Categorie
Adnkronos News

Covid, Moderna: “Ok Ema a vaccino adattato a Kraken. Funziona su Eris e Pirola”

(Adnkronos) – Il vaccino di Moderna adattato alla variante Covid Kraken funziona anche su Eris e Pirola. Lo sottolinea la stessa azienda americana a commento del via libera del comitato tecnico Chmp dell'Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino Spikevax XBB.1.5. "I dati degli studi clinici" sul vaccino di Moderna adattato alla variante XBB.1.5 di Sars-CoV-2 indicano che il prodotto induce "un aumento da 8,7 a 11 volte degli anticorpi neutralizzanti contro le varianti" virali "circolanti, comprese BA.2.86" ribattezzata Pirola, "EG.5" o Eris "e FL.1.5.1". "La raccomandazione positiva del Chmp per il nostro vaccino anti Covid-19 aggiornato – dichiara il Ceo di Moderna, Stéphane Bancel – rappresenta una pietra miliare fondamentale, considerando che osserviamo una crescente trasmissione di Sars-CoV-2 in tutta Europa. Il nostro vaccino adattato genera una forte risposta immunitaria umana contro le varianti circolanti, tra cui BA.2.86, EG.5 e FL.1.5.1, e sarà uno strumento chiave per la protezione", assicura l'amministratore delegato. "Stiamo lavorando con i governi di tutta Europa – aggiunge – per includere il nostro vaccino aggiornato nei programmi di vaccinazione nazionali, per garantire un portafoglio diversificato che offra la scelta del vaccino e l'accesso a formulazioni in fiale monodose che possono limitare gli sprechi". "Moderna – si legge in una nota – ha prodotto dati clinici sul suo candidato vaccino monovalente XBB.1.5, che mostrano una risposta immunitaria contro i sottolignaggi XBB XBB.1.5, XBB.1.16 e XBB.2.3.2, oltre che a BA.2.86, EG.5 e FL.1.5". La società insiste su questo punto, ricordando in particolare che "le autorità sanitarie pubbliche stanno monitorando attentamente la variante BA.2.86" o Pirola, "un ceppo altamente mutato" di Sars-CoV-2, "con oltre 30 mutazioni rispetto ai precedenti ceppi Omicron. Alcuni governi stanno accelerando le campagne di vaccinazione contro Covid-19 a causa del potenziale di BA.2.86 di superare l'immunità protettiva generata da una precedente vaccinazione o infezione Covid". L'effetto collaterale locale più comune osservato con il vaccino adattato di Moderna – rimarca l'azienda – è stato il dolore nel sito di iniezione. Gli eventi avversi sistemici più comuni includono affaticamento, cefalea, mialgia, artralgia e brividi. "Il profilo di sicurezza aggiornato del vaccino Covid-19 di Moderna è coerente con le precedenti formulazioni Spikevax", puntualizza la compagnia. Ad oggi Moderna ha ricevuto autorizzazioni per il nuovo vaccino anti-Covid adattato anche negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone e a Taiwan, e ha presentato domande di via libera in tutto il mondo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Migranti, a Lampedusa è gara di solidarietà, striscioni contro Ue

