Categorie
Adnkronos News

Europa League, Mourinho: “Finale Budapest? Roma non l’ha persa”

(Adnkronos) – "Io continuerò a dire fino alla fine che la finale" di Europa League "di Budapest non l'abbiamo persa. Ogni volta che me ne parleranno dirò che non l'abbiamo persa". Così l'allenatore della Roma José Mourinho in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio stagione di Europa League contro lo Sheriff. "Oggi però si riparte da zero -prosegue lo 'special one'- L'obiettivo intanto è qualificarsi per la prossima fase. Lo scorso anno iniziammo con una sconfitta e ci creò complicazioni, dovendo giocare poi il playoff. Se possiamo vincere il girone ovviamente sarebbe importante". “Abbiamo rispetto di tutti gli avversari. Abbiamo perso due anni fa 6-1 una partita che si doveva vincere. Abbiamo perso l’anno scorso nella prima del girone con il Ludogorets. Non è mai facile giocare in trasferta in Europa. Giochiamo contro l’avversario, il pubblico e una motivazione speciale per una squadra il cui obiettivo è qualificarsi. Giochiamo anche contro una storia perché sono state fatte cose incredibili dallo Sheriff in Champions. Non è una partita facile, per questo motivo giochiamo con una squadra forte", ha poi detto l'allenatore. “Io non voglio dire chi gioca domani, gioca Karsdorp, ecco lui lo dico -prosegue il tecnico portoghese-. Perché senza Smalling il nostro quarto difensore è Celik e ho bisogno di avere un difensore in panchina. Giocheranno Llorente, Mancini e N’Dicka. In attacco non ti dico chi gioca. Se mi fai la domanda su una questione strategica, io filosoficamente preferisco giocare con due attaccanti dove uno dei due è più di creatività”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Da Draghi a Panetta, l’Europa diversa che serve all’economia

(Adnkronos) – Più Europa o meno Europa, soprattutto quale Europa. Il dibattito è in piedi da anni, con alterne fortune per le due fazioni che tradizionalmente si confrontano, quella degli europeisti e quella dei nazionalisti. Negli ultimi giorni, con le difficoltà poste dalla crescita bassa e dall'inflazione alta, con l'attuazione del Pnrr e con la necessità di arrivare a una riforma sostenibile del Patto di Stabilità, insieme all'eterno dilemma che riguarda la gestione dei migranti e le responsabilità della Ue, si sta facendo strada il tema di un'Europa diversa sul piano economico. Con due interventi che, a distanza di poco tempo, aprono uno scenario nuovo. Prima Mario Draghi e poi Fabio Panetta, stessa estrazione ma profili e ruoli diversi, hanno indicato priorità che spostano in alto le ambizioni di chi l'Europa la vive come l'unico soggetto in grado di dare le risposte che servono.  Il nuovo Governatore di Bankitalia, ancora nel board della Bce, indica una strada che ritiene obbligata. "Muoversi da una governance di bilancio a una unione di bilancio richiede una capacità di bilancio permanente. Questo è un complemento necessario alle politiche di bilancio nazionali e per conseguire l'orientamento fiscale adeguato per l'Eurozona. Dobbiamo iniziare a pensare ora a ciò che verrà dopo Next Generation EU, altrimenti rischieremo di fare un passo indietro invece che in avanti". Il rischio di fare passi indietro è concreto e la soluzione del problema tutt'altro che a portata di mano. Ma Panetta usa un tono ultimativo. In questo contesto, "una capacità fiscale europea è essenziale per finanziare gli investimenti comuni che sono fondamentali per mantenere ed espandere il potenziale economico dell’Europa".  Draghi, che ha accettato la proposta della presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen di preparare un rapporto sul futuro della competitività europea, ha parlato dell'altro pilastro, quello delle regole. Partendo da una premessa, “tornare passivamente alle vecchie regole sospese durante la pandemia sarebbe il risultato peggiore possibile”, e richiamando gli stati membri alla responsabilità di trovare un accordo che non sia, semplicemente, un pericoloso passo indietro. La stesso rischio paventato oggi da Panetta.  