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Cronaca

Ultima Generazione in azione questa mattina sulla A90

Ultima Generazione in azione questa mattina sulla A90 in direzione Fiumicino aeroporto, per chiedere al Governo di interrompere i sussidi pubblici ai combustibili fossili, a partire dal comparto aereo, e affrontare il collasso climatico. Due coppie di persone si sono legate tra loro con U lock al collo e ai piedi. Per tutta la durata dell’azione hanno dialogato con gli automobilisti presenti, discutendo della gravità della situazione climatica corrente e dell’inaccettabilità dell’inazione della politica per contenerne i danni fino a quando sono intervenute le Forze dell’ordine, che hanno portato via i presenti.

Attivista di Ultima Generazione

«Ho 23 anni, mi sento terrorizzata all’idea di scendere in autostrada e fare un blocco, interrompere la vita delle persone, provocare il loro disprezzo e il loro dispiacere. Ma sono ancora più terrorizzata all’idea di quello che ci aspetta. E quindi scendo in strada con coscienza e con fermezza, perché siamo davanti a un collasso climatico ed ecologico e nessuno ne parla. Nessuno ascolta gli scienziati e questo è drammatico. E io ho il diritto ma sento soprattutto il dovere di usare il mio corpo per chiedere allo Stato italiano di prendersi le sue responsabilità nei confronti degli accordi che ha firmato e di investire in una vera transizione ecologica i miliardi che ogni anno sono presi dalle tasche dei cittadini e buttati nel fossile», ha dichiarato una delle attiviste.

Altro attivista

«Delle decine di miliardi delle tasse degli italiani che lo Stato spreca ogni anno in sovvenzioni ai combustibili fossili, milioni vanno anche nel cherosene degli aerei. È assurdo il modo in cui stiamo andando al collasso per colpa dei combustibili fossili e della politica che continua a incentivarli. Stanno morendo delle persone, delle famiglie vengono distrutte dalle alluvioni, lo abbiamo visto in Emilia pochi giorni fa. Cosa facciamo, ci adeguiamo al resto del mondo, ci adeguiamo a quello che è il futuro? O continuiamo a remare indietro verso scelte che ci uccidono?», ha aggiunto Simone.

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CIE contraffatte: 56enne di Ladispoli arrestato a Cerveteri

CIE contraffatte: 56enne di Ladispoli arrestato a Cerveteri dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia. Nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale, i militari hanno fermato l’uomo mentre era alla guida della propria autovettura. Durante le fasi di identificazione, i militari sono stati attirati dall’evidente nervosismo dell’uomo, motivo che li ha spinti ad approfondire il controllo sia sulla persona che sull’autovettura.

In possesso di quattro CIE valide per l’espatrio, risultate artefatte

In effetti è stato poi trovato in possesso di 4 differenti carte di identità elettroniche, tutte valide per l’espatrio, di cui non ha saputo fornire una giustificazione precisa e credibile. Successivamente è stato condotto presso la Caserma di Via Sangallo dove, all’esito dei vari controlli incrociati i documenti sono risultati tutti artefatti. I militari hanno arrestato l’uomo e lo hanno condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia. Documenti sequestrati. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di possesso di documenti validi per l’espatrio falsi.

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Truffatrice di anziani in manette

Truffatrice di anziani in manette. I Carabinieri della compagnia EUR hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, a carico di una donna di 43 anni, di Napoli, gravemente indiziata di aver commesso due truffe in danno di anziani, nella Capitale.

Truffatrice in azione nell’ottobre 2022 in zona Ardeatino e Portuense

Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma San Sebastiano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che la donna, nel mese di ottobre 2022, sarebbe riuscita a raggirare ben due anziani ultraottantenni, una nel quartiere Ardeatino e l’altra al Portuense, facendosi consegnare gioielli preziosi e denaro per poi riuscire a fare ritorno nella sua città di residenza, Napoli. L’azione sinergica e la efficace comunicazione con la Procura della Repubblica di Roma sono sfociate nell’ordinanza che è stata eseguita nella città partenopea all’alba del 9 maggio scorso con l’ausilio dei Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro, sottoponendo la donna agli arresti domiciliari presso la sua abitazione nei quartieri spagnoli.

