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Guido Damini al Teatro de’ Servi con “L’intera Storia dell’Umanità in 90 minuti”

Il 18 febbraio andrà in scena al Teatro de’ Servi la nuova stand- up comedy di Guido Damini, divulgatore storico e podcaster, dal titolo “L’intera Storia dell’Umanità in 90 minuti”

Damini ricrea il racconto di storie e personaggi del passato attraverso una formula ironica e leggera, senza togliere lo sguardo verso una narrazione odierna . Lo spettacolo nasce dalla volontà di restituire al pubblico una dose di leggerezza e immediatezza senza dare per scontato il vero senso delle cose.

Dal 2021 Guido Damini, originario di Cremona e laureato cum lode in Storia Moderna cura la rubrica “Guido nella storia”. Inoltre, conduce su Radio Deejay il podcast “Le caporetto degli altri” prodotto da One Podcast. Al centro dell’interesse del podcaster i personaggi sconfitti e poco vittoriosi.

Nives Nocito.

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Se mi ricordo ti sposo pronta ad entusiasmare il Teatro de’ Servi

Se mi ricordo ti sposo, la nuova brillante commedia firmata da I Pezzi di Nerd con la regia di Marco Simeoli, pronta ad entusiasmare il Teatro de’ Servi, dal 2 al 14 maggio. Una esilarante e rocambolesca ricostruzione degli eventi per far tornare la memoria ad Andrea in procinto di nozze con Liliana.

Se mi ricordo all’interno di un ospedale

La commedia si svolge per lo più all’interno di un ospedale, dove Andrea, dopo essere stato investito nel parcheggio di uno strano night club dove si trovava per festeggiare il suo addio al celibato, viene ricoverato. Gli amici, Alfonso e Guglielmo, notano subito che c’è qualcosa di strano in lui, infatti con il trauma subito, crede di avere ancora 18 anni! Nota dolente: non ha nessun ricordo di Liliana, la ragazza che deve sposare l’indomani.

L’artefice dell’incidente

In ospedale si presenta Fabrizio, che presentandosi come testimone dell’incidente invece scopriamo subito esserne l’artefice, infatti è stato lui a investirlo e mentre gli amici e la futura moglie cercano di rinsavirlo e fargli tornare la memoria ricostruendo in ospedale i momenti salienti del loro rapporto, Fabrizio cerca di remare contro perché non vuole che ricordi. Inizia una esilarante e rocambolesca ricostruzione degli eventi nella sala d’ospedale, con oggetti e vestiti rinvenuti in loco. I ragazzi hanno 24 ore per fargli tornare la memoria, riusciranno nel loro intento? Andrea si sposerà con Liliana?

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Il piacere dell’onestà al Teatro De’ Servi il 29 e 30 aprile

Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello al Teatro De’ Servi il 29 e 30 aprile, per la regia Luca Ferrini e con Michele Cosentini, Valentina Martino Ghiglia, Luca Ferrini, Monica Belardinelli, Alberto Melone, Riccardo Pieretti. L’insurrezione della Vita contro la Forma in cui la si è costretta può non essere immediata. Allo scopo di sottrarsi a una vita di dissipazione e traviamenti e di crearsi una situazione tale che (marito di una signora per bene) egli sia obbligato da essa a vivere onestamente, Baldovino, protagonista del Piacere dell’onestà, sposa Agata che Fabio ha resa madre e che non può sposare perché ammogliato.

Protagonista del piacere dell’onestà

Ma pone bene le mani avanti: onesto lui, onesti tutti! Agata e Fabio continuino pure ad amarsi, se vogliono, ma rispettino rigidamente lui, non lui in quanto Baldovino, ma lui in quanto rappresentazione dell’onesto marito di una signora per bene. In tal modo Baldovino si costruisce una onestà perfetta, e vive non più come uomo, ma come forma artificiale e costruita di onestà. Forma artificiale, questa, destinata a morire nel momento stesso in cui Baldovino capirà di amare Agata, e quest’amore, ponendolo dinanzi a lei uomo contro donna, e non più maschera di marito contro maschera di moglie, gli farà comprendere la necessità di partire. L’amore uccide in lui la maschera del marito. Ma Agata che anch’ella l’ama lo seguirà in ogni caso. Allora egli rimane. La forma dell’onestà ha ucciso in Agata l’amante e creato in lei la moglie, sul serio e non da burla. La Vita ha incenerito la Forma in cui la si era costretta e ne ha creato una nuova e superiore.

