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Cronaca

Controlli alla stazione lido: 3 arresti

I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio

improntato a rafforzare la percezione di sicurezza nelle aree con maggiore afflusso di persone, in prossimità della fermata metropolitana “lido centro”.

Complessivamente sono state controllati 172 persone, 58 veicoli e 1 esercizio commerciale.

3 arresti

Un uomo di 67 anni, domiciliato in piazza Gasparri, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

e detenzione illegale di munizionamento.

Controllato in piazzale della stazione del lido, è stato trovato in possesso di complessivi 21,9 gr. di marijuana e 1,04 gr. di hashish . Inoltre, la successiva perquisizione presso la sua abitazione ha permesso il rinvenimento di ulteriori 196,65 gr. di hashish, 0,45 gr. di crack, materiale per il confezionamento e pesatura, nonché alcune cartucce .

Un uomo di 43 anni, romano, condotto presso il carcere di Rebibbia perchè gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Latina

per reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commessi in provincia di Latina negli anni passati.

Un altro uomo romano di 53 anni è stato arrestato perché anche lui da un controllo alla banca dati

è risultato colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione in regime di arresti domiciliari, emesso dal Tribunale di Velletri per il reato di atti persecutori.

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Cronaca

Al Teatro Ambra Jovinelli Silvio Orlando in La Vita davanti a sè

Una bellissima serata con una lezione da ricordare aspetta tutti coloro che vorranno assistere a La Vita davanti a sè. 

Le ultime parole di questo romanzo di Gary, infatti, dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia

di diventare un lusso per pochi: bisogna voler bene.

La vita davanti a sé di Romain Gary, pubblicato nel 1975 e adattato

per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, è

la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.

DAL 22 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE

Silvio Orlando, in scena all’Ambra Jovinelli, che oltre a recitare cura anche la riduzione e la regia, ci conduce dentro le pagine del libro

con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza,

quel bambino nel suo dramma. Un autentico capolavoro “per tutti”

dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro. Inutile dire che il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo la convivenza tra culture religioni e stili di vita diversi. Il mondo ci appare improvvisamente piccolo claustrofobico in deficit di ossigeno. I flussi migratori si innestano su una crisi economica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, i meno garantiti. Se questo è il quadro quale funzione può e deve avere il teatro? Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno è in grado di fornire, ma una volta di più raccontare storie emozionanti commoventi divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante.

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Cronaca

Incidente sulla Cassia, scontro frontale tra auto e scooter: morto 30enne

Un ragazzo di 30 anni è morto in un incidente stradale a Roma.

La tragedia si è consumata intorno all’una di notte di lunedì 20 novembre in via Cassia Nuova, all’altezza del civico 150. La strada,

in corrispondenza dell’incrocio con via Oriolo Romano, è stata chiusa per ora, fino a questa mattina. Per la vittima, morta sul colpo, non c’è stato nulla da fare. 

E’ SUCCESSO LUNEDI’ 20 NOVEMBRE IN VIA CASSIA NUOVA 150

A indagare su quanto avvenuto nel territorio di Grottarossa, gli agenti del XV gruppo Cassia. Il 30enne, secondo quanto appreso, era a bordo di uno scooter Honda 125 quando, per causa adesso al vaglio di chi indaga, si è scontrato con una Toyota Yaris. Un impatto frontale, stando alle prime ricostruzioni. La vittima, 30 anni dell’Ecuador che era a bordo del motoveicolo, come dicevamo è morto sul colpo.

Il conducente della Yaris, un uomo italiano di 19 anni, è stato invece trasportato al policlinico Umberto I. Lì è stato sottoposto ai test di droga e alcol, i cui esiti non sono ancora noti. La polizia locale ha sequestrato i due mezzi coinvolti.

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Notte di fuoco a Roma. Scoppia il rogo nella palazzina

Notte di fuoco a Roma. Dopo il maxi rogo di auto divampata a

Tor Bella Monaca in via dell’Archeologia, un altro episodio è stato registrato nelle scorse ore nella Capitale, stavolta nella zona del

XII Municipio, non distante da Villa Pamphili.

Ad andare a fuoco in questo caso è stato un appartamento situato all’interno di una palazzina con le fiamme che lo hanno

praticamente distrutto. Attimi di paura tra i residenti a causa del fumo.

