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Cronaca

Roma. 20enne ucciso da un Suv sulla Cristoforo Colombo

Un ragazzo di 20 anni è stato investito sulla via Cristoforo Colombo

ed è morto sul colpo. L’incidente è avvenuto intorno a mezzanotte,

il 12 luglio, all’altezza del km 12.300, poco dopo il Gra direzione Roma centro.  

A PERDERE LA VITA UN RAGAZZO DI NAZIONALITA’ STRANIERA DI 20 ANNI

A perdere la vita un ragazzo di nazionalità straniera di 20 anni,

investito da un uomo di 54 anni alla guida di un’Alfa Romeo Stelvio.

Il ragazzo si trovava in strada, insieme ad altri tre ventenni, trasportati

in stato di choc all’ospedale S. Eugenio. Il conducente è stato sottoposto agli esami alcolemici e tossicologici presso lo stesso ospedale.

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Roma. La banda delle Smart ora ruba i fari

Torna in azione la banda delle Smart. Questa volta, però, a far gola

ai predoni sono i fari delle piccole utilitarie a due o quattro posti. L’ultimo colpo in via Casimiro Manassei, nella zona che affaccia sui Colli Portuensi. 

IL COLPO IN VIA CASIMIRO MANASSEI

Qui i ladri hanno letteralmente smontato il cofano della Smart ForFour di Giulio, un residente, hanno rubato i fari e con dello scotch posticcio hanno tentato di riattaccare la carrozzeria.

Il furto è avvenuto lo scorso sabato, secondo Giulio intorno alle tre

del mattino: “Sono sceso in strada alle cinque per prendere il taxi e ho notato la mia auto ridotta così – racconta – Per rubarmi due fari mi hanno distrutto la macchina sotto casa. Solamente per un caso l’ho parcheggiata lì e non nel box. Ora i ladri sono a caccia di fari non più delle marmitte, quando è arrivato il carroattrezzi mi ha raccontato di furti simili alla Garbatella. Io insisto a comprare pezzi nuovi e non andare da meccanici che dicono te li rimediano loro. Comunque, con rispetto parlando, abbiamo zero vigilanza notturna. Eppure le vie dei furti sono sempre le stesse, così come gli orari”. 

Che i furti dei fari delle Smart siano frequenti, soprattutto tra Garbatella e Monteverde, lo hanno confermato anche le forze dell’ordine. Giulio ha presentato regolare denuncia: “Chissà se li prenderanno. Denunciare è comunque l’unica via che abbiamo”.

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Roma. A Torre Maura, bimbo di 3 anni travolto da un’auto, è grave

Travolto da un’auto un bambino di 3 anni è stato trasportato d’urgenza

in ospedale. L’incidente stradale è avvenuto stamattina a Torre Maura. La donna al volante si è fermata immediatamente a prestare soccorso e sarebbe stata proprio lei, in stato di choc, ad accompagnare il piccolo e la sua mamma al pronto soccorso da dove un’ambulanza scortata li ha poi portati all’ospedale Bambino Gesù.

Le condizioni del bambino sono serie.

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO IN VIA DELLE CAPINERE

L’investimento è avvenuto in via delle Capinere. Al volante della macchina una donna incinta che, nonostante lo choc, ha avuto la freddezza necessaria per prendere mamma e figlio e portarli al vicino policlinico Casilino. Restano da accertare le cause.  

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Morte Francesco Valdiserri: Chiara Silvestri condannata a 5 anni

Chiara Silvestri, la ragazza di 24 anni che ha investito Francesco Valdiserri lo scorso 19 ottobre uccidendolo, è stata condannata a 5 anni di carcere.

Il pm Erminio Amelio ne aveva chiesti 4 anni e mezzo.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

CHIARA SILVESTRI CONDANNATA A 5 ANNI

Sono passati quasi nove mesi dalla notte in cui Francesco Valdiserri

è stato travolto e ucciso. 

Il giudice Valerio Savio oltre ai familiari di Valdiserri, rappresentati dall’avvocato Cesare Placanica, ha ammesso come parte civile l’associazione Vittime della strada.

