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Cronaca

Abbattuti 4 cinghiali in un parco di Roma

“Ieri mattina presso un parco urbano adiacente alla Biblioteca Comunale Renato Nicolini, nel quartiere Corviale in Roma, la ASL insieme alla Polizia Metropolitana di Roma ha interdetto l’ingresso del parco e ha ucciso 4 giovani cinghiali”.
Questa la denuncia dell’associazione a tutela degli animali AnimaLiberAction, dopo l’abbattimento di ieri 25 marzo di 4 cinghiali.
Il presidente dell’associazione Gianluca Bisogno ricostruisce: “Giunti sul posto, poco dopo aver ricevuto la segnalazione dei 4 cinghiali rinchiusi nel parco, da subito è stato evidente che nessuno tra agenti e operatrici Asl, stava seguendo alcuna procedura di protezione contro la Psa (la peste suina).

ESECUZIONE BARBARA. NESSUNA DISINFEZIONE PER RISCHIO PSA

Durante le operazioni, noi liberi cittadini, attiviste e attivisti accorsi sul luogo, abbiamo ricevuto continue minacce di denuncia, derisioni, prese in giro nonché atteggiamenti sfidanti da parte degli operatori solo per aver richiesto delle semplici spiegazioni e per aver osato riprendere con lo smartphone quanto stava accadendo.
I cinghiali hanno tentato invano di trovare una via di fuga purtroppo inesistente in quanto il parco è recitanto in tutto il suo perimetro.
Il parco è stato aperto al pubblico subito dopo l’operazione di abbattimento, senza nessun procedimento di disinfezione del luogo e qualora i cinghiali risultassero affetti da PSA, chiunque sia entrato all’interno del parco fungerà da veicolo di trasmissione del virus AnimaLiberAction manifesta il proprio dissenso e sdegno verso le procedure barbare messe in atto, che non risolvono in alcun modo quella che il Comune di Roma definisce ‘emergenza cinghiali’ e per come i soldi pubblici vengano usati attuando metodi controproducenti e violenti.

L’uccisione di un essere vivente senziente non può e non deve mai essere la soluzione”.

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Viterbo, grossa pietra lanciata contro la sede della Provincia

La grossa pietra di oltre un chilo, è stata lanciata questa notte da alcuni ignoti contro una finestra degli uffici del settore ambiente di palazzo Gentili, sede della Provincia di Viterbo.
La scoperta è stata fatta quando gli impiegati, ritornando al lavoro, hanno trovato il vetro della finestra infranto, e il grosso sasso a terra.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE ALESSANDRO ROMOLI

“Come amministrazione provinciale abbiamo già provveduto a denunciare il fatto alle forze dell’ordine – scrive il presidente Alessandro Romoli in un nota diffusa – che ringrazio pubblicamente per la celerità con la quale questa mattina hanno raggiunto Palazzo Gentili per effettuare un primo sopralluogo e avviare le indagini.
Certo che il responsabile o i responsabili di questo gravissimo gesto verranno presto individuati, in qualità di Presidente della Provincia di Viterbo colgo l’occasione per invitare tutti alla moderazione e al rispetto civico.

Saranno le autorità competenti ad accertare le finalità dietro il grave gesto, ma comunque non è questa la Provincia di Viterbo che vogliamo.”

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Pontina interdetta a Terracina nella notte del 3 aprile

Pontina interdetta a Terracina nella notte del 3 aprile. Per consentire alla società Astral Spa di eseguire i lavori di manutenzione programmata del cavalcavia situato al km 19,395 della strada statale, si rende necessario limitare il transito in direzione Terracina, in corrispondenza dell’area di cantiere tra i km 18,000 ed il 19,500. Al fine di installare l’area di cantiere si renderà necessario interdire la SS148 “Pontina” in orario notturno dalle 22 del 3 aprile alle 06 del 4 aprile in direzione Terracina.

