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Roma. Guida con cellulare in mano. Ha ignorato l’alt dei carabinieri ed è scappato.

Ha ignorato l’alt dei carabinieri ed è scappato. Un lungo inseguimento concluso con il suo arresto perché guidava positivo a droga e alcol. 

E’ SUCCESSO LA SCORSA NOTTE A ROMA, NELLA ZONA TOR DI VALLE

Tutto è iniziato quando i motociclisti del nucleo radiomobile di Roma hanno intimato l’alt a un’auto con alla guida un 23enne romano distratto dall’utilizzo dello smartphone e che non si è fermato.

Una volta visti i carabinieri ha innescato un inseguimento che è

durato circa 5 chilometri, effettuando manovre spericolate, finendo la corsa impattando sulla rotonda di piazza Hazon. 

Il 23enne, rimasto illeso dopo l’urto, è stato raggiunto dai carabinieri e dal personale del 118 che lo ha trasportato in ospedale per sottoporlo a esami ematici.  

L’UOMO E’ RISULTATO POSITIVO A DROGA E ALCOL ED E’ STATO ARRESTATO

L’uomo è risultato positivo a droga e alcol ed è stato arrestato, poiché gravemente indiziato del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Il veicolo è stato sequestrato e la patente ritirata.

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Omicidio di Michelle:17enne accusato di vilipendio di cadavere

Al 17enne arrestato per l’omicidio di Michelle Causo vengono contestate anche le aggravanti dell’ occultamento e vilipendio

del cadavere.

Il ragazzo, che si trova attualmente detenuto nel carcere di

Casal del Marmo, è accusato di avere ucciso la minore con almeno

sei coltellate di cui alcune al collo, all’addome e alla schiena.

CONTESTATA ANCHE L’AGGRAVANTE DELL’OCCULTAMENTO

Nel corso dell’aggressione, secondo quando emerso dall’autopsia, Michelle ha tentato di difendersi.
Dalle analisi dei cellulari sequestrati nella casa di via Dusmet, a Primavalle, si capirà se il 17enne arrestato per l’omicidio di

Michelle Causo abbia avuto contatti con terzi prima e dopo avere

ucciso la ragazza. I pm hanno affidato una consulenza tecnica anche

sul telefono della ragazza, trovato sempre nell’appartamento: obiettivo è cercare di capire anche che tipo di rapporto, tramite l’analisi delle chat, avessero i due.

Chi indaga vuole accertare, anche grazie ai risultati dell’esame autoptico che verranno consegnati nei prossimi giorni, a che ora risale il decesso e se la morte della ragazza è sopraggiunta in pochi minuti o è stata una lunga agonia.

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Scoppia un incendio in un rudere in via Appia a Roma, un morto

 Un uomo è morto ieri sera a Roma a causa di un incendio avvenuto in un rudere in via Appia.

MUORE UN CITTADINO ROMENO

A perdere la vita un cittadino romeno mentre altri due clochard si

sono riusciti a mettersi in salvo.

Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche un carabiniere fuori servizio

e agenti di polizia.
Verifiche per stabilire le cause del rogo. 

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Incidente Laurentina, 20enne alla guida del Suv non stava usando cellulare

Non stava usando il cellulare il 20enne alla guida della Tesla che

sabato, su via Laurentina, si è scontrato con un’auto provocando la morte di una donna, Simonetta Cardone, di 67 anni.

Il ragazzo, a bordo con altri giovani, è indagato per omicidio stradale nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma,

che ha disposto l’autopsia sulla vittima e affidato le indagini alla Polizia locale di Roma capitale.

INQUIRENTI DISPORRANNO UNA CONSULENZA PER ACCERTARE LA VELOCITA’

Da una prima analisi sul cellulare del 20enne alla guida, che

è stato sequestrato, non emergerebbe la presenza di altri video girati

a bordo dell’auto o di altri video alla guida in altre auto.

Intanto gli inquirenti a breve disporranno una consulenza per stabilire

a che velocità viaggiasse l’auto e acquisiranno i dati della scatola nera. Disposte ulteriori analisi sul telefono cellulare del giovane.

Da una prima ricostruzione, il 20enne poco prima dell’incidente stava effettuando sorpassi pericolosi e arrivato alla curva avrebbe invaso la corsia su cui si trovava la donna.