La 24enne si trova ai domiciliari e sta seguendo un corso di riabilitazione.

LA RAGAZZA VIAGGIAVA AD ALMENO 80 KM ORARI

Secondo le indagini la ragazza viaggiava ad almeno 80 chilometri orari. In passato le era già stata sospesa la patente, perché si era rifiutata di sottoporsi al drug test. Dopo 6 mesi aveva riavuto la licenza di guida. 

Il suo avvocato Paolo Leoni aveva provato a raccontare il dolore e il rimorso per quello che è successo: «L’unica frase che ripete e che è il suo grido di dolore è “Ho rovinato quella famiglia, non ha senso che io viva ancora” e mi chiede se i genitori della vittima ce l’hanno con lei».

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Marijuana nel Suv con targa svizzera: due rumeni in manette

Marijuana nascosta nel Suv con targa svizzera: i Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano hanno arrestato due cittadini rumeni di 28 e 48 anni, gravemente indiziati di detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Su diposizione della Compagnia di Tivoli, i Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano hanno effettuato mirati servizi antidroga e di controllo del territorio nei popolosi quartieri romani di Castelverde, Villaggio Prenestino, Corcolle e Fosso San Giuliano.

Alt dei Carabinieri al Suv nella periferia est di Roma

I due cittadini rumeni, transitando a bordo di un costoso SUV con targa svizzera, hanno attirato l’attenzione dei militari impegnati nel servizio di prevenzione che hanno intimato loro l’Alt mentre percorrevano una delle strade dei popolosi quartieri alla periferia est di Roma. Alla richiesta di documenti, i due uomini sono apparsi subito molto nervosi, non dando valide spiegazioni ne sul possesso del veicolo ne sui motivi della loro presenza in quella zona della Capitale. Inoltre, ad insospettire i militari ed a indurli ad un controllo più approfondito, è stato un fortissimo odore di “erba” proveniente dall’abitacolo.

Marijuana nascosta tra i vestiti

La conseguente perquisizione personale, confermava ciò che l’intuito investigativo dei Carabinieri operanti aveva fatto intendere. Nel bagagliaio del SUV, nascosto tra bagagli e altri vestiti, è stato rinvenuto un pacchetto di marijuana sigillato il cui peso era pari ad un chilo, che sul mercato illegale, vale oltre cinquemila euro. La successiva perquisizione presso l’albergo nel quale i due cittadini romeni dimoravano, ha consentito di trovare anche una cospicua somma di denaro.

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Stazione Termini bersaglio preferito dai borseggiatori

Stazione Termini sempre protagonista per furti e rapine ai danni di turisti stranieri, bersaglio preferito dai borseggiatori. I poliziotti dei commissariati Viminale e Tor Carbone, in piazza dei Cinquecento, presso l’ingresso della linea metro A, hanno arrestato perché gravemente indiziata del reato di furto con destrezza in concorso con altra persona rimasta ignota, una nomade bosniaca di 18 anni che aveva borseggiato un passeggero all’interno del vagone della metropolitana. Continuano le ricerche della complice.

Da Stazione Termini al Celio

Invece gli agenti del commissariato Celio hanno arrestato 2 cittadini bosniaci di 31 e 27 anni perché gravemente iniziati di furto aggravato in concorso su autovettura. Gli agenti hanno iniziato un inseguimento dell’autovettura guidata dai 2 uomini che non si era fermata all’alt. I due, abbandonata l’auto, hanno tentato di dileguarsi a piedi ma, dopo una breve fuga, sono stati bloccati dai poliziotti ed è stata recuperata la refurtiva consistente in vestiti e materiale elettronico asportati da un’autovettura in sosta in via Claudia.

Intervento in via Statilia

Infine gli agenti del Commissariato San Lorenzo sono intervenuti in via Statilia, dove hanno arrestato un 29enne gravemente indiziato per il reato di rapina. All’interno di un parco pubblico, l’uomo ha minacciato con un coltello due ragazzi per poi sottrargli uno zaino contenente il portafogli con documenti e la somma di 150 euro. La Procura ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari, la convalida dell’operato della Polizia Giudiziaria in tutti gli arresti effettuati.