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Mary approda al Teatro de’ Servi

Mary, spettacolo di Filippo Maria Macchiusi, diretto da Alessandro Cecchini, approda al Teatro de’ Servi dal 4 al 9 aprile. Perdere l’amore non è semplice, ci dice Massimo Ranieri. Immaginate una storia d’amore incantevole, da sogno, proprio da film al cinema. È tuo quello che non vedrete. Anche perché́ siamo a teatro. E perché́ l’amore (parolona, attenzione) è faticoso, tragicomico, imperplimibile (altra parolona, ma se vedete bene questa in realtà non esiste). L’incontro tra Filippo e Federico si trasforma nel duello per Mary, la donna in bilico tra i due. Le relazioni dei tre protagonisti si intrecciano nel racconto tra passato e presente, corrono aggrovigliate per raccontare che se son rose, magari fioriranno pure, ma ci pungeremo con le spine. Come diceva Massimo Ranieri.

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Di che sesso sei? debutta al Teatro de’ Servi il 17 gennaio

Di che sesso sei? debutta in prima assoluta sul palcoscenico del Teatro de’ Servi, dal 17 al 29 gennaio. Commedia brillante di Aldo Nicolaj, con la regia di Marco Simeoli, che riprende l’antico e sempre valido meccanismo teatrale del gioco degli equivoci, puntando questa volta su un qualcosa di molto particolare ed attuale: il travestitismo.

Di che sesso sei? di Aldo Nicolaj

«Con la messa in scena di questa commedia dal titolo “Di che sesso sei?” (titolo originale Il passo della Pantera) finalmente incontro un autore da me sempre molto amato e che mai avevo avuto la fortuna e l’onore di rappresentare: Aldo Nicolaj – annota il regista Marco Simeoli – un autore prolifico apprezzatissimo in Italia ma molto amato e riconosciuto all’estero, Nicolaj deve assolutamente tornare più spesso sulle ribalte italiane ed io spero, nel nostro piccolo, di farlo conoscere, specie ai giovanissimi, ai quali forse è sfuggito fino ad adesso».

La storia

Per assecondare un capriccio della donna di cui è invaghito, il protagonista accetta, per gioco, di travestirsi da donna e si ritrova a doversi destreggiare tra chi lo prende per una vera donna e se ne innamora e chi lo vede come un “diverso” e lo allontana.

Dimensione farsesca

Nella dimensione comico-farsesca nella quale si svolge la vicenda, ecco affacciarsi problemi di identità, di accettazione, di voglia di essere più che di apparire o il contrario, di voglia di libertà, di gioco, di scambio di ruoli, insomma tutti temi molto presenti nella società odierna e trattati in maniera diversa sia al cinema che al teatro ma con un unico desiderio da parte di tutti: il farsi sì delle domande alle quali però risposte non ci sono perché è giusto così. Perché ognuno viva la sua vita come vuole nella libertà delle proprie scelte, ma ovviamente nel rispetto e nell’accettazione dell’altro, chiunque esso sia.

Tourbillon del vaudeville

I cinque attori in scena, una donna e quattro uomini, saranno impegnati in un tourbillon tipico del vaudeville con un’attenta cura a che questi personaggi non perdano mai la loro umanità, verità e credibilità a maggior ragione che sono, specie per alcuni di loro, al limite e all’eccesso; ma la commedia è bella se è “pesante” nella sua leggerezza e se vive e poggia sul contrasto. Le gag che ne scaturiranno creeranno un ritmo rocambolesco e porteranno lo spettatore verso il finale che non risolve e non aggiusta perché, in fondo, come detto in precedenza, forse non c’è nulla da risolvere o da aggiustare. Sarebbe bello sentire gli spettatori all’uscita del teatro chiedere ad ognuno dei propri partner “ma tu di che sesso sei?” e senza neanche aspettare la risposta farsi un’ultima fragorosa risata!