(Adnkronos) –
"Ue e Roma assenti", "Basta morti in mare. Fermatevi", "Canali d'ingresso regolari subito!". Sono gli striscioni apparsi oggi a Lampedusa, dopo l'ondata di approdi degli ultimi giorni con l'hotspot arrivato a ospitare 7mila persone. Nel centro di contrada Imbriacola proseguono senza sosta da ore i trasferimenti, disposti dalla Prefettura di Agrigento, d'intesa con il Viminale. Traghetti e navi militari per svuotare la struttura dove da giorni operatori e volontari della Croce Rossa Italiana e forze dell'ordine sono sottoposti a un vero e proprio tour de force. "Stiamo facendo l'impossibile e anche oltre l'impossibile – dice il presidente della Cri, Rosario Valastro -. Gli operatori e i volontari stanno riuscendo a garantire pasti, assistenza, soluzioni emergenziali per l'accoglienza, trasferimenti, insieme a tutti coloro che stanno garantendo le varie fasi delle operazioni, come la sicurezza e gli sbarchi, gli spostamenti. Ora la situazione è più sotto controllo, gli ospiti del centro, essendoci stati trasferimenti, sono in diminuzione".  In molti, soprattutto giovanissimi, stremati dal caldo, dalla stanchezza e dalla fame nelle scorse ore si sono allontanati dall'hotspot, scavalcando la recinzione. Una fila ordinata si è formata davanti la Chiesa, dove i volontari si sono mobilitati per distribuire acqua e cibo. Un piccolo gruppo si è radunato anche davanti la caserma della Sezione operativa navale della Guardia di finanza. Giovanissimi, affamati, alcuni scalzi, dopo essere stati rifocillati dai militari delle Fiamme gialle sono stati ordinatamente 'scortati' a piedi sino al molo commerciale per essere imbarcati e lasciare l'isola. Sulla più grande delle Pelagie da giorni è scattata una vera e propria gara di solidarietà. Qui tutti danno una mano. Isolani, volontari e forze dell'ordine. "Sono solo stanchi e affamati", spiegano i lampedusani. Che ancora una volta hanno dato una lezione di umanità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Salute, Malavasi (Pd): “Ora dermatite atopica nel Piano nazionale cronicità e Lea”

(Adnkronos) – "In questo momento abbiamo bisogno che la dermatite atopica venga riconosciuta anche nella seconda parte del Piano nazionale delle cronicità e soprattutto che venga inserita all’interno dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) per supportare maggiormente i pazienti e le loro famiglie che devono comunque affrontare significativi costi diretti (sanitari o sociosanitari) e indiretti che riguardano l'esposizione sul fronte lavorativo, sociale, affettivo e nel caso dei bambini sul fronte della scuola”. Così all’Adnkronos Salute Ilenia Malavasi deputata del Pd della Commissione Affari Sociali, a margine della conferenza stampa da lei fortemente voluta oggi – Giornata mondiale della dermatite atopica – alla Camera dei Deputati per sensibilizzare verso una patologia che ha un forte impatto negativo sulla qualità di vita e sulla salute psicologica dei pazienti.  "Penso che le Istituzioni abbiano il dovere di interloquire con le associazioni dei pazienti e con le società scientifiche per provare a migliorare la situazione di vita dei pazienti con dermatite atopica, cercando insieme di individuare obiettivi, progetti, processi emendativi e normativi sui quali possiamo lavorare", afferma. Soltanto pochi mesi fa Malavasi ha depositato un’interrogazione al ministro della Salute per chiedere l’inserimento della patologia nel Piano nazionale della cronicità e nei Lea, “due azioni fondamentali – ribadisce – per garantire una migliore presa in carico dei pazienti, uniformità ed equità di accesso alle cure”. E sui tempi amministrativi per l’inserimento della dermatite atopica all’interno del Ssn, Malavasi auspica “siano brevi perché quando si ha un bisogno così evidente, occorre fare il massimo sforzo”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Dengue Lombardia, Bassetti: “Più preoccupante del Covid”

(Adnkronos) –
La Dengue in Lombardia a oggi dovrebbe preoccupare più del Covid. A scriverlo con un post su Facebook è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova a commento dell'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità con i casi autoctoni e importati.  "Altro che Covid! Dovremmo preoccuparci di più del focolaio di Dengue in Lombardia – scrive -. Secondo gli ultimi dati sono infatti 50 i casi segnalati dall'inizio dell'anno in tutta la Lombardia, la regione con l'incidenza più alta in Italia. Solo nell'ultima settimana le segnalazioni di contagi sono aumentati di 15 unità".  "Attualmente i casi di pazienti infettati dalla puntura di una zanzara tigre sono 165 in tutta Italia. Di questi, 146 sono relativi a pazienti che sono stati contagiati viaggiando all'estero e 19 contagiati nel nostro Paese, i cosiddetti casi autoctoni. Occorre mettere in pratica la disinfestazione dalle zanzare tigre che possono rappresentare un pericolo per i cittadini – afferma – Tutto ampiamente previsto dagli esperti, era già successo nel sud della Francia. Gli esperti andrebbero ascoltati maggiormente!".  Da inizio anno sono stati 165, di cui 19 autoctoni. Sono i numeri dell'Istituto superiore di sanità. "Dall'inizio dell'anno sono stati notificati anche 146 casi di Dengue importati da altri Paesi", per un totale quindi di 165 contagi fra autoctoni e importati. "La trasmissione del virus Dengue in questa stagione è sostenuta dalle condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione del suo vettore, la zanzara Aedes albopictus (zanzara tigre), ormai presente in gran parte d'Europa", spiega l'Iss. "Nel 2023, oltre che in Italia – rimarca l'Iss – focolai di Dengue autoctona sono stati notificati in Francia. Negli anni passati focolai di questo tipo sono stati confermati in diversi Paesi europei tra cui Croazia, Francia, Spagna e Italia".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Natalità, De Palo: “Fissare l’obiettivo a 500mila nuovi nati entro il 2033”

