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Venezia 83, premiato ‘The 3 Bitcoin Opera’ di Claudix Vanesix e Cristina Soto Arias

(Adnkronos) – "The 3 Bitcoin Opera" di Claudix Vanesix e Cristina Soto Arias (Perù/Francia) è il progetto vincitore dell’edizione pilota di Biennale College – Blend, il programma Biennale di Venezia – che coinvolge tutti i suoi Settori con i direttori artistici – rivolto a chi intende realizzare opere che non appartengano a una sola disciplina predefinita. "A The 3 Bitcoin Opera" è stato conferito oggi un premio di 20.000 euro come miglior progetto durante la cerimonia di premiazione alla presenza di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, e Alberto Barbera, direttore Artistico Biennale Cinema, presso lo Spazio Incontri Immersive, alla Venice Immersive Island (Lazzaretto Vecchio) al Lido, in occasione di Venezia 83. "The 3 Bitcoin Opera" reinterpreta "L'opera da tre soldi" di Bertold Brecht attraverso un mondo contemporaneo plasmato dal potere algoritmico, dal capitalismo della sorveglianza, dall'intelligenza artificiale, dalle economie di guerra e dal collasso ecologico. Al centro dell'opera c'è la storia d'amore tra Xenon9, un cyborg transfemminile intrappolato nei sistemi tecnologici e finanziari di una città futuristica, e Felicidad, un essere non umano transmaschile proveniente dalle montagne, custode della memoria ancestrale del mondo vivente. La loro relazione apre la possibilità di una diversa forma di connessione e di un altro futuro possibile, pur affrontando un paradosso centrale: può l'amore sopravvivere al di fuori dei sistemi violenti che lo hanno reso possibile? Biennale College – Blend, sostiene lo sviluppo di 6 progetti internazionali presentati da 6 artisti, accompagnati da altrettanti componenti dei loro team di produzione (12 partecipanti in tutto). Gli altri cinque team dell’edizione pilota di Biennale College – Blend (2025 – 2026), formati da regista e produttore/produttrice, sono: " I was looking at the ceiling and then I saw myself" di Simone Marino (Italia) e Giacomo Rinaldini (Italia); "My Body Is A Resonance Chamber" di Mei Liu (Cina), Chiaki Soma (Giappone) e e Jia Y Ding (Cina); "Sephirot – The Hypatia Equation" di Carla Andolina (Italia) e Enea Lorenzoni (Italia); "The Agharta City" di Hongbo Cai (Cina) e Yinx Zhou (Cina); "Youth" di Daria Zhuravel (Ucraina) e Anastasiia Zakhiiko (Ucraina). Il bando della seconda edizione di Biennale College – Blend è aperto fino al 19 ottobre 2026. I sei progetti selezionati saranno annunciati a gennaio 2027 e parteciperanno ad un workshop a Venezia, presso l’isola di San Servolo, dal 22 al 28 febbraio 2027 e ad un workshop online dal 12 al 15 aprile 2027. Biennale College – Blend è realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. 
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Il ‘royal wedding’ all’Unipol Dome di Milano, biglietti fino a 250 euro e il ‘sì’ davanti a 6mila persone: dietro il fenomeno ‘Me contro Te’