E’ SUCCESSO ALLE 23.25 DI VENERDI’ 17 NOVEMBRE 2023

L’allarme è scattato quando erano da poco passate le ore 23:45 di ieri sera, venerdì 17 novembre 2023. Le fiamme, per cause in fase di accertamento, sono divampate al secondo piano di una palazzina situata in Via dei Bonadies al civico 29, una traversa tra Via Aurelia Antica e Via della Pisana. Sul posto, attivate dalla Sala Operativa del comando provinciale, sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco un’autobotte, un’autoscala e il Carro Teli. Presenti anche il funzionario e il Capoturno Provinciale dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri unitamente ai mezzi del 118. 

L’edificio interessato dalle fiamme è andato completamente distrutto e dichiarata inagibile, così come l’appartamento soprastante, per “difformità strutturali” .

Fortunatamente nella circostanza non ci sono stati feriti.

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Roma. Si masturba nel carroattrezzi vicino alla scuola, arrestato

Si masturbava dentro un carroattrezzi parcheggiato vicino a una scuola. Fermo accanto al marciapiedi è stato notato da alcuni passanti e poi arrestato dai carabinieri. Fermato lo scorso giovedì in zona San Paolo

il giudice ha convalidato l’arresto. 

IL 45ENNE FERMATO DAI CARABINIERI IN ZONA SAN PAOLO

È il primo pomeriggio dello scorso 16 novembre quando automobilisti

e passanti notano un uomo praticare autoerotismo all’interno di un carroattrezzi fermo in viale Marconi, all’altezza di via Temistocle Calzecchi Onesti. Poco distante una scuola, l’istituto professionale Engim San Paolo. 

Numerose le richieste d’intervento al 112. Sul posto sono intervenuti

i carabinieri della stazione San Paolo che hanno fermato l’uomo

ancora all’interno del carroattrezzi. Identificato in un cittadino romeno di 45 anni, senza dimora, è stato arrestato per atti osceni in luogo pubblico. Nel rito per direttissima la convalida dell’arresto. 
 

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Tre arresti per furto della Polizia in zona Esquilino

Tre arresti per furto messi a segno dalla Polizia in zona Esquilino. Durante un servizio di pattugliamento presso la fermata della stazione metro A Vittorio Emanuele II, gli agenti del commissariato Esquilino hanno arrestato in flagranza un cittadino romeno di 22 anni. Il ragazzo è stato visto mentre, con grande destrezza, apriva dapprima la cerniera e poi infilava la mano all’interno dello zaino di una passante, nel tentativo di sottrarre il contenuto.

Nigeriano 28enne fermato in via Principe Amedeo

Su via Principe Amedeo, invece, sempre gli agenti del commissariato di via Petrarca hanno arrestato un cittadino nigeriano di 28 anni che era stato visto fuggire dopo aver sottratto uno smartphone ad un passante. Raggiunto, è stato bloccato e posto in arresto, il telefono è stato subito restituito. Infine, su via Merulana, i poliziotti della Squadra Volanti sono riusciti ad intercettare un uomo che era stato precedentemente visto armeggiare con le serrature di alcune macchine lì parcheggiate. Il ragazzo, un 29enne originario degli Stati Uniti, è stato colto in flagranza mentre stava tentando di forzare il blocco di uno scooter: arrestato per tentato furto. Per tutti e 3 la Procura ha chiesto ed ottenuto la convalida degli arresti.

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Roma. Botte e minacce alle prostitute, soldi per poter stare sul marciapiede

Soldi per poter stare sul marciapiede. Cinquanta euro a settimana incassate a suon di botte e minacce con un coltello. Vittime alcune prostitute in zona Collatino. In manette un 37enne egiziano, con precedenti. Dovrà rispondere del reato di estorsione aggravata dall’uso di armi. 

A seguito della denuncia presentata da una donna di origini romene e ascoltate le dichiarazioni di altre donne che si prostituiscono in via Giorgio Perlasca, i carabinieri della stazione Tor Sapienza e del nucleo operativo della compagnia Monte Sacro hanno predisposto un mirato servizio di osservazione al fine di individuare l’uomo.

UOMO ESTORCE DENARO PER MANTENERE IL POSTO DOVE PROSTITUIRSI

Gli investigatori hanno accertato come l’uomo, settimanalmente e

sotto la minaccia di un coltello, chiedesse alle vittime la somma di 50 euro al fine di consentire loro di mantenere il posto dove prostituirsi.