Perquisizione domiciliare

Durante le operazioni di perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno altresì sequestrato documenti, oggetto di ricettazione, in quanto ne era stato denunciato il furto mesi addietro e di cui l’indagata ingiustificatamente ne aveva il possesso.

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“Vai a casa tua”, offese razziste a addetto Internazionali tennis

 “Negro di …tornatene a casa tua”.

Così, nel pomeriggio di ieri, uno spettatore pugliese di 53 anni che era

al Foro Italico per assistere agli internazionali di tennis, si è rivolto ad un addetto alla sicurezza di origini africane che lo aveva invitato a non calpestare le aiuole.

Il 50enne ha anche spintonato l’addetto rifiutandosi di rispettare l’invito. 

SPETTATORE DENUNCIATORE ANCHE PER PERCOSSE E VIOLENZA PRIVATA

Un collega ha subito allertato i Carabinieri della Stazione di Roma Ponte Milvio, presenti poco distante, impiegati in servizio, per

garantire l’ordine pubblico e la sicurezza all’evento. Raccolta la denuncia, i militari dell’Arma hanno inviato una informativa

di reato alla Procura della Repubblica di Roma denunciando l’uomo

per “percosse” e “violenza privata” aggravate dalla finalità discriminatoria.

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La truffa della ruota bucata, nuovo raggiro a Roma: donna derubata

La ruota a terra e un uomo amichevole confondono una donna

appena uscita da un supermercato sulla Prenestina, quello che sembrava un gesto gentile si trasforma in un inganno. La signora C.U. aveva appena fatto la spesa, una volta tornata alla macchina ad aspettarla

c’era un’amara sorpresa. «Ho subito notato la ruota dell’auto a terra, così sono salita in macchina dopo aver sistemato la spesa nel portabagagli». La signora stava per prendere il cellulare dalla borsa quando ha sentito bussare al finestrino. «Nemmeno il tempo di metabolizzarlo ed è spuntato un ragazzo chiedendomi cosa fosse accaduto alla ruota e se avessi bisogno di aiuto. Sono scesa e ci siamo messi a parlare, mi ha raccontato che anche a lui era capito sempre in un parcheggio.

Devo dire che la cosa mi sembrava abbastanza strana e non capivo perchè qualcuno avrebbe dovuto danneggiarmi la macchina.

Se fosse stato qualcuno che ce l’aveva con me sarebbe stato meglio farlo di notte e sotto casa mia».

LA VITTIMA ERA IN UN SUPERMERCATO SULLA PRENESTINA

Dopo pochi minuti il ragazzo ha tagliato il discorso, dicendo alla donna che aveva un appuntamento e che doveva scappare. Quando è salita nuovamente in auto per chiamare qualcuno che la aiutasse si è resa conto che qualcosa non andava.

«Volevo prendere il cellulare per chiamare mio figlio così mi sono accorta che le cose che avevo in borsa erano sul sedile, qualcuno ci aveva frugato dentro.

Mancavano i contanti che in tutti erano circa 90 euro e il cellulare,

i documenti erano ancora dento il portafoglio, forse non interessavano». La signora era senza parole, probabilmente l’uomo di poco prima era un complice di chi l’ha derubata, solitamente infatti truffatori del genere agiscono in due, uno distrae la vittima mentre l’altro fa il resto. «Mi sono sentita presa in giro e mi sono arrabbiata anche con me stessa per essermi lasciata confondere». Oltre al furto e all’amarezza alla signora resta l’auto da aggiustare.