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Truffa in concorso per 800.000 euro: tre arresti a Fonte Nuova

Truffa in concorso per 800.000 euro: tre arresti degli investigatori del X Distretto Lido di Roma, in collaborazione con i poliziotti del III Distretto Fidene-Serpentara. I tre, due di 58 e uno di 60 anni, sono gravemente indiziati del reato di truffa in concorso. I sospettati, spacciandosi per rappresentanti di una società proprietaria di numerosi supermercati sul territorio, avrebbero truffato diversi ignari venditori, utilizzando il nome dell’azienda per acquistare prodotti alimentari di vario genere.

Modus operandi per la truffa

Il modus operandi era ormai consolidato: attraverso l’utilizzo di email con loghi falsificati e vecchie utenze telefoniche in parte corrispondenti, contattavano i fornitori, concordando prezzo e quantitativo della merce, disponendo inoltre anche di fatture e timbri falsificati. A questo punto davano appuntamento al corriere in zone industriali e, dopo aver ricevuto la consegna, facevano perdere le loro tracce. Le successive richieste di saldo da parte delle società truffate venivano poi completamente ignorate.

Arresto in flagranza dei sospettati

È stato durante una di queste consegne, in zona Fonte Nuova, che i poliziotti dei due Distretti, preavvertiti da una delle società fornitrici, sono riusciti ad arrestare i sospettati in flagranza di reato, dopo aver assistito allo scambio illecito e al successivo momento in cui i tre stavano cercando di occultare la merce sottratta illegalmente, ovvero 119 gift box, all’interno di un deposito in via Ovidio. L’operazione ha permesso di porre termine ad un’attività criminosa estremamente redditizia che, nell’ultimo anno, avrebbe generato profitti illeciti per circa 800.000 euro. L’Autorità Giudiziaria ha quindi convalidato gli arresti.

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Tentano di usare carte di credito rubate: due arresti sulla Tuscolana

Tentano di prelevare contanti usando delle carte di credito appena rubate, ignari che il cliente in fila dopo di loro fosse un esperto investigatore della Polizia. Due 52enni sudamericani sono stati arrestati in flagranza di reato, perché gravemente indiziati di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La vicenda è avvenuta in uno degli sportelli automatici della Tuscolana.

Tentano di utilizzare le carte rubate con alle spalle un ispettore di Polizia

Un ispettore del commissariato Romanina, mentre era in fila per effettuare un’operazione, ha notato 2 uomini il cui atteggiamento è risultato a lui sospetto: mentre uno cercava affannosamente di prelevare usando più carte, l’altro, di spalle rispetto al coetaneo, si guardava intorno con fare circospetto. Il poliziotto ha fatto intervenire una pattuglia del suo Ufficio ed ha poi proceduto al controllo degli odierni indagati insieme ai colleghi. Le 4 carte di credito trovate nella disponibilità dei 2 sudamericani, uno di origini cubane e l’altro peruviane, erano state rubate poco prima ad un uomo mentre passeggiava per la Tuscolana, non lontano da dove sono stati fermati i 2 uomini.

Due arresti dopo denunce vittime

Al termine degli accertamenti di rito, acquisita anche la denuncia della vittima che ha esibito gli sms di allert ricevuti dalla banca, i 52enni sono stati arrestati e posti a disposizione della magistratura. La Procura di Roma ha di seguito chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida della misura adottato dalla Polizia.

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Roma. Trovato scheletro umano in un parco. Forse di una trentenne

E’ giallo a Roma per il ritrovamento di uno scheletro umano con

al collo ancora una catenina.

Il macabro ritrovamento nel corso di lavori di manutenzione con un escavatore all’interno del parco in via Ettore Fieramosca 114. 

FORSE SI TRATTEREBBE DI UNA DONNA DI CIRCA TRENT’ANNI

L’escavatore nel pulire il terreno di proprietà di Ferrovie dello Stato ha tirato su lo scheletro che era all’interno di un canale di scolo. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di piazza Dante e successivamente il medico legale che, a seguito di sopralluogo, ha riferito che si tratterebbe di una donna di circa 30 anni e che presumibilmente i resti si troverebbero in quel luogo da circa un anno.

