della campagna di Legambiente, come di consueto, canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico causato da cattiva depurazione o scarichi illegali arriva nei laghi.

Bilancio reso noto questa mattina

I risultati sono stati resi noti questa mattina, durante la conferenza stampa tenutasi nella sede del Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi a Fumone (FR). Intervenuti tra gli altri Enzo Pirazzi, presidente di Legambiente Fiuggi, Bruno Marucci, presidente del Parco dei Monti Ausoni e Fabio del Monte, vicesindaco del Comune di Fumone. Appuntamento organizzato da Legambiente in collaborazione con il Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, mentre l’intera tappa regionale di Goletta dei Laghi 2022 si è svolta con il contributo della Regione Lazio.

Dati in miglioramento

«I dati ottenuti dai campionamenti di Goletta dei Laghi quest’anno nel Lazio hanno mostrato un generale miglioramento rispetto alle precedenti edizioni della campagna», ha dichiarato Elisa Scocchera, portavoce d Goletta dei Laghi. «Nel Lazio complessivamente emerge un quadro più positivo di quello degli anni passati, con meno criticità che però devono essere aggredite e risolte, punto per punto e lago per lago, sia in termini di scarichi non depurati sia per l’aumento di azoto e fosforo proveniente dall’agricoltura intensiva lungo le sponde che, in alcuni di questi bacini, sta provocando una profonda eutrofizzazione.

Dal Lago di Canterno non emergono criticità

Dal Lago di Canterno dove siamo oggi, in particolare, non emergono criticità dal nostro monitoraggio ma noi, insieme agli enti e alla cittadinanza attiva, non abbasseremo la guardia su fattori inquinanti che in realtà possono arrivare in ogni momento, essendo gli unici emissari del Lago, i canali di uscita di impianti di depurazione», ha commentato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio.

Categorie
Cronaca

Prosegue la frenata dei casi di Covid-19 nel Lazio

Prosegue la frenata dei casi di Covid-19 nel Lazio, con -2400 rispetto alla scorsa settimana. «Oggi nel Lazio su 4.794 tamponi molecolari e 27.205 tamponi antigenici per un totale di 31.999 tamponi, si registrano 6.108 nuovi casi positivi (-729). I decessi sono 11 (+2), 1.089 i ricoverati (+11), 68 le terapie intensive (-1) e 6.109 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 19%. I casi a Roma città sono a quota 2.707. Prosegue la frenata dei casi. È necessario cje sia semplificata la procedura di isolamento dei positivi asintomatici, consentendo anche senza test negativo di uscire dall’isolamento dopo cinque giorni dalla scomparsa dei sintomi. Lo fanno già in alcuni paesi, non vedo perché non si possa attuare anche da noi. La somministrazione della quarta dose per over 60 può esser fatta anche presso le oltre 500 Farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per chi è stato positivo devono trascorrere almeno 120 giorni». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Categorie
Spettacolo

Campo di Mare Teatro Festival al Parco Vannini di Cerenova

Campo di Mare Teatro Festival, dal 5 al 7 agosto al Parco Vannini di Cerenova, una rassegna di teatro contemporaneo ideata e organizzata dalla compagnia Le Odìssere Teatro a Marina di Cerveteri. Il progetto, vincitore di un bando finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è patrocinato dal Comune di Cerveteri e sostenuto dalla Regione Lazio. Campo di Mare Teatro Festival propone una serie di appuntamenti teatrali, musicali e performativi in grado di coniugare i molteplici linguaggi della scena contemporanea nazionale, sperimentando contaminazioni artistiche e rivolgendo lo sguardo e la ricerca al tempo che viviamo.

Campo di Mare Teatro Festival si ispira al concept del Wormhole

Il festival quest’anno si ispira al concept del Wormhole: un tunnel spaziotemporale in cui il passato e il futuro si toccano e si influenzano, un luogo dai contorni poco definiti, avulso dal concetto di distanza in cui è possibile creare un collegamento con qualsiasi parte dell’universo. «La distanza è stata la protagonista assoluta degli ultimi due anni – afferma la direttrice artistica Odette Piscitelli Leoni – una distanza fisica, sociale, una distanza che ci ha profondamente segnati e che ha creato paradigmi culturali, ormai inglobati in un nuovo sistema. Durante la pandemia ci siamo semplicemente “accorti” che tutta la nostra vita, o quasi, può andare avanti virtualmente, e l’abbiamo accettato.