Nell’Eurozona, secondo l'ex presidente della Bce, servono “nuove regole e più sovranità condivisa”. Questo, perché "deve ora affrontare una serie di sfide sovranazionali che richiederanno ingenti investimenti in tempi brevi, tra cui la difesa, la transizione verde e la digitalizzazione”. Il problema, ha evidenziato Draghi, è che “l’Europa non dispone di una strategia federale per finanziarli, né le politiche nazionali possono assumerne il ruolo, poiché le norme europee in materia di bilancio e aiuti di Stato limitano la capacità dei Paesi di agire in modo indipendente”. Quindi, Draghi vede il “serio rischio” che l’Europa fallisca su diversi piani: “non raggiungendo gli obiettivi climatici, non garantendo la sicurezza richiesta dai suoi cittadini e perdendo la sua base industriale a vantaggio di regioni che si impongono meno vincoli". Il tema che unisce le analisi di Panetta e Draghi è che l'Europa di cui ha bisogno l'economia può nascere solo con una politica che faccia le scelte che servono, ambiziose e non conservative. Nuove regole e una maggiore condivisione di sovranità, come ha detto l'ex presidente della Bce, addirittura come dice oggi il neo Governatore di Bankitalia un bilancio comune, devono poter contare su una solida maggioranza politica che si assuma la responsabilità di cambiare l'Europa. Potrà accadere solo se le prossime elezioni europee definiranno un quadro favorevole. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tumori e vaccini a mRna, a che punto siamo

(Adnkronos) – La promessa dei 'farmaci viventi' contro il cancro sarà mantenuta? Non manca molto tempo per scoprirlo, se si considerano i vaccini a mRna – oltre 40 – per diversi tipi di tumori che in questo momento si trovano ai test sull'uomo nel mondo. Alcuni sono in fase avanzata di sperimentazione. E nel 2024 il primo – quello contro il melanoma di Moderna – dovrebbe entrare in fase III, la più importante, che precede le richieste di autorizzazione alle agenzie regolatorie. Mentre gli esperti aspettano cautamente che i dati si consolidino, su questa "tecnica promettente" si accendono i riflettori a Milano in occasione di Cicon23, l'International Cancer Immunotherapy Conference, alla quale da oggi partecipano oltre mille tra clinici, ricercatori, rappresentanti di associazioni e del biotech provenienti da tutti i continenti.  
I vaccini anti-cancro a mRna sono uno dei temi sul tavolo. Ma il confronto fra gli esperti spazierà per approfondire tutte le nuove frontiere della immunoterapia del cancro, approccio terapeutico che sfrutta il sistema immunitario per combattere ed eliminare le cellule tumorali. Fra gli oltre 40 relatori anche il premio Nobel per la Medicina James Allison. E nel programma figurano oltre 600 lavori da scienziati di 38 nazioni, che faranno il punto sui più importanti dati ottenuti in clinica e in laboratorio. Inevitabile che sulla scia dei risultati sul fronte Covid crescesse l'attesa sull'applicazione dell'mRna in campo oncologico. Si stima che i vaccini a mRna, dopo quasi 20 anni di studi e ricerche, potrebbero essere pronti a entrare in clinica nel giro di pochi anni.  "Si può ipotizzare una data che è quella legata alla sperimentazione di fase 3, che per uno di questi vaccini comincerà a inizio 2024. Se quando questa fase finirà verranno confermati i risultati, a quel punto la procedura di accettazione di enti regolatori come l'americana Fda, l'europea Ema e l'italiana Aifa dovrebbe essere abbastanza rapida. Consideriamo quindi almeno altri 3 anni, minimo", prospetta Pier Francesco Ferrucci, direttore dell'Unità di bioterapia dei tumori all'Istituto europeo di oncologia e presidente del Network italiano per la bioterapia dei tumori (Nibit), una delle società scientifiche organizzatrici dell'evento. Ma è ancora il momento della cautela. Perché il trial sul melanoma che ha fornito i primi risultati – positivi – al momento ha "ancora un follow-up piuttosto breve e un numero basso di pazienti trattati, 107. Quindi la potenza statistica è attualmente bassa. E questo ci deve far stare attenti e cauti. Ma la tecnica è molto promettente per il razionale che ne ha permesso lo sviluppo e perché è trasversale a diverse patologie", ammette l'esperto. I vaccini anti-cancro a mRna "sfruttano la stessa tecnologia adottata per il Covid – spiega Ferrucci -. Si avvalgono dell'Rna messaggero (mRna), una sorta di 'postino' che trasmette importanti informazioni alle cellule. Per i vaccini anti-cancro si utilizzano mRna sintetici progettati per istruire il sistema immunitario a riconoscere una proteina chiamata neoantigene, espressione di una mutazione genetica avvenuta nella cellula malata. Si tratta di una specie di 'impronta digitale' specifica e personale, presente nelle cellule tumorali di quel paziente. I vaccini antitumorali a mRna personalizzati sono quindi progettati 'su misura', con lo scopo di innescare il sistema immunitario a uccidere selettivamente ed esclusivamente le cellule tumorali in quel paziente e nei pazienti in cui i tumori esprimono la stessa mutazione". Attualmente sono in corso sperimentazioni in diverse patologie tumorali: oltre al melanoma, il tumore della prostata, il tumore polmonare non a piccole cellule, il tumore mammario triplo negativo, il tumore colorettale e altri tumori solidi. "L'elenco è ovviamente destinato ad aumentare in modo esponenziale", evidenzia Ferrucci. A fare il punto sul vaccino a mRna contro il melanoma sviluppato da Moderna sarà Jeffrey Weber, professore di Oncologia e vicedirettore del Nyu Langone Perlmutter Cancer Center. I dati a 2 anni dalla somministrazione di questo vaccino mostrano una riduzione del rischio di recidiva o morte del 44% in chi lo ha ricevuto in combinazione con la 'tradizionale' immunoterapia.  E sempre al Cicon23 farà il punto anche Özlem Türeci, co-fondatrice dell'azienda biofarmaceutica BioNTech, che da decenni studia i vaccini a mRna contro i tumori e, sull'onda dell'esperienza maturata con gli anti-Covid, ha disegnato vaccini ad mRna ancora più efficaci contro tumori come il melanoma, il cancro del colon retto e del pancreas. "I vaccini – analizza Anna Mondino, componente del direttivo Nibit e responsabile dell'Unità di attivazione linfocitaria all'Irccs San Raffaele di Milano – funzionano perché vengono riconosciuti dai linfociti T. Cellule che, una volta attivate e acquisita la capacità di uccidere il tumore, sono anche in grado di redistribuirsi nel nostro organismo tramite i vasi. Quindi la capacità di riconoscere una metastasi lontana dal sito primario" del tumore "è legata al fatto che questi sono veri e propri farmaci viventi: migrano, cercano e hanno una molecola sulla loro superficie che quando trova il target lo riconosce, tanto che questo processo è stato definito il 'bacio della morte'". Ed è una capacità duratura? "Dipende. Se i vaccini sono fatti bene sì perché si stabilisce una risposta di memoria", spiega. "L'era dei vaccini a mRna nella lotta al cancro è solo agli inizi – dice Ferrucci – ma è altrettanto importante ricordare che non è l'unica strada promettente nel settore dell'immunoncologia, che si avvale anche di diverse altre strategie in fase di studio". Gli obiettivi sono molteplici, elenca Mondino: "Capire i meccanismi che il tumore usa per sfuggire al controllo del sistema immunitario, individuare strategie capaci di rendere le nuove terapie più efficaci nel maggior numero possibile di pazienti e identificare il momento migliore per la loro somministrazione. Per questo sono previste sessioni dedicate alle nuove tecnologie che consentono di studiare le singole cellule e la loro localizzazione nel tessuto, in modo da generare così una carta d'identità del tumore stesso. Parleremo anche di elaborazione di Big Data con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e di come poter identificare l'opzione immunoterapeutica più adeguata per il paziente".  