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Castel Fusano: la cocciniglia sta divorando la pineta

La situazione in cui versano gli alberi della  Pineta di Castel Fusano è sempre più preoccupante. Non solo a causa degli incendi che hanno interessato negli ultimi anni la pineta, ma anche per la diffusione della cocciniglia tartaruga.

La storica  Pineta di Castel Fusano, area protetta istituita nel 1980 dalla Regione Lazio, dal 1996 fa parte della Riserva Naturale Litorale romano. Copre un territorio di 916 ettari, la più ampia area verde della Capitale. 

Ampi ettari con le principali alberature di pinus pinea danneggiate dal fuoco, sino a quello del 17 Luglio 2017, quando un ulteriore fuoco  doloso ha bruciato 100 ettari della pineta nella zona

a ridosso di Via Cristoforo Colombo e Via del Lido di Castel Porziano.

Ulteriore e non ultimo problema è  rappresentato dalla presenza del pericoloso parassita, Toumeyella Parvicornus, la cocciniglia tartaruga. Una presenza iniziata dal 2018 quando vi erano solamente una limitata presenza tra Mostacciano e la Laurentina. Oggi, grazie alla mancanza di adeguati trattamenti fitoterapici interessa l’80% dei Pinus pinea della Capitale, circa 120.000 esemplari, mettendo a rischio, ben un terzo del totale delle alberature presenti a Roma.

Anni ed anni senza adeguate soluzioni anche per il polmone verde più vasto della Capitale. Anche da parte dell’attuale amministrazione che a parole ha promesso attenzione per l’ambiente ma che nei fatti sino ad oggi ha fatto poco o nulla.

E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliaasolidale.

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ACEA Waidy® Management System nell’ADI Design Index 2023

ACEA Waidy® Management System inserito nell’ADI Design Index 2023, la selezione di prodotti e servizi creata dall’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) per mettere in luce il meglio del design italiano contemporaneo. La piattaforma tecnologica, ideata da ACEA in collaborazione con NTT DATA Italia, per la gestione sostenibile della risorsa idrica lungo tutto il suo ciclo di vita è risultata tra i 219 prodotti scelti da ADI ed è stata inserita nell’indice nella categoria “Design dei servizi”. Dopo la tappa di Milano, la raccolta annuale è stata presentata a Roma in occasione dell’apertura, presso lo Spazio WeGil, della mostra dedicata ai prodotti selezionati.

ACEA Waidy® Management System Premio Eccellenze del Design nel Lazio

Durante l’evento, ACEA Waidy® Management System ha ricevuto il riconoscimento Premio Eccellenze del Design nel Lazio, conferito ad aziende e designer pubblicati nell’ADI Design Index che operano nella regione. Con design curato da Tangity, design studio di NTT DATA e parte del NTT DATA Design Network, ACEA Waidy® Management System è una soluzione su cloud, scalabile, sicura e adattabile, per la manutenzione predittiva della rete idrica integrata, con l’obiettivo di offrire uno strumento evoluto a supporto della gestione del ciclo idrico integrato e di tutelare la risorsa idrica. Nella gestione delle infrastrutture delle società del Gruppo Acea ha consentito di ridurre le perdite, su singolo distretto, fino al 35% e il tasso di guasti fino al 25%.

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Nella Riserva di Monte Mario tagliati i pini colpiti dalla cocciniglia

Nella Riserva di Monte Mario proseguono gli abbattimenti, programmati dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma capitale, dei pini colpiti dal parassita della cocciniglia tartaruga e classificati dalle verifiche agronomiche come ‘morti in piedi’ e quindi a potenziale rischio di cedimento e, comunque, irrimediabilmente compromessi nel loro ciclo vitale. Un intervento pianificato e concordato con Roma Natura, ente gestore del parco, preceduto dalla chiusura di tutta l’area di cantiere a tutela della pubblica incolumità. Nell’operazione, che attualmente interessa l’area di Viale del Parco Mellini, sono impegnate quattro squadre con 20 operatori e l’impiego di 4 mezzi con piattaforme elevabili. Lo comunica in una nota il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.

