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Cronaca

Sette tifosi inglesi arrestati dopo Roma-Leicester

Sette tifosi inglesi arrestati dopo Roma-Leicester. Ha funzionato il piano di sicurezza disposto dalla Questura di Roma sulla partita dell’Olimpico, recependo le linee guida emanate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Controlli ad ampio raggio fin dalla sera precedente, con attenzione particolare ai pub frequentati dai tifosi ospiti.

Massima attenzione per tutto il giorno

Ieri massima attenzione per tutta la durata della giornata. Ogni settore è stato presidiato dalle Forze dell’Ordine, coordinate dal Centro Gestione Grandi Eventi presso la Sala Operativa della Questura di Roma. Nell’area adiacente l’impianto sportivo non si sono registrati problemi ed i tifosi, ivi compresi i 3500 provenienti dal Regno Unito, hanno raggiunto il loro posto allo stadio regolarmente. Durante i minuti finali dell’incontro, alcuni tifosi della Roma che occupavano il settore vicino agli ospiti hanno lanciato alcuni oggetti verso gli inglesi.

Reazione dei tifosi inglesi al lancio di oggetti da parte dei romanisti

Ciò ha provocato la reazione di quest’ultimi che, volendo aggredire i supporter giallorossi, hanno attaccato gli stewards li in servizio. Prontamente il Dirigente del servizio di Ordine Pubblico ha inviato alcune squadre di agenti del Reparto Mobile in ausilio agli stewards, riportando in breve tempo la calma nell’intero settore. Proprio in questo ambito, i poliziotti del commissariato Prati sono riusciti a fermate 7 inglesi, di età comprese tra i 23 ed i 36 anni, che avevano materialmente colpito prima gli stewards e poi gli stessi agenti della Polizia di Stato. Nell’occorso sono rimasti feriti 6 stewards e 5 poliziotti. Tutti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso e sono stati refertati con prognosi dai 2 ai 15 giorni.

Sette tifosi del Leicester arrestati

I 7 ultras del Leicester sono stati arrestati perché gravemente indiziati dei reati di resistenza, violenza, lesioni personali e minaccia a Pubblico Ufficiale. In mattinata Il rito direttissimo presso il Tribunale di Roma con la condanna per i 7 autori ad un anno di reclusione. Ulteriori 2 tifosi ospiti sono stati denunciati in stato di libertà per aver introdotto nello stadio alcuni artifizi pirotecnici all’interno della struttura. Per tutti loro, il Questore di Roma, in seguito ad istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso un provvedimento D.A.S.P.O. che gli impedirà di accedere a tutte le manifestazioni sportive che svolgeranno in Italia per i prossimi 5 anni. Gli investigatori sono ora al lavoro per identificare le persone che hanno lanciato gli oggetti all’interno del settore ospiti.

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Sport

Roma-Leicester per un posto nella finale di Conference League

Roma-Leicester per un posto nella finale di Conference League questa sera alle 21 allo Stadio Olimpico. Le probabili formazioni.

Leicester: Schmeichel; Ricardo Pereira, Fofana, Evans, Justin; Maddison, Tielemans, Dewsbury-Hall; Lookman, Vardy, Barnes. Allenatore: Rodgers.

Roma: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Sergio Oliveira, Cristante, Zalewski; Zaniolo, Pellegrini; Abraham. Allenatore: Mourinho.
I cancelli dello Stadio Olimpico hanno aperto alle 18. Previsti circa 70.000 spettatori, di cui 3.500 inglesi. Roma-Lecester sarà arbitrata da Srdjan Jovanovic. Squadra arbitrale in campo serba con Uros Stojkovic e Milan Mihajlovic, oltre a Orel Grinfeeld come quarto uomo. Coppia Var tedesca: Bastian Dankert con Marco Fritz assistente. Si parte dall’1-1 maturato in Inghilterra. Il Leicester potrebbe qualificarsi per la prima volta a una finale europea nella sua storia, mentre per la Roma l’ultima volta risale alla finale di Coppa Uefa 1990/91, persa in doppia gara contro l’Inter. I nerazzurri si imposero a San Siro 2-0 nel match di andata e i giallorossi non andarono oltre l’1-0 nel ritorno all’Olimpico.

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Mourihno carica squadra e ambiente per domani

Mourihno carica squadra e ambiente durante la conferenza stampa che precede la semifinale di ritorno di Conference League con il Leicester. Per vincere, visto che si riparte dall’1-1 maturato in Inghilterra, bisognerà dare il massimo. «È possibile, molto possibile, vincere – ha affermato l’allenatore della Roma – ma solo se saremo al massimo livello. E se la gente vuole giocare con noi giocherà con noi. Se avremo 70mila persone che verranno a vedere la partita è un conto, se avremo 70mila persone a giocare con noi allora sarà un’altra cosa».

Mourihno vuole Tirana

Per i giallorossi la sfida al Leicester appare una sorta di finale anticipata, ma Mourihno vuole arrivare a Tirana: «Ce lo meritiamo, questa è la nostra coppa, abbiamo iniziato ad agosto in Turchia. Non c’è dubbio sull’empatia tra noi. Siamo insieme da 10 mesi con momenti più o meno belli. Si gioca all’Olimpico e sarebbe bello festeggiare questa empatia che rimane al di là dei risultati. Ci meritiamo di finire bene. Ai tifosi dico che vorrei che loro giocassero la partita con noi. Si può stare allo stadio come spettatori e si può stare allo stadio a giocare. Ci sono squadre top che hanno due giocatori uguali per ruolo, noi no. Ma possiamo fare cose diverse. Non siamo una squadra perfetta, ma cercheremo di nascondere i difetti che abbiamo e cercheremo di esplorare le piccole fragilità che i nostri avversari sicuramente avranno. Vorrei come a Leicester una partita con una sola parata di Rui in 90’. In ogni caso i nostri giocatori devono avere la maturità per gestire in modo razionale e poco emozionale tutto quanto. Vogliamo andare in finale e lasciare tutto quello che abbiamo».