(Adnkronos) – Nel 2011 il royal wedding tra il principe William e Kate Middleton venne seguito in diretta in Italia da milioni di telespettatori. Non è, naturalmente, dello stesso tenore, ma quanto accaduto ieri sera, sabato 5 settembre, all'Unipol Dome di Milano si avvicina – almeno per la formula e per la partecipazione del pubblico – a un matrimonio trasformato in un vero e proprio evento mediatico.  In diretta su Youtube e davanti a seimila fan di tutte le età, Luì e Sofì, al secolo Luigi Calagna e Sofia Scalia, conosciuti come i 'Me contro Te', hanno pronunciato il fatidico “si”.
Un matrimonio insolito, diventato a tutti gli effetti uno spettacolo: una cerimonia celebrata da un funzionario del Comune di Milano davanti a un pubblico pagante. Ed è forse proprio questo l'aspetto che ha fatto storcere il naso al 'tribunale' dei social network. Per assistere alla celebrazione, infatti, i biglietti andavano da 48 a 110 euro. Per chi voleva aggiungere l'incontro con gli sposi prima dello show, al prezzo del biglietto bisognava aggiungere altri 250 euro. E considerando che i Me contro Te sono soprattutto idoli di bambini e ragazzine, a sostenere il costo sono stati in molti casi i genitori che, oltre ad acquistare i biglietti per i figli, hanno dovuto pagare i biglietti per accompagnarli e assistere al matrimonio. Ciliegina sulla torta, il merchandising: dalle t-shirt a 35 euro a veli a 20, posizionati fuori e dentro l'arena per permettere ai bambini di entrare nel mood ancora prima dell'inizio dello show. Coroncine, cappelli e bacchette luminose. Tutto impreziosito con la scritta 'The Wedding'.  La polemica, però, si è azzerata non appena le luci del nuovissimo Dome di Milano si sono spente e lo show ha preso il via. L'arena è stata allestita come una vera e propria location nuziale, con una navata a dividere il parterre e un sipario sul palco. La location è stata studiata nei minimi dettagli per permettere anche a chi ha pagato il minor prezzo del biglietto di godersi ogni momento. Luì ha fatto il suo ingresso in doppiopetto bianco e papillon. È stato accolto da urla e applausi che sembravano quelli di un normale concerto, anche se quella sera la musica e il concept erano altri. Poi è arrivato il momento di accogliere la sposa, Sofì che per il suo giorno speciale ha scelto di raccogliere i capelli in uno chignon, bouquet bianco alla mano e pizzo sulle braccia. Tutto pronto. Il celebrante ha invitato il pubblico a lasciare spazio al rito solenne: "Sofia, Luigi, famiglia, testimoni, amici e bambini: benvenuti tutti".  Il matrimonio prosegue come una vera celebrazione. Non c'è finzione. I testimoni, le damigelle, le fedi nuziali. Poi, le promesse. "Se siamo arrivati qui non è perché è stato tutto facile ma perché abbiamo deciso di continuare ad amarci anche nei momenti difficili. Rifarei tutto esattamente allo stesso modo perché per me il regalo più bello sei sempre stata tu", ha detto Luigi. "Se ripenso all’inizio della nostra storia mi vengono i brividi. Avevo solo 15 anni ma con te ho sempre saputo di avere incontrato qualcuno che sarebbe rimasto. Siamo diventati grandi l’uno accanto all’altra. Ti prendi cura di me senza far rumore", ha promesso Sofia. Una cerimonia che, dal punto di vista legale, non coincideva con le nozze ufficiali, celebrate altrove.  Chiusa la parte solenne – durata circa 47 minuti – che i bambini hanno seguito con rigoroso silenzio, quello che non ti aspetteresti mai in un vero matrimonio, è iniziato un vero e proprio spettacolo: balletti e canzoni legate alla loro storia d'amore. Si sono alzati i cori, tutti hanno celebrato qualcosa, anche parte della loro infanzia. E la mente, inevitabilmente, è tornata al 2014 quando è cominciato tutto. Il momento in cui è nato il loro canale Youtube, che oggi conta sette milioni di iscritti e grazie al quale hanno creato una carriera e un marchio.  I Me contro Te hanno conquistato il pubblico più giovane con le loro 'challange', poi sono arrivati i primi spettacoli dal vivo e gli incontri con i fan, il primo film nel 2020 e altri sei titoli, uno all'anno. La proposta di matrimonio risale all’ottobre 2021. Le nozze, inizialmente, si attendevano per il 2025, poi sono state rinviate. Ma ieri il sogno si è coronato.  Il pubblico sui social urla al 'flop', sottolineando che il numero delle presenze non ha rispecchiato l'ideale che i due sposini si erano prefissati: circa 6mila spettatori a fronte dei 16mila posti disponibili all'Unipol Dome. Ma il dato, almeno sul palco, non sembra aver scalfito Sofì e Luì che hanno portato avanti il loro show, fino alla fine. Fino al 'e vissero per sempre felici e contenti'.  Resta però il nodo, impossibile da sciogliere, di una formula che ha creato polemiche. E forse, quello che più pesa, è che l'invitato in questo matrimonio è stato un cliente. Il pubblico è stato invitato a partecipare acquistando un biglietto, facendolo passare ai bambini come un momento da non perdere. Perché sì, immaginare di partecipare al matrimonio del proprio idolo d'infanzia, effettivamente sembra una proposta allettante.  I Me contro te sono, prima ancora che una coppia dello spettacolo, un vero fenomeno sociale. Rivolto ai più piccoli, sicuramente, ma capace di costruire nel tempo un vero e proprio mondo di cinema, merchandising e ricordi. E quello che ieri è successo all'Unipol Dome di Milano ha lasciato il segno, nel bene o nel male. È comunque diventato un appuntamento destinato a restare nella storia della macchina dello spettacolo e dei social.  
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Trump cambia look, addio ciuffo biondo: i capelli castani scatenano il web