La sera del 9 novembre scorso, in occasione del previsto pagamento settimanale, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione in via Giorgio Perlasca e hanno notato il 37enne che, con minacce e violenza si faceva consegnare il denaro richiesto.

Intervenuti immediatamente lo hanno bloccato. Dopo averlo perquisito i carabinieri oltre al denaro hanno rinvenuto e sequestrato quattro coltelli di diverso tipo. Il 37enne, dopo essere stato identificato, è stato condotto presso il carcere di Rebibbia, dove il tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere. 

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Roma. Auto in fiamme nella notte a Tor Bella Monaca

Auto in fiamme nella notte a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma.

INTERVENTO VIGILI EVITA CHE IL ROGO SI PROPAGASSE NELL’APPARTAMENTO

I vigili del fuoco sono intervenuti nella tarda serata di ieri in via dell’Archeologia evitando che il rogo si propagasse a un appartamento

al primo piano, a cui sono andate a fuoco le tapparelle.

Sul posto la polizia di Stato che indaga sull’accaduto.

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Arrestato un 37enne per estorsione ai danni di alcune prostitute

Al termine di una mirata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza e del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Monte Sacro

hanno arrestato un 37enne egiziano, con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata dall’uso di armi.

Sotto la minaccia di un coltello, chiedeva alle vittime la somma di 50 euro

A seguito della denuncia presentata da una donna di origini romene che si prostituisce e ascoltate le dichiarazioni di altre donne che si prostituiscono in via Giorgio Perlasca,

i Carabinieri hanno predisposto un mirato servizio di osservazione al fine di individuare un uomo che, settimanalmente e

sotto la minaccia di un coltello, chiedeva alle vittime la somma di 50 euro al fine di consentire loro di mantenere il posto dove prostituirsi.

La sera del 9 novembre scorso, in occasione del previsto pagamento settimanale,

i Carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione in via Giorgio Perlasca e hanno notato il 37enne che, con minacce e violenza si faceva consegnare il denaro richiesto.

I Carabinieri sono intervenuti immediatamente lo hanno bloccato. A seguito di perquisizione personale i Carabinieri oltre al denaro hanno rinvenuto e sequestrato quattro coltelli di diverso tipo.

Il 37enne, dopo essere stato identificato è stato condotto presso il carcere di Rebibbia,

dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, per cui l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.

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Cronaca

Cellulari e droga nel carcere di Frosinone

Cellulari e droga nel carcere di Frosinone. «È proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio»: usa una sintesi efficace Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. per sintetizzare quando avvenuto nel carcere di Frosinone, dopo che gli uomini della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere hanno condotto una importante operazione di servizio che ha permesso il sequestro di telefonini e droga.

Cellulari e droga rinvenuti dopo una perquisizione straordinaria

Somma spiega che: «alle prime ore dell’alba di ieri, il personale di Polizia Penitenziaria di Frosinone, supportato da Agenti provenienti da altre carceri e con l’ausilio del Nucleo dell’unità cinofila del Corpo, hanno dato esecuzione ad una perquisizione straordinaria volta alla prevenzione ed al contrasto del traffico di oggetti non consentiti, in primis telefoni cellulari, e alla ricerca di sostanza stupefacente. Seppure la perquisizione abbia interessato solamente 3 delle 17 sezioni detentive presenti nell’istituto ciociaro, sono stati ritrovati otto telefoni cellulari, tra cui diversi smartphone completi di cavetti a carica batterie, ed un quantitativo di diverse centinaia di grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish.

Grande spirito di sacrificio del personale di Polizia Penitenziaria

Ancora una volta – evidenzia Somma – nonostante l’enorme difficoltà dovuta dalla cronica carenza di personale, gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria hanno dimostrato grande spirito di sacrificio, abnegazione e professionalità, portando a termine, con ottimo risultato, questa complessa attività di ricerca, contrasto e prevenzione. Plauso del SAPPE ai colleghi che hanno preso parte alla brillante operazione».

Donato Capece, segretario SAPPE

Donato Capece, segretario generale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, commenta come i rinvenimenti nel carcere di Frosinone: «fanno comprendere come l’attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria diviene fondamentale. Questo deve convincere sempre più sull’importanza da dedicare all’aggiornamento professionale dei poliziotti penitenziari, come ad esempio le attività finalizzate a prevenire i tentativi di introduzione di droga in carcere, proprio in materia di contrasto all’uso ed al commercio di stupefacenti, e di telefoni cellulari».