Presa di coscienza brutale

La presa di coscienza è stata brutale, abbiamo fatto un salto di specie: la distanza non esiste. Il cambiamento è troppo grande per comprenderlo ed è presto anche per parlarne. Credo che grazie all’arte, invece, possiamo iniziare a costruire un immaginario che riguarda il nuovo presente, intuendone le potenzialità, le contraddizioni, i problemi. Con l’edizione di Campo di Mare Teatro Festival 2022, ho voluto nutrire questa nuova immagine condivisa, senza dimenticare durante tutto il percorso, di riderci su.

Perché a Cerenova

Perché a Cerenova? Cerenova è il posto dove sono cresciuta, per me è un posto del cuore ed è al centro di una rete di comuni che affacciano sul litorale laziale del Nord. Gli abitanti di Cerveteri, Ladispoli e aree limitrofe storicamente hanno un legame molto forte con il proprio comune: a livello sociale la zona è caratterizzata da una netta separazione tra le diverse identità territoriali. La nostra priorità è essere riconosciuti come luogo simbolico di unione per le persone che vi gravitano attorno. Il festival vuole essere quindi un motore per reinventare un’identità comune».

Categorie
Salute

Sanità del Lazio in ginocchio per i sindacati

Sanità del Lazio in ginocchio per i sindacati. «Turni doppi, ferie saltate, prestazioni aggiuntive, carichi di lavoro folli. E la nuova ondata pandemica che, con i contagi che dilagano tra i lavoratori di reparti ridotti all’osso, rischia di mandare definitivamente in tilt le strutture. È impensabile che la Regione Lazio resti a guardare. Dobbiamo salvare il sistema sanitario regionale: servono assunzioni e stabilizzazioni immediate.

Sanità in ginocchio e proclamazione dello stato di agitazione

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione attendiamo ancora la convocazione dai Prefetti di Roma, Viterbo, Latina e Frosinone. In questa situazione prepareremo una grande manifestazione regionale e se costretti arriveremo fino alla scelta estrema dello sciopero, per tutelare dipendenti e cittadini». Così in una nota Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di categoria Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio – denunciano la situazione sempre più drammatica delle aziende ospedaliere e sanitarie della regione.

Immobilismo dell’amministrazione regionale incomprensibile

«Non riusciamo a comprendere l’immobilismo dell’amministrazione regionale e delle istituzioni di fronte ad un tracollo annunciato che finirebbe per travolgere l’intero sistema di cura e assistenza. Con la Regione che tiene fermi i bandi promessi, taglia i posti a concorso e nega gli investimenti necessari per far funzionare i servizi alle persone. Mentre dalle prefetture non è ancora arrivata alcuna convocazione per il tentativo di conciliazione che, per legge, deve far seguito allo stato di agitazione. È uno stallo inaccettabile, i lavoratori sono allo stremo e non riescono più a garantire la presa in carico dei pazienti. La nostra mobilitazione per salvare la sanità regionale crescerà ancora».

Grido d’allarme del personale chiaro e ben visibile

Il grido d’allarme che viene dal personale è chiaro e netto, e ben visibile nelle bandiere e negli striscioni appesi in tutte le strutture e i presidi della Capitale, dei capoluoghi e dei territori. «Mancano 7.000 unità di personale, 3.500 sono i precari da stabilizzare. Per di più corrono i pensionamenti, che dal 2021 arriveranno a sfiorare i 5.000, e soprattutto, in questi giorni di riacutizzazione della pandemia, si moltiplicano i contagi che stanno ulteriormente decimando le piante organiche di reparti, ambulatori e uffici. Questa è la diagnosi di un Ssr in agonia: mancano infermieri, Oss, figure di assistenza, tecnici, amministrativi, professionisti, ausiliari. E bisogna intervenire subito – concludono – con i piani di assunzioni per i quali la Regione ha preso impegni precisi firmando gli accordi di questi mesi».