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Emmanuelle Beart: “Sono stata vittima di incesto da bambina”

(Adnkronos) – L'attrice francese Emmanuelle Beart è stata vittima di incesto da bambina. Lo rivela la stessa attrice in un documentario. Beart, che ha vinto un premio César per 'Manon delle Sorgenti' del 1986, non nomina il suo presunto molestatore nel documentario, intitolato 'Such a Resounding Silence' ('Un silenzio così assordante'), che ha anche co-diretto. Beart, 60 anni, ha detto che inizialmente non voleva parlare della sua esperienza, ma solo di altri sopravvissuti all'incesto. "Ma la loro onestà e il loro coraggio hanno fatto sì che anch'io desiderassi parlare apertamente", ha spiegato. Nella conferenza stampa di presentazione del doc, l'altra regista, Anastasia Mikova, ha detto ai giornalisti che il presunto aggressore non era il padre di Beart. Parlando a nome dell'attrice, che non era presente, Mikova ha detto che Beart non avrebbe nominato il suo aggressore perché non era questo "l'approccio del film". Il documentario è stato proiettato durante l'evento stampa e, in una scena, si sente la voce fuori campo di Béart che si rivolge al suo presunto molestatore: "Dato che mio padre, mia madre e i miei amici non si sono accorti di nulla, potevi farlo di nuovo, e l'hai fatto, per più di quattro anni". L'attrice aggiunge poi di essere stata "salvata" da sua nonna. Il doc sarà trasmesso il 24 settembre sul canale francese M6. La star francese, 60 anni, è apparsa in dozzine di film da quando è diventata famosa come figlia vendicatrice al fianco di Yves Montand in 'Manon delle Sorgenti'. Oltre alla vittoria al César, è stata nominata altre sette volte ai più importanti premi cinematografici francesi per film tra cui 'Nelly & Monsieur Arnaud' e 'A Strange Passion'. Ma è conosciuta dal pubblico internazionale soprattutto per la sua interpretazione dell'agente del FMI Claire Phelps in 'Mission: Impossible' del 1986, al fianco di Tom Cruise. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Bianca Berlinguer debutta su Rete 4: “Sono sorpresa anche io”

(Adnkronos) – "Forse qualcuno si stupirà di trovarmi su questo canale e anche io sono un po' sorpresa". Bianca Berlinguer apre così la prima puntata di E' sempre Cartabianca, il programma che oggi debutta su Rete4. La giornalista e conduttrice esordisce su Mediaset dopo una carriera in Rai.  "E' stata Mediaset a garantire le condizioni migliori per poter continuare quello che in questi anni abbiamo realizzato su Rai3. La Rai resterà per sempre nel mio cuore, con tutte le persone che hanno dimostrato di volermi bene e me ne vogliono ancora. Con Mediaset abbiamo pensato di cominciare una nuova avventura, tutto cambia: anche noi abbiamo avvertito il desiderio di fare una nuova esperienza. Siamo sempre noi, con le nostre idee, con le nostre passioni e la nostra curiosità", dice Bianca Berlinguer. Con lei, come a Cartabianca su Rai3, c'è Mauro Corona. "Volevo avvertire il ragionier De Luca che il capraio campano è tornato. Non so perché abbia chiamato in causa i caprai afghani", dice Corona rispondendo alle affermazioni del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che salutò il trasferimento del duo Berlinguer-Corona a Mediaset come un evento positivo per la Rai. "Il ragionier De Luca dovrrà sopportarmi ancora, a meno che non cambi canale, E come diceva Sylvester Stallone, sarò il suo peggior incubo", dice Corona prima di cambiare bersaglio. "Il signor Cecchi Paone l’ha consigliata di liberarsi di me… Io so cosa fare, al di là della tv: se il signor Cecchi Paone vuole il mio posto, glielo cedo". "Ma io non mi libererò mai di lei, non avrei mai iniziato questa avventura senza di lei", dice Berlinguer. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Putin: “Ebreo Zelensky scelto da Occidente perché copre nazismo”

(Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le potenze occidentali hanno posto "un ebreo etnico alla guida del'Ucraina" per "nascondere la natura anti-umana" del paese. La discutibile teoria è stata esposta da Putin ad un giornalista del canale televisivo filo Cremlino Vgtrk, riporta il sito Meduza. "Ciò rende la situazione particolarmente ripugnante: un ebreo etnico copre la glorificazione del nazismo", ha aggiunto Putin. Putin ha sempre giustificato l'invasione dell'Ucraina parlando del regime neo nazista di Kiev. A giugno il presidente Putin aveva parlato di Zelensky come di una "disgrazia per il popolo ebraico". Il rabbino capo ucraino, Moshe Reuven Azman, aveva risposto di essere orgoglioso di Zelensky, che è ebreo ed è stato democraticamente eletto nel 2019. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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“Cresciamo restando italiani”. Stevanato si prepara per un aumento di capitale

(Adnkronos) – Ha un cuore italiano e fornisce ogni anno più di 10 miliardi di contenitori al mondo della farmaceutica, da 16 stabilimenti in 9 Paesi, al lavoro h24 e 7 giorni su 7. Stevanato Group viene descritta dai suoi vertici come "un'azienda nata in Italia, che resterà in Italia nelle prossime decadi, con un'attenzione ad aprire al capitale per finanziare la crescita". Quotata dal 2021 a Wall Street, per il 4 ottobre la società ha convocato un'assemblea straordinaria degli azionisti per deliberare sull'attribuzione al Cda della delega ad aumentare il capitale sociale, fino a massimo 350 milioni di euro (emettendo azioni in una o più tranche, nel limite del 10% del numero complessivo di azioni della società attualmente esistenti).  Obiettivo mantenere l'equilibrio fra due anime: quella di "azienda storica di origini italiane" e quella di una realtà che "lavora nel contesto globale, con persone forti allineate ai nostri valori". Il senso di quello che si discuterà il 4 ottobre è "poter avere una flessibilità per i prossimi mesi o anni, in modo da essere pronti se vogliamo fare una raccolta per ricapitalizzare l'azienda in base alle opportunità che si presentano", chiarisce all'Adnkronos Salute Franco Stevanato, presidente di Stevanato Group. Ne è passato di tempo da quando il nonno Giovanni ha dato inizio a questa storia di imprenditoria veneta, che affonda le sue radici a Mestre e nel vetro, e oggi questa storia continua a essere scritta nel quartier generale di Piombino Dese (Padova). "Siamo nel territorio da 75 anni – ricorda – gli ultimi 50 dei quali passati a servire l'industria farmaceutica". A inizio anni Duemila la globalizzazione dei clienti dà al gruppo stesso la spinta per diventare globale. Sono passati oltre 20 anni da allora e c'è stata anche la quotazione del "12% dell'azienda" alla Borsa di New York, che ha permesso a Stevanato Group di fare una "raccolta approssimativamente di 700 milioni di dollari. Il 70% di questa raccolta è stata reinvestita, perché abbiamo ricevuto una domanda sempre più alta di nuovi prodotti che sono ancorati nelle siringhe, nelle carpule, nei flaconi e in device particolari", le penne pre-riempite ("dove facciamo tutto, dal cuore in vetro alle parti in plastica che assembliamo con nostra tecnologia"). Acquisizioni "in questo momento non sono in programma – dice Stevanato – perché siamo molto focalizzati sul far partire due nuovi impianti, a Indianapolis (Usa) e il nuovo modulo a Cisterna (Latina). Oggi stiamo schiacciando l'acceleratore sulla costruzione di capacità produttiva di high value product, un'esigenza trainata dalla domanda del mercato. E questi sono investimenti molto importanti dal punto di vista del capitale. Stiamo accelerando anche sulla ricerca e sviluppo". Solo dietro alle penne pre-riempite, per dare un'idea, si nasconde un mondo, che va dall'insulina ai farmaci del momento: gli analoghi del Glp-1, antidiabetici usati anche per la perdita del peso (semaglutide e gli altri).  Il gruppo ha avuto nel 2022 ricavi in crescita del 17% a 983,7 milioni di euro e prevede per il 2023 ricavi compresi tra 1,085 e 1,115 miliardi di euro. Un'altra parola chiave per la crescita di Stevanato è stata: mRna, campo in sviluppo da anni, conosciuto dal grande pubblico sull'onda dei vaccini Covid e in rampa di lancio verso più direzioni scientifiche che vanno oltre Sars-CoV-2. Per chi lavora con questa piattaforma il gruppo ha sviluppato una tecnologia che risponde ad alcune particolari esigenze, da un sistema di siliconatura speciale alla necessità di garantire un processo – quello dell'mRna – che subisce grossi sbalzi di temperatura.  "I nostri clienti sono nel settore vaccini, antitumorali, biotecnologie, diabete, eparina, Glp-1", elenca Stevanato. "Noi – prosegue – abbiamo cercato di diversificare il rischio, di essere presenti in Europa, Asia, Usa e in ogni area terapeutica in modo da compensare ogni 'up' e 'down'. Con mRna, Glp-1, anticorpi monoclonali e biosimilari abbiamo dei buoni venti in poppa che ci fanno crescere". Se si guarda la fotografia di agosto-settembre 2023, spiega Franco Stevanato, "abbiamo il nuovo stabilimento di Latina in avviamento, inizierà a produrre a fine anno. Quello più grosso di Indianapolis", investimento messo in campo al 2026 pari 500 milioni di dollari, "sta facendo le validazioni e ricevendo le visite dei clienti e da gennaio inizierà a produrre. Stiamo dando esecuzione alla nostra visione a dieci anni". I driver che hanno guidato e guidano la crescita del gruppo? "Ricerca e sviluppo, globalizzazione e acquisizioni mirate in Germania, Danimarca, California, di competenze che non avevamo all'interno del gruppo, in particolare nel settore della plastica di alta precisione o dell'ingegneria avanzata", elenca Stevanato.  "Abbiamo lavorato molto sulla ricerca e sviluppo – spiega – per spostarci dall'essere puri terzisti ad avere sempre più prodotti in portafoglio con nostra proprietà intellettuale. Oggi abbiamo un centro di ricerca qui" a Piombino Dese, "e uno a Boston. Ci sono diverse migliaia di molecole in fase 1, 2 o 3 di sviluppo, a cui lavorano case farmaceutiche o centri di ricerca e università. Noi entriamo in contatto con queste realtà per sviluppare prodotti in vetro, plastica o di ingegneria avanzata e diventare da subito partner di scelta".  Quello che è successo negli ultimi anni è che "il settore farmaceutico cresce tra il 6 e l'8% e ci sono dei driver a livello mondiale che sono molto forti – osserva il presidente Stevanato – Sul fronte malattie croniche stiamo sviluppando delle piattaforme evolute per i drug delivery system o i wearable device che fanno il lento rilascio del medicinale". Poi c'è "la tendenza della casa farmaceutica a dare in outsourcing a fornitori o partner come Stevanato pezzi della loro catena produttiva: lavaggio, siliconatura, tutto il pre-assemblaggio. E quindi noi abbiamo attrezzato tutti i nostri centri produttivi per questo. Questo è stato piaciuto al mercato, dal cliente dalla grande azienda del settore 'biologics' americana all'azienda di biosimilari in Asia".  La parte importante di fatturato è ovviamente "quella dei prodotti", le soluzioni biofarmaceutiche e diagnostiche hanno rappresentato nel 2022 circa l'80% dei ricavi, "ma l'ingegneria è un asse strategico – assicura il presidente di Stevanato Group – Un nostro punto di forza è che noi forniamo il prodotto, il quale viene anche processato con le nostre macchine ed entriamo nell'intimità più completa di quella che è la supply chain dell'azienda per i prodotti iniettabili. Nei 5-10 anni futuri continueremo a lavorare su questo, rinforzando sempre di più i nostri processi, per diventare partner olistico della casa farmaceutica. Le nostre aspettative? Sono di mantenere una crescita organica compresa nel range tra singola cifra alta o doppia cifra bassa". —salute/farmaceuticawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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iHerb Celebrates 27 Years of Quality and Announces Historic Anniversary Sale