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Roma Caput Mundi dall’ambiente con il XII congresso di Legambiente

Roma Caput Mundi dall’ambiente con il XII congresso nazionale di Legambiente. Dal venerdì 1 a domenica 3 dicembre 2023 nella Capitale prenderà il via la tre giorni congressuale dell’associazione ambientalista con Roma che diventerà per tre giorni il cuore pulsante dei temi ambientali. Attesi oltre 800 delegati provenienti da tutta Italia e oltre 60 gli ospiti esterni tra rappresentanti del mondo istituzionale, della ricerca e dell’impresa, del terzo settore, del giornalismo, della società civile, che si incontreranno a Roma presso l’Auditorium del Massimo, zona Eur, in quelli che si preannunciano come dei veri e propri Stati generali della transizione ecologica italiana.

Torna a Roma dopo 16 anni

Un congresso che tornerà nella Città Eterna dopo sedici anni dall’ultima volta, era il lontano 2007, e che porterà in primo piano due temi centrali: la transizione ecologica unita ai cantieri che servono al Paese e su cui occorre accelerare il passo e la lotta alla crisi climatica, su cui non sono ammessi più ritardi, perché il 2030 è dietro l’angolo insieme agli adempimenti per raggiungere gli obiettivi europei. Servono interventi concreti e politiche climatiche coraggiose e ambiziose. Un doppio messaggio che Legambiente indirizzerà sia al Governo Meloni sia alle Regioni e agli enti locali a partire dalla città di Roma. All’Esecutivo l’associazione ambientalista indicherà, con la presentazione del report finale sui cantieri della transizione ecologica e con la road map per i prossimi quattro anni, le priorità ambientali su cui è fondamentale lavorare da subito.

Proposte per gli enti locali

Non mancheranno le proposte per le Regioni e gli enti locali a partire dalla città che ospita il congresso, Roma, a cui Legambiente chiederà di recuperare i tanti ritardi accumulati sulle performance ambientali, di risolvere cronici problemi come la gestione dei rifiuti e la mobilità insostenibile e di tornare ad assumere quel ruolo guida e di apripista che ha avuto in passato grazie a scelte green e sostenibili, come ad esempio la prima isola pedonale italiana che nacque proprio nel cuore della Città Eterna il 30 dicembre 1980.

Oltre 60 ospiti presenti al congresso

Ospiti e programma: in questa tre giorni congressuale, segnata da dibattiti, incontri, plenarie e gruppi di lavoro, parteciperanno oltre 60 ospiti esterni tra cui il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, il Commissario di governo per la ricostruzione dell’Isola di Ischia Giovanni Legnini, Elly Schlein segreteria del PD, Stefano Patuanelli capogruppo M5S al Senato, Luigi Ciotti presidente di Libera, Antonello Pasini climatologo del CNR, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, la professoressa Cristina Fossi dell’Università di Siena, Maurizio Landini segretario CGIL, la presidente del Kyoto Club Catia Bastioli, Vanessa Pallucchi, presidente Forum Terzo settore, Fabrizio Barca coordinatore Forum Disuguaglianze e Diversità, la direttrice di Ispra Maria Siclari e i genitori di Giulio Regeni.

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Coldiretti, il gelo crea danni alle verdure

L’arrivo del gelo colpisce verdure e ortaggi coltivati all’aperto dopo un lungo periodo di clima insolitamente mite.

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ondata di maltempo segnata da temperature in picchiata con gelate e neve anche a bassa quota.

Nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – le temperature sotto lo zero per lungo tempo danneggiano le coltivazioni invernali. Spinaci, bietole, scarole, cavoli, verze, cicorie e broccoli. Lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.

Il maltempo ha colpito città e campagne dove il brusco abbassamento della colonnina di mercurio, anche sotto lo zero, ha portato il gelo dopo un autunno mite con una temperatura che era stata di oltre 2 gradi superiore la media.

Le colture sono infatti impreparate di fronte al drastico ed improvviso abbassamento di temperatura anche superiore ai dieci gradi, bruciando le foglie più tenere.