Traffico Pontina deviato su viabilità comunale di Terracina

Il traffico sarà deviato su viabilità comunale. Il transito, per tutta la durata dei lavori, sarà garantito sulla sola corsia di sorpasso, mentre sarà interdetto, nell’area interessata dal cantiere, per i mezzi di larghezza superiore ai 3 metri. Le attività saranno ultimate entro il prossimo 23 aprile. Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Direzione Comunicazione ANAS

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Maltrattamenti ed estorsione nei confronti dei genitori: 42enne romano in manette

Maltrattamenti ed estorsione nei confronti dei genitori: 42enne romano arrestato dagli agenti del III Distretto, in quanto altamente indiziato dei reati. Nello specifico l’uomo, lo scorso 22 marzo, aveva minacciato di morte i genitori se non gli avessero dato dei soldi e, in quei frangenti, aveva tentato di incendiare l’appartamento sito in via Camillo Pilotto, aveva dato fuoco ad un lenzuolo e poi aveva afferrato un coltello per scagliarsi contro di loro. Inoltre, durante il diverbio, il 42enne aveva lasciato aperto il gas del piano cottura.

Disarmato dagli agenti

Gli operatori, giunti sul posto, lo hanno disarmato e bloccato evitando il peggio e le vittime, lievemente ferite, sono state medicate sul posto da personale del 118. Alla fine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto presso l’Ospedale S. Andrea per la valutazione psichiatrica, prima della successiva traduzione presso la casa circondariale di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Questura di Roma – Ufficio Stampa e Relazione Esterne

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Sorpreso a spacciare droga dalla finestra a Castel Madama, 20enne in manette

Sorpreso a spacciare droga dalla finestra a Castel Madama, 20enne arrestato dai Carabinieri della Stazione locale, poiché gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel corso delle attività di controllo del territorio, una pattuglia dell’Arma ha notato in atteggiamento sospetto un ragazzo proveniente da un comune limitrofo, che stazionava nei pressi di una delle finestre dell’abitazione del 20enne di Castel Madama, che proprio un mese fa era stata già arrestato per detenzione di stupefacenti.

Sorpreso prima l’acquirente

Dal controllo del presunto acquirente è stato riscontrato il possesso di una dose di hashish, quantitativo per il quale il predetto è stato segnalato, per uso personale, alla Prefettura di Roma. Ritenendo quindi che presso la suddetta abitazione potesse essere rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente, illecitamente detenuta dal giovane ai fini di spaccio, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare, nonostante il ragazzo avesse tentato con ogni mezzo di opporsi al controllo dei militari, uno dei quali rimasto lievemente ferito.

700 grammi ritrovati in casa

In casa sono stati rinvenuti oltre 700 grammi di sostanza di tipo hashish (divisa in panetti ed in parte già suddivisa in dosi), materiale per il confezionamento ed oltre 2000,00 Euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il 20enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Tivoli. Dopo la convalida il Tribunale di Tivoli ha disposto gli arresti domiciliari.

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RSA abusiva sequestrata a Nettuno dai Carabinieri

RSA abusiva sequestrata a Nettuno dai Carabinieri della Stazione locale, congiuntamente al NAS di Roma e a personale dell’ASL Roma 6. I militari hanno denunciato 4 persone per abbandono di incapaci in concorso. I Carabinieri hanno trovato nell’appartamento sei anziani, completamente soli, senza nessuna figura professionale che li accudisse. Quindi giungevano sul posto, convocate dai militari, quattro persone che, a vario titolo, erano coinvolte con la situazione in atto.

Visitati gli ospiti della RSA abusiva

Successivamente, i medici del CAD (centro assistenza domiciliare) accertavano che i sei ospiti, dopo una dettagliata visita medica, fossero in un tale stato di salute precario da necessitare di costante supervisione. Infine, dopo un accurato controllo documentale, la struttura risultava priva di qualsiasi titolo autorizzativo per l’esercizio di quella attività. I quattro denunciati sono il proprietario dell’immobile, la presidente dell’associazione che “curava” i predetti ospiti, una amministratrice di sostegno e un volontario della citata associazione. I sei anziani sono stati ricollocati presso strutture idonee.

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I Carabinieri recuperano i beni di una famiglia americana nel campo nomadi dell’Albuccione

I Carabinieri recuperano i beni di una famiglia americana nel campo nomadi dell’Albuccione, denunciando, un uomo di 27anni e una donna di 30 anni, gravemente indiziati del delitto di ricettazione in concorso. Una famiglia di turisti americani, giunti per qualche giorno di vacanza nella Città Eterna, ha subito un furto all’interno di un minivan che aveva noleggiato per muoversi tra le numerose attrazioni.

