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Rissa tra detenuti nel carcere di Civitavecchia

Rissa tra detenuti nella IV Sezione Reclusione del carcere di Civitavecchia, ennesimo avvenimento violento presso gli istituti penitenziari del Lazio. È senza appello la denuncia di Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria:

Dopo la rissa tra detenuti a Regina Coeli ecco Civitavecchia

«Aggressioni tra i detenuti e contro il personale di Polizia, risse, devastazioni ed altro: sono continue le denunce che il SAPPE ha presenta, alle Autorità Competenti della Amministrazione Penitenziaria sulle criticità che si vivono ogni giorno. A due settimane da quella, altrettanto violenta, avvenuta nel carcere di Regina Coeli a Roma, è ora nel carcere di Civitavecchia che si sta verificando un’altra mega rissa. Il Personale della Polizia Penitenziaria, ridotto come sempre nell’organico, sta provando a tenere la situazione sotto controllo, evitando il peggio e provando a mettere in sicurezza la Sezione con la chiusura dei violenti detenuti nelle rispettive celle, ma non si può lavorare così, sempre a rischio della propria incolumità fisica».

Solidarietà ai poliziotti di Civitavecchia

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Civitavecchia e torna a denunciare la realtà delle carceri: «La situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto. Auspichiamo in un celere intervento di questo Governo sulle continue aggressioni al personale oramai all’ordine del giorno».

Appello al sottosegretario Ostellari

E si rivolge in particolare al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari: «Al Sottosegretario Ostellari, che ha la delega per i detenuti, rinnoviamo l’invito ad incontrare il SAPPE per affrontare i temi che sono nella sua delega, cioè i detenuti, malati psichiatrici, riorganizzazione istituti, media sicurezza. Ma chiediamo anche l’immediata applicazione dell’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, che prevede restrizioni adatte a contenere soggetti violenti e pericolosi. Sarebbe opportuno dotare al più presto la polizia penitenziaria del taser o, comunque, di altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato».

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Si dà fuoco davanti casa dell’ex, morto un 57enne vicino Latina

È morto dopo due giorni all’ospedale Sant’Eugenio di Roma l’uomo

di 57 anni che la scorsa domenica pomeriggio si era cosparso

di benzina e si era dato fuoco davanti all’abitazione della sua ex a Scauri di Minturno, in provincia di Latina.

SUL CASO INDAGANO I CARABINIERI

Il cinquantasettenne era stato immediatamente soccorso dalla donna, affidato alle cure del 118 e successivamente trasferito d’urgenza

in eliambulanza nell’ospedale romano.

Sul caso indagano i Carabinieri.

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Roma. A bordo di un Suv con un chilo di marijuana come bagaglio

Un bagaglio del valore – sul mercato – di 5.000 euro. Un bustone di marijuana pressata trasportata a bordo di un potente suv, con targa straniera.

Nei guai una coppia, due cittadini romeni di 28 e 48 anni.

Indiziati di detenzione illegale di sostanze stupefacenti sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di San Vittorino. 

La scoperta nell’ambito delle disposizioni dei militari della compagnia di Tivoli, che hanno effettuato mirati servizi antidroga e di controllo

del territorio nei popolosi quartieri romani di Castelverde, Villaggio Prenestino, Corcolle e Fosso San Giuliano, al termine dei quali

sono stati tratti arrestati i due uomini, trovati in possesso di un chilo di marijuana.

LA COPPIA E’ STATA INTERCETTATA DAI CARABINIERI NELLA PERIFERIA EST DELLA CAPITALE

I due cittadini romeni, transitando a bordo di un costoso SUV con

targa svizzera, hanno attirato l’attenzione dei militari impegnati

nel servizio di prevenzione che hanno intimato loro l’alt mentre percorrevano una delle strade dei popolosi quartieri alla periferia est di Roma.

Alla richiesta di documenti, i due uomini sono apparsi subito molto nervosi, non dando valide spiegazioni nè sul possesso del veicolo nè

sui motivi della loro presenza in quella zona della Capitale.

Inoltre, ad insospettire i militari ed a indurli ad un controllo

più approfondito, è stato un fortissimo odore di “erba” proveniente dall’abitacolo.

UN CHILO DI SOSTANZA STUPEFACENTE VALE OLTRE CINQUEMILA EURO

La conseguente perquisizione personale, confermava ciò che

l’intuito investigativo dei carabinieri operanti aveva fatto intendere.

Nel bagagliaio del SUV, nascosto tra bagagli e altri vestiti, è stato rinvenuto un pacchetto di marjuana sigillato il cui peso era pari ad

un chilo. Un chilo di sostanza stupefacente tipo marjuana, sul mercato illegale, vale oltre cinquemila euro.

La successiva perquisizione presso l’albergo nel quale i due cittadini romeni dimoravano, ha consentito di trovare anche una cospicua

somma di denaro. Ovviamente, i due uomini sono stati arrestati e

lo stupefacente, il denaro ed il costoso suv, sono stati sequestrati.

Presso le aule di piazzale Clodio l’arresto di entrambi è stato convalidato e, in attesa del processo, i due sono stati rimessi in libertà.