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Roma. Scoperto un deposito di droga in un garage

Un magazzino in un garage di un parcheggio multipiano adibito a deposito e base di spaccio. Panetti di ‘fumo’ marchiati Simpson, Barcellona, e Louis Vuitton. Questo è quello che hanno scoperto

gli investigatori della polizia di Stato seguendo un 16enne per le vie

di Boccea, il quale era stato fermato durante un normale controllo del territorio ed aveva avuto un atteggiamento sospetto.

DUE ARRESTI E CIRCA 40 CHILI DI DROGA SEQUESTRATA

Due arresti e circa 40 chili di droga sequestrata all’esito dell’attività.

Gli agenti del XI distretto San Paolo, nell’ambito dei vari controlli per

la prevenzione e la repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, sono arrivati a seguire un 16enne.  Il giovane, accompagnato in macchina da una terza persona, è arrivato fino ad un parcheggio multipiano nella zona di Boccea. Ignaro di essere osservato dai poliziotti, dopo essersi guardato intorno, è sceso dall’utilitaria ed è entrato nei garage.

Dopo circa 20 minuti il minore è uscito in compagnia di un altro ragazzo portando in mano 2 grossi sacchi neri che è andato a riporre nel bagagliaio della macchina. A quel punto i poliziotti si sono palesati e, oltre a fermare i 2 giovani e la donna che guidava l’auto, hanno percepito l’inconfondibile odore della marijuana e dell’hashish contenuti nei   2 sacchi.

IL GARAGE NELLA ZONA DI BOCCEA

Gli investigatori sono riusciti a individuare il box in uso ai 2 giovani all’interno del quale, oltre a circa 35 chili di hashish, 4,5 di marijuana

e alcuni grammi di cocaina, è stata trovata un’attrezzatura completa

per pesare, catalogare, selezionare e spedire lo stupefacente; in particolare è stata sequestrata una stampante usata per creare le

etichette che contraddistinguevano le varie partite di “fumo”.

Nel box erano inoltre stati istallati dei surgelatori, alcune macchine

per il sottovuoto e le bilance elettroniche.

Nell’iconografia delle comunicazioni rilevate sui cellulari e sulle etichette dello stupefacente è ricorrente il  “Ninja” che viene usato anche nelle chat verosimilmente dedicate allo spaccio.

Al termine degli accertamenti di rito l’intero box è stato posto sotto sequestro, il 16enne e il 21enne, ovvero il ragazzo uscito insieme

al minore dal garage, sono stati arrestati perché gravemente indiziati

di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti mentre la posizione della donna alla guida dell’auto è al vaglio della magistratura.

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Roma. Ladro entra in casa e ruba il cane

Un ladro è entrato in una casa a Casal Palocco, quartiere a sud di Roma tra Eur e Ostia, e ha portato via un piccolo cane maltese. È la scena terribile a cui ha dovuto assistere la proprietaria di casa che mercoledì mattina era uscita dall’abitazione per alcune commissioni.

Al suo rientro, però della piccola Giada non c’era più traccia.

Dopo averla cercata per casa, ha cercato una soluzione nelle telecamere di sorveglianza e lì ha visto ciò che era successo.

Un uomo, con la felpa azzurra e un cappuccio in testa, è entrato in casa forzando la porta e ha puntato solamente alla cagnolina di razza maltese, senza puntare a denaro o altri beni. 

Così, dopo essere entrato in casa approfittando dell’assenza della donna, ha preso in braccio la maltesina ed è andato via, schivando l’altro cane in casa. Il tutto senza lasciare tracce e senza rubare altro. 

LA DONNA HA PRESENTATO DENUNCIA AI CARABINIERI CHE ORA STANNO CERCANDO IL LADRO

La donna ha presentato denuncia ai carabinieri che ora stanno cercando il ladro. Tantissimi i messaggi sui  tra preoccupazione e indignazione. E tante le domande ancora senza risposta: perché uno dei due cani scodinzolava? Forse conosceva il ladro? E perché è stata rapita? Di certo si tratta di una scena che ha mandato nel panico gli abitanti del quartiere, che nelle loro ville hanno spesso dei cani. Del ladro per ora nessuna traccia ma la speranza è che Giada, le cui foto sono state condivise dalla stessa padrona, possa tornare presto a casa. 