Furto degli effetti personali

Dopo averlo parcheggiato di sera nelle vicinanze del Colosseo per una passeggiata, al loro ritorno hanno trovato il finestrino del mezzo rotto, e tutte le loro valigie, con effetti personali, vestiti, diversi dispositivi elettronici, erano stati rubati. Tra questi dispositivi uno, rimasto acceso, comunicava la posizione tramite geolocalizzazione G.P.S.. Gli sfortunati turisti hanno dunque deciso di seguire il segnale, che portava nel campo nomadi dell’Albuccione, al confine tra Guidonia Montecelio e Tivoli.

Contattati i Carabinieri di Tivoli Terme

La famiglia ha subito contattato i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme che, insieme ai colleghi della Sezione Radiomobile della Compagnia di Tivoli, hanno fatto ingresso nel campo, dove in una baracca veniva trovata gran parte della refurtiva nella disponibilità di un uomo di 27anni ed una donna di 30. La refurtiva è stata subito riconsegnata ai legittimi proprietari, che hanno ringraziato calorosamente i militari per il rapido ed efficace intervento, mentre i due soggetti sono stati denunciati per ricettazione alla Procura della Repubblica di Tivoli.

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Violenza sessuale al Pigneto: 28enne egiziano in manette

Violenza sessuale al Pigneto: 28enne egiziano in manette, a conclusione di una mirata attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara. I militari hanno proceduto, di iniziativa, al fermo di indiziato di delitto dell’uomo, disoccupato, incensurato e irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale ai danni di una donna italiana lo scorso 2 marzo. Si è chiusa così una incessante attività investigativa e di ricerca dell’uomo avviata dopo la denuncia della donna, 43enne, che mentre rincasava, dopo aver trascorso una serata con gli amici, era stata aggredita alle spalle, scaraventata a terra, presa a morsi sul volto e palpeggiata nelle parti intime da un uomo a lei sconosciuto.

Violenza interrotta da un passante

La violenta aggressione era stata interrotta solo dall’intervento di un passante che metteva in fuga l’aggressore, evitando il peggio. La vittima aveva riportato evidenti lesioni al volto ed era stata visitata presso l’ospedale Vannini e dimessa con 10 gg di prognosi. I Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, unitamente ai colleghi della Compagnia Roma Casilina, hanno acquisito e visionato centinaia di filmati di tutta l’area che, a seguito di una complessa attività di analisi, hanno permesso di ricostruire i movimenti dell’aggressore prima e dopo la violenza.

Descrizione della vittima

Grazie alla descrizione fornita dalla vittima e dall’abbigliamento indossato dall’uomo, i Carabinieri hanno iniziato una massiccia attività di ricerca, intensificando la presenza nel quartiere ed identificando tutti i soggetti corrispondenti alla descrizione ed all’abbigliamento nel corso sia degli ordinari servizi di controllo del territorio, svolti anche a piedi per le vie del quartiere, sia nell’ambito dei mirati servizi coordinati predisposti nel quartiere Pigneto. È proprio nel corso di uno di questi servizi, tra le migliaia di persone controllate in entrate ed uscita dalla fermata metro Pigneto che l’attenzione dei militari si è focalizzata su un cittadino straniero, corrispondente alla descrizione e con indosso lo stesso abbigliamento indossato dal ricercato.

Tentativo di fuga non riuscito

I sospetti dei Carabinieri che lo stavano controllando sono cresciuti quando hanno notato che l’uomo, sorpreso dalla presenza dei militari all’uscita delle scale della metro, ha tentato di allontanarsi velocemente. Il cittadino straniero è stato quindi bloccato e condotto in caserma dove, ad esito del riconoscimento fatto dalla vittima e dal testimone e grazie ai gravi indizi di colpevolezza raccolti è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, di iniziativa. Il fermo del 28enne è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

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Cronaca

Quartieri Quadraro e Tuscolano sotto la lente dei Carabinieri

Quartieri Quadraro e Tuscolano sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina che hanno type=’text/javascript’ identificato 73 persone, sei delle quali denunciate a piede libero, ed eseguito verifiche su 28 veicoli. I militari hanno denunciato per possesso di sostanze stupefacenti, due cittadini di romani di 56 e 52 anni, sopresi alla guida di un’utilitaria in possesso di 7 dosi di cocaina. Nel quartiere Quadraro, sempre gli stessi Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica tre donne straniere, una cilena di 50 anni, un’argentina di 36 anni e una cittadina romena di 25 anni, sorprese subito dopo aver sottratto dagli scaffali di una farmacia alcuni prodotti cosmetici del valore di oltre 60.

