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Furto di Pasqua a Fonte Laurentina

Furto di Pasqua a Fonte Laurentina, nel IX Municipio. Probabilmente ben informati sugli spostamenti degli inquilini, i ladri hanno visitato una palazzina del quartiere mettendo a segno quattro furti. Misfatto scoperto solamente al rientro dal week end pasquale, con una serie di chiamate al commissariato di zona. Cinque gli appartamenti di via Luigi De Marchi 8 danneggiati: in uno i ladri hanno trovato difficoltà ad entrare e hanno lasciato perdere. La prima telefonata al 112 nella notte fra Pasqua e Pasquetta, per un “Furto consumato”. Poi le altre a cascata. Per gli investigatori, i ladri avrebbero agito tra l’una e le tre della notte di Pasqua.

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Controlli amministravi nelle strutture ricettive della Capitale

Controlli amministravi nelle strutture ricettive della Capitale e del litorale. Durante i controlli sul Litorale, svolti dagli agenti della Divisione Ammnistrativa e del X Distretto Lido è emerso che un Hotel, sito in Piazzale Magellano, era divenuto luogo di ritrovo di soggetti pericolosi, dediti all’attività di spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, ed inoltre non aveva provveduto alla corretta registrazione delle persone presenti, ai fini dei controlli di polizia. In questo caso, all’esito dell’istruttoria il Questore, applicando l’articolo 100 del testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, ha disposto la sospensione dell’attività per 10 giorni.

Controlli in zona Esquilino

In zona Esquilino, invece, presso una struttura ricettiva posta in via Napoleone III, il personale della Squadra Operativa della Divisione Amministrativa della Questura di Roma ha notificato un provvedimento di sospensione dell’attività per 7 giorni. Gli agenti hanno accertato la presenza di più posti letto rispetto a quelli dichiarati. Inoltre alcuni alloggiati erano falsamente registrati con comunicazioni differenti rispetto a quelle reali. Notificati in entrambi i casi i provvedimenti dagli agenti della Polizia di Stato che, come previsto dalla normativa, hanno affisso sulle porte delle strutture il cartello “Chiuso con provvedimento del Questore”.

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Roma, netturbino Ama va a prostitute con il camion dei rifiuti

Un dipendente dell’AMA è stato beccato mentre andava a prostitute

con l’autocompattatore che dovrebbe guidare per raccogliere la spazzatura.

L’uomo è stato seguito, visto e fotografato dagli investigatori aziendali che hanno tracciato la sua notte di lavoro.

Il risultato è che non lavorava: è stato visto in una pasticceria, poi è salito sul mezzo e si è fatto un sonnellino, e poi ha avuto il tempo pure per un incontro erotico. Lo riporta il quotidiano La Repubblica. 

INVIATA UNA NOTA DISCIPLINARE AL DIPENDENTE CHE ORA RISCHIA IL LICENZIAMENTO

Nell’orario di lavoro il netturbino è stato pizzicato a girare nelle

sale slot, a comprarsi cornetti e ciambelle ed è andato anche a prostitute. Insomma, i rifiuti non erano in cima ai supi pensieri.

La sanzione disciplinare è scattata immediatamente anche perché il personale ingaggiato ha a disposizione parecchio materiale per

provare i comportamenti scorretti.

«Soste arbitrarie e prolungate», recita la nota disciplinare inviata al dipendente che ora rischia il licenziamento. 

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Ostia, sfondano porta appartamento per sfratto e si ritrovano in casa del questore

Irruzione per errore a casa del questore di Roma, Carmine Belfiore, durante uno sfratto esecutivo ad Ostia.

Lo racconta il quotidiano ‘La Repubblica’, spiegando che la vicenda riguarda il caso di una studentessa che, ricevuto un appartamento

in eredità dalla nonna, aveva avviato un braccio di ferro con l’inquilino che non pagava l’affitto, ottenendo alla fine lo sfratto esecutivo.

Nei giorni scorsi, la ragazza, l’ufficiale giudiziario, un fabbro e,

come è previsto, anche le forze dell’ordine e un’ambulanza del 118, si sono presentati ad Ostia, ma la giovane pare non ricordasse l’esterno della casa.

L’EPISODIO E’ AVVENUTO AD OSTIA: APPURATO L’EQUIVOCO IL CASO E’ STATO CHIUSO

Giunti all’indirizzo, l’ufficiale giudiziario non ricevendo risposta

al citofono né alla porta ha dato ordine di forzare la serratura.

