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Roma, incidente sulla Cristoforo Colombo: donna morta sul colpo

Nuovo incidente mortale a Roma. Questa volta sulla Cristoforo Colombo, all’altezza di via del Canale della Lingua: a scontrarsi, per cause da accertare, due auto.

L’impatto è stato violento e non ha lasciato scampo a una donna,

che è morta sul colpo. La scia di sangue nella Capitale non accenna a fermarsi.

L’INCIDENTE E’ AVVENTO ALLE 10 DI QUESTA MATTINA

L’incidente sulla via Cristoforo Colombo è avvenuto intorno alle 10 di questa mattina, sul posto gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale. A loro il compito di ricostruire l’esatta dinamica. Sul posto anche il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro se non constatare il decesso della donna di 82 anni, che viaggiava a bordo della sua auto, una Chevrolet Aveo. Alla guida dell’altra vettura, una Hyundai Tucson, un uomo di 59 anni, che è rimasto ferito, ma non è grave.

Il traffico è in tilt. La via Cristoforo Colombo è bloccata in direzione Roma, all’altezza dell’Infernetto e l’uscita è obbligatoria su via del

Lido di Castel Porziano. I rilievi sono ancora in corso.

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Cronaca

Fiumicino. Tentato rapimento bimbo: Comune, in contatto con la polizia

– Il Comune di Fiumicino è in “stretto contatto” con la Polizia che

sta indagando sul tentativo di rapimento denunciato dalla famiglia

di un bimbo, episodio che sarebbe avvenuto la mattina di sabato scorso.

IL SINDACO DI FIUMICINO: “INVITO TUTTI ALLA CAUTELA”

“Una vicenda molto delicata perché coinvolge un minore e perché, comprensibilmente, preoccupa le famiglie della città – afferma

il sindaco Esterino Montino – Date le circostanze, invito tutti alla cautela e ad evitare di sperticarsi in dichiarazioni roboanti e campagne mediatiche inutili perfino a scopi elettorali, ma che hanno l’effetto di alimentare paure e alzare la tensione”.

“Ribadisco la piena fiducia nelle forze dell’ordine che stanno

appurando i fatti.

Una volta chiarita la dinamica, ognuno sarà libero di trarre le sue conclusioni”, conclude.

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D.A.Spo per 12 tifosi romanisti dopo il derby del 19 marzo

D.A.Spo per 12 tifosi romanisti emessi dal Questore di Roma. Tifosi che, in occasione dell’ultima stracittadina, avrebbero causato dei disordini. Lo scorso 19 marzo, prima dell’inizio della partita Lazio-Roma, durante i controlli agli ingressi, un tifoso giallorosso è stato trovato in possesso di un artifizio pirotecnico c.d. fumone. Altri tifosi, appartenenti allo stesso gruppo ultras, accortisi dell’accaduto, si sono scagliati contro gli agenti della Polizia di Stato e con violenza sono riusciti a far fuggire il soggetto e, grazie al caos creato, a forzare i tornelli e far entrare indebitamente altre persone. Nell’occorso uno dei poliziotti è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Indagini del commissariato Prati

Le indagini, condotte dal commissariato Prati, insieme alla Digos capitolina e al Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica, hanno permesso di identificare 12 persone, che avrebbero partecipato a vario titolo all’aggressione.

I D.A.Spo emessi

All’esito dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine il Questore di Roma ha emesso 10 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le competizioni sportive (D.A.Spo) per 4 anni. Per gli altri 2 ultras, essendo già destinatari di analoghi provvedimenti, la durata del D.A.Spo è di 5 anni e per loro è scattato anche l’obbligo di presentarsi in un ufficio di polizia in concomitanza con determinati eventi sportivi. Degli eventi che hanno causato questi provvedimenti sono state redatte ed inviate alla Magistratura le relative informative di reato.

88 in totale durante il campionato

Con i provvedimenti di cui sopra salgono a 19 i D.A.Spo emessi dal Questore di Roma per i fatti dell’ultimo derby. Sono invece 88 i D.A.Spo relativi al campionato in corso.

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Via Appia Nuova bloccata questa mattina da Ultima Generazione

Via Appia Nuova bloccata questa mattina, in zona Ippodromo delle Capannelle, in entrambi i sensi di marcia, da Ultima Generazione. Una persona ha incollato le proprie mani all’asfalto per aumentare la durata del blocco. Le forze dell’ordine l’hanno rimosso senza alcuna cautela, con una lastra di colla e asfalto attaccata alle mani. Per tutta la durata dell’azione i cittadini hanno discusso con gli automobilisti e con i passanti presenti della gravità della situazione climatica corrente e dell’inaccettabilità dell’inazione della politica per mitigarne i danni.