Guida sotto effetto di sostanza alcoliche: denunciato 48enne

Durante un controllo alla circolazione stradale invece, i Carabinieri hanno denunciato un 48enne di Roma poiché fermato alla guida della propria autovettura sotto effetto di sostanza alcoliche. Un giovane, infine, è stato sanzionato in via amministrativa e segnalato alla Prefettura per il possesso di modica quantità di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale.

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Sicurezza stradale: polemica sull’albero caduto sulla Colombo

La tragedia sfiorata ieri a seguito della caduta di un albero in via Cristoforo Colombo che ha coinvolto due veicoli e causato un ferito, fortunatamente non grave, accende ulteriormente il dibattito inerente la sicurezza lungo le strade della Capitale.
L’incidente, avvenuto all’altezza di viale Asia, ha bloccato momentaneamente la circolazione lungo l’arteria, provocando intensi disagi alla viabilità.

La cronaca romana torna a raccontare le criticità che ciclicamente travagliano la quotidianità di residenti e turisti, in particolare quando si presentano condizioni metereologiche avverse: a causa della scarsa manutenzione dell’alberatura, di fatto, lasciare l’auto in sosta o transitare nelle vicinanze di uno dei tanti pini che disegnano l’ambiente urbano rischia di diventare realmente pericoloso.

A seguito dell’accaduto, in molti, esperti ed istituzioni, si sono interrogati sulle cause e sulle possibili soluzioni da adottare per evitare minacce simili. Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, spiega: “A Roma in caso di maltempo parcheggiare o solamente transitare presso alberature risulta estremamente pericoloso, proprio grazie alla mancanza di manutenzione delle 330.000 alberature presenti nella Capitale. Quest’oggi invece le condizioni meteo non erano avverse ma il pericolo vi è stato ugualmente. In questi ultimi anni nella Capitale si è avuta la peggiore manutenzione del verde della storia della città e da risorsa il patrimonio ambientale si è trasformato in un costante pericolo.”, per spiegare le cause delle condizioni in cui vertono gli alberi, il presidente continua: “Oltre alla carenza di potature e manutenzione del verde non vi sono stati adeguati e soddisfacenti programmi di nuove piantumazioni. Per non parlare poi della totale mancanza di interventi per contrastare il fenomeno della presenza della ‘cocciniglia tartarugata’, nome scientifico Toumeyella parvicornis, presente in modo sempre più diffuso, proprio sul pino comune. Oggi la cocciniglia interessa l’80% dei pini e se consideriamo che i Pinus pinea sarebbero 120.000 si sta mettendo a rischio, in assenza di adeguate e tempestive soluzioni, ben un terzo del totale delle alberature presenti nella Capitale. Ai nostri appelli che da tempo stiamo lanciando per la difesa dell’ambiente e degli alberi nella Capitale l’unica cosa che si nota è l’inerzia ed il silenzio da parte di chi amministra quest’oggi la Capitale, ed oggi è caduto l’ennesimo albero mettendo in pericolo automobilisti e creando difficoltà nella circolazione di un intero quadrante della città”.

Nel corso degli ultimi anni diversi sono stati gli alberi a cadere, accentuando sempre più l’esigenza dell’inserimento di un piano puntuale e coerente di manutenzione dedicato al verde capitolino nell’agenda amministrativa. Infatti, l’albero caduto ieri era già stato oggetto di controlli e verifiche: ” l’albero in questione, così come tutti gli esemplari presenti su Via Cristoforo Colombo è stato oggetto di prove di trazione, ossia di verifiche strumentali di tenuta delle alberature. La relazione dell’agronomo su questo albero, redatta in data 3 Maggio 2023, individuava una probabilità di cedimento compresa tra lo 0,2% e lo 0,02% prescrivendo la necessità di monitoraggi e interventi di riconfigurazione della chioma che sono stati puntualmente effettuati anche in previsione del passaggio del Giro d’Italia”, afferma Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.