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Massimiliano Calcagni presidente della Comunità del Parco dei Castelli Romani

La Comunità del Parco dei Castelli Romani ha eletto il Presidente, il sindaco del Comune di Rocca di Papa,

Massimiliano Calcagni, e il Vice presidente, il sindaco del Comune di Rocca Priora, Anna Gentili.

La Comunità del Parco è l’assemblea composta dai Sindaci dei 17 Comuni che hanno almeno una parte del loro territorio all’interno del perimetro delle Aree naturali

protette gestite dall’Ente, dalla XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e dalla Città metropolitana di Roma Capitale.

La Comunità (art. 15 Statuto del Parco), è organo propositivo e consultivo dell’Ente di gestione e cura i rapporti con i soggetti pubblici e privati locali, recependone le istanze.

Si riunisce periodicamente con il compito di supervisione politica sull’operato del Parco.

Eletto Presidente Calcagni e Vice presidente Gentili

“Ringrazio sentitamente i vertici apicali della Regione Lazio – dichiara Massimiliano Calcagni – in primis l’assessore in materia Giancarlo Righini, il commissario dell’Ente Parco Ivan Boccali, il direttore Emanuela Angelone, i colleghi Sindaci che hanno espresso con il loro voto la mia preferenza e tutti gli altri membri della Comunità per la fiducia accordatami.

Si tratta di un onore rappresentare tutti i 17 Comuni del Parco all’interno di questa assemblea, ma soprattutto una grande responsabilità.

Gli impegni che assumo con questa nuova carica sono molteplici, indirizzati in particolare alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio naturale, storico, paesaggistico e archeologico dei Castelli Romani.

In particolare, sono altresì felice che il Comune di Rocca di Papa abbia ottenuto la Presidenza in quanto è l’Ente locale che ha maggior estensione territoriale ricadente nel perimetro del Parco,

“Sono onorata per l’incarico – dichiara Anna Gentili – che mi è stato conferito da tutti i colleghi amministratori e da tutte le colleghe amministratrici dei Comuni ricadenti nel Parco dei Castelli Romani che, insieme alla XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e alla Città metropolitana di Roma Capitale, partecipano al tavolo della Comunità del Parco.

I Castelli Romani hanno un inestimabile capitale naturale, che insieme al patrimonio storico, archeologico, artistico ed enogastronomico

crea un unicum che dobbiamo continuare a tutelare, promuovere e valorizzare attraverso un’azione congiunta tra l’Ente Parco e tutti i Sindaci della Comunità.

Sono pronta a lavorare in stretta sinergia con il Sindaco Calcagni e di concerto con il Commissario Boccali e la Direttrice Angelone, al fine di tessere una rete positiva e propositiva tra tutti i comuni e affrontare insieme una serie di tematiche centrali e di criticità che attengono alla gestione di questo Ente Sovracomunale”.

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Ambiente

Nella riserva naturale di Monte Mario saranno abbattuti 200 pini

Nella riserva naturale di Monte Mario dovranno essere abbattuti 200 pini. L’annuncio arriva nella risposta fornita dal dipartimento

Ambiente del comune di Roma all’associazione “Insieme 17” che interrogava in merito alle chiusure di alcuni accessi e di alcune

porzioni del parco avvenute nelle scorse settimane.

Per i frequentatori del parco però grossi punti interrogativi, figli di

una comunicazione prossima allo zero. Per dipanare i dubbi l’associazione “Insieme 17” si è spinta a chiedere informazioni al Comune di Roma che giovedì ha fornito una risposta, disvelatrice

di una serie di problemi dell’area verde e che, molto probabilmente,

farà da detonatore a forti proteste da parte degli ambientalisti

Si legge nella nota: “Questo dipartimento comunica che, nell’intento – condiviso con l’assessorato – di restituire decoro e dignità al Parco di Monte Mario, consci dell’importanza che riveste l’area come polmone verde dei quadrante nord della città di Roma, sono già in atto iniziative di messa in sicurezza e di ripristino delle aree verdi”.

Quindi la conferma: “Vista la situazione di allerta meteo per forti venti e piogge sin dalla fine di ottobre, si è reso necessario intervenire a tutela della pubblica incolumità con chiusure temporanee degli accessi pubblici”. 