Missione: medicina a misura di paziente. Tornando all'mRna, "è stato possibile sviluppare un vaccino che può essere veramente personalizzato e personalizzabile", rimarcano gli esperti. E "medicina personalizzata – osserva Antonio Sica, segretario del Nibit, direttore di Patologia generale all'università del Piemonte Orientale e del Laboratorio di patologia e immunologia molecolare all'Irccs Humanitas di Rozzano (Milano) – vuol dire fare il profilo molecolare del tumore in quel singolo paziente. E per fare ciò c'è stata un'esplosione delle tecnologie cosiddette 'omiche' che permettono di caratterizzarlo a livello molecolare. Queste informazioni vengono utilizzate per costruire il vaccino". Interessante, continuano gli specialisti, "è che ci sono vaccini condivisi tra diversi pazienti, un pannello di neoantigeni condivisi, in altre parole una base pronta da dare in vaccino". Ci sono, aggiunge Mondino, "dei test diagnostici facili e la somministrazione del vaccino è simile a quella del Covid. Se vogliamo fare l''impronta molecolare' del singolo paziente, adesso servono centri specializzati in grado di fare la sequenza del suo tumore, ma i costi e la tecnologia stanno andando molto avanti e diventerà sempre più facile. Quello che 10 anni fa era impensabile adesso è pratica clinica. Questo potrebbe dunque essere un approccio sostenibile". In futuro, prevede Sica, "si arriverà a una personalizzazione sempre maggiore". E cruciale è anche quando e a chi fare il vaccino, conclude Mondino: "Ora si tende a farlo in adiuvante, e in una situazione in cui il sistema immunitario del paziente è capace di rispondere. Scegliere la finestra giusta e il paziente giusto è davvero importante".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Si schianta con la moto contro un albero: morto 19enne nel bresciano

(Adnkronos) – Un giovane di 19 anni ha perso la vita dopo essersi schiantato con la sua moto contro un albero. E' accaduto nel pomeriggio di oggi a Sant'Anna, una frazione del comune bresciano di Rovato. L'incidente è avvenuto poco dopo le 17. L'impatto è stato violentissimo.  Sul posto, oltre agli agenti della polizia stradale, sono intervenuti i soccorritori del 118 Areu, con un elisoccorso, un'automedica e un'ambulanza, ma per il motociclista non c'è stato nulla da fare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Giorgia Meloni a New York: pizza, spaghetti e selfie per la premier

(Adnkronos) – E' il tempio della pizza italiana a New York, alta, morbida ma anche croccante, in pieno stile napoletano. E' la pizza di 'Ribalta', nella centralissima Union Square, a Manhattan, ieri sera con un'ospite d'eccezione tra i suoi avventori: la premier Giorgia Meloni, accompagnata dalla figlia Ginevra e dal suo staff. Pizza ma anche spaghettoni al pomodoro per la delegazione italiana, con selfie e chiacchiere per Meloni, riconosciuta da diversi avventori.  "Per noi un'occasione importantissima – dice Rosario Procino, il proprietario del locale tradizionalmente preso d'assalto dagli italiani – è sempre importante essere presi in considerazione per quel che facciamo, per il contributo che diamo al 'made in Italy', ci dà molto orgoglio. La nostra cucina, del resto, è una sorta di promozione del 'made in Italy', con una selezione sugli ingredienti" rigorosamente italiani. La presenza di Meloni ieri, tra i tavoli del locale, è per Procino una sorta di "riconoscimento di quel che facciamo, un momento di promozione per l'Italia: siamo un po' come i primi ambasciatori" dell'Italia nel mondo, con una cucina invidiata in tutto il pianeta. Meloni e i suoi "hanno preso la pizza, lei lo spaghettone al pomodoro, il piatto 'must' della casa. Diverse persone si sono avvicinate per chiedere un selfie, la sua presenza ha attirato l'attenzione, si sono avvicinati in molti per chiacchierare con lei, che è stata disponibile e sorridente con tutti". 