(Adnkronos) – Leading health and wellness eCommerce store celebrates another year of accomplishments fueled by its "quality first" foundation to its products, customers, and employees, offering daily deep discounts for a limited time IRVINE, Calif., Sept. 5, 2023 /PRNewswire/ — iHerb proudly announces its 27th anniversary and historic anniversary sale. Whilst reflecting on and celebrating the brand's foundation of putting quality at the forefront, not only with its products but also its service to consumers and its dedication to its employees. The momentous occasion will be commemorated with the largest promotion in the brand's 27-year history, where customers can enjoy 27% off daily deals and promotions from September 1 to October 2nd, starting at 10 am PT on iherb.com. iHerb's mission to make health and wellness accessible to all has been demonstrated through its best-in-class distribution, quality products, library of wellness resources, company awards, and so much more. iHerb provides customers in over 180 countries with a localized experience that makes it quick and simple for people around the globe to shop for the finest wellness products at the very best prices. "As we celebrate 27 years of serving customers globally, we could not be more proud of the foundation we have laid to make health and wellness accessible to all," stated CEO Emun Zabihi. "This anniversary is the commemoration of quality and authenticity being a pillar of our business, not only as it relates to our products, but also in services to our customers and to our employees." iHerb continues to strive to make wellness better, encouraging customers to make healthy decisions by aiding them in simplifying their wellness routines with accessible, quality products and trusted resources. Consumers can join the celebration of the 27-year journey by shopping the unprecedented anniversary sale and enjoying deals sitewide across categories. Join iHerb in celebrating the biggest promotion in its 27-year history! Visit the site daily to discover new incredible deals. For more information about iHerb, please visit www.iherb.com  About iHerbiHerb empowers people to enhance their health, happiness, and well-being. As a global eCommerce platform, we are on a mission to offer our customers earth's best selection of health and wellness products at the best possible value, delivered with the most convenient experience. We believe health and wellness should not be a privilege but a universal right made possible through compassion and our collective action – and everyone, no matter who they are or where they are, should have easy access to products that will help them live their healthiest, best life. www.iherb.com. Video – https://www.youtube.com/watch?v=ePCCr43lr98Logo – https://mma.prnewswire.com/media/742063/iHerb_Logo.jpg  
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/iherb-celebrates-27-years-of-quality-and-announces-historic-anniversary-sale-301918178.html
 