LA COCCINIGLIA ALLA BASE DEGLI ABBATTIMENTI

Tratti del parco chiusi quindi. Ma nelle righe successive la vera notizia: “Nelle aree aperte al pubblico e lungo i percorsi, da verifiche agronomiche, è emersa la necessità di abbattere circa 200 pini,

la maggior parte dei quali di grandezza media, secchi a causa dell’aggressività dell’infestazione da Cocciniglia tartaruga”.

Una mazzata a cui si aggiunge la spiegazione su quel che avverrà:

“Si informa la cittadinanza che contestualmente, già per la prossima settimana, è indetto un incontro tra le parti che hanno competenza sull’area — tra cui l’Ente Regionale Roma Natura – per definirne in un primo step di coordinamento degli interventi attivi di messa in sicurezza già programmati dal Dipartimento Tutela Ambientale.

Inoltre, in aggiunta alla messa in atto di adeguati trattamenti endoterapici, gli interventi di risanamento del Parco saranno completati con la messa a dimora di nuovi esemplari arborei”. 

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A 15 anni da Ultimate Landscapes, la mostra di Claudio Orlandi

A 15 anni dal lancio di Ultimate Landscapes, il progetto fotografico che racconta la fusione dei ghiacciai alpini, protetti da una “coperta termica” per prevenire i danni della crisi climatica, Claudio Orlandi inaugura la mostra “L’ambiente che ci rispecchia. Scegliere oggi quel che vorremmo essere domani”, mercoledì 15 novembre al Fineco Center di via Simone Martini a Roma. 10 fotografie d’autore scattate nel corso di vari anni, dal 2018 fino al 2021, in diversi formati dal 40×60, 50×75, 60×90 più una panoramica 60×185.

15 anni dopo per riflettere sulla crisi climatica con le foto di Orlandi

Una mostra non solo per ammirare la bellezza dei panorami all’apparenza immutabili dei ghiacciai attraverso le fotografie d’autore di Claudio Orlandi, ma anche per riflettere sul tema della crisi climatica connesso a quello della fusione dei ghiacciai, un problema che richiede una soluzione sempre più urgente. Con la mostra “L’ambiente che ci rispecchia. Scegliere oggi quel che vorremmo essere domani” Claudio Orlandi festeggia il quindicesimo anniversario di “Ultimate Landscapes”, un progetto fotografico sull’arretramento dei ghiacciai alpini. Le fotografie d’autore di Claudio Orlandi ritraggono i ghiacciai del Presena, sopra il passo del Tonale, e il ghiacciaio dello Stelvio, in Italia, ma anche il ghiacciaio dello Zugspitze, la vetta più alta della Germania, il ghiacciaio dello Stubai in Austria e i ghiacciai Diavolezza e Rhonegletscher in Svizzera.

La narrazione di Ultimate Landscapes

Ultimate Landscapes è una narrazione per immagini di Claudio Orlandi sui ghiacciai della catena Alpina e sulle strategie volte a preservarne la struttura e la presenza che ci invita a una riflessione globale sulla condizione del nostro pianeta in questo delicato momento storico. Un long-term project partito nel 2008 attraverso il quale il fotografo romano riprende in differenti sessioni annuali l’evoluzione e la tecnica di “copertura” di questi ghiacciai. Claudio Orlandi nasce a Roma, dove vive e lavora. Appassionato di Fotografia da sempre, dal 2010 vi si dedica completamente esponendo e partecipando a mostre ed Art Fair e pubblicando le sue foto sulle maggiori riviste di settore.

Visione differente con la sua fotografia

Ha da sempre cercato di ricreare una visione differente attraverso la sua Fotografia, esaltando un punto di vista tendente a confondere le idee di chi osserva, tramite una metamorfosi controllata del dato percettivo già implicita nei soggetti stessi. Durante i 15 anni di “Ultimate Landscapes” l’arretramento dei ghiacciai è diventato gradualmente un problema sempre più grave. Basta pensare al Ghiacciaio del Miage in Italia che ha perso oltre 100 miliardi di litri d’acqua dal 2008 ad oggi. Se il 2022 era stato chiamato l’annus horribilis dei ghiacciai, con arretramenti record nelle zone italiane, il 2023 è riuscito a registrare dati ancora peggiori. Secondo il rapporto di Greenpeace Italia e del Comitato Glaciologico Italiano, le ondate di calore di quest’anno hanno comportato una fusione ancora maggiore dei ghiacciai italiani, con una perdita di 9 cm di spessore in media al giorno.