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I Concerti nel Parco, Autunno 2022, al Teatro de’ Servi

I Concerti nel Parco, Autunno 2022, al Teatro de’ Servi apre domenica 2 ottobre alle ore 17.30 con “Tango Speen Orquesta plays Piazzolla”, che celebra il trentennale dalla scomparsa del celebre compositore argentino. Astor Piazzolla è stato un rivoluzionario. Una figura fondamentale nell’evoluzione della musica del ventesimo secolo, in particolare nel tango, tipica forma musicale argentina. Il primo ad andare oltre il tango tradizionale, dando vita al nuevo tango. Un genere che incorpora e miscela elementi presi dalla musica jazz, classica, etnica, sulla scia di quanto già sperimentato da altri compositori classici, quali Villa Lobos De Falla o Bartók avevano già sperimentato.

Obiettivo di Piazzolla raggiunto

L’obiettivo principale di Piazzolla, raggiunto pienamente nel tempo, fu quello di elevare il tango a genere musicale da ascoltare nelle sale da concerto, e non più solo nei locali o nelle sale da ballo. Dopo il successo dei primi tentativi di sperimentazione, Astor introdusse addirittura nel tango l’organo Hammond, la marimba, il basso elettrico ed altri strumenti, ma utilizzati in precedenza.

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Debutta al Teatro de’ Servi “E vissero felici e colpevoli”

Debutta al Teatro de’ Servi, dal 4 al 16 ottobre, E vissero felici e colpevoli, spettacolo di Bernardino De Bernardis con la regia di Marco Simeoli. Napoli, inizi anni 2000, in un riformatorio della periferia della città, 5 ragazzi, un operatore sociale e un direttore dell’istituto di pena nel tentativo di dare risposte alle proprie aspettative saranno costretti a confrontarsi con i propri fantasmi. Gli obiettivi degli uni si scontreranno con gli obiettivi degli altri generando divertenti scontri che permetteranno ai nostri protagonisti di superare i propri iniziali pregiudizi.

Tra aspettative e voglia di riscatto

I ragazzi, tra aspettative e voglia di riscatto, si troveranno alle prese con l’allestimento di uno spettacolo, la commedia di Aristofane “Gli Uccelli”, proposta dall’operatore sociale ma contrastata dal Direttore dell’istituto. Quest’ultimo, infatti, nella convinzione che la pena sia la giusta ed unica conseguenza di comportamenti illeciti, vede nell’allestimento dello spettacolo, non un percorso di riabilitazione, ma semplicemente un’occasione per ambire a promozioni ministeriali. L’operatore sociale, seppur promotore dell’iniziativa, dietro di essa nasconde il vero motivo. Motivo che va ricercato in un passato ambiguo e conseguenti sensi di colpa mai rimossi.

Debutta una commedia inedita

Infine i ragazzi, seppur vedono in quest’occasione un modo alternativo di rapportarsi con la realtà circostante, dovranno comunque fare i conti con tendenze aggressive. Una commedia inedita, giovane e attuale che si interroga su quanto si è veramente liberi di decidere l’esito della nostra vita, che spinge a riflettere sui temi di destino, libero arbitrio, natura, e su cosa indirizza le nostre scelte determinandone i percorsi.

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Al Teatro de’ Servi Gel legge e interpreta il Rap italiano

Al Teatro de’ Servi il 1 ottobre il debutto assoluto di Gel legge e interpreta il Rap italiano, spettacolo di Corrado Ferrarese con la partecipazione e le musiche di Ice One, in cui musica, rap e parole si mescolano in un connubio unico e social. “Gel legge” nasce un giorno in cui Corrado Ferrarese aka Gel, fondatore del gruppo romano Truceboys/Truceklan, decide di riprendersi con il cellulare mentre interpreta i testi di alcuni suoi colleghi della scena Hip Hop italiana.

A Teatro dopo Facebook e YouTube

Dopo aver caricato le puntate su Facebook e YouTube, è contattato da Matteo Corradini dei The Pills, il quale gli propone di alzare il tiro e girare delle puntate fatte bene con tanto di trattamento e videomaker. Le prime puntate riscuotono un notevole successo, tanto da inserire Gel come un interprete ed inventore dell’originale format. Il progetto è copiato da molti, vedi Dolcenera che suona il piano ed interpreta le canzoni, vedi Arcade Boyz (YouTubers) che descrivono ed intrattengono gli spettatori con delle “reaction” alle canzoni rap.