Una volta all’interno però, la giovane si è resa conto che erano entrati nella casa sbagliata e dopo una serie di accertamenti è stato scoperto

si trattasse della casa del questore di Roma, Carmine Belfiore.

Appurato l’equivoco, il caso è stato chiuso, conclude il quotidiano, e magari l’intera vicenda avrà finito per strappare un sorriso anche a Belfiore.

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Guidonia. Picchiato per un battibecco al campo da calcio, 18enne finisce al pronto soccorso

Una partita di calcetto come tante altre, ma stavolta un normale battibecco è sfociato in un vero e proprio pestaggio.

E’ successo alle porte di Roma, Setteville Nord, quartiere appartenente al comune di Guidonia Montecelio ma a poco più di 10 minuti da

San Basilio. Nel pomeriggio di venerdì 7 aprile un giovane di 18 anni

è stato picchiato da un gruppo di coetanei ed è finito al pronto soccorso dell’ospedale “Sandro Pertini” in codice giallo. 

E’ SUCCESSO VENERDI’ 7 APRILE A UN GIOVANE DI 18 ANNI

Il “parco di Valerio” è un’area verde di proprietà comunale che vanta un’area ludica e un campo da calcetto delimitato da una rete metallica,

in posizione sopraelevata rispetto al parco giochi.

L’intitolazione è alla memoria di Valerio, un bambino di 5 anni che nel 2017, nel giardino della villetta di Marco Simone dove viveva con i genitori, è morto schiacciato da una fioriera.

Nel pomeriggio di venerdì 7 aprile un gruppo di giovani, tutti più o meno intorno ai 18 anni, stava giocando a calcio nel campetto, come quasi sempre accade. 

ERANO IN “7 CONTRO UNO”

A quanto raccontato al settimanale “Tiburno”, in seguito ad un intervento di gioco sarebbe scoppiato un litigio, degenerato poi in un vero e proprio pestaggio con calci e pugni, mentre il malcapitato era a terra inerme.

A riferire i fatti è il padre della vittima, un 18enne della zona. Il branco sarebbe stato composto da almeno 7 coetanei del giovane, che hanno fatto in tempo a dileguarsi prima dell’arrivo di una volante del commissariato di Tivoli chiamata da alcuni dei presenti sulla scena.

Soccorso da alcuni genitori, che nel frattempo stavano facendo giocare

i figli più piccoli nell’area ludica adiacente, il ragazzo ferito e scosso

è stato preso in carico dagli operatori del 118 ed è entrato al “Pertini”

in codice giallo. Secondo quanto riferito dal padre sempre al “Tiburno”, il 18enne sarebbe stato colpito ripetutamente anche in testa, con calci

e pugni, tanto che gli sarebbe stato diagnosticato un trauma cranico.

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Roma. Perde il controllo dell’auto e finisce contro un albero, morto 22enne

Ancora una tragedia sulle strade della Capitale. Stavolta a perdere la vita è stato un ragazzo di 22 anni a bordo di un’Audi A3 in zona

Casal Bruciato, periferia est di Roma.

L’incidente con esito mortale, che non ha visto coinvolte altre vetture,

si è verificato intorno alle 3 del mattino di sabato 8 aprile. 

L’INCIDENTE SI E’ VERIFICATO ALL’ALBA DI SABATO 8 APRILE IN VIA FIORENTINI

Un incidente mortale, l’ennesimo a Roma, si è verificato prima dell’alba di sabato 8 aprile in via Fiorentini, all’altezza di via Bergamini, a

Casal Bruciato. Ad intervenire sul posto poco dopo il fatto sono state alcune pattuglie del VI Gruppo Torri della Polizia locale di Roma Capitale.

Per il giovane alla guida dell’auto, un’Audi A3, un cittadino romeno di 22 anni, non c’è stato niente da fare. 

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il guidatore avrebbe perso

il controllo del veicolo, uscendo di strada e schiantandosi contro un albero.

Con lui in macchina c’era un 19enne, anch’egli di nazionalità romena, che è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I in codice rosso. 

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Roma, fermato con 45 bancoposta per l’accredito del reddito di cittadinanza

Stava passeggiando con fare sospetto su via dei Quintili al Tuscolano, quando è stato fermato dagli agenti della Sezione Volanti di Roma

per un controllo. Poiché l’uomo dava segni di insofferenza, i poliziotti hanno deciso di perquisirlo: sono state cosi scoperte nelle tasche

del sospettato ben 34 carte bancoposta per l’accredito di reddito di cittadinanza e 33 ricevute d’acquisto, oltre a 5.580 euro in contanti.