 —immediapress/pr-newswirewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Cnr, in mostra ‘Le forme dell’invisibile’ per i 100 anni della fondazione

(Adnkronos) – Continuano le celebrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche per i 100 anni della fondazione del Cnr. L'Istituto di nanotecnologia del Cnr inaugura il 7 settembre, alle ore 17.00, presso la sede di Lecce del Cnr Nanotec, al Campus Ecotekne, la mostra "Le forme dell’invisibile" pensata e realizzata per raccontare un viaggio tra le meraviglie dell’infinitamente piccolo. La mostra vuole illustrare in una veste nuova i progressi scientifici sviluppati nel progetto 'Tecnopolo per la Medicina di Precisione'.  Il maggiore ente pubblico di ricerca italiano spiega che il percorso espositivo consente di conoscere esempi concreti e promettenti delle attività di ricerca che hanno molteplici ricadute nella vita quotidiana, i risultati raggiunti secondo punti di vista inusuali, alcuni oltre il visibile, altri verso i possibili intrecci con l’arte, tradizionalmente lontana dalla 'hard science'. In questo scenario si colloca l’exibit artistico dal titolo 'Nanotechnology inspires arts', un contest realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Lecce e che si avvale della creatività artistica dei suoi talentuosi studenti. All’inaugurazione intervengono per i saluti istituzionali Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, Carlo Salvemini, Sindaco Città di Lecce, Antonio Leo, Vice Presidente Provincia di Lecce, Maria Chiara Carrozza, Presidente Consiglio nazionale delle ricerche.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Più giovani con la dieta, lo studio

(Adnkronos) – Con una giusta dieta si può rallentare l'invecchiamento per rimanere più giovani. Lo certifica uno studio cinese che – dopo aver studiato, per 8 anni, l'alimentazione di oltre 10mila over 50 – ha dimostrato che le persone che seguono una dieta vegetariana 'sana', ricca di frutta e verdura fresca e legumi, invecchiano più lentamente rispetto a chi consuma più prodotti animali, carne in primis, cibi in scatola o ultra-processati. Il 'verdetto' relativo al'impatto della dieta sull'età biologica arriva dai ricercatori dell'Università di Zhejiang, in Cina, in uno studio, pubblicato sulla rivista 'Bmc medicine'. Dunque, secondo i ricercatori, la dieta vegetariana ci permetterebbe di avere un’età biologica (l’età delle nostre cellule) inferiore alla nostra reale età cronologica (quella corrispondente alla nostra data di nascita). Gli scienziati sono sempre più interessati all'età biologica per misurare la forma fisica e la salute effettiva di una persona: hanno solo bisogno di osservare le cellule per determinare se sono entrate nella senescenza, una fase di sviluppo cellulare durante la quale perdono la capacità di rigenerarsi e ripararsi, ponendo le basi per le malattie legate all’età. E' proprio quello che hanno fatto i ricercatori cinesi.  Ciò ha permesso loro di scoprire che i seguaci della dieta vegetariana vedevano ridotto di circa un terzo il rischio di invecchiamento accelerato a condizione che non optassero per cereali raffinati, verdure in scatola o latticini, tutti identificati come "potenziali fattori chiave per un incremento degli indicatori di invecchiamento".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Mostra cinema Venezia 2023, Barbera: “Persecuzione contro Woody Allen”