(Adnkronos) – “L’Istat ci dice che se non arriviamo a 500mila nuovi nati entro il 2033 crolla tutto: il sistema pensionistico e sanitario, il welfare. Le donne italiane vorrebbero 2,4 figli, ma ne hanno fanno 1,24 per donna, dice l’Istat. In questo gap c’è la frustrazione, ci sono le dimissioni in bianco, la precarietà, la discriminazione fiscale e un Paese che dice ‘hai fatto un figlio, sono affari tuoi’. Tutti concordiamo sulla necessità di fare qualcosa per la natalità. Fino a quando però non ci daremo un obiettivo concreto, verificabile ogni anno e raggiungibile, non andremo da nessuna parte”. Lo ha detto Gigi De Palo, fondatore degli Stati generali della natalità, partecipando al convegno “Natalità work in progress”, oggi alla Camera. Da dove partire? “La seconda causa di povertà in Italia è la nascita di un figlio – spiega De Palo – la prima è la perdita di lavoro di un membro della famiglia. C’è poi una discriminazione fiscale. Ho 5 figli e pago in base al reddito, non in base alla composizione della famiglia. Uno che prende 30mila euro, e vive da solo, paga lo stesso di chi ha dei figli. Fino a quando non si cambia questo – aggiunge – restiamo sul solito ‘hai fatto un figlio, sono affari tuoi'. Ma un figlio è anche un dato politico, economico. Il nostro Paese è un grande Paese anche per la sua popolazione. Il numero dei seggi al Parlamento europeo dipende dagli abitanti. Non è che meno siamo meglio stiamo, è esattamente il contrario: meno siamo e peggio stiamo”.  Non è solo una questione economica e politica. “Serve un obiettivo e la politica deve fare da collante tra le realtà regionali, locali – sottolinea De Palo – E’ una grande battaglia epica, non è un tema ideologico o confessionale, riguarda tutti, la nostra esistenza. Se ho fatto 5 figli con mia moglie – conclude – non l’ho fatto perché convenga, ma perché è bello. Non l’avrei immaginato, ma è veramente bello avere figli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Natalità, Blangiardo: “Supereremo il record negativo di nuovi nati del 2022”

