Categorie
Spettacolo

World Wild Tour di Zucchero “Sugar” Fornaciari domani al via

World Wild Tour di Zucchero “Sugar” Fornaciari domani al via alle Terme di Caracalla: repliche mercoledì 31 maggio, venerdì 2 giugno, sabato 3 giugno e domenica 4 giugno. Negli show l’artista (foto Daniele Barraco) porterà i suoi più grandi successi, accompagnato sul palco da una super band internazionale composta da Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schilirò (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e Oma Jali (backing vocals).

World Wild internazionale

Il tour internazionale (che lo scorso anno ha registrato il tutto esaurito alla ROYAL ALBERT HALL di Londra e all’Arena di Verona con 14 concerti sold out) è ripartito lo scorso 24 aprile dall’Auckland Town Hall di Auckland in Nuova Zelanda e terminato, oltre i confini europei, all’Opera House di Sydney. Il “World Wild Tour”, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, prosegue fino ad agosto e vede Zucchero sui palchi di tutta Europa. L’elenco completo delle date del tour mondiale è visibile sul sito www.zucchero.it.

Categorie
Spettacolo

Il “World Wild Tour” di Zucchero a Roma per cinque date

Il “World Wild Tour” di Zucchero toccherà l’Italia per 12 imperdibili appuntamenti in alcune delle location più suggestive del Paese: 30-31 maggio e 2-3-4 giugno alle Terme di Caracalla di Roma. Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, Zucchero (foto Daniele Barraco) nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 8 milioni con l’album “Oro, incenso & birra”.

Primo al Cremlino dopo caduta muro

Oltre a essere il primo artista occidentale a essersi esibito al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, Zucchero è anche l’unico artista italiano ad aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994, a tutti gli eventi del 46664 per Nelson Mandela di cui è Ambasciatore e al Freddie Mercury Tribute nel 1992. Sempre nel 1992 Zucchero e Luciano Pavarotti condividono l’ideazione del gala di beneficenza Pavarotti & Friends. La prima edizione, trasmessa in diretta mondiale, dà il via a una serie di concerti di beneficenza annuali che sono continuati fino al 2003. Nel 1999 partecipa al Festival di IMST in Austria esibendosi davanti a 200.000 persone, dopo Bryan Adams e prima dei Rolling Stones.

Net Aid di New York

Sempre lo stesso anno viene invitato da Bono degli U2 a suonare al Gala di beneficenza Net Aid a New York trasmesso in tutto il mondo. Zucchero partecipa anche a due edizioni del Rainforest Fund (1997 e 2019), il concerto benefico organizzato da Sting insieme alla moglie Trudie Styler per proteggere le foreste pluviali nel mondo e difendere i diritti umani delle popolazioni indigene che vi abitano. Nel corso della sua carriera ha suonato in 5 continenti, 69 Stati, 650 città toccando destinazioni uniche come Oman, Mauritius, Thaiti, New Caledonia, Armenia, Nuova Zelanda e molte altre.

Il World Wild Tour

Da aprile ad ottobre 2022 Zucchero torna live con 80 concerti in tutto il mondo con il suo “World Wild Tour”, con cui fa tappa in Italia all’Arena di Verona, con ben 14 concerti. La sua musica si è estesa oltre i confini nazionali grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti internazionali.

Categorie
Sport

Sold out per la Roma Appia Run

Sold out. Un’espressione mutuata dall’inglese che rappresenta e fotografa alla perfezione il successo di una manifestazione. Ebbene la Roma Appia Run fa sold out su tutta la linea: esauriti i pettorali per la celebre gara che Domenica 16 aprile, partenza alle ore 9.00 da via delle Terme di Caracalla e arrivo allo stadio Nando Martellini, si snoderà lungo la via più moderna dell’antica Roma; chiuse già da sue settimane anche le iscrizioni per il Fulmine dell’Appia, competizione dedicata i bambini che animerà lo Stadio Nando Martellini a Caracalla Sabato 15 aprile, dalle 10 fino a pomeriggio inoltrato.

Sold out per l’edizione numero 24

Un trionfo senza precedenti per una gara arrivata alla 24^ edizione e diventata un punto di riferimento per i runners di tutto il mondo. Un quarto di secolo di storia, ambiente, salute, amicizia, solidarietà, libertà, passione, tutto racchiuso in un’unica grande kermesse. La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 5 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di Sport e Salute, CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Prova inserita nel calendario FIDAL

La prova inserita nel calendario della Federazione Italiana di Atletica Leggera annovera nomi prestigiosi nel suo ricco albo d’oro: da Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York e quinto classificato alle Olimpiadi di Sydney, a Maria Guida, campionessa europea di Maratona, passando per Veronica Inglese, vice campionessa europea di mezza maratona conquistata ad Amsterdam nel 2016. La Roma Appia Run deve la sua popolarità, oltre a un tracciato estasiante tra alcune delle più affascinanti meraviglie di Roma, al fatto di essere l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse. Un primato a cui nessuno potrà ambire, anche perché non tutti i luoghi del pianeta possono offrire l’opportunità di correre su asfalto, sampietrino, basolato lavico, lo sterrato del Parco della Caffarella e per finire la pista dello stadio delle Terme di Caracalla.

