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Appia Run baciata dal sole

Appia Run baciata dal tiepido sole primaverile, malgrado un vento gelido che ha sferzato i volti e irrigidito i muscoli dei 4000 atleti al via. Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia di allegria, colori e tanto sano agonismo, vissuta sabato pomeriggio allo stadio delle Terme di Caracalla grazie alla presenza di oltre 800 giovanissimi che si sono sfidati all’ultimo sprint nella più ricca e appassionante edizione del Fulmine dell’Appia (entusiasmo che è arrivato fino a Marcell Jacobs che ha voluto mandare il proprio messaggio di incoraggiamento ai tanti atleti in erba), che è già tempo di Roma Appia Run.

Il popolo del running

Fin dalle prime ore del mattino il vociante e rumoroso popolo del running ha animato il Nando Martellini, in fremente attesa di correre una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Il via all’Appia Run puntuale alle 9.30

Il via puntualmente è arrivato alle 9.30 (alle ore 9.00 è invece partita la 4 km). A spuntarla, dopo un avvincente testa a testa, è stato l’azzurro Ahmed Abdelwahed (40:30) del G.A Fiamme Gialle, grande favorito della vigilia e reduce da una brillante prestazione ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo sui 3000 siepi, che ha avuto la meglio su Freedom Amaniel (40:39) all’ultimo strappo prima di entrare nello stadio di Caracalla. Ottimo terzo posto per Francesco Guerra (41:16). Anche in campo femminile rispettati i pronostici con il successo di Anna Arnaudo, C.U.S Torino, che con il lusinghiero tempo di 45:25 ha battuto il record della Roma Appia Run. Alle sue spalle una sorprendente Sara Carnicelli dell’Atletica Vaticana (48:03) e Sveva Fascetti, G.S Fiamme Gialle, che ha fermato il cronometro sui 50:33.

Due giorni straordinaria

«È stata una due giorni straordinaria, indimenticabile per tutti noi – ha commentato visibilmente soddisfatto Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione – già dal sabato, quando una folla inimmaginabile di bambini ha infiammato di calore ed entusiasmo lo Stadio delle Terme di Caracalla. E poi l’emozionante gara di oggi che ha visto trionfare Abdelwahed e la Arnaudo, ma che soprattutto ha restituito ai romani un pezzo di storia del podismo capitolino, la nostra cara e amata Roma Appia Run. Oggi è una giornata di festa per tutti, soprattutto perché dopo due anni funestati dalla pandemia, finalmente siamo tornati a vivere una splendida giornata di sport all’aria aperta».ù

Appia Run organizzata da ACSI

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è stata organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

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Tutto esaurito per l’Appia Run

Tutto esaurito per l’Appia Run che, a meno di una settimana dal grande giorno, domenica 10 aprile 2022, chiude le iscrizioni per la 13 km competitiva e non competitiva. Solo pochi pettorali per la 4 km rimasti a disposizione dei tanti appassionati che stanno continuando a tempestare di mail e telefonate il Comitato Organizzatore della gara. Un successo forse inatteso che fa il paio con il boom di iscrizioni al Fulmine dell’Appia, evento collaterale della Roma Appia Run, diventato negli anni un appuntamento imperdibile per giovani e giovanissimi pronti a darsi battaglia sulla pista dello Stadio Nando Martellini a Caracalla.

Record assoluto per l’Appia Run, dopo due anni segnati dalla pandemia

Ebbene quest’anno, complice anche l’effetto-Jacobs, saranno oltre 600 i bambini e ragazzi dai 2 ai 17 anni che si affronteranno sulle distanze dai 30 agli 100 metri. Un record assoluto per la prestigiosa kermesse capitolina. Dopo due anni segnati dalla pandemia che ha provocato la cancellazione dell’edizione 2020 e lo slittamento dell’edizione 2021 ad un’insolita versione autunnale, torna alla sua collocazione originale una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Manifestazione organizzata da ACSI

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Quest’anno si annuncia battaglia ai nastri di partenza, con elementi di spicco dell’atletica nazionale tra cui Ahmed Abdelwahed, reduce dai recenti Giochi Olimpici di Tokyo e grande favorito della vigilia, a cui daranno filo da torcere Federico Riva, Freedom Amaniel e Francesco Guerra; ma grande attesa anche in campo femminile con la sfida in chiave azzurra tra Anna Arnaudo, accreditata dei favori del pronostico, e Sveva Fascetti.