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Il progetto ACEA Waidy® Management System premiato ad Ecomondo

Il progetto ACEA Waidy® Management System premiato nell’ambito del Premio Sviluppo Sostenibile 2023, nella sezione “Gestione circolare delle acque in collaborazione con ENEA”. Il progetto ACEA Waidy® Management System, acronimo di Water Identity, una piattaforma cloud-native, flessibile, scalabile e anche integrata con i sistemi operativi di gestione del servizio idrico. La cerimonia di premiazione si è svolta durante Ecomondo, la più importante fiera della green e circular economy dell’area euro-mediterranea.

Premio Sviluppo Sostenibile 2023 per il progetto di ACEA

Il Premio Sviluppo Sostenibile 2023, istituito per il tredicesimo anno dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo-Italian Exhibition Group con il patrocinio del MASE, è destinato a imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano distinte per ecoinnovazione, efficacia dei risultati ambientali ed economici e del loro potenziale di diffusione. Waidy® Management System nasce con l’obiettivo di offrire uno strumento evoluto a supporto della gestione del ciclo idrico integrato e di tutelare la risorsa idrica: facilita la gestione dell’acqua lungo tutto il suo ciclo di vita, rispondendo alla necessità, sempre più diffusa, di razionalizzare l’utilizzo di una delle materie prime più preziose sul nostro pianeta.

Varie funzioni

Tra le funzionalità che Waidy Management System mette in campo la gestione dei distretti idrici, l’elaborazione di dati per il controllo dei volumi d’acqua gestiti, il monitoraggio centralizzato della continuità del servizio e il controllo delle attività di manutenzione della rete.

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Il cammino della trasumanza, parco dei Castelli Romani

Il Parco dei Castelli Romani ha partecipato all’evento “Transumanze in Mostra. Memorie, tracce ed immagini di un progetto di ricerca della Società Geografica Italiana”, presso la sede della Società Geografica Italiana (SGI).

Il Parco fa parte della rete del “Servizio Civile Universale Borghi e Aree Protette del Lazio” e,

per il terzo anno consecutivo, lavora al progetto “Cammini e Transumanza: camminare per conoscere” (denominato nel 2021 “A piedi e in bici sulle vie della Transumanza” e nel 2022 “Le vie della Transumanza nel Lazio”).

“Cammini e Transumanza: camminare per conoscere”

Il progetto si prefigge di individuare possibili itinerari da percorrere a piedi e/o in bicicletta lungo le vie di transumanza del Lazio,

strutturando una modalità itinerante per la fruizione dei valori ambientali e culturali diffusi nelle aree interessate dai Parchi

e dalle aree protette, in un cammino pilota Jenne- Anzio, attraverso anche il territorio del Parco dei Castelli Romani.

Dal progetto, grazie all’impegno dei Guardiaparco e degli operatori volontari del Servizio Civile Universale coinvolti,

è nato un Cammino, il cosiddetto “Cammino della Transumanza Laziale” (di seguito “CTL”).

La Società Geografica Italiana (che si occupa di ricerca scientifica e formazione nel campo del sapere geografico, promuovendo la cultura geografica e favorendo la conoscenza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente) dal 2021 collabora con il Parco sul tema della Transumanza,

con l’obiettivo di ricostruire la rete dei percorsi di Transumanza della Regione Lazio, per promuovere itinerari turistici eco-sostenibili ed attività correlate.

“Cammino della Transumanza Laziale” (CTL).

Tale collaborazione e sinergia ha portato all’approvazione, con decreto del Commissario Straordinario del Parco, di un Protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Cammino della Transumanza Laziale” (CTL).
L’obiettivo di tale Protocollo d’intesa è quello di dare al progetto del CTL un sostegno dal punto di vista della ricerca d’archivio storiografica/etnografica.

Alla base della stipula dell’atto, siglato dal Commissario straordinario del Parco, Ivan Boccali e dal Presidente della SGI, Claudio Cerreti,

vi è la conoscenza e stima che lega il Parco alle ricercatrici della SGI Sara Carallo e Francesca Impei, promotrici di un lavoro storiografico in materia di transumanza che è stato fondamentale anche per il nostro Cammino.