(Adnkronos) – “Nei primi 6 mesi del 2023 siamo già scesi e il record negativo dei 393 mila nati dell’anno scorso” dopo il Covid, “saranno superati, al ribasso. Da un po’ di anni l’Italia ha più morti che nati. Da un milione abbondate di nati negli anni 60, si arriva, dopo una forte decrescita, ai 570mila nel 2008 e da qui in poi, ogni anno nascono sempre meno bambini”. Così Gian Carlo Blangiardo, già presidente Istat e professore emerito di Demografia all’Università di Milano Bicocca, intervenendo oggi, alla Camera dei deputati, al convegno “Natalità work in progress”.  A parità di condizioni –  produttività e partecipazione al lavoro ecc.invariati – il solo effetto demografico, cioè “il numero di abitanti  in età lavorativa – osserva Blangiardo – comporterebbe una perdita di Pil, in una ventina d’anni, di 500 miliardi di euro. Questo avviene in un contesto in cui ne servirebbero di più purché 840mila ultra 90enni di oggi diventeranno 2,2 milioni di ultra novantenni, di cui 150mila circa, ultra centenari. In un Paese di questo tipo si devono quindi trovare risorse nuove, visto che la parte sanitaria ha costi particolarmente importanti”. In prospettiva, “è difficile pensare a un cambiamento dall’oggi al domani – spiega l’esperto – La Cina per esempio, è passata da 30 milioni di nati, su imposizione a sotto i 10 milioni. Vogliono rialzare il valore, ma non so se riusciranno. C’è un elemento culturale da considerare. I 240mila nati nel primo trimestre durante la seconda  guerra” mondiale in Italia “e i 90 mila di oggi sono il significato del cambiamento avvenuto sotto vari punti di vista. Dopo che per decenni si è lavorato in direzione opposta, è difficile invertire la tendenza, ma non dobbiamo perdere la speranza, perché si può fare”.  Bisogna tenere conto, “in anticipo, delle dinamiche in atto – sottolinea Blangiardo – e mettere a punto i correttivi necessari per governarli. Sull’età anagrafica abbiamo costruito degli equilibri sociale ed economici. C’è un’età per formarsi, per essere produttivi e una per riposarsi. Quelli in mezzo devono produrre risorse. Se la coda superiore va a crescere pesantemente, è evidente che si alterano gli equilibri, e si creano dei problemi. C’è poi un impatto anche sulla democrazia: più gli anziani sono e più contano nelle scelte politiche. L’essere un grande Paese  – conclude – dipende anche dal numero della popolazione”. “Nel 2070 si prospetta un’Italia con 10,5 milioni di residenti in età produttiva (20-64enni) in meno rispetto a oggi. Proprio perchè lo sappiamo, dobbiamo governare il cambiamento per fare in modo che gli effetti siano ammorbiditi”. " Qualcuno dice di compensare con l’immigrazione – osserva l’esperto – Se vogliamo procedere così, limitandoci a un’analisi dei prossimi 20 anni, con la sola immigrazione avremmo bisogno di 531mila immigrati netti ogni anno. Il che vuol dire dare integrazione. Non basta farli arrivare: bisogna dare lavoro e altro. La soluzione migratoria, anche se utile, è un contributo importante, ma non risolutivo”.  C’è una questione di risorse da considerare. Il passaggio da “ 800mila ultra 90enni a oltre 2 milioni” in una ventina d’anni “è un cambiamento sotto gli occhi di tutti – ricorda Blangiardo – basta guardare per la strada il numero delle carrozzine e degli adulti, maturi. Si vedranno più deambulatori e meno carrozzine, meno fratellini camminare per mano. Ci sarà una famiglia fragile, debole che avrà bisogno di aiuto dall’esterno. Ma – riflette l’esperto – non è detto che le risorse per il welfare pubblico ci siano. Dovremmo immaginare equilibri che possono valorizzare le competenze e l’esperienza della terza età, dove non serve la forza fisica”.  Le cause del crollo demografico sono tante, c’è anche una questione culturale. “Un fattore importante – sottolinea Blangiardo – è la struttura della popolazione. I 184mila nati in meno rispetto al 2008 sono, nei due terzi dei casi non sono dovuti al non volere bambini, ma è cambiata la struttura della società femminile. Abbiamo meno mamme in età produttiva. Oggi sono 12 milioni le donne in età feconda, ma fra 30-40 anni saranno 8 milioni. Poi dobbiamo mettere altri elementi di struttura: i figli costano, impegnano, hanno bisogno di cura, rendono difficile la carriera e il lavoro. I 393mila nati dell’anno scorso – riflette – circa la metà sono femmine, quindi sono 200 mila scarse le mamme di domani. Se seminiamo con questi numeri avremo una struttura estremamente debole, a meno di fare 5 figli per donna”. “Il passaggio al secondo genito è fondamentale. La Cina, per ridurre la popolazione, diceva di fare figli tardi, distanziati e di meno. Noi dovremmo fare esattamente il contrario e dire: fateli prima, distanziateli meno e cercate di farne un pochino di più”. Per questo “il passaggio al secondogenito è fondamentale”.  “Oggi – spiega l’esperto – nella fascia tra 30-34 anni, il rapporto tra coloro che sono figli in famiglia e coloro che hanno una famiglia autonoma è di 5 a 1. Il passaggio da figli a genitori è di 3 a 1. Siamo in una situazione in cui l’uscita dal nido, per mille motivi, è difficile. Dobbiamo aiutare i giovani a uscire dal nido e crear loro le condizioni perché possano ‘osare’ la scelta della genitorialità. La mia generazione – rimarca Blangiardo – ha fatto i figli nella precarietà. Devi scommettere su te stesso e sul futuro. Dobbiamo trasmettere il senso del rischio ai nostri giovani. E’ dal 1977 – racconta il demografo – che la popolazione italiana è sotto il livello di ricambio generazionale. Sono più di 40anni. Già negli anni 80 e 90 dicevamo le stesse cose di adesso. Ma a differenza di allora, adesso – sottolinea Blangiardo – la cosa è diventata di rilievo, mentre prima si liquidava con un ’vedremo’. A questo punto gli italiani cominciano a sapere e il governo è sensibile all’esistenza di questo problema: un grande passo”.  Concretamente, oltre all’aiuto “sul piano economico – conclude Blangiardo – bisogna soprattutto riuscire a dare anche alle donne con figli la possibilità dir realizzarsi nel lavoro. Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che stiamo vivendo un’emergenza e che esiste una solidarietà, far crescere la cultura che il capitale umano è nell’interesse collettivo, anche con un atteggiamento amichevole nei riguardi di chi mette al mondo dei figli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Venezia non è in pericolo per l’Unesco