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Sequestrate prese e materiale contraffatto

Prese e articoli elettrici contraffatti, pronti a invadere il mercato. Diverse centinaia di migliaia di prodotti recanti i marchi e modelli contraffatti “Plana”, “Living” e “Matix”, riconducibili alle più note

case “Vimar” e “Bticino”, sono stati scovati dai finanzieri del comando provinciale di Roma, nel corso di un piano straordinario di controlli.

SEQUESTRATI 500MILA ARTICOLI

Le fiamme gialle della compagnia di Fiumicino, dopo aver rinvenuto alcune migliaia di articoli della specie nel corso di ispezioni presso

punti vendita al dettaglio ubicati sul litorale romano e nella periferia occidentale della Capitale, sono risalite ad altri 4 magazzini

all’ingrosso situati a Roma e a Marcianise (in provincia di Caserta).

I DEPOSITI SCOPERTI DALLA FINANZA A ROMA E IN PROVINCIA DI CASERTA

Su disposizione della procura della Repubblica di Civitavecchia è scattata la perquisizione locale di questi ultimi, che ha permesso

di rinvenire circa mezzo milione di componenti per impianti elettrici civili – tra placche, interruttori e prese – risultati contraffatti dopo la perizia disposta dall’autorità giudiziaria.

Dieci persone, rappresentanti legali delle società coinvolte e tutti di nazionalità cinese, sono stati denunciati alla procura della Repubblica

di Civitavecchia per i reati di ricettazione, frode in commercio e introduzione nel territorio nazionale di merce contraffatta.

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Roma, incendio nella notte nell’appartamento, in zona Ostiense

Momenti di paura questa notte, pochi minuti dopo la mezzanotte, in

via Antonio Roiti, a pochi passi da viale Marconi, in zona Ostiense a Roma.

Un incendio è scoppiato in un appartamento al sesto piano della palazzina al civico numero 6, partendo dalla cucina. All’interno dell’abitazione due anziani che, spaventati, hanno dato l’allarme.

Il fumo e le fiamme hanno coinvolto anche l’appartamento del settimo piano, dove abita una famigliola con un bambino piccolo.

Le chiamate al NUE 112 e al 115 sono state diverse. Sul posto sono arrivati prontamente i vigili del fuoco del Comando di Roma con diverse squadre, provenienti dalle sedi di Ostiense, Prati, Nomentano e dalla sede centrale. Sul posto sono stati fatti avvicinare anche un’autoscala, il carro autorespiratori e il carro teli. 

E’ SUCCESSO IN VIA ANTONIO ROITI, IN ZONA OSTIENSE

Le squadre hanno lavorato tempestivamente, limitando i danni ed evitando il propagarsi delle fiamme.
“Durante le operazioni di spegnimento – commenta Riccardo Ciofi, della Fns Cisl Roma Capitale e Rieti – sono state tratte in salvo due persone anziane occupanti l’appartamento dove si è originato l’incendio, e messa in sicurezza anche una famiglia con bambino piccolo che vive nell’abitazione sovrastante. Fortunatamente i colleghi hanno operato con rapidità e nel rogo andato distrutto solo il locale cucina, limitando così i danni”. 

L’INCENDIO E’ SCATURITO PER CAUSE ACCIDENTALI

Al termine delle operazioni di spegnimento, la cucina dell’appartamento al sesto piano è stata dichiarata non agibile, così come, nell’appartamento del settimo piano, la cameretta del bimbo e un bagno. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato S. Paolo per i rilievi. L’incendio è scaturito per cause accidentali.

IN SALVO DUE ANZIANI E UN BAMBINO

I due anziani, dopo essere stati tratti in salvo, hanno trascorso la notte

in hotel, in quanto l’abitazione è stata evacuata.

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Possesso di pistola con matricola abrasata: tre arresti sul litorale

Possesso di pistola con matricola abrasata: tre arresti degli agenti della Polizia del commissariato di Fiumicino. Transitando sul litorale, gli agenti hanno notato un’autovettura ferma a motore acceso, con a bordo un uomo lato guida e due donne. Avvicinatisi per effettuare il controllo, i poliziotti hanno visto l’uomo che maneggiava un oggetto in maniera sospetta passandolo alle due donne, che frettolosamente scendevano dal mezzo piegandosi e lasciando cadere un oggetto metallico. La 36enne, per distrarre i poliziotti, ha iniziato ad avanzare verso di loro per sottoporsi al controllo, mentre l’altra ragazza, invece, continuava ad armeggiare sotto l’autovettura.