Ai nastri di partenza anche Annalisa Minetti

Ai nastri di partenza della XXIII Roma Appia Run ci sarà anche Annalisa Minetti. L’atleta delle Fiamme Azzurre, reduce dalla Maratona di Roma, prenderà parte per la prima volta alla manifestazione e, scortata dalle sue guide Pierluigi Lops e Davide De Luca, si cimenterà sulle 5 superfici della manifestazione romana.

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Presentata l’Appia Run 2022

La Sala Tevere della Regione Lazio ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della 23^ edizione della Roma Appia Run, in programma domenica 10 aprile. La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Cinque pavimentazioni diverse per l’Appia Run

Si tratta di una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Roberto Tavani, delegato allo Sport del Presidente Zingaretti

A fare gli onori di casa, il Delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio, Roberto Tavani: «Siamo davvero felici del ritorno delle corse su strade e in particolare della Roma Appia Run che ci permette di poter ammirare le bellezze del Parco dell’Appia Antica e di valorizzare i luoghi più belli della nostra città. Il 10 Aprile sarà un giorno di festa, abbiamo terribilmente bisogno che i nostri cittadini e le nostre cittadine tornino a praticare un’attività motoria per stare meglio e quindi permetterci di risparmiare in politiche sanitarie, ma la Roma Appia Run è importante anche per motivi economici perché con gli oltre 4000 partecipanti, permetterà di riaccendere il mondo produttivo della città, senza tralasciare l’aspetto sociale di questa gara che rappresenta l’occasione per tornare a socializzare e passare una bella giornata di sport dopo l’emergenza pandemica».

L’Assessore Alessandro Onorato

Poi la parola è passata ad Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale: «Quando una manifestazione arriva a 23 anni vuol dire che c’è una fortissima solidità e caparbietà. Credo che l’Appia Run possa ambire a essere una delle manifestazioni di punta che non abbiano solo importanza sociale e sportiva ma anche un fortissimo appeal di carattere turistico. Ha una peculiarità unica al mondo, basta prendere le vie che si percorrono: dalle Terme di caracalla, a Porta di San Sebastiano, la via Ardeatina e l’Appia Antica. Parliamo di un museo a cielo a aperto. Questa gara mostra il volto più bello della città. Possiamo vivere una pagina di gioia, aggregazione e sport nel parco più bello del mondo».

Antonino Viti, Presidente ACSI

A seguire Antonino Viti, Presidente ACSI Nazionale: «Anno dopo anno riceviamo lettere da chi viene alla Roma Appia Run che ci dicono ‘grazie per averci fatto correre nella storia’. È questo uno dei significati più profondi di questa manifestazione che mette al centro l’ambiente e il recupero della memoria. È un segnale importane perché noi attraverso la Roma Appia Run ripercorriamo le strade vere dello sport in Italia e rimettiamo in modo l’interesse per rivitalizzare attività sociali, imprenditoriali e rilanciare l’economia attraverso l’attività sportiva».

Fabio Martelli, Presidente Fidal Lazio

Quindi Fabio Martelli, Presidente Fidal Lazio: «Le grandi manifestazioni sportive di massa di solito non lasciano nulla alla città, non investono nel settore giovanile e nello sport di base. Io invece voglio complimentarmi e ringraziare pubblicamente la Roma Appia Run che porterà a correre e quindi ad avvicinarsi all’atletica leggera oltre 500 bambini che sabato 9 Aprile parteciperanno al Fulmine dell’Appia allo stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla».

L’organizzatore dell’Appia Run Roberto De Benedittis

E per finire Roberto De Benedittis, organizzatore della corsa e presidente di ACSI Italia Atletica: «Noi abbiamo scelto di andare un po’ fuori quando invece la maggior parte delle manifestazioni partono e si svolgono nel centro della città. Dietro la Roma Appia Run c’è un mondo che ruota tutto l’anno e per confermarlo annunciamo che dal prossimo settembre apriremo un centro giovanile Roma Appia Run al Wellness Town a Tor Marancia dove si potrà praticare atletica leggera nel nome della Roma Appia Run tutto l’anno».