(Adnkronos) –
Venezia non è un sito in pericolo per l'Unesco. "Il Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Riad in Arabia Saudita, per la sua 45esima sessione, ha deciso di non iscrivere il sito 'Venezia e la sua laguna' nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco in pericolo", dice il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. "Il lavoro di squadra svolto in questi mesi dal Ministero della Cultura insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla Regione Veneto, al Comune di Venezia e alle istituzioni che compongono localmente il Comitato di Pilotaggio del sito, ha fermato un'indebita manovra puramente politica e priva di un ancoraggio su dati oggettivi", aggiunge.  "Venezia, quindi, non è in pericolo. Negli ultimi mesi il Comune ha adottato provvedimenti coraggiosi per gestire il turismo e garantire la tutela dello straordinario patrimonio culturale della città. Il Ministero della Cultura è al suo fianco e proseguiremo insieme il complesso percorso di salvaguardia e valorizzazione di un simbolo dell'Italia che è patrimonio dell'umanità. Nella discussione in Comitato, il Governo ha evidenziato i rilevanti progressi conseguiti negli ultimi anni per la salvaguardia del sito dalla minaccia dei cambiamenti climatici e dalle sfide poste dal turismo di massa – spiega il Ministro – Il Comitato ha valutato positivamente l'impatto delle misure adottate per proteggere il patrimonio della città dal fenomeno dell'acqua alta, vedi il sistema MOSE e le barriere alla Basilica di San Marco, e per gestire gli afflussi turistici. In particolare, è stata riconosciuta l'importanza della recente approvazione, il 12 settembre scorso, del Regolamento per l'istituzione e la disciplina del Contributo d'accesso alla città di Venezia", aggiunge il ministro. "L'organo dell'Unesco ha rilevato che il sito deve affrontare importanti sfide legate alla complessità del suo ecosistema. Ha per questo chiesto all'Italia di proseguire con determinazione nell'azione di tutela del sito e l'ha incoraggiata a invitare l'Unesco e i suoi organi tecnici a svolgere una missione conoscitiva a Venezia che potrà essere utile per avere un quadro aggiornato dello stato di conservazione del sito e della strategia messa in atto dal Governo nazionale e locale per garantirne la migliore salvaguardia", conclude Sangiuliano. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

First AlUla World Archaeology Summit gathers over 300 delegates from 39 countries for wide-ranging discussion of archaeology’s role in society

(Adnkronos) – AlUla, Saudi Arabia, Sept. 14, 2023 /PRNewswire/ — Delegates at the opening day of the inaugural AlUla World Archaeology Summit heard that archaeology has immense power to shape cultural identity and shared human experience – while archaeologists must also seek greater interconnection and avoid cultural bias. 