Via Appia Nuova liberata alle 8.40

Verso le 8.25 sul posto sono arrivate le Forze dell’ordine che alle 8.40 hanno spostato i presenti dalla strada. Infine i cittadini di Ultima Generazione sono stati portati in questura. Il tempo del blocco è stato di circa 35 minuti, ma nonostante ciò le forze dell’ordine, come si può vedere dai video in cartella, sono intervenute con violenza sui cittadini in azione.

Bjork incollato a via Appia Nuova

«Sono Bjork, ho 21 anni e sostengo la campagna Non Paghiamo Il Fossile di Ultima Generazione. L’unico modo che abbiamo per farci ascoltare è rendere la protesta insopportabile, deve essere impossibile ignorarci, e per fare questo purtroppo dobbiamo creare del disagio. Oggi bloccheremo di nuovo il traffico a Roma e io mi incollerò all’asfalto per allungare i tempi dell’azione. La cosa peggiore che sta capitando alle persone coinvolte nell’azione non è quella di essere bloccate nel traffico, e la cosa peggiore che sta capitando a me non è quella di rischiare la fedina penale o di farmi male incollandomi qui, ma il continuo disinteresse del governo verso le nostre vite e il continuo investire nei combustibili fossili, che già ci sta togliendo l’acqua potabile, l’acqua per irrigare i campi, il cibo che cresce dalla terra e le nostre vite», ha dichiarato la Bjork.

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Furto con destrezza: coppia rumena in manette

Furto con destrezza: coppia rumena in manette. I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, ad esito di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, disposto dal Pubblico Ministero, due cittadini rumeni, un 38enne e una 23enne, gravemente indiziati dei reati di furto con destrezza.

Furto con destrezza in due note gioiellerie del centro storico

La coppia è ritenuta responsabile di due furti ai danni di due note gioiellerie del centro storico di Roma, consumati tra ottobre 2022 e febbraio 2023, quando furono asportati un orologio e una collana di ingente valore (circa 110.000 euro). In un momento di distrazione dei dipendenti, i due sono gravemente indiziati di aver prelevato rapidamente l’orologio e l’anello esposti in una vetrina lasciata aperta. A seguito delle denunce presentate dai titolari delle attività, i Carabinieri Coordinati dalla Procura di Roma, hanno iniziato ad indagare partendo dall’acquisizione delle riprese delle telecamere di videosorveglianza nei negozi e lungo le vie limitrofe, che hanno permesso di collegare la coppia ad entrambi i furti.

Ricostruzione degli inquirenti

I militari hanno ricostruito che gli indagati già alcuni giorni prima avevano fatto diversi sopralluoghi presso le attività commerciali, addirittura entrando all’interno per “studiare” e capire come meglio agire. Dopo i furti, poi, la coppia si sarebbe allontanata da Roma facendo perdere le proprie tracce. Grazie all’attenta analisi delle immagini acquisite, i Carabinieri sono riusciti ad intercettare i loro spostamenti, accertando che, più volte, la coppia si sarebbe spostata dalla Capitale in direzione nord Italia, e sono riusciti a risalire alla loro identità.

Indagati tornati a Roma

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno scoperto che gli indagati erano tornati a Roma, dove alloggiavano in un camping in via di Malafede e hanno attivato una serie di servizi di pedinamento e osservazione per rintracciarli. Lo scorso pomeriggio, infatti, i Carabinieri li hanno sorpresi mentre, appena usciti da un bungalow, stavano caricando diversi bagagli su un’autovettura e per evitare che si mettessero di nuovo in viaggio e allontanarsi, li hanno fermati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Acquisti con carta di credito rubata: cubano in manette

Acquisti con carta di credito rubata: gli agenti della Polizia del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno arrestato un cittadino cubano poiché gravemente indiziato del reato di indebito utilizzo di carte di credito. Nella giornata di mercoledì, una cittadina inglese, che si trovava in compagnia di suo marito presso un ristorante di Piazza della Rotonda, si è recata presso gli uffici del Distretto in quanto aveva subito il furto della sua borsa del valore di circa 3000 euro, contenente il telefono suo e del consorte, 5 carte di credito, occhiali da vista e denaro in contante.

Sulle tracce del ladro

I poliziotti, subito messisi sulle tracce del ladro, hanno rintracciato il telefono della donna nei pressi di via Ottaviano in zona Vaticano nelle vicinanze di un negozio di articoli sportivi. Gli agenti, individuato il negozio dove probabilmente si trovava il malvivente, hanno attenzionato tutte le persone presenti, notando un uomo che stava pagando con una carta di credito della merce del valore di 199 euro.

Rubata alla signora inglese la carta di credito usata per gli acquisti

Immediatamente avvicinatolo, gli agenti hanno notato che la carta di credito usata dall’uomo aveva inciso il nome della signora che aveva sporto denuncia. Dopo accurato controllo erano trovate in possesso dell’uomo altre tre carte di credito intestate alla donna, la borsa, e gli occhiali da vista, che erano restituiti alla vittima, mentre le carte di credito sono state sequestrate per verificare se fossero state usate per altri indebiti acquisti. L’uomo alla fine degli accertamenti è stato arrestato e l’operato dei poliziotti è stato convalidato dal G.I.P.