Show di oltre un’ora

Gel, che vanta circa 16.000 followers su Instagram e altrettanti su Facebook, propone uno show di circa 1 ora, 1 ora e mezza in cui interpreta le canzoni in chiava teatrale ironica. Intratterrà il pubblico tra una interpretazione e l’altra in modo sobrio e sofisticato. Come sottofondo musiche d’atmosfera di Ice One. Gel vanta circa 16.000 followers su Instagram e altrettanti su Facebook.

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Spettacolo

I Concerti nel Parco, Autunno 2022

I Concerti nel Parco, Autunno 2022, si svolgerà a Roma, dal 2 ottobre al 22 dicembre, al Teatro de’ Servi in Roma e a Palazzo Annibaldeschi a Monte Compatri. I Concerti nel Parco, Autunno 2022 è sostenuto dal MiC Ministero per la Cultura Direzione generale dello Spettacolo dal Vivo, dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo ed è realizzata in collaborazione La Bilancia Produzioni – Teatro de’ Servi e Ass. Cult. Karl Jenkins – Monte Compatri.

Teresa Azzaro Direttore artistico de I Concerti del Parco

Teresa Azzaro, direttore artistico della manifestazione, introduce così quest’edizione autunno 2022: «Il dato che risalta agli occhi guardando la programmazione è la forte predominanza femminile. Molte le artiste donne di ogni età e stadio professionale (giovanissime artiste ad inizio professione o artiste adulte già in carriera da tempo o fenomeni in poco tempo esplosi sul web) a cui è stata data “carta bianca” nella realizzazione di un loro progetto. Il talento, la determinazione, il fiuto e l’impegno al femminile stanno incidendo sempre di più nel corso anni sul divenire del fenomeno artistico.

Progetti sperimentali dedicati ai giovani

Diversi anche i progetti sperimentali dedicati a giovani interpreti ed autori italiani e stranieri. Il taglio che si è voluto dare alla programmazione è “leggero” ma di contenuto, con il desiderio di offrire momenti di relax e svago intelligente alla fine di un anno particolarmente difficile».

Piani musicali differenziati

Come di consueto, la programmazione si declina su piani musicali differenziati, passando dalla musica classica alla word, alla contemporanea d’autore al pop, volendo proporre al pubblico un variegato menù musicale, pensato per palati diversi, , una programmazione che spazia liberamente in territori eterogenei, indirizzata a pubblici diversi per età, gusti, provenienza sociale. Infine alcuni appuntamenti dedicati a due grandi artisti scomparsi , Astor Piazzolla nel trentennale e Monica Vitti ad un anno dalla scomparsa, nell’idea che, soprattutto le generazioni più giovani, non dimentichino o addirittura conoscano per la prima volta, l’opera di alcuni grandi testimonial dell’arte e dello spettacolo dal vivo, che continuano a vivere nella loro arte. Si inaugura al Teatro de’ Servi domenica 2 ottobre alle ore 17.30 “Tango Speen Orquesta plays Piazzolla”, che celebre il trentennale dalla scomparsa del celebre compositore argentino.

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Cultura

“Il Trecento e le distruzioni creatrici” al Teatro de’ Servi

Prosegue l’iniziativa promossa dal Teatro de’ Servi in collaborazione con La Cometa dell’Arte. Lunedì 24 gennaio alle ore 18.30 quarto appuntamento alla scoperta delle massime espressioni dell’Arte e del Pensiero, dal Medioevo ai giorni nostri senza dimenticare la lirica, il cinema e le incognite della globalizzazione. Il Trecento e le distruzioni creatrici è a cura di Amedeo Feniello, storico del Medioevo, docente di Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, visiting professor presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, ha insegnato storia del Mediterraneo nel Medioevo presso la Northwetern University di Evanston, Chicago.

Il Trecento di Amedeo Feniello

Dopo il successo della conferenza “La luce dei secoli bui”, il prof Amedeo Feniello ritorna proponendo uno dei suoi cavalli di battaglia: il Trecento. Un secolo segnato da pandemie e guerre ma che nel basso medioevo ha sviluppato una ricca cultura artistica, filosofica e teologica molto elaborata: si pensi alle cattedrali, all’arte di Giotto, al romanico, al gotico, in un’ottica di innovazione e mutamento che preluderà ad uno splendido Rinascimento.