Nel Protocollo d’intesa si elencano le azioni alla base della collaborazione con la Società Geografica Italiana, ossia:
a) le ricognizioni sulla rete sentieristica;
b) la ricerca scientifica/geografica;
c) il supporto cartografico;
d) la ricerca d’archivio e applicazione su mappa dei dati.

Durante il convegno, sono intervenuti Emanuele De Lellis e Sandra Nardi, Guardiaparco dei Castelli Romani e Responsabili del progetto di Servizio Civile Universale “Cammini e Transumanza: camminare per conoscere”, che hanno presentato il Cammino della Transumanza Laziale.

Oltre alle ricercatrici Sara Carallo e Francesca Impei, sono intervenuti: il Presidente del CAL (Consiglio Autonomia locali del Lazio) Sandro Runieri, l’On. Aldo Mattia, membro della Commissione Ambiente, Roberto Battista, funzionario della Direzione regionale turismo, Luigi Compagnoni, architetto e tra i promotori della candidatura della Transumanza come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO e Simona Messina dell’associazione TT&RR (Transhumance Trails and Rural Roads).

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Ambiente

Monumento Naturale a Pomezia

Questa mattina in Consiglio regionale si è discussa l’interrogazione a firma Movimento 5 Stelle

sull’istituzione del Monumento naturale

“sistema di aree naturali costituito dalla Cava Tacconi, dai Laghetti di Pratica di Mare e dalle dune del Pigneto e di Campo di Selva” nel Comune di Pomezia, il cui iter risultava bloccato da settembre 2022.

“L’assessore Righini ha confermato la validità della procedura e la necessità di istituire il Monumento naturale per tutelare, conservare e valorizzare le aree indicate.

I geositi di Cava Tacconi, i laghetti di Pratica di Mare e le dune del Pigneto e di Campo di Selva

sono risorse preziose del territorio pontino, dal pregio naturalistico e paesaggistico inestimabile.

Finalmente diventeranno Monumento naturale! È una vittoria per Pomezia, per la cittadinanza e per l’intero territorio della nostra regione.

Rimaniamo ora in attesa delle ultime verifiche che gli uffici regionali dovranno effettuare, anche con il Comune di Pomezia.

Auspichiamo che la nuova amministrazione pometina non accampi scuse fantasiose per ritardare i tempi o ridurre l’area indicata,

perché sulla tutela dell’ambiente non possiamo più perdere tempo”,

dichiara il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà.

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Ambiente

Mobilitazione per la realizzazione della ciclabile tra Monte Mario e La Giustiniana

I cittadini ne hanno percorso un tratto per immaginare come sarebbe

un giorno camminare a piedi o in bici su quel tracciato immerso

nella natura che Roma nord sogna da anni.

È grande la mobilitazione per chiedere la realizzazione della pista ciclopedonale tra Monte Mario e La Giustiniana. 

Un itinerario immaginato dalla stazione San Filippo Neri al cuore della Cassia costeggiando la Trionfale e la ferrovia Fl3 Roma-Viterbo.

Tra le tappe intermedie il Parco agricolo di Casal del Marmo che al suo interno racchiude bellezze naturali ed archeologiche, Ottavia e il parco gestito da Roma Natura, detto Fosso degli Ebrei. 

Anche la politica si muove. Vanno in quella direzione le mozioni approvate dai municipi  XIV e XV, territorio che sarebbero attraversati dal percorso, le interrogazioni e mozioni in Campidoglio e Regione Lazio.

MOBILITAZIONE PER IL TRACCIATO CHE ATTRAVERSEREBBE IL MUNICIPIO XIV E XV

“Il progetto di fattibilità per il prolungamento del Parco lineare ciclopedonale verso la Giustiniana è fermo dal 2019.

Come consiglieri di Roma Futura ci auguriamo che nel prossimo bilancio comunale si possa arrivare a reperire le risorse per il

disegno definitivo di quest’opera, così strategica per la mobilità sostenibile del quadrante nord ovest della città.

Già un anno fa, a livello municipale, avevamo presentato un ordine del giorno che andava in tale direzione. L’urgenza di provvedere era stata condivisa dalle Commissioni Ambiente e Mobilità, rispettivamente dei Municipi XIV e XV interessati all’intervento e l’atto è stato poi votato all’unanimità in entrambi i consigli”, hanno scritto in una nota il capogruppo di Roma Futura in Aula Giulio Cesare, Giovanni Caudo,

e Daniele Giustozzi, capogruppo di Roma Futura nel Quattordicesimo.