(Adnkronos) – Il nuovo look di Donald Trump sta scatenando il web. Secondo quanto riporta il New York Post, il presidente americano, da sempre noto per la sua inconfondibile chioma biondo-dorata, è stato fotografato con i capelli nettamente più scuri, quasi castani. Il cambiamento è stato notato venerdì, subito dopo l'atterraggio dell'Air Force One, mentre Trump si dirigeva al suo Trump National Golf Club di Bedminster, nel New Jersey, per trascorrere il fine settimana.  Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social network, suscitando sorpresa e ironia. Trump ha, infatti, modificato molto raramente quella chioma di cui è da sempre particolarmente orgoglioso e che negli anni è diventata una delle caratteristiche più riconoscibili della sua immagine. "Se non avessi scaricato io stesso le foto da Getty Images, non ci avrei creduto", ha commentato un utente.   Il giorno seguente il tycoon si è concesso una partita a golf con il giornalista di Fox News Bret Baier, ma ha indossato un cappellino rosso con la scritta "Trump aveva ragione su tutto", lasciando intravedere ben poco della nuova tonalità. Resta quindi da capire se si tratti di un cambiamento temporaneo o di un nuovo look destinato a durare.  
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Gp Monza, scintille alla partenza: contatto Leclerc-Hamilton, poi Charles finisce a muro

(Adnkronos) – Succede di tutto al via del Gp di Monza di Formula 1 oggi, domenica 6 settembre. Al semaforo verde del Gran Premio d'Italia, Pierre Gasly riesce a rimanere in testa dopo la partenza, ma c'è subito un contatto tra le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, con il monegasco che 'butta' l'inglese fuori dalla pista. Un errore molto grave del ferrarista, che parte con aggressività per non perdere Russell e chiude il compagno di squadra in Curva 1.  Poco dopo, al secondo giro, arriva un incidente all'uscita dall'Alboreto per il pilota monegasco, che finisce a muro per rispondere all'attacco di Oscar Piastri, perdendo il controllo della monoposto. Finisce dunque subito la sua gara, con bandiera rossa che interrompe il Gp.  Tutto ok comunque per Leclerc, che è sceso da solo dalla sua macchina e si è poi seduto sconsolato fuori dalla pista, da solo. Ora sarà sottoposto ai controlli medici, vista la potenza dell'impatto contro le barriere.  
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Hunter Biden apre alla corsa per la Casa Bianca nel 2028: “Forse dovrò candidarmi”

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Hunter Biden non esclude una candidatura alla Casa Bianca nel 2028. Intervistato dal conduttore radiofonico John Catsimatidis, il figlio dell'ex presidente Joe Biden ha inizialmente affermato di "non aver ancora preso una decisione", per poi scherzare sulla possibilità di scendere in campo: "Se avrò il tuo sostegno, forse dovrò farlo". Biden ha tuttavia sottolineato che i democratici dispongono di "una squadra incredibile", citando i governatori Andy Beshear e Jb Pritzker. "Personalmente, adoro Gavin Newsom", ha aggiunto.   "A prescindere da chi sarà il candidato, voglio che il prossimo presidente si impegni su una cosa: rispettare lo Stato di diritto. Si impegni nell'idea che crediamo in questa repubblica costituzionale e nelle aspirazioni degli americani comuni – ha proseguito Hunter Biden – Voglio davvero, davvero che chiunque sia il nostro presidente abbia successo. Ma soprattutto che riesca a mantenere questo Paese al sicuro. È la sua responsabilità principale".  Biden ha infine ricordato la propria battaglia contro le dipendenze, spiegando di aver recentemente raggiunto sette anni e mezzo di sobrietà e affermando che ciò che gli sta più a cuore oggi sono "i 50 milioni di americani che continuano a soffrire e a stare male a causa delle loro dipendenze".  
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Infantino si ricandiderà alla presidenza della Fifa nel 2027