 Organised by the Royal Commission for AlUla (RCU), the summit has drawn over 300 delegates from 39 countries to AlUla in north-west Saudi Arabia for two days of wide-ranging discussions on archaeology's role in stewarding heritage toward the enactment of meaningful change for society. "Archaeologists should think of their own identities as well as those of the sites they are excavating or studying," Dr Khaled Melliti, an historian and researcher with France's National Centre for Scientific Research (CNRS), said during a panel discussion. "Every [era of] archaeology is a contemporary archaeology," concurred Prof. Emanuelle Papi, director of the Italian School of Archaeology at Athens, in which people see the past "with the eyes of their own time." For example, he noted, there was a time in Italy when the glories of Rome's Imperial era were at the foundation of national identity. But in excavating Roman ruins, he said, archaeologists of that time would run roughshod over relics from the Middle Ages, Byzantine and Renaissance eras. Similarly, Dr. Melliti noted that since Tunisia's return to popular rule following the uprising of 2010-11, the perception of the country's archaeological heritage has altered accordingly. In the aftermath of the uprising, he said, "We have discovered the existence of a republic beneath the Tunisian soil." Their comments reflected the ambition of the summit to generate new discussions that move beyond the specialist mindset and follow paths that connect archaeology to wider communities. Indeed greater connection with local communities was cited as one way for archaeologists to avoid imposing their own worldviews on heritage. For example Lucy Semaan, the Lebanon-based lead maritime archaeologist from the Honor Frost Foundation, said that while exploring an underwater site she will speak to local fishermen to learn where they fish and what names they use for various aquatic zones. This can prove useful in providing insights that connect the past to the present, she said. And Prof. Robert Hoyland, professor of Late Antique and Early Islamic Middle Eastern History at New York University, told the story of his first working expedition as an archaeologist, in Syria. At one point he went into a shop and told the shopkeeper that he was excavating a Roman town. "No," she corrected him, "you're excavating an Arab town of the Roman period." Earlier in the day, Amr AlMadani, CEO of RCU, welcomed the delegates to AlUla. Alternating between Arabic and English, he noted that RCU's adherence to the principles of sustainable tourism benefits cultural heritage sites. "Our project isn't about leveraging heritage to attract visitors. It's about leveraging visitors to sustain heritage," he said. The summit continues tomorrow with a focus on resilience and accessibility, complementing the first day's focus on identity and ruinscapes. On Wednesday the summit's guests attended a gala dinner outdoors amid palm groves at the ancient oasis of Daimumah. The adventurer and writer Levison Wood observed in a speech that the summit is a journey of exploration and extends the tradition of other explorers and pioneers in the region, from Ibn Battuta to Gertrude Bell and Lawrence of Arabia. AlUla World Archaeology Summit AlUla's position as a hub of archaeological activity is continuing to expand as RCU hosts the inaugural AlUla World Archaeology Summit taking place from Sept 13-15, 2023. The summit is a platform for advancing archaeology and cultural heritage management in their interface with other disciplines. This gathering of leaders from academia, government, non-government organisations, industry, and young people representing the next generation of archaeologists will not only enrich the archaeological community and help protect shared history but also open up a larger reflection of what and how archaeology, and more broadly cultural heritage, can contribute to transformational changes in society. For more on the summit, go to https://www.worldarchaeologysummit.com
 Contact information For media enquiries, please contact publicrelations@rcu.gov.sa 
 About the Royal Commission for AlUla  The Royal Commission for AlUla (RCU) was established by royal decree in July 2017 to preserve and develop AlUla, a region of outstanding natural and cultural significance in north-west Saudi Arabia. RCU's long-term plan outlines a responsible, sustainable, and sensitive approach to urban and economic development that preserves the area's natural and historic heritage while establishing AlUla as a desirable location to live, work, and visit. This encompasses a broad range of initiatives across archaeology, tourism, culture, education, and the arts, reflecting a commitment to meeting the economic diversification, local community empowerment, and heritage preservation priorities of the Kingdom of Saudi Arabia's Vision 2030 programme. Contact: Jinith Joy, Jinith.Joy@hkstrategies.com; +971 50 721 9369 Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2211286/Day_1.jpgPhoto – https://mma.prnewswire.com/media/2211288/Day_1_Summit.jpgPhoto – https://mma.prnewswire.com/media/2211289/AlUla_Summit.jpgPhoto – https://mma.prnewswire.com/media/2211290/World_Archaeology_Summit.jpg
 