ROMA FUTURA: SERVE INSERIMENTO FONDI

“L’opera si inserisce infatti a pieno titolo nel progetto di una città moderna, che investe sull’uso di strumenti di spostamento alternativi all’auto per contribuire alla riduzione del traffico, decongestionare l’area centrale della Capitale e snellire i flussi turistici, in vista del Giubileo”. 70 le persone che qualche domenica fa hanno percorso a piedi il tragitto che oggi è ancora su carta, per ribadirne l’importanza. “Ci auguriamo – concludono Caudo e Giustozzi – che il 2024 sia l’anno in cui si possa finalmente iniziare la progettazione definitiva dell’opera”.

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11 e 12 novembre in esposizione “I funghi e il bosco” presso la Casa della Cultura

Nei giorni 11 e 12 novembre 2023 sarà in esposizione, nella splendida cornice della Casa della Cultura – Villa De Sanctis, in via Casilina 665 Roma,

la mostra “I funghi e il bosco” organizzata dal Municipio V in collaborazione con Nuova Micologia – Associazione di Studi Micologici, giunta quest’anno alla XXI edizione.

Sensibilizzare i cittadini sul consumo responsabile e sulla corretta raccolta dei funghi epigei spontanei.

L’immancabile appuntamento di stagione si propone di sensibilizzare i cittadini sul consumo responsabile

e sulla corretta raccolta dei funghi epigei spontanei, rispettando l’ambiente e tutelando la biodiversità.

“La XXI edizione della mostra – dichiara Mauro Caliste il presidente del Municipio – intende in particolare fornire un’ampia veduta d’insieme delle specie di funghi presenti nel Lazio e del loro habitat e informare sulla loro commestibilità o pericolosità.

I visitatori potranno ammirare il variegato e meraviglioso regno dei funghi, assistiti da esperti micologi che,

oltre a descrivere le centinaia di specie esposte,

risponderanno alle diverse curiosità relative al mondo dei funghi: dai luoghi più adatti alla ricerca alle varie utilizzazioni gastronomiche”.

La mostra avrà inoltre come valore aggiuntivo delle conferenze tenute da esperti micologi.

In particolare, la conferenza di sabato 11 novembre, ore 16.00,

avrà come tema “Funghi: meraviglie della natura”, a cura del noto esperto micologo dr Pieremilio Ceccon.

Ingresso libero e gratuito

La mostra sarà aperta sabato 11 novembre alle ore 10.00 e proseguirà fino alle ore 13.00 per poi riaprire dalle 14.30 e fino alle 18.30. Domenica 12 novembre sarà mantenuto lo stesso orario.

L’ingresso alla mostra e alle conferenze è libero e gratuito.

I visitatori, oltre ad ammirare i funghi esposti, potranno iscriversi ai corsi di micologia e sulle erbe eduli organizzati da Nuova Micologia, consultare le numerose pubblicazioni esposte in un apposito settore, apprezzare la galleria fotografica proposta nei vari locali della Casa della Cultura e osservare al microscopio le varie tipologie di spore (“semi”) dei funghi”.

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Nuovo sondaggio Ipsos-Legambiente sugli stili di mobilità: il 65% si muove su mezzo privato

A Roma, sono 6,6 le ore di spostamenti a settimana degli intervistati, sopra la media nazionale di 5,8 ore; 

si spostano su mezzo privato il 65% degli intervistati (auto e moto), con lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, compensata dall’altrettanto lieve aumento dell’uso medio dei mezzi pubblici e dell’auto elettrica, sia privata che a noleggio.

 Il 21% del campione si muove su mezzo pubblico o in sharing.

Su mobilità sostenibile (a piedi, in bici, con il TPL o condivisi) si muovono il 38% e per il 54% lo fanno invece con auto e moto a combustione.

I motivi per utilizzare maggiormente l’automobile emersi dalla ricerca, sono mezzi che non coprono lo spostamento da compiere, la loro insufficienza e gli orari inaffidabili.