Lo scheletro è stato portato al dipartimento di medicina legale dove saranno effettuati ulteriori accertamenti, tra cui esame dna.

Le analisi aiuteranno a capire di chi fosse. I carabinieri indagano e valutano anche le ipotesi analizzando anche le donne scomparse negli ultimi due anni.

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Cade dalla moto dopo lo scontro con un’auto. Muore una ragazza 27enne

Bruttissimo incidente nel viterbese sulla SS3 Flaminia, al chilometro 61: la vittima è una ragazza di 27 anni, Mariella Carrino, originaria di Roma.

E’ SUCCESSO NEI PRESSI DI CIVITA CASTELLANA, IN PROVINCIA DI VITERBO

 Lo schianto è avvenuto nei pressi di Civita Castellana in provincia di Viterbo: la ragazza stava viaggiando a bordo di un motorino insieme al suo compagno quando, dopo una collisione con un’auto, i due sono stati sbalzati a terra. A quel punto è sopraggiunto un tir che ha travolto la 27enne, uccidendola.

Purtroppo, nonostante i ripetuti tentativi del personale del 118 di rianimarla la donna è deceduta. L’uomo che viaggiava con lei, un 42enne, viste le gravi ferite riportate nell’incidente è stato trasportato d’urgenza in eliambulanza al Gemelli di Roma.

Illesi sia il 62enne che guidava l’autotreno, che la coppia a bordo del veicolo che si è scontrato con il ciclomotore. Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco e al personale del 118 anche tre gazzelle dei carabinieri di Civita Castellana. 

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Sushi-Bar a Fonte Nuova sospeso dai Carabinieri

Sushi-Bar a Fonte Nuova sospeso dai Carabinieri della Stazione di Mentana che, unitamente ai colleghi del Gruppo Tutela Lavoro di Roma e del NAS di Roma, lo hanno ispezionato riscontrando, unitamente alla Polizia Locale intervenuta sul posto per il seguito di competenza in materia igienico sanitaria, diverse violazioni alla normativa Sicurezza Luoghi di Lavoro, con situazioni di rischio infortuni così gravi da imporre la sospensione immediata dell’attività (non era stato predisposto nemmeno il Documento di valutazione dei rischi) resa necessaria altresì dall’impiego di 3 lavoratori in nero.

Multa di 20.000 euro al Sushi-Bar

Gli Ispettori del Lavoro dell’Arma hanno così elevato al titolare della ditta sanzioni per circa 20mila euro cui vanno aggiunte quelle elevate dai militari dell’altro reparto specializzato dell’Arma, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma, che ha accertato la mancata tracciabilità di ben 250 kg di alimenti, tutti sequestrati e destinati alla distruzione per ragioni di sicurezza alimentare, nonché diverse carenze igieniche con la mancata attivazione delle procedure HCPP. Per queste mancanze al titolare è stata elevata una sanzione di 2.000 Euro.

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Serie di verifiche a piazza Vittorio Emanuele II dei Carabinieri

Serie di verifiche a piazza Vittorio Emanuele II dei Carabinieri unitamente ai colleghi del Gruppo Tutela Lavoro di Roma e quelli del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria mirate al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado. Ad esito delle attività i militari hanno arrestato due persone e denunciato una a piede libero, più altre due sanzionate. Identificate in totale 82 persone e controllati 32 veicoli.

Due in manette

In manette un cittadino italiano in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 5 giugno 2023 dall’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Messina, dovendo espiare la pena di 4 mesi di reclusione per il reato di truffa, e un cittadino del Marocco, senza fissa dimora, sorpreso a rubare uno smartwatch all’interno di un esercizio commerciale. I Carabinieri hanno poi denunciato a piede libero una 44enne di Tivoli fermata dal personale addetto alla sicurezza di un negozio mentre tentava di rubare un capo di abbigliamento.

Serie di verifiche ad attività commerciali

I militari hanno poi eseguito una serie di verifiche presso le attività commerciali della zona ad esito delle quali hanno sanzionato un 35enne del Bangladesh, titolare di un sartoria/lavanderia, per la mancanza dei documenti circa la valutazione dei rischi ed irregolarità degli atti societari e per l’impiego di tre lavoratori senza la prescritta comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Per lui multa di 6.100 euro e la notifica immediata di sospensione dell’attività.