Una notta da dimenticare quella del 17 giugno all’ospedale Pertini di Roma; nel pronto soccorso, uno dei più grandi della capitale, è scoppiata nella notte una maxi rissa.
La dinamica è stata molto rapida, improvvisamente alcune persone che non erano state registrate in accettazione e quindi estranee all’area del soccorso, si sono palesate nello stesso; da lì a poco è esplosa una rissa con altri che erano in fila. Si tratterebbe di bande rivali; vi è stato l’intervento dei camici bianchi, che hanno provato a placare la situazione, ma la reazione è stata la minaccia a non intervenire.
Sono stati arrecati danni agli arredi e alle porte; oltre che moltissimi materiali infetti sono stati lanciati in corsia.
Il personale ha cercato almeno di mettere in sicurezza i pazienti portando tutti nella Sala Rossa e nei locali vicini a distanza dalla rissa, ma i violenti hanno forzato le porte oltrepassando anche la Sala Rossa.
In quel momento la polizia era assente, così che il 112 è intervenuto solo dopo vari minuti, mentre la situazione rimaneva fuori controllo. Le attività del pronto soccorso sono riprese solo dopo due ore.
“Mancano protocolli efficaci in circostanze del genere” spiega Stefano Barone, segretario provinciale Nurslid Roma e Carlo Torricella referente per Asl Roma 2. I referenti ed il personale, dunque, chiedono maggiori misure di precauzione e sicurezza dinanzi ad episodi del genere che non sono nuovi al Pertini.