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ACSI Italia Atletica premiata in Campidoglio

ACSI Italia Atletica, la squadra femminile di atletica leggera più titolata d’Italia, premiata in Campidoglio dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, dall’Assessore allo Sport di Roma Capitale Alessandro Onorato e dal Presidente della Commissione Sport Nando Bonessio.

Trenta anni di ACSI

A trent’anni dalla sua costituzione, era presente anche una delle fondatrici, Laura Bertuletti, insieme al Comandante delle Fiamme Gialle Gabriele Di Paolo, l’ex responsabile della sezione atletica dell’Aeronautica Militare Fabrizio Leoni e una delle atlete più importanti della storia dell’atletica italiana Rita Bottiglieri. Svetlana Celli ha voluto sottolineare come l’impegno profuso dalla società in questi anni abbia portato lustro alla Città di Roma e la presenza delle tante atlete nell’aula sta a sottolineare come si sia lavorato bene in questi anni e certamente l’amministrazione comunale seguirà con attenzione l’evoluzione della società.

Palazzetto dell’atletica indoor a Roma

Nando Bonessio, oltre a fare i complimenti alla squadra, ha rilanciato l’idea della costruzione di un Palazzetto dell’Atletica Indoor a Roma, impianto necessario per promuovere ancor di più la “Regina dello sport”. Alessandro Onorato rispondendo alla sollecitazione di Bonessio ha dichiarato: «Il Comune come sapete fa la sua parte. Stiamo mandando a bando 11 impianti che sono attualmente chiusi e riapriranno presto. Per quanto riguarda un Palazzetto per una pista indoor, il Comune certamente è a disposizione ma anche il Governo dovrà fare la sua parte perché ad esempio, l’area dell’ex velodromo è di proprietà del MEF». Il presidente dell’ACSI Italia Atletica Roberto De Benedittis, ha ringraziato le istituzioni, ripercorrendo i 30 anni trascorsi grazie alle figure di Enrico Palleri e Laura Bertuletti, con i 60 trofei vinti ed i 200 titoli individuali.

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XXIV edizione della Roma Appia Run presentata in Campidoglio

XXIV edizione della Roma Appia Run presentata nella sala Laudato Sì in Campidoglio. Assente giustificato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, che ha comunque voluto presenziare con un videomessaggio inviato agli organizzatori:

Videomessaggio assessore Onorato

«Innanzitutto mi dispiace non essere con voi, ci tenevo a partecipare alla presentazione di questo evento che è diventato un punto di riferimento assoluto per il running nazionale, grazie anche alla partecipazione di tanti stranieri che confermano l’attrattiva della gara e della nostra città. Una gara che ha un fortissimo valore iconico. 25 anni, 24 edizioni, quando si arriva a certi traguardi vuol dire che si è lavorato bene. Non ci sono stato oggi ma sarò presente sicuramente domenica 16 aprile alla partenza della Roma Appia Run».

Promesse mantenute

Fabio Martelli, presidente del Comitato Regionale FIDAL Lazio ha ringraziato pubblicamente l’Assessore: «Ha mantenuto le sue promesse aiutando le corse su strada, senza il suo intervento molte di queste non si sarebbero disputate. Le corse su strada non devono essere considerate un peso, ma un investimento. Una delle più importanti è proprio la Roma Appia Run, con l’anteprima dedicata ai più piccoli il sabato precedente. Un momento fondamentale perché richiama tanti bambini e tanti giovani a correre, importante per lo sviluppo del movimento giovanile e di straordinario coinvolgimento per le famiglie».

Madrina della XXIV Edizione

Presente anche la madrina della manifestazione, Justine Mattera: «Roma è veramente magica e io non vedo l’ora di correre in questo scenario incantevole. Io dico sempre ai ragazzi di posare i cellulari e fare sport. Spero di fare un buon tempo e peccato per chi non correrà con me». Antonino Viti, presidente Nazionale ACSI: «Sono 25 anni che organizziamo, grazie al prezioso lavoro di Roberto De Benedittis la Roma Appia Run. Il nostro è un Paese che è tra i primi 5 al mondo per risultati sportivi, ma uno degli ultimi in termini di pratica sportiva. Anche le recenti riforme ci preoccupano, con l’introduzione di fiscalità complesse per le associazioni sportive che sono soprattutto volontariato e valore sociale. Con la Roma Appia Run, facciamo correre dai piccolissimi del Fulmine dell’Appia, agli appassionati amatori che si cimentano sulla strada più moderna dell’Antica Roma. Una grande giornata per la promozione dello Sport in tutte le generazioni».

Organizzatore della Roma Appia Run

Chiusura con l’organizzatore della Roma Appia Run, Roberto De Benedittis, che ha snocciolato qualche numero: «Siamo orgogliosi perché nella mattinata di oggi abbiamo superato i 4000 iscritti. Se calcoliamo che abbiamo fissato il limite delle iscrizioni a 5000 partecipanti, direi che ci stiamo avvicinando a rapidi passi verso il sold out. E a proposito di sold out, per quanto riguarda il Fulmine dell’Appia abbiamo già toccato i 950 iscritti, ne mancano solo 50 al tetto dei 1000 bambini partecipanti. Un successo straordinario che ci ripaga di tutti i sacrifici fatti negli ultimi anni complicati dalla pandemia».