Ma non mancano alcuni effetti positivi

Non mancano tuttavia gli effetti positivi. Ad esempio l’abbassamento della temperatura ha portato alla tipica colorazione delle arance rosse al sud, stimolata da temperature più fresche. Al nord il radicchio, la rosa di inverno, si avvantaggia, assumendo in seguito al freddo, una croccantezza e una colorazione rosso intenso che ne esalta le caratteristiche qualitative.

Occorre anche notare – conclude la Coldiretti – un altro effetto positivo sugli insetti sia quelli che causano danni alle colture e quelli fastidiosi come le zanzare, che sono colti dall’improvviso abbassamento delle temperature con la riduzione delle popolazioni in grado di svernare e di riprodursi la prossima primavera.

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Coldiretti, piantati 60mila alberi anti smog

La messa a dimora di nuovi alberi in un Paese come l’Italia che dispone di appena 32,5 metri quadrati di verde urbano per abitante,

è fondamentale per affrontare l’emergenza climatica, fra alluvioni e ondate di calore, e per rompere l’assedio dello smog nelle città.

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat

in occasione in occasione della giornata nazionale degli alberi.

E’ importante affrontare il problema della ridotta disponibilità di spazi verdi nelle città – afferma Coldiretti – . Bisogna puntare su un grande piano di riqualificazione urbana di parchi e giardini

che migliora la qualità dell’aria e della vita della popolazione dando una spinta all’economia e all’occupazione.

La situazione è peggiore nelle metropoli dove i valori vanno dai 16,9 metri quadrati di verde pro capite. A Roma ai 18,5

di Milano, ai 25,4 di Firenze ai 13,5 di Napoli,

dai 9,4 di Bari ai 12 metri quadrati di Palermo, dai 22,1 di Bologna ai 23,7 di Torino.

Piantare e curare 60mila alberi nel 2023

Coldiretti con Rete Clima si è impegnata a piantare e curare 60mila alberi nel 2023. È necessario metterli a disposizione nelle città aree dove creare nuove foreste urbane,

con lo scopo di aumentare la naturalità dei territori e le connessioni ecologiche locali. Per ridurre le emissioni di CO2. Migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità, ridurre le temperature e proteggere dalle ondate di calore che mettono a rischio la vita degli anziani.

Il verde è importante perché migliora anche la qualità della vita nelle città. Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili mentre un ettaro di piante è in grado di aspirare dall’ambiente ben 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno, secondo una analisi della Coldiretti. Tra le specie tipiche e autoctone di alberi e arbusti antismog ci sono – continua Coldiretti – la farnia, il leccio, il carpino bianco, l’acero campestre, il tiglio, il frassino maggiore, il pioppo, mentre tra gli arbusti la rosa canina, l’alloro, il ligustro, il corniolo, il biancospino.

In una situazione di cambiamenti climatici con ondate di calore sempre più intense e persistenti – sottolinea Coldiretti – è strategica la presenza e la gestione del verde urbano tanto che un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi rispetto a zone dove non ci sono piante o ombreggiature verdi. Gli alberi infatti – continua Coldiretti – rinfrescano gli ambienti in cui si trovano grazie sia all’ombreggiatura che creano sia alla traspirazione e fotosintesi del fogliame diventando dei grandi condizionatori naturali: un’area verde urbana di 1500 metri quadrati raffredda in media 1,5 gradi e propaga i suoi positivi effetti a decine di metri di distanza.

“La valorizzazione del ruolo del verde a tutela della salute dei cittadini rappresenta una nuova opportunità per promuovere un settore cardine per l’economia italiana come il florovivaismo che – sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – vale oltre 2,6 miliardi di euro con il coinvolgimento di 27.000 aziende florovivaistiche attive in Italia su 30mila ettari coltivati che garantiscono il lavoro lungo tutta la filiera a 200.000 persone a livello nazionale”.

