La Sapienza ha presentato, nel corso della Conferenza di Ateneo, le attività di ricerca e di didattica legate al PNRR e il bando per 807 borse, ordinarie e su temi del Piano, a partire dal Rome Technopole. «Grazie al Pnrr – ha dichiarato la Rettrice – saremo in grado di potenziare attività ordinarie e straordinarie dell’Ateneo, dalla valorizzazione della ricerca alla formazione. Un esempio per tutti: il nuovo bando dei dottorati di ricerca, di imminente pubblicazione, che riguarderà sia le borse ordinarie Sapienza che quelle legate a vario titolo ai fondi del Pnrr, con particolare riferimento a quelle di Rome Technopole. È un unico bando per 807 borse di dottorato destinato a laureate e laureati in diversi ambiti disciplinari».
La sapienza capofila del progetto Rome Technopole Innovation Ecosystem
Sapienza è capofila del progetto Rome Technopole Innovation Ecosystem, un ecosistema di innovazione regionale che alimenterà non solo la filiera di ricerca, ma anche formazione e innovazione in sinergia con il mondo imprenditoriale, nell’ambito di tre direttrici tematiche ad alta priorità per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale e biopharma e alla salute.
Firmato l’atto costitutivo l’8 giugno
Firmato lo scorso 8 giugno l’atto costitutivo della Fondazione Rome Technopole di cui è presidente la Rettrice Antonella Polimeni e che vede tra i partner fondatori 7 università del Lazio. Oltre a Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Luiss, Tuscia, Cassino e il Campus Biomedico), 4 enti di ricerca nazionali (CNR, Enea, INFN e ISS), ma anche piccole, medie e grandi imprese che hanno sede nel Lazio, nonché enti regionali e territoriali, Unindustria, Camere di Commercio, Regione Lazio e Comune di Roma, oltrea INAIL, Confindustria Dispositivi Medici e Lazio Innova.