'Ribalta' non è nuova, del resto, ad ospitare personaggi di riguardo. "Nel 2014 c'era stato anche Renzi qui da noi" al tempo premier in carica, "il mese scorso il ministro Lollobrigida". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Join 2D Fighting Game MELTY BLOOD: TYPE LUMINA 2nd Anniversary

(Adnkronos) – TOKYO, Sept. 20, 2023 /PRNewswire/ — Project LUMINA (NotesCo., Ltd., Aniplex Inc., Lasengle Inc.) will celebrate the second anniversary of the 2D fighting game "MELTY BLOOD: TYPE LUMINA" on Steam® and Nintendo Switch. The campaign will be held on Steam® and Nintendo Switch. Please take this opportunity to purchase a copy. *Excluding some sale-exempt regions Official websitehttps://meltyblood.typelumina.com/en/Imagehttps://drive.google.com/drive/folders/1OIZP9n7IhKMeu9HSU9-wXjor97l__mfx?usp=sharing
 Sale Period – Steam®   September 20, 2023, 10:00 ~ October 4, 2023, 10:00  *Times are PDT. – Nintendo Switch™   September 20, 2023, 00:00 ~ October 4, 2023, 23:59  *Times are PDT for North America, CEST for Europe, HKT for Hong Kong, KST for Korea, JST for Japan. ["MELTY BLOOD: TYPE LUMINA" Overview] Copyright ©TYPE-MOON / Project LUMINAOfficial website https://meltyblood.typelumina.com/en/Official Twitter https://twitter.com/MB_LUMINA
 *"PlayStation" is a registered trademark of Sony Interactive Entertainment Inc.*Nintendo Switch is a trademark of Nintendo.*Microsoft, the Xbox Sphere mark, and Xbox One are trademarks of the Microsoft group of companies. (C)2022 Valve Corporation. Steam and the Steam logo are trademarks and registered trademarks of Valve Corporation of the United States and/or other countries. About Lasengle Inc. Company Name: Lasengle Inc.Location 3-6-28 Aobadai, Meguro-ku, Tokyo 153-0042, JapanPresident and Representative Director: Yoshinori OnoEstablishment: December 2021Capital: 10,000,000 yenShareholders: Aniplex Corporation 100% *Please do not alter the images in this press release. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2208115/Join_2D_Fighting_Game_MELTY_BLOOD_TYPE_LUMINA_2nd_Anniversary.jpg
 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/join-2d-fighting-game-melty-blood-type-lumina-2nd-anniversary-301932787.html
 

 —immediapress/pr-newswirewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Inter, Dzeko e i rimpianti: “Volevo restare”

(Adnkronos) – "Io sarei rimasto molto volentieri, all'Inter stavo veramente benissimo". Edin Dzeko avrebbe continuato a indossare la maglia nerazzurra. Invece, addio Milano e trasferimento a Istanbul, con il Fenerbahce. "Guardando la scelta su di me ero sicuro che l'Inter l'avesse fatta anche per dare più fiducia a Lukaku e non avere un giocatore diciamo importante come me che gli avrebbe potuto dare un po' di fastidio e che magari non lo avrebbe fatto essere sempre titolare, per questo sono rimasto veramente sorpreso dal fatto che alla fine Lukaku non è andato all'Inter", dice il 37enne bosniaco a Prime Video. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Vaccini, allo studio ‘scudo’ a mRna contro la malattia di Lyme