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Domenica 19 ecologica nella Capitale

Domenica 19 ecologica, come previsto dal calendario 2023-2024 fissato dalla Giunta capitolina nel settembre scorso in adempienza alle misure indicate dalla normativa europea, nazionale, regionale e comunale per la prevenzione e il contenimento dell’inquinamento atmosferico. Sarà la prima delle cinque ‘domeniche ecologiche’ con il relativo blocco della circolazione per tutti i veicoli a motore nella nuova ZTL “Fascia Verde” dalle ore 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30, come disposto dall’Ordinanza del Sindaco Roberto Gualtieri n.121 del 16 novembre 2023.

Domenica ecologica anche il 3 dicembre, il 14 gennaio, il 25 febbraio e il 24 marzo 2024

Le altre date delle domeniche ecologiche sono il 3 dicembre 2023, il 14 gennaio, il 25 febbraio e il 24 marzo 2024. Tra le deroghe del provvedimento rientrano: i veicoli elettrici o ibridi e quelli monofuel a metano o GPL; i veicoli bi-fuel (con doppio sistema di alimentazione benzina-GPL o benzina-metano) anche trasformati ma solo se marcianti a GPL o metano e omologati in classe Euro 3 e successive; i veicoli a benzina classe Euro 6; i ciclomotori (50cc) con motore a 4 tempi di classe Euro 2 e successive; i motocicli a 4 tempi di classe Euro 3 e successive.

Le deroghe sul sito di Roma Capitale

Tutte le deroghe previste per altre categorie di veicoli sono specificate nell’Ordinanza consultabile sul portale di Roma Capitale. Inoltre, sull’intero territorio comunale, tra le misure volte al contenimento delle emissioni inquinanti, restano ferme le disposizioni dell’Ordinanza sindacale n.114 del 31.10.23 sull’utilizzo degli impianti di riscaldamento domestico per un massimo di 11 ore giornaliere e una temperatura di non oltre i 19°C (+2°C di tolleranza).

Assessore Sabrina Alfonsi su Domenica Ecologica

«Le domeniche ecologiche, istituite come provvedimenti che concorrono alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, sono una importante occasione di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e sulle azioni necessarie a limitare le emissioni inquinanti e a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Azioni fondamentali per la tutela della nostra salute e per il rispetto delle direttive europee per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica fissati per il 2050.

Coinvolgere la cittadinanza

Ecco perché, come abbiamo fatto con il ‘Sabato Blu’, la giornata dedicata al camminare urbano lo scorso 14 ottobre, vogliamo coinvolgere la cittadinanza nelle domeniche di stop al traffico rendendole anche giornate di riappropriazione collettiva della città e momenti di socialità e divertimento per ogni fascia d’età. Con questo obiettivo, in occasione della prima domenica ecologica, abbiamo voluto creare un grande evento cittadino con un programma di spettacoli musicali e di danza, performance di street band, esibizioni di band studentesche, spettacoli per bambini e laboratori di divulgazione ambientale che si terranno dalle ore 10 alle 19 nel magnifico scenario di Via dei Fori Imperiali», dichiara Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale.

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Acilia, bonifica del Canale Palocco

Eseguita questa mattina la bonifica di un tratto tombato del Canale Palocco che si trova ad Acilia

in prossimità dell’incrocio tra le vie di Macchia Saponara e di Prato Cornelio.

Un intervento svolto in modalità congiunta tra il Consorzio del Litorale nord, il Dipartimento Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale e Ama,

grazie al quale sono state rimosse circa 8 tonnellate di rifiuti che ostruivano il canale attraverso l’impiego di 5 operatori Ama, un escavatore, una cassa ragno e una spazzatrice.

“Si tratta di un intervento fortemente richiesto dai residenti e dal Municipio X anche per evitare,

nel caso di eventi atmosferici di carattere eccezionale e di “bombe d’acqua”, il verificarsi di situazioni di pericolo dovute alle piene del canale.

La pulizia dei fossi di raccolta e deflusso delle acque è un’operazione di prevenzione fondamentale per evitare gli allagamenti.