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Il presidente in carica della Fifa, Gianni Infantino, si ricandiderà alle elezioni di marzo 2027 in Marocco, come ha confermato l'organo di governo del calcio mondiale. Infantino, che ricopre questo ruolo dal 2016, non molla, nonostante sia stato sottoposto a forti pressioni in seguito al fallimento dei suoi piani di vendita di quote delle competizioni Fifa, tra cui i mondiali, a società di investimento private.  "Il presidente della Fifa ha annunciato ad aprile che si ricandiderà alle elezioni del 2027. Naturalmente, nulla è cambiato. Il signor Infantino si ricandiderà", ha spiegato il portavoce di Infantino, che dopo le recenti polemiche, non intende fare un passo indietro.  Il piano di Infantino ha scatenato un'ondata di indignazione a livello globale, con la Uefa che ha minacciato di boicottare tutte le competizioni Fifa, compresi i Mondiali. Tra l'altro questa settimana la Fifa ha accusato la Uefa di una "campagna diffamatoria contro di essa e la sua dirigenza". Non sono ancora usciti altri candidati, nonostante molte voci portano al presidente della Concacaf, Victor Montagliani. Le candidature devono essere presentate entro il 18 novembre.
 
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Alta tensione Germania-Russia, Lavrov: “Accuse su Lipsia sono inizio di una vera guerra”

(Adnkronos) – Le accuse dei Paesi occidentali e della Germania sul presunto coinvolgimento di Mosca nell'incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia rappresentano, "in sostanza, l'inizio di una vera guerra". Ad avvertire è stato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato da Interfax.  "Lipsia, l'aeroporto… Hanno trovato un qualche drone. Hanno detto che era un drone russo e nessuno si è messo a verificare. Questo, in sostanza, è l'inizio di una vera guerra", ha affermato il capo della diplomazia di Mosca. "Hanno espulso il consolato generale da Bonn, hanno annunciato di aver stracciato l'accordo. Stanno chiudendo la Casa Russa a Berlino – ha sottolineato Lavrov -. Ricordo che prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale, o meglio della Grande guerra patriottica, anche i tedeschi chiudevano le loro missioni diplomatiche". Solo qualche giorno fa erano arrivate le neanche troppo velate minacce del vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, verso i tedeschi: "Berlino ha accusato la Russia di un attacco non provato all'aeroporto di Lipsia. Date le politiche neonaziste e ferocemente russofobe dell'attuale leadership tedesca – ha scritto Medvedev su Telegram -, un atto di sabotaggio inventato è la punizione più blanda per i loro peccati. Meriterebbero un attacco diretto contro tutti gli stabilimenti tedeschi di produzione di armi ed equipaggiamento militare per il regime ucraino. E molto probabilmente anche contro diverse altri luoghi a Berlino".  Il fallito attacco con un drone imbottito di esplosivo all'aeroporto di Lipsia "è stato condotto per conto della Russia". Meno di una settimana fa, e per la prima volta dal 4 agosto scorso, data dell'incidente, il governo della Germania ha attribuito formalmente a Mosca la responsabilità dell'attentato, scatenando l'ira russa – con l'annuncio di rappresaglie -, ma anche raccogliendo la solidarietà di Unione europea e Nato. Che ora promettono una risposta alla guerra ibrida del Cremlino. A spiegare le conclusioni cui è giunto l'esecutivo tedesco è stato il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt, in conferenza stampa a Berlino con il ministro degli Esteri Johann Wadephul. Dobrindt ha parlato ai giornalisti delle indagini della Polizia, spiegando che le conclusioni dell'intelligence indicano una responsabilità russa nel fallito attentato. Il ministro ha aggiunto che la tecnologia trovata sul posto e l'interazione tra i singoli elementi sono da considerarsi di livello professionale e ha indicato un livello elevato di conoscenze tecniche e un lavoro considerevole dal punto di vista organizzativo nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco. "L'esecuzione finale del tentato attacco può essere attribuita ad agenti di basso livello – ha affermato -. Lasciatemi essere chiaro. Non siamo in guerra, ma siamo quotidianamente bersaglio di una guerra ibrida". Di conseguenza la Germania ha annunciato la chiusura del consolato russo a Bonn, l'ultimo russo nel Paese, e di un centro culturale russo a Berlino, ha quindi reso noto il ministro degli Esteri Wadephul. "Ho disposto le seguenti misure, d'accordo con il cancelliere federale Merz: il consolato generale della Russia a Bonn verrà chiuso il 18 settembre. Verrà rescisso il contratto per la 'Casa Russa' a Berlino", ha detto il capo della diplomazia tedesca.  
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Gp Monza, l’omaggio commosso di Vettel a Schumacher: “Hai ancora una gara da vincere”