(Adnkronos) – "Sono 25 anni che se la prendono con Woody Allen: è una persecuzione. È stato completamente scagionato da ogni accusa". Lo ha detto all’Adnkronos il direttore della Mostra del Cinema di Venezia 2023, Alberto Barbera. Barbera ha formulato alcune considerazioni sulla protesta femminista che è andata in scena lunedì sera durante il red carpet di "Coup de chance", nuovo film di Allen presentato fuori concorso. "Siamo di fronte a una lotta giusta combattuta con strumenti sbagliati. Anche scegliendo i simboli da attaccare bisogna stare attenti – ha spiegato Barbera – Si prende come simbolo una persona che è stata inquisita per due volte, finita sotto inchiesta da due commissioni, processato, e infine assolto perchè non è stata trovata nessuna prova contro di lui. E dopo 25 anni stiamo ancora a discutere se è un molestatore di minorenni? Mi sembra francamente ridicolo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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La sorella del Dalai Lama: “Il Tibet era un luogo felice, l’Occidente ignora la nostra tragedia”

(Adnkronos) – Il Tibet passato, con la sua religione e le sue tradizioni, e il Tibet di oggi, completamente trasformato dalla presenza cinese e ridotto in condizioni drammatiche, con cittadini considerati di serie B che non possono praticare la loro fede e le loro usanze, senza che l'Occidente si accorga di nulla. Così descrive all'Adnkronos la situazione del suo paese Jetsun Pema, la sorella del Dalai Lama Tenzin Gyatso, a Venezia in occasione della Giornata degli Autori, rassegna autonoma all'interno della Mostra del Cinema, che le ha dedicato un appuntamento particolare con anche la proiezione dell'anteprima italiana del documentario 'Amala – La vita e la lotta della sorella del Dalai Lama'. Un evento organizzato da Unione Buddhista Italiana, Fandango, Women in Film, Television &Media Italia.  "Quella di oggi qui a Venezia è un'occasione importante per far conoscere la reale situazione, le vere condizioni in cui versa attualmente il Tibet – spiega – E questo documentario aiuterà a comprendere cosa è accaduto, a comprendere come l'esilio del popolo tibetano abbia avuto un enorme impatto sulle vite delle persone. Il Tibet è occupato dalla Cina che ha trattato, e continua a trattare i tibetani come cittadini di seconda classe. In Tibet non possiamo più praticare la nostra religione e i nostri costumi liberamente, non ci sono abbastanza vestiti e cibo per tutta la popolazione, tutta la nostra vita è controllata dalla Cina. Io sono scappata dal paese che avevo otto anni e ci sono tornata dopo 35 anni: sono rimasta scioccata per quello che mi è stato raccontato. Non c’è stata una persona tra quelle con cui ho parlato che non avesse perso almeno un membro della propria famiglia durante questi anni. Molti sono anche stati mandati in campi di lavoro forzato per costruire case per il popolo cinese. In quei tre mesi trascorsi in Tibet non è passato un giorno senza che io piangessi ascoltando le storie di violenza e ingiustizie subite dai tibetani in questi anni".  "Nella mia memoria di bambina il Tibet era un luogo felice, bellissimo con un popolo molto pacifico e la vita era molto semplice. Il mio paese non era tanto sviluppato quanto gli altri paesi, perché ha dato più importanza allo sviluppo della mente piuttosto che al miglioramento di oggetti materiali", ricorda Jetsun Pema, che, dopo il viaggio in Tibet, ha scritto un reportage sulla situazione della sua terra che le è costato l'inserimento nella lista nera di coloro che non possono più entrare a vita nel paese stilata dal governo cinese.  Se la sorella del Dalai Lama non può più tornare nel suo Tibet, intende comunque dare voce a chi non ce l'ha perché il mondo conosca le tragiche condizioni del suo popolo. "È nostro compito fare da portavoce per queste persone, perché molti nel mondo occidentale non hanno idea di quello che sta succedendo in Tibet. – evidenzia Jetsun Pema – Divulgando queste informazioni spero che più persone si interessino a questo problema, trovando nuovi modi per aiutare il mio popolo. Sua Santità è disposto a parlare con il governo cinese per trovare una soluzione pacifica al problema, lo ha sempre detto. La sua soluzione sarebbe quella di trovare una via di mezzo che soddisfi sia i bisogni del popolo cinese che quelli del popolo tibetano, dandoci la possibilità di ritornare nel nostro paese e di poter praticare la nostra religione e le nostre usanze".  