 

 

 
View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/first-alula-world-archaeology-summit-gathers-over-300-delegates-from-39-countries-for-wide-ranging-discussion-of-archaeologys-role-in-society-301928237.html
 

 —immediapress/pr-newswirewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Bimbo morto a Portogruaro, autopsia: “Lesioni da investimento”

(Adnkronos) – Sul corpo del piccolo di 18 mesi, morto a Portogruaro, l'autopsia oggi ha evidenziato lesioni riconducibili a un investimento. L'esame del medico legale ha smentito, dunque, la versione dei familiari della caduta accidentale dalla macchina. Il piccolo sarebbe stato schiacciato dal pneumatico di un'auto. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Portogruaro. Al momento non ci sono stati fermi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

LaPresse: USA, at LoveITDetroit showcasing innovation and sustainability of Made in Italy

(Adnkronos) – DETROIT, Sept. 14, 2023 /PRNewswire/ — (LaPresse) – After the success of the 2022 edition, the Italian Consulate in Detroit has relaunched its presence at the 'Detroit Month of Design' through the 'LoveItDetroit' project, with an installation dedicated to sustainability, open to the public until Sept. 30, at 1001 Woodward Avenue. In particular, the installation aims to underline how Italian companies have taken the path of sustainability, integrating this approach with the essence of Made in Italy. On the occasion of the opening day of the Detroit Auto Show 2023, the exhibition hosted a panel of experts and stakeholders from the sector on Wednesday, to discuss the links between the US motoring capital and Italy, in particular Turin, and the energy transition in the automotive sector.     The ties between Detroit and Italy date back to 1899, the year of the first Auto Show, the same year in which Italy sent its first consul to this city, recalled the Italian ambassador to the USA, Mariangela Zappia. "We are currently the only European country that has a consulate in Detroit and this says a lot about the relations between Detroit and Italy and, of course, between Detroit and Turin, the automotive capital of Italy," Zappia said. "Italy is at the forefront of innovation in the automotive sector", remarked the ambassador, recalling the "Italian champions" present at the 2023 Auto Show, in particular in the electric cars sector. "Tonight we celebrate sustainable mobility, after having celebrated the Space sector and Italian fashion. We wanted to use sustainability as an underlying theme, because it crosses various sectors", said the Italian consul in Detroit, Allegra Baistrocchi, promoter of 'LoveItDetroit'. "Italy is at the forefront of the fight against climate change and is fighting for this internationally, so why not use design as a vehicle for this issue?", added the consul. Kerry Duggan, sustainability expert and CEO of SustenaibiliD, an organization she founded in 2017, after having held various consultancy roles in the Obama-Biden Administration, also spoke about the links between Detroit and Italy. "Clearly we both have in common that we create things. And not only do we produce things, we are innovative, we design, we are both known for design. Detroit is a UNESCO city of design. And obviously I don't need to say anything about Italy and the its design heritage," Duggan said, after moderating the expert panel. Among the speakers of the evening, also Marco Bruzzano, senior vice president of regularory affairs of DTE, the Detroit energy company. "Companies like DTE are focused on reaching net zero emissions as quickly as possible. We just announced that we will retire all of our coal plants by 2032. And we are on track to reduce our emissions by 85% by 2032. The innovation ecosystem that we have in Detroit, with the automotive companies, the utilities, the investments that are being made from all over the world make this an incredible moment," Bruzzano said, underlining that "in this moment, when the transition will impact so many people, from businesses to residents, it's so important to listen to all stakeholders, reach out and understand everyone's concerns, make sure no one is left behind as we navigate this transition." Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2211285/LaPresse.jpg
 
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/lapresse-usa-at-loveitdetroit-showcasing-innovation-and-sustainability-of-made-in-italy-301928230.html
 

 —immediapress/energiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)