(Adnkronos) – "Hai ancora una gara da vincere". Sebastian Vettel si commuove nel giorno del Gp di Monza di oggi, domenica 6 settembre, e omaggia così Michael Schumacher – sulle cui condizioni vige da anni il grande riserbo della famiglia, dopo il grave incidente sugli sci del 2013 – prima del Gran Premio d'Italia di Formula 1. Per una ventina di minuti, a circa due ore dal via della gara, il campione tedesco è sceso in pista davanti al pubblico dell'Autodromo, molto emozionato, al volante dell’iconica F2002 di Schumacher. Un momento dal forte valore simbolico, a 30 anni dalla prima vittoria del 'Kaiser' con la Ferrari in Italia, in un fine settimana in gran parte dedicato agli omaggi al leggendario pilota, suo connazionale. "Michael è stato l’eroe della mia infanzia. Negli anni abbiamo costruito un legame profondo e siamo diventati molto amici. Abbiamo condiviso tantissimi ricordi bellissimi, poter guidare la sua macchina rappresenta uno degli onori più grandi della mia vita" ha detto il quattro volte campione del mondo prima del Gp di Monza, spiegando di non aver esitato nemmeno un secondo appena saputo dell'opportunità di oggi. "Tornare in Formula 1, in un contesto così speciale, è un vero privilegio per me". Il pubblico di Monza, in festa per l'appuntamento più atteso dell'anno, ha apprezzato.  
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Formula 1, oggi il Gp di Monza – Diretta

(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1, con una delle gare più attese del Mondiale. Oggi, domenica 6 settembre, si corre il Gp di Monza. Si riparte dalla sorprendente pole position al fotofinish di Pierre Gasly, il più veloce delle qualifiche con la sua Alpine. Pronto a dar battaglia fin dai primi giri George Russell, secondo in griglia con la Mercedes. In seconda fila le Ferrari: Charles Leclerc parte terzo, Lewis Hamilton quarto. Il leader del Mondiale piloti Kimi Antonelli scatterà dalla ventesima posizione a causa della penalità da scontare per il cambio della quinta power unit stagionale. Alle 15 il semaforo verde. 
Dove vedere lo spettacolo del Gp di Monza? La gara verrà trasmessa in diretta sui canali Sky Sport per gli abbonati, ma anche in chiaro su Tv8. Il Gran Premio d'Italia sarà visibile anche in streaming su Sky Go e Now e gratis su Tv8.it. La Formula 1 tornerà in pista nel prossimo weekend, che si chiuderà con il Gp di domenica 13 settembre a Madrid.  
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Tragedia al Rally di Trapani, auto fuori strada: un morto e due feriti

(Adnkronos) – Un morto e due feriti in un incidente al Rally Cronoscalata Trapani–Monte Erice nel Trapanese. Dalle prime informazioni un'auto è finita fuori strada travolgendo una persona, che è deceduta, e ferendo due spettatori. La vittima sarebbe un commissario di gara. 
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