Desidero ringraziare il Consorzio del Litorale nord per l’impegno profuso oggi e  per quello che farà per la successiva manutenzione del canale. Ringrazio inoltre la Polizia locale che ha supportato l’intervento per la gestione della viabilità. 

Dal nostro insediamento ad oggi sono 185 gli interventi in extra Tari come quello di oggi eseguiti da Ama e Dipartimento Tutela Ambientale

per la rimozione di accumuli di rifiuti in aree pubbliche in tutti i quadranti della città, che hanno consentito la raccolta di circa 5mila tonnellate di materiali.

Questi rifiuti sono sottoposti ad un trattamento volto al recupero delle maggiori quantità possibili delle diverse frazioni di materiali” ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale

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3.500 nuovi alberi per fornire servizi ecosistemici alla città

Giovedì 16 novembre, a Mezzocammino (presso Polar Park in Largo Amalia Camboni) inizierà la messa a dimora dei nuovi arbusti e alberi. Presente anche Sabrina Alfonsi, Assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

Tutelare la biodiversità urbana, migliorare la qualità dell’aria, contribuire alla mitigazione della crisi climatica,

contrastare l’isola di calore urbana e fornire nuovi servizi ecosistemici soprattutto nelle aree periferiche di Roma. 

Rete Clima grande operazione di forestazione

Con questi obiettivi Rete Clima, ente non profit che da oltre 10 anni realizza progetti di forestazione e decarbonizzazione. Inizierà a partire dal prossimo 16 novembre la messa a dimora a Roma di 3.500 nuovi alberi ed arbusti nell’area di Mezzocammino.

“Grazie a questa grande operazione di forestazione contribuiremo a ricucire lo strappo tra spazio urbano e la campagna e doneremo nuovo verde ad un centro residenziale periferico”, dichiara Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima. “Il progetto sarà anche  occasione di rigenerazione di aree abbandonate e di generazione di servizi ecosistemici nelle aree periurbane di Roma”.

Per servizi ecosistemici si intendono i benefici multipli forniti dalle foreste al genere umano: il nuovo bosco urbano aiuterà a ridurre l’inquinamento atmosferico e l’isola di calore dell’area.

I nuovi alberi inoltre aumenteranno il sequestro di CO2 e il valore degli immobili del quartiere,

contribuiranno a regolare il ciclo dell’acqua e creeranno nuovi spazi aggregativi.

A Mezzocammino un soprassuolo boschivo di 3.500

In particolare a Mezzocammino verrà realizzato un soprassuolo boschivo di 3.500 piante tra specie arboree e arbustive disposte su circa 3 ettari.

Inoltre verranno posizionate specie mellifere come orniello, biancospino, sanguinello prugnolo che favoriranno gli insetti impollinatori e il loro monitoraggio. Questo permetterà di sviluppare una foresta urbana pensata per massimizzare l’impatto positivo sulla biodiversità.

Le giovani piante saranno curate da Rete Clima per i successivi 3 anni.

La forestazione è parte di Foresta Italia, la Campagna nazionale di forestazione e riforestazione promossa da Rete Clima

in collaborazione con Coldiretti e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes)

e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica e dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

I primi alberi verranno messi a dimora giovedì 16 novembre nel corso di due interventi (alle ore 10.30 e alle 14.30) presso Polar Park situato in Largo Amalia Camboni.

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Laboratorio “Legno e Foglie” alla Collina degli Asinelli

In occasione della Festa dell’Albero 2023, che si celebra il prossimo 21 novembre, domenica 19 novembre alle ore 10:30,

la Collina degli Asinelli vi invita a partecipare con i vostri bambini all’attività di laboratorio “Legno e Foglie”, che ci permetterà di lavorare in un contesto naturale con elementi che proprio la natura ci offre.

Doneremo una nuova vita alle foglie dei nostri alberi e al legno dei rami caduti o spezzati, creando delle decorazioni autunnali, iniziando a pensare al Natale.

Quota di partecipazione: € 6,00 un bimbo e un adulto merenda inclusa
Info e prenotazioni: 347 9306410 solo whatsapp