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Roma. Donna investita da un furgone sulle strisce pedonali

Travolta sulle strisce pedonali è ricoverata in fin di vita in ospedale. L’incidente stradale giovedì pomeriggio a Val Melaina.

Affidata alle cure del 118 la donna, una 68enne, è stata trasportata d’urgenza al Pertini dopo essere stata travolta da un furgone. 

E’ SUCCESSO ALLE 17.00 DELL’11 MAGGIO ALL’ALTEZZA DEL CIVICO 69 DI VIA DI VALLE MELAINA

L’investimento intorno alle 17:00 del 11 maggio all’altezza del civico 69 di via di Valle Melaina.

Qui la donna – una cittadina ucraina – è stata investita da un furgone, un Renault Traffic, mentre attraversa – secondo i primi accertamenti – sulle strisce pedonali della strada del III municipio Montesacro. 

Il conducente del furgone, un 40enne, si è fermato a prestare soccorso. La donna è apparsa da subito in gravi condizioni ed è stata trasportata d’urgenza al nosocomio di via dei Monti Tiburtini.

Sul posto, per accertare la dinamica, i vigili del III gruppo Nomentano della polizia locale di Roma Capitale. Sottoposto ai test alcolemici e tossicologici di rito l’investitore è risultato negativo. 

Al fine di svolgere i rilievi scientifici e consentire l’intervento dei soccorsi via di Val Melaina è stata chiusa temporaneamente fra via di Monte Cervialto e viale Jonio.

Deviate anche le corse dei bus Atac con pesanti ripercussioni alla viabilità del quadrante. 

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Smaltimento illecito rifiuti, 4 denunciati dai vigili a Roma

La Polizia di Roma Capitale ha denunciato 4 persone e sequestrato

tre autocarri per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti.

E’ l’esito di una attività di indagine durata circa quattro mesi.

VENTI DITTE AFFIDAVANO LORO LA SPAZZATURA, INDAGINI PROSEGUONO

Nella vicenda sono coinvolti altri venti soggetti, tra amministratori

di società e ditte, che avevano affidato ai quattro denunciati lo smaltimento illecito della spazzatura su tutto il territorio della città. Condotte illegali “ripetute” secondo chi ha indagato, e che

venivano messe in atto “in forma imprenditoriale dai soggetti in concorso tra loro, con lo scopo di produrre facili e cospicui introiti”

fa sapere la Polizia locale. Adesso i responsabili dovranno rispondere all’Autorità giudiziaria per reati ambientali, ma le indagini non sono concluse: proseguono gli accertamenti per risalire ad altre persone implicate nella vicenda. 

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Contromano in autostrada nel Frusinate, bloccato dalla polizia

 Viaggiava contromano sull’autostrada.

E non per un errore: percorreva la corsia d’emergenza mentre tutte

le altre vetture sfrecciavano nella direzione opposta, senza accennare

a fermarsi o chiedere l’assistenza della Polizia Stradale.

Ad accorgersene sono stati gli agenti della Sottosezione A1 in servizio

a Frosinone.

INDAGINE DELLA STRADALE PER RISALIRE ALLE RAGIONI DEL GESTO

 All’altezza di Anagni hanno intimato l’alt al veicolo. Che non si è fermato ed ha proseguito la corsa contromano. La pattuglia lo ha inseguito, entrambi i veicoli così percorrevano contromano la corsia di emergenza. Il mezzo è stato fermato dopo alcuni chilometri, senza problemi e nemmeno conseguenze per la normale circolazione stradale.
Dopo avere elevato una sanzione al conducente ed avere chiesto la patente per procedere al sequestro, gli agenti hanno segnalato il caso avviando ulteriori accertamenti con i quali comprendere le ragioni della fuga e la scelta di procedere contromano.