Per il futuro puntare sui bambini e i giovani. "L’obbiettivo di Sua Santità è quello di offrire un’istruzione moderna, ma che allo stesso tempo promuova le nostre radici e la nostra cultura. Per i giovani questo avrà un ruolo fondamentale, in quanto ci aiuterà a tenere in vita l’identità del popolo tibetano – sottolinea Jetsun Pema, ex presidente di Tibetan Children's Villages che si prende cura degli organi tibetani – Durante questi anni in esilio, abbiamo avuto la possibilità di tornare a praticare la nostra religione e istruire i nostri figli. Tutto questo viene fatto con la speranza che un giorno potremo tornare nel nostro paese. Per rendere tutto ciò possibile, bisogna mantenere viva l’identità e cultura del Tibet e penso che le nuove generazioni avranno un ruolo fondamentale in tutto ciò: se i giovani tibetani vengono istruiti bene le nostre speranze non moriranno. Oggi viviamo in un mondo interdipendente, ed è ancora più importante avere una mente e un cuore aperto per poter vivere in pace con gli altri e con la natura che ci circonda. Proprio per questo motivo è importante che la nuova generazione al di fuori del Tibet si interessi alle difficoltà che stiamo affrontando".  E la salute del Dalai Lama? "L’ultima volta che ho visto mio fratello è stato prima di partire per l’Europa. Era appena tornato da un viaggio di sei settimane in Ladakh, una zona remota dell’India conosciuta come 'Piccolo Tibet' e stava bene. Ha anche fatto una visita medica a Delhi dove i dottori hanno confermato fosse in perfetta salute. Sua Santità è sempre stato molto ottimista, e crede che la vita vada vissuta un giorno per volta. Incontrarlo mi conferisce il coraggio che mi serve per continuare la mia missione".  Jetsun Pema ha poi voluto ricordare quando in passato era venuta in Italia, nel 1962, quando studiava in Svizzera. "Sono stata a Firenze e a Venezia, che è cambiata molto. Mi ricordo molto bene che nel '62 in Piazza San Marco c’erano centinaia di piccioni e pochissime persone, ora è l'opposto – conclude la sorella del leader spirituale tibetano – Gli italiani però sono rimasti uguali, molto amichevoli e gentili. Inoltre, il cibo, la cultura e il turismo continuano ad avere un ruolo fondamentale qui. Ho anche notato che le persone a Venezia sembrano molto meno straniere rispetto a quelle che avevo visto qui nel ‘62. Con l’aumento del turismo ai giorni d’oggi sono pochi a dare ancora importanza a queste differenze, perché la società si sta formando sempre di più una comunità internazionale. Infine, il messaggio che vorrei lasciare agli italiani è quello di conservare bene la loro cultura, soprattutto i loro modi accoglienti e gentili verso tutti". (di Giselda Curzi)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Myrta Merlino, Pomeriggio 5 cambia subito regista

(Adnkronos) –
Il nuovo Pomeriggio 5 di Myrta Merlino, il programma Mediaset in onda ogni pomeriggio su Canale 5, cambia regista dopo solo un giorno. La notizia, anticipata dal sito specializzato di Davide Maggio è stata confermata all'Adnkronos da ambienti Mediaset. Ermanno Corbella, che la conduttrice aveva portato con se da La7, ha diretto solo la prima puntata. Pare che il suo stile di regia non sia piaciuto agli alti dirigenti Mediaset. Così Corbella è stato sostituito con Franco Bianca che ha al suo attivo la regia di molti programmi Mediaset, da 'Il gioco del 9' a 'Stasera Italia'.  Ieri l'ex conduttrice di L'Aria che Tira su La7 ha iniziato l'avventura a Mediaset con un ringraziamento a Barbara D'Urso, che ha guidato Pomeriggio 5 fino alla primavera scorsa. "Voglio ringraziare la donna che per 15 anni ha condotto con grande successo questa trasmissione. Ciao, Barbara. Grazie", ha esordito Myrta Merlino.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)