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Droga, due arresti per spaccio a Frosinone

I carabinieri del Nucleo Operativo di Frosinone hanno arrestato

un 58enne e un 51enne del capoluogo per “detenzione di droga ai

fini di spaccio” .

Li hanno bloccati durante un servizio di controllo su viale Parigi

avviato dopo avere rilevato un aumento dello spaccio in quell’area.

SEQUESTRATE 150 DOSI TRA COCAINA E HASHISH

La Renault Scenic sulla quale i due uomini viaggiavano è stata perquisita trovando al suo interno due borsellini portamonete nei

quali c’erano 146 dosi di cocaina confezionata e pronta per la vendita

e 4 dosi di hashish.
Per la coppia è scattato l’arresto in flagranza ed il trasferimento nella casa circondariale di Frosinone.

Il giudice, dopo l’udienza di convalida ha confermato la detenzione in carcere.

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Caldaia in fiamme a Ladispoli: intossicati marito e moglie

Incendio in appartamento sul litorale laziale. A innescare le fiamme

la caldaia che si trovava sul balcone con il fumo che ha poi invaso l’abitazione dove si trovavano marito e moglie, rimasti lievemente intossicati.

Il rogo nella mattinata di venerdì a Ladispoli.

I VIGILI DEL FUOC HANNO TRATTO IN SALVO MARITO E MOGLIE LUI 83 ANNI LEI 76

Numerose le richieste d’intervento al 112 per un incendio in una casa

di via delle Camelie. Sul posto i vigili del fuoco di Cerveteri che hanno spento le fiamme divampate dalla caldaia, che hanno coinvolto gli infissi in legno della finestra della camera da letto dell’appartamento. Estinto il rogo prima che potesse propagarsi al resto dell’immobile, i caschi rossi hanno tratto in salvo marito e moglie – lui 83 anni, lei 76 – per poi affidarli alle cure del personale del 118.

Spente le fiamme dai pompieri, i due coniugi sono stati accompagnati dalle ambulanze del 118 al poliambulatorio Pit di Ladispoli dove sono stati medicati e dimessi.

Sul posto per accertare l’accaduto i carabinieri della stazione di Ladispoli. 

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Civitavecchia. Il tir che trasporta hashish per 30 milioni di euro nel carico di articoli da bar

Trasportava articoli da bar e ‘fumo’, una notevole quantità di hashish:

4 tonnellate. Il carico è stato però intercettato e sequestrato al porto

di Civitavecchia nascosto a bordo di un autoarticolato proveniente

dalla Spagna. 

ARRESTATO UN ITALIANO DI 65 ANNI

A finire in manette l’autista, un italiano di 65 anni. 

Sono stati i finanzieri del comando provinciale di Roma e la polizia di Stato, con l’ausilio di funzionari dell’agenzia delle dogane e monopoli, a intercettare presso il porto di Civitavecchia il carico stupefacente. Poliziotti e militari del  gruppo  di  Civitavecchia, con l’ausilio del cane antidroga “Losna” e congiuntamente a funzionari del locale ufficio doganale, hanno scovato – occultati all’interno di un autoarticolato proveniente da Barcellona – 8 bancali contenenti migliaia di confezioni di hashish.

QUATTRO TONNELLATE DI STUPEFACENTE SEQUESTRATE AL PORTO DI CIVITAVECCHIA

La sostanza, suddivisa in involucri in cellophane, era occultata sul fondo del vano rimorchio di un tir che ufficialmente trasportava un carico di articoli da bar. L’hashish sequestrato, una volta raggiunte le piazze di spaccio, avrebbe fruttato al dettaglio guadagni illeciti per circa 30 milioni di euro.

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Ostia. Sequestrata casa occupata abusivamente da Roberto Spada

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, su

delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione

a un provvedimento del Gip del Tribunale di Roma che dispone il sequestro preventivo di un appartamento sito a Roma

(località Lido di Ostia), occupato abusivamente da una donna e dal

suo compagno, quest’ultimo, Roberto Spada, è esponente di spicco

della criminalità del litorale romano e già condannato – tra l’altro

per la testata al giornalista Daniele Piervincenzi – per il reato di violenza privata, aggravata dal metodo mafioso.

AD OSTIA ESPONENETE DEL CLAN LA OCCUPAVA DA DECENNI

L’attività costituisce l’epilogo dell’intenso monitoraggio da parte dei reparti dell’Arma dei Carabinieri, avviato anche a seguito del deferimento della coppia all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato

di energia elettrica mediante allaccio diretto dell’appartamento oggetto di sequestro.