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Roma Appia Run: 25 anni di storia nella corsa di domenica 16 aprile

Roma Appia Run: 25 anni di storia, ambiente, salute, amicizia, solidarietà, libertà, passione, tutto racchiuso in un’unica grande corsa in programma domenica 16 aprile, con partenza alle ore 9 da via delle Terme di Caracalla e arrivo allo stadio Nando Martellini.

25 anni di Roma Appia Run

«Mi fa un certo effetto pensare che siano già passati 25 anni – le parole di Roberto De Benedittis, ideatore, ed organizzatore della manifestazione -. Calcolando che io ne ho 59, si può dire che ho convissuto con questa meravigliosa creatura per quasi metà della mia vita. Un’emozione particolare per un progetto nato da un’idea che risale più o meno al 1998. Da allora, grazie a quella prima visione, abbiamo dato vita a un’esperienza straordinaria. Oggi possiamo dire con orgoglio che abbiamo portato a correre sulla meravigliosa via Appia oltre 100.000 atleti in tutti questi anni. Molti dei quali sono tornati e continuano a tornare, alcuni addirittura hanno corso la Roma Appia Run per più di 10 edizioni. Se non è un atto d’amore questo».

Competitiva sui 13 Km

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Quella che si svolgerà Domenica 16 aprile, con prologo Sabato 15 per il Fulmine dell’Appia, è però la 24ª edizione, discrepanza con i 25 anni di storia dovuta alla pandemia che nel 2020 ha di fatto cancellato ogni forma di attività sportiva. La Roma Appia Run deve la sua popolarità, oltre a un tracciato estasiante tra alcune delle più affascinanti meraviglie di Roma, al fatto di essere l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse.

Il primato della Roma Appia Run

Un primato a cui nessuno potrà ambire, anche perché non tutti i luoghi del pianeta possono offrire l’opportunità di correre su asfalto, sampietrino, basolato lavico, lo sterrato del Parco della Caffarella e per finire la pista dello stadio delle Terme di Caracalla. Tutto in un’unica gara. Una manifestazione, quattro gare, ognuna rivolta a un target specifico: la 13 km competitiva, per gli atleti pronti a cimentarsi con l’obiettivo di ottenere un gran tempo e migliorare la prestazione dell’anno precedente; la 13 km non competitiva, per gli appassionati ambiziosi ma non così attenti al riscontro cronometrico e quindi più propensi alla giornata di sport all’aria aperta; la 5 km, su un percorso più breve per chi ha solo voglia di un’indimenticabile passeggiata nel cuore della storia di Roma; e per finire il Fulmine dell’Appia, in programma sabato 15 aprile e dedicato ai più piccoli.

Madrina Justin Mattera

Ai nastri di partenza della Roma Appia Run 2023 ci sarà anche Justine Mattera, grande appassionata di running, bici, nuoto e apprezzata atleta di triathlon. L’attrice, showgirl, conduttrice e cantante americana sarà testimonial e madrina della corsa. Justine prenderà parte alla prova dei 13 km.

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Appia Run baciata dal sole

Appia Run baciata dal tiepido sole primaverile, malgrado un vento gelido che ha sferzato i volti e irrigidito i muscoli dei 4000 atleti al via. Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia di allegria, colori e tanto sano agonismo, vissuta sabato pomeriggio allo stadio delle Terme di Caracalla grazie alla presenza di oltre 800 giovanissimi che si sono sfidati all’ultimo sprint nella più ricca e appassionante edizione del Fulmine dell’Appia (entusiasmo che è arrivato fino a Marcell Jacobs che ha voluto mandare il proprio messaggio di incoraggiamento ai tanti atleti in erba), che è già tempo di Roma Appia Run.

Il popolo del running

Fin dalle prime ore del mattino il vociante e rumoroso popolo del running ha animato il Nando Martellini, in fremente attesa di correre una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Il via all’Appia Run puntuale alle 9.30

Il via puntualmente è arrivato alle 9.30 (alle ore 9.00 è invece partita la 4 km). A spuntarla, dopo un avvincente testa a testa, è stato l’azzurro Ahmed Abdelwahed (40:30) del G.A Fiamme Gialle, grande favorito della vigilia e reduce da una brillante prestazione ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo sui 3000 siepi, che ha avuto la meglio su Freedom Amaniel (40:39) all’ultimo strappo prima di entrare nello stadio di Caracalla. Ottimo terzo posto per Francesco Guerra (41:16). Anche in campo femminile rispettati i pronostici con il successo di Anna Arnaudo, C.U.S Torino, che con il lusinghiero tempo di 45:25 ha battuto il record della Roma Appia Run. Alle sue spalle una sorprendente Sara Carnicelli dell’Atletica Vaticana (48:03) e Sveva Fascetti, G.S Fiamme Gialle, che ha fermato il cronometro sui 50:33.

Due giorni straordinaria

«È stata una due giorni straordinaria, indimenticabile per tutti noi – ha commentato visibilmente soddisfatto Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione – già dal sabato, quando una folla inimmaginabile di bambini ha infiammato di calore ed entusiasmo lo Stadio delle Terme di Caracalla. E poi l’emozionante gara di oggi che ha visto trionfare Abdelwahed e la Arnaudo, ma che soprattutto ha restituito ai romani un pezzo di storia del podismo capitolino, la nostra cara e amata Roma Appia Run. Oggi è una giornata di festa per tutti, soprattutto perché dopo due anni funestati dalla pandemia, finalmente siamo tornati a vivere una splendida giornata di sport all’aria aperta».ù

Appia Run organizzata da ACSI

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è stata organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.