Arma rinvenuta sotto una ruota

I poliziotti a quel punto sono avanzati verso l’auto dove, sotto una ruota, hanno rinvenuto una pistola di piccole dimensioni, con matricola abrasa, munita di caricatore e munizionamento. I poliziotti quindi hanno proceduto ad un controllo più approfondito dei tre soggetti e della macchina, trovando addosso alla 33enne un cacciavite per il quale, non avendo saputo dare spiegazioni, è stata denunciata in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad effrazione, e addosso alla 36 enne un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente per cui è stata segnalata alla Prefettura. Alla fine degli accertamenti i tre sono stati arrestati per detenzione e occultamento d’arma clandestina. Arresti poi convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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Parco del Colle Oppio sotto la lente dei Carabinieri

Parco del Colle Oppio e zone limitrofe sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia di Roma piazza Dante. Per tutto il pomeriggio e fino a tarda notte, i Carabinieri hanno effettuato decine di controlli sia con militari in divisa che in borghese. È stato così possibile individuare due soggetti, entrambi stranieri di 36 e 38 anni, in Italia senza fissa dimora e già con precedenti, uno in particolare mentre cedeva dell’hashish ad un acquirente che è stato identificato e segnalato, l’altro mentre deteneva una dose di hashish e due di cocaina. La droga in entrambe le attività è stata sequestrata assieme ad alcune banconote ritenute quale provento dell’illecita attività. I due sono stati condotti in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

Monitoraggio del Parco

Il continuo monitoraggio dell’area da parte delle pattuglie dell’Arma, ha permesso di individuare e bloccare un cittadino straniero, di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti, che poco prima dopo aver infranto il lunotto posteriore di un’auto in sosta, ha tentato di sottrarre dal suo interno un borsone contenente vestiti ed accessori da uomo. Lo straniero è stato bloccato e portato in caserma e denunciato per tentato furto su auto. I militari, poco dopo, sono riusciti a bloccare una nomade 20enne, mentre altri due complici sono riusciti a fuggire. I tre stavo rovistando all’interno di alcune valigie, verosimilmente rubate poco prima, e alla vista dei militari sono fuggite lasciando tutto a terra. I militari hanno raggiunto e bloccato la 20enne che è stata poi accompagnata in caserma e denunciata per ricettazione in concorso.

Identificate oltre 100 persone

Complessivamente i Carabinieri hanno identificato oltre 100 persone, tra straniere e italiane, alcune delle quali con profili di interesse operativo, e controllato 48 veicoli.

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Roma. Scappano con il bancomat del minimarket

Hanno forzato una saracinesca e sono spariti con un interno bancomat. Il furto nel cuore della notte quando una banda di ladri ha rubato

uno sportello Atm che si trovava in un minimarket facendo poi perdere le proprie tracce.

E’ SUCCESSO ALLE 4.30 DELLA NOTTE FRA L’11 E IL 12 LUGLIO IN VIA DI PORTA CAVALLEGGERI

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 4:30 della notte fra l’11 e il

12 luglio in un alimentari di via di Porta Cavalleggeri, zona San Pietro-Aurelio.

Forzata la serranda del negozio i ladri hanno preso di forza il bancomat e si sono dati alla fuga, presumibilmente dopo aver caricato il distributore di denaro su un veicolo parcheggiato poco distante.

Nonostante l’allarme scattato al civico 127 della strada, la banda è riuscita a sparire prima dell’arrivo dei carabinieri della stazione Roma San Pietro.

Cominciata una battuta di ricerca i ladri sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Elementi utili alle indagini potrebbero arrivare dalla visione delle immagini delle telecamere della zona. 

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Viterbo. Muore folgorato, stava facendo lavori su impianto elettrico casa

E’ successo questa mattina a Fabrica di Roma, in provincia di Viterbo.

Un uomo di 35 anni è deceduto dopo essere stato folgorato mentre si trovava nella sua abitazione.

IL 35ENNE STAVA EFFETTUANDO DEI LAVORI SULL’IMPIANTO ELETTRICO DELLA CASA

Da quanto appreso dall’ANSA, il 35enne probabilmente stava effettuando dei lavori sull’ impianto elettrico della casa. Sul posto il personale del 118 che ha tentato di salvare la vittima praticandogli il massaggio cardiaco.
Presenti anche I carabinieri della stazione locale.

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Omicidio Willy Monteiro, scende a 24 anni in Appello condanna fratelli Bianchi

Scende a 24 anni di reclusione in Appello la sentenza di condanna per

i fratelli Marco e Gabriele Bianchi nel processo per l’omicidio di

Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso durante un pestaggio avvenuto a Colleferro la sera del 6 settembre 2020.

RICONOSCIUTE LE ATTENUANTI GENERICHE

In primo grado erano stati condannati all’ergastolo. Confermate le condanne a 23 anni per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli. I giudici hanno riconosciuto le attenuanti generiche.

“Più o meno me l’aspettavo. Nessuna sentenza mi ridarà mio figlio. Accetto la giustizia che è stata fatta.

Non provo rabbia, ma il perdono è un’altra cosa’’, dice la madre di Willy, Lucia Monteiro Duarte, dopo la sentenza che ha ridotto le condanne ai fratelli Bianchi.

“Difficile commentare questa notizia rimanendo lucidi, credo che una sentenza emessa da un Tribunale meriti rispetto, certo è che rimane l’amaro in bocca, molto amaro”, commenta all’Adnkronos Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro.

Di “una sentenza deludente” parla invece Domenico Alfieri, sindaco di Paliano. “L’ergastolo sarebbe stato l’unico modo di avere giustizia, per il resto ci resta ben poco – dice all’Adnkronos – . Per quanto sarà possibile, staremo il più possibile vicini alla famiglia”.