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Ladri minorenni colti sul fatto a via Dandolo

Ladri minorenni denunciati dai Carabinieri della Stazione Roma Trastevere. I due giovanissimi di 14 e 15 anni, sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di furto, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. La scorsa mattina, i militari hanno fermato i giovani in via Dandolo dove avevano asportato da una minicar elettrica parcheggiata lungo la via, uno zainetto contenente vari documenti ed il libretto di circolazione del veicolo.

Ladri e in possesso di hashish…

Ad esito delle perquisizioni personali, i militari hanno trovato il 15enne in possesso di alcune dosi di hashish e il 14enne in possesso di 3 g della stessa droga, di un coltello a serramanico e della somma contante di 82 euro, occultata all’interno di una scarpa. La successiva perquisizione a casa del più giovane ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 15 involucri contenenti hashish, del peso complessivo di 25 g, e 2 involucri contenenti marijuana, del peso complessivo di 12 g, una pistola a salve completa di 36 colpi, varie armi da taglio e strumenti contundenti atti ad offendere.

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Serie di controlli amministrativi per le Fraschette di Ariccia

Serie di controlli amministrativi nei confronti dei 26 esercizi commerciali di ristorazione, meglio noti come “Fraschette”, situate nella piccola cittadina dei Castelli Romani. Lo spirito dell’attività non è stato prettamente repressivo ma quello di sanare le criticità riscontrate e consentire ai titolari di avere una sorta di “patente” per la conduzione degli esercizi ed ai clienti di essere accolti in locali rispondenti alle numerose norme igienico/sanitarie, urbanistiche ed amministrative che le governano. La complessa attività ispettiva ha indubbiamente riscosso il plauso della comunità Ariccina e, dopo le iniziali resistenze, anche degli stessi esercenti/ titolari che in tal modo si sono subito prodigati per “mettere a norma” le loro attività sanando le criticità.

Serie di attività di controllo che ha permesso di sanare carenze

La prolungata attività di controllo ha permesso di portare alla luce e sanare diverse carenze sotto l’aspetto urbanistico, igienico-sanitario ed in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e di denunciare a piede libero 20 persone, in qualità di legali rappresentanti di noti esercizi commerciali, per reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, abusivismo edilizio, tutela dei beni culturali e paesaggistici e tutela delle aree protette. Nell’ambito dell’attività, oltre alle violazioni di natura penale, sono state contestate numerose infrazioni di carattere amministrativo ed elevate sanzioni per un totale complessivo di circa 45.000 euro.

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Militare ucciso a Roma, imputato condannato a 8 anni

Condannato ad otto anni di cercare, al termine di un processo

svolto con il rito abbreviato a Roma, Mohamed Abidi, tunisino

di 33 anni, accusato di omicidio preterintenzionale del

caporalmaggiore Danilo Salvatore Lucente Pipitone, morto nel febbraio scorso

nel corso di una aggressione in strada.

PER L’ACCUSA DI OMICIDIO PRETERINZIONALE

L’imputato era stato fermato in Francia alcuni giorni dopo.

Abidi, che ha precedenti per rapina, venne riconsegnato

alle autorità italiane grazie ad un mandato d’arresto europeo emesso

dai pm di piazzale Clodio.

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Roma. Studente universitario suicida in uno studentato.

Si è suicidato all’interno della stanza dove alloggiava.

La scoperta choc da parte del coinquilino che ha trovato lo studente universitario già privo di vita. Si tratta di un 21enne – studente fuori sede – trovato in un alloggio a in zona Borgo, a Prati.

Per il ragazzo i soccorritori nulla hanno potuto se non accertarne il decesso. 

LO STUDENTE ALLOGGIAVA IN UNO STUDENTATO A PIAZZA ADRIANA

Secondo quanto appreso il ragazzo, che alloggiava in uno studentato in piazza Adriana, si sarebbe tolto la vita legando un lenzuolo alla finestra della camera dove viveva. È stato poi il compagno di stanza a dare l’allarme alla polizia. Studente modello, la salma del 21ennne è stata traslata alla camera mortuaria del policlinico Umberto I.