Una manifestazione, quattro gare

Tutto in un’unica gara. Una manifestazione, quattro gare, ognuna rivolta a un target specifico: la 13 km competitiva, per gli atleti pronti a cimentarsi con l’obiettivo di ottenere un gran tempo e migliorare la prestazione dell’anno precedente; la 13 km non competitiva, per gli appassionati ambiziosi ma non così attenti al riscontro cronometrico e quindi più propensi alla giornata di sport all’aria aperta; la 5 km, su un percorso più breve per chi ha solo voglia di un’indimenticabile passeggiata nel cuore della storia di Roma; e per finire il Fulmine dell’Appia, in programma sabato 15 aprile e dedicato ai più piccoli.

Categorie
Sport

Presentata l’Appia Run 2022

La Sala Tevere della Regione Lazio ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della 23^ edizione della Roma Appia Run, in programma domenica 10 aprile. La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Cinque pavimentazioni diverse per l’Appia Run

Si tratta di una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Roberto Tavani, delegato allo Sport del Presidente Zingaretti

A fare gli onori di casa, il Delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio, Roberto Tavani: «Siamo davvero felici del ritorno delle corse su strade e in particolare della Roma Appia Run che ci permette di poter ammirare le bellezze del Parco dell’Appia Antica e di valorizzare i luoghi più belli della nostra città. Il 10 Aprile sarà un giorno di festa, abbiamo terribilmente bisogno che i nostri cittadini e le nostre cittadine tornino a praticare un’attività motoria per stare meglio e quindi permetterci di risparmiare in politiche sanitarie, ma la Roma Appia Run è importante anche per motivi economici perché con gli oltre 4000 partecipanti, permetterà di riaccendere il mondo produttivo della città, senza tralasciare l’aspetto sociale di questa gara che rappresenta l’occasione per tornare a socializzare e passare una bella giornata di sport dopo l’emergenza pandemica».

L’Assessore Alessandro Onorato

Poi la parola è passata ad Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale: «Quando una manifestazione arriva a 23 anni vuol dire che c’è una fortissima solidità e caparbietà. Credo che l’Appia Run possa ambire a essere una delle manifestazioni di punta che non abbiano solo importanza sociale e sportiva ma anche un fortissimo appeal di carattere turistico. Ha una peculiarità unica al mondo, basta prendere le vie che si percorrono: dalle Terme di caracalla, a Porta di San Sebastiano, la via Ardeatina e l’Appia Antica. Parliamo di un museo a cielo a aperto. Questa gara mostra il volto più bello della città. Possiamo vivere una pagina di gioia, aggregazione e sport nel parco più bello del mondo».

Antonino Viti, Presidente ACSI

A seguire Antonino Viti, Presidente ACSI Nazionale: «Anno dopo anno riceviamo lettere da chi viene alla Roma Appia Run che ci dicono ‘grazie per averci fatto correre nella storia’. È questo uno dei significati più profondi di questa manifestazione che mette al centro l’ambiente e il recupero della memoria. È un segnale importane perché noi attraverso la Roma Appia Run ripercorriamo le strade vere dello sport in Italia e rimettiamo in modo l’interesse per rivitalizzare attività sociali, imprenditoriali e rilanciare l’economia attraverso l’attività sportiva».

Fabio Martelli, Presidente Fidal Lazio

Quindi Fabio Martelli, Presidente Fidal Lazio: «Le grandi manifestazioni sportive di massa di solito non lasciano nulla alla città, non investono nel settore giovanile e nello sport di base. Io invece voglio complimentarmi e ringraziare pubblicamente la Roma Appia Run che porterà a correre e quindi ad avvicinarsi all’atletica leggera oltre 500 bambini che sabato 9 Aprile parteciperanno al Fulmine dell’Appia allo stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla».

L’organizzatore dell’Appia Run Roberto De Benedittis

E per finire Roberto De Benedittis, organizzatore della corsa e presidente di ACSI Italia Atletica: «Noi abbiamo scelto di andare un po’ fuori quando invece la maggior parte delle manifestazioni partono e si svolgono nel centro della città. Dietro la Roma Appia Run c’è un mondo che ruota tutto l’anno e per confermarlo annunciamo che dal prossimo settembre apriremo un centro giovanile Roma Appia Run al Wellness Town a Tor Marancia dove si potrà praticare atletica leggera nel nome della Roma Appia Run tutto l’anno».

Categorie
Spettacolo

Il Teatro dell’Opera torna alle Terme di Caracalla

Dopo l’eccezionale esperienza al Circo Massimo, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma tornerà finalmente sul palcoscenico tradizionale delle Terme di Caracalla con un cartellone ricco e diversificato.

Ritorno tra le antiche mura delle Terme di Caracalla

Tra le antiche mura che accoglieranno il vasto pubblico di romani e turisti, attirati dal valore delle proposte artistiche e dal fascino dei luoghi, si potrà rinnovare la scelta del Teatro di proporre linguaggi diversi tra opera, danza ed extra.

Circo Massimo necessario per rispettare norme covid-19

Il trasferimento nello scenario archeologico del Circo Massimo, con un palcoscenico di dimensioni tali da rispettare le norme di sicurezza per pubblico e artisti, era stato necessario per proseguire l’attività culturale anche nelle due estati segnate dalla pandemia. La programmazione di Caracalla, che prevede ben quattro titoli tra opera e balletto, sarà caratterizzata da un’offerta di eccellenza, ma nello stesso tempo aperta a un larghissimo pubblico.

Programmazione alle Terme d’eccellenza

Mass di Leonard Bernstein, Il barbiere di Siviglia di Rossini, Carmen di Bizet, Notre-Dame de Paris di Petit. “Extra”: Claudio Baglioni e il suo Dodici note, David Garrett con il tour Alive e l’imperdibile Gala Roberto Bolle and Friends. Tutti i concerti e le rappresentazioni inizieranno alle ore 21.