La Capitale ha il record negativo per la maggior percentuale di spostamenti su mezzo privato

La Capitale tra le città principali analizzate ha il record negativo per la maggior percentuale di spostamenti su mezzo privato in percorsi sotto i 2 km, il 38%, e la percentuale più bassa di spostamenti in bici sulla stessa distanza massima, solo il 7%.

È quanto emerge in sintesi dal rapporto dell’Osservatorio Stili di Mobilità, giunto alla sua terza edizione, realizzato da Ipsos e Legambiente,

in collaborazione con Unrae e presentato oggi a Roma. L’indagine è stata condotta su scala nazionale e nelle città di Milano, Torino, Bologna, Napoli e Roma, nell’ambito della Clean Cities Campaign.

“Nella Capitale il ricorso al mezzo privato continua ad essere la primissima opzione per la stragrande maggioranza delle persone e anche su spostamenti brevissimi – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -.

È una situazione complessiva sulla quale bisogna lavorare con forza,

per eliminare dalle strade lo strapotere delle automobili private, aumentando le reti e la validità del TPL,

e, insieme, la sicurezza delle persone e la qualità dell’aria che respiriamo.

Per farlo, Fascia Verde, Congestion Charge, nuovi Tram, prolungamenti delle Metro, corsie ciclabili, zone 30, sono tra i cantieri della transizione ecologica nella mobilità che vanno realizzati velocemente”.

Il 60% è favorevole a vietare progressivamente la circolazione dei mezzi inquinanti

Tra le opinioni rilevate nella ricerca emerge come sia il 60% degli intervistati romani a dirsi pienamente o abbastanza favorevole in città, il 65% è poi favorevole a dare priorità a bici, pedoni e TPL nella progettazione delle strade. 

Per quanto riguarda l’idea di estendere le “zone 30” nelle città, il sondaggio mostra una marcata divisione di opinioni:

il 32% è favorevole, il 49% è contrario, il 19% non ha una posizione definita,

ma la maggioranza del campione, il 45%, ritiene che queste misure potrebbero contribuire a migliorare la sicurezza stradale in città,

ma allo stesso tempo teme che possano comportare un aumento del traffico.

Nel capitolo “Precarietà e Trasporti” poi, emergono aspetti di carattere sociale.

Il 29% dei romani dichiarare di aver dovuto rinunciare a opportunità di lavoro a causa di tempi di spostamento troppo lunghi, costi elevati e assenza di servizi;

il 18% a opportunità di studio, il 19% a visite mediche e il 31% a uscite di piacere

“La mobilità è un diritto, non un lusso.

A Roma sono necessari più treni, tram, bus elettrici, biciclette e percorsi ciclo-pedonali per tutti, pedonalizzazioni, Fascia Verde e Congestion Charge per un ridisegno della città a misura di ambiente e vivibilità – dichiara Amedeo Trolese responsabile mobilità di Legambiente Lazio-,

verso una mobilità sostenibile che non lasci indietro nessuno, c’è bisogno di accelerare il passo in tutte queste direzioni”.

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Protezione Civile, come comportarsi in caso di forte vento

La Protezione Civile di Roma Capitale raccomanda di adottare comportamenti di autoprotezione per prevenire i rischi associati al forte vento previsto in queste ore.

Evitare la pratica di attività sportive, l’attraversamento e la sosta nelle aree verdi e nei parchi per il possibile verificarsi di rotture di rami, anche di grandi dimensioni, o cadute di alberi. 

Si invita alla massima cautela nell’avvicinarsi alle zone costiere e ai litorali, evitando di sostare su pontili e moli.

In generale evitare, se possibile, di rimanere all’aperto, specie nelle zone maggiormente esposte al vento e scegliere una posizione riparata vista la possibile caduta di oggetti.

Fare attenzione anche alle strutture mobili, come tendoni, gazebo, impalcature, strutture espositive o commerciali temporanee, che potrebbero non tenere in caso di forti raffiche.
Inoltre, è necessario guidare con cautela le automobili e i motoveicoli, per evitare possibili sbandamenti, e all’occorrenza fermarsi.

Prestare particolare attenzione nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti. 

Infine, particolare prudenza se si è alla guida di furgoni, mezzi telonati e caravan, che possono essere letteralmente spostati dalle raffiche di vento anche quando l’intensità non raggiunge punte molte elevate.
Per informazioni sulle buone prassi consultare il sito, il canale Whatsapp e i canali social di Roma Capitale.