(Adnkronos) – Allo studio negli Usa un vaccino a mRna contro la malattia di Lyme, l'infezione trasmessa dalle zecche. Secondo i ricercatori dell'Università della Pennsylvania che lo stanno sviluppando e lo hanno testato per ora su modelli animali, il prodotto – basato sulla stessa tecnologia dei vaccini anti-Covid – può prevenire l'insorgenza della malattia di Lyme e rappresentare "un potente strumento per ridurre il numero di casi". Il batterio che causa la malattia di Lyme si chiama Borrelia burgdorferi, viene trasmesso attraverso la puntura di zecche infette e può dare febbre, mal di testa, affaticamento ed eruzioni cutanee. Se non trattata, l'infezione può diffondersi alle articolazioni, al cuore e al sistema nervoso. Benché nella maggior parte dei casi la malattia si risolva con qualche settimana di antibiotici, alcuni pazienti sviluppano la cosiddetta sindrome della malattia di Lyme post-trattamento, che può provocare sintomi persistenti come forti dolori articolari e problemi neurocognitivi. Vaccini anti-Lyme esistono per i cani, ma non ancora per l'uomo. "I batteri sono organismi più complessi dei virus e quindi può essere più difficile sviluppare vaccini efficaci per contrastarli", spiega il microbiologo Norbert Pardi, autore senior dello studio pubblicato su 'Cell'. In questo caso "siamo stati in grado di identificare un bersaglio per un vaccino a mRna che mostra risultati promettenti nella prevenzione dell'infezione da B. burgdorferi nei modelli animali".  Insieme a Drew Weissman, pioniere dei vaccini a mRna, Pardi e colleghi hanno individuato come target una proteina detta OspA, presente sulla superficie di B. burgdorferi e conservata in molteplici ceppi del batterio. Nei test sui modelli animali, dopo una singola somministrazione, il vaccino sperimentale ha indotto "una forte risposta di anticorpi e cellule T antigene-specifici" che potrebbe proteggere dalla Lyme. Il prodotto ha suscitato inoltre "una forte risposta delle cellule B di memoria", che potrebbe aiutare a prevenire l'infezione da B. burgdorferi anche molto tempo dopo l'inoculo. Il progetto è finanziato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) americano, dalla Steven and Alexandra Cohen Foundation, dall'Howard Hughes Medical Institute Emerging Pathogens Program e dal Burroughs Wellcome Fund. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Limitazioni tir Brennero, Salvini: “Atto di arroganza dell’Austria, faremo ricorso”

(Adnkronos) – "Siamo di fronte a un atto di violenza e di arroganza politica e istituzionale" da parte dell'Austria contro cui l'Italia presenterà "ricorso davanti alla Corte di giustizia europea". Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini rispondendo a un'interrogazione sulle iniziative in relazione alle limitazioni imposte da Vienna al transito dei trasportatori italiani verso l'Austria attraverso il corridoio del Brennero. "Dopo quattro anni di inerzia della Commissione – ha scandito Salvini – abbiamo deciso d'intesa con il governo Meloni di attivare formalmente la procedura prevista dall'articolo 259 del Tfue, che conferisce a uno Stato membro la facoltà di presentare ricorso davanti alla Corte di giustizia europea contro uno Stato membro per violazione del diritto euro-unitario. Si tratta sicuramente di un gesto forte, inusuale e con pochi precedenti ma necessario. Questa attività – ha sottolineato – è generalmente compito della Commissione, tuttavia la presidente Von der Leyen non ha firmato l'avvio della procedura. A questo punto confidiamo nella giustizia della Corte europea. Non si può pontificare a spese dell'Italia – ha detto Salvini – cercando accoglienza e integrazione a Lampedusa blindando il confine del Brennero. Questo governo porrà fine a questa vergogna".  "Le limitazioni – ha ricordato il ministro – sono state introdotte dall'Austria sulla carta per ragioni di natura ambientale, ma l'ambiente non c'entra assolutamente nulla. E' semplicemente concorrenza sleale austriaca nei confronti degli imprenditori e degli autotrasportatori italiani, tedeschi e dell'intero continente europeo".  "Tali divieti unilaterali austriaci – ha aggiunto – sono pertanto inaccettabili e insostenibili perché bloccano il principale asse di collegamento tra Nord e Sud Europa nel momento in cui stiamo investendo miliardi di euro per il tunnel di base ferroviario del Brennero. Il governo ha da subito manifestato la propria contrarietà a queste limitazioni. In occasione del recente Consiglio europeo dei trasporti ho evidenziato insieme al collega tedesco la necessità di intervenire con urgenza sulla questione. Ora gli uffici del mio ministero assieme a Palazzo Chigi stanno lavorando alla predisposizione del dossier".  A ottobre Salvini sarà al Brennero e sarà l’occasione per verificare la situazione, riferiscono fonti del Mit. Senza un ritorno a una condizione di leale collaborazione, Salvini è pronto a suggerire un inasprimento dei controlli per i veicoli austriaci.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Trofeo Coni, 4000 atleti in Basilicata, giovedì l’apertura con Malagò e Mornati

(Adnkronos) – Tutto pronto per l’ottava edizione estiva del Trofeo Coni. Da giovedì 21 a domenica 24 settembre la Costa Jonica della Basilicata sarà teatro della fase finale della più grande manifestazione sportiva under 14 d’Italia. La Cerimonia d’Apertura in programma giovedì alle ore 18 a Nova Siri Marina, in Piazza Prova d’Orchestra, segnerà ufficialmente l’inizio della ‘mini Olimpiade’, un evento che promette spettacolo, organizzato quest'anno dal Coni Basilicata guidato dal Presidente Leopoldo Desiderio, in collaborazione con la Direzione Territorio del Coni, e in partnership con la Regione Basilicata e i comuni dell'intera area jonica. Il Trofeo Coni è un appuntamento multidisciplinare che promuove la pratica sportiva tra i ragazzi attraverso la sinergia di tutto il sistema sportivo e con la partecipazione di numerose associazioni sportive. E il format, voluto fortemente dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e ben accolto da tutti gli organismi sportivi, ne è il principale elemento caratteristico, antesignano della parità di genere a cui il Cio punta a livello olimpico. La finale nazionale del Trofeo Coni segna la fine di un percorso iniziato dai ragazzi con le proprie Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche nelle proprie Province e Regioni e, al tempo stesso, un’occasione di crescita nel nome dello sport. Attesi in Basilicata 4400 partecipanti, mai così tanti nelle edizioni precedenti: tra le 35 Federazioni Sportive Nazionali tornerà la Fipav con il beach volley 3vs3, mentre, tra le 7 Discipline Sportive Associate, debutterà la FIDAF con il flag football. In gara anche i ragazzi delle comunità italiane all'estero di Stati Uniti, Brasile, Canada e Venezuela. “Il Trofeo, giunto all'ottava edizione, è ormai una grande storia, un successo assoluto, una scommessa vinta cominciata a Caserta nel 2014 – spiega il Presidente del Coni Giovanni Malagò –. Vedremo sano agonismo e rispetto delle regole, e sono sicuro che questa meravigliosa manifestazione, che coinvolge tutte le regioni, rimarrà nel cuore di ragazzi e ragazze, atleti, accompagnatori e tecnici”. Proprio il Presidente Malagò, il Segretario Generale del Coni Carlo Mornati la Vicepresidente Claudia Giordani saranno presenti alla Cerimonia di Apertura, che come le gare e la Cerimonia di Chiusura sarà trasmessa sull'Italia Team TV, la piattaforma OTT del Coni che per la prima volta dedicherà 4 canali all'evento. La manifestazione, che per la prima volta sarà ospitata dalla Basilicata, toccherà i comuni di Nova Siri, Policoro, Matera, Ferrandina, Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Rotondella, Senise e Marinella. In queste sedi si deciderà la regione vincitrice dell'edizione 2023 di un Trofeo che nel proprio albo d’oro conta due successi di Lazio (2014 e 2022), Piemonte (2015 e 2018) e Veneto (2016 e 2019). Una, invece, la vittoria della Lombardia, datata 2017. L’attesa sta per finire: i giovani atleti sono pronti a competere alla ricerca del titolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)