L’UOMO HA TENTATO DI CORROMPERE GLI AGENTI DI POLIZIA

Vistosi scoperto, l’uomo ha tentato di corrompere gli agenti, offrendo loro il denaro in cambio di un lasciapassare. È stato così arrestato,

per ricettazione ed istigazione alla corruzione, un egiziano di 39 anni. Altre 11 carte bancoposta, a seguito di perquisizione domiciliare,

sono state scoperte nella stanza da letto in uso esclusivo dello straniero. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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Roma. L’affittacamere abusivo chiuso dalla polizia a Castro Pretorio

Un affittacamere completamente abusivo in zona Castro Pretorio,

ma anche altre cinque strutture ricettive irregolari.

La polizia di Stato,  in vista delle festività pasquali, ha intensificato

i controlli amministravi nelle strutture ricettive della capitale e

in particolare in quelle limitrofe alla stazione Termini. 

Durante i controlli, svolti dagli agenti della divisione amministrativa

e del commissariato Viminale è emerso che un affittacamere di via Volturno svolgeva, in maniera abusiva, una sostanziale parte della

sua attività; all’interno erano presenti più del doppio dei posti letto consentiti;

5 delle persone trovate all’interno sono state segnalate all’ufficio immigrazione e le condizioni igienico sanitarie sono  risultate scarse.

In questo caso, all’esito dell’istruttoria, il Questore, applicando l’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,

ha ordinato la cessazione immediata dell’attività.

IL QUESTORE HA ORDINATO LA CESSAZIONE IMMEDIATA DELL’ATTIVITA’

Nella stessa via, per violazioni delle normative sull’immigrazione e

in materia di lavoro, a un’altra struttura ricettiva è stata imposta la sospensione temporanea della licenza per 5 giorni.

Due strutture di via Calatafimi dovranno restare chiuse per 5 giorni;

in entrambi i casi sono state contestate delle difformità e delle omissioni nella registrazione degli alloggiati.

Dieci giorni di sospensione sono stati ordinati, invece, al responsabile

di un affittacamere in via Statilia: durante i controlli sono stati

trovati alcuni cittadini extracomunitari non in regola con la normativa sull’immigrazione e varie difformità strutturali.

5 GIORNI DI SOSPENSIONE PER UNA STRUTTURA RICETTIVA DI VIA TURATI

È di 5 giorni il provvedimento di sospensione per una struttura ricettiva di via Turati trovata non in regola con la registrazione degli alloggiati. Gravi carenze strutturali e igieniche hanno portato all’emissione

a carico di una guest house di via Napoleone III  di un provvedimento

di sospensione dell’attività per 10 giorni.

I provvedimenti sono stati notificati dagli agenti della divisione amministrativa che, come previsto dalla normativa, hanno affisso

sulle porte delle strutture il cartello “Chiuso con provvedimento del questore”.  

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Roma. Incendio in un garage a Marconi: evacuati i residenti della palazzina

Tanto fumo per fortuna nessun ferito. E’ la conseguenza di un incendio divampato in un garage in zona Marconi nel pomeriggio di venerdì. L’intervento dei vigili del fuoco al piano sottoterra di una autorimessa in via Giovanni Aldini.

Importante la colonna di fumo che ha invaso i primi piani della palazzina sovrastante, dove a scopo precauzionale sono stati evacuati i residenti del primo e secondo piano.

L’INCENDIO SAREBBE DIVAMPATO PER UN CORTO CIRCUITO DI UNA STUFA ELETTRICA

Domate le fiamme dai pompieri, è stato accertato come l’incendio sarebbe divampato da un corto circuito di una stufa elettrica che si trovava su un soppalco. Spento l’incendio nessuno è rimasto ferito.

Sul posto le volanti della polizia. 

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Sabaudia. Chiusa mesi in casa e picchiata, sorveglianza speciale per 47enne

La Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale di

Roma ha emanato un Decreto applicativo della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, con divieto di avvicinamento al coniuge, nei confronti di un cittadino indiano di 47 anni, residente a Sabaudia,

in provincia di Latina, attualmente agli arresti domiciliari.

Il Tribunale di Roma ha emanato nei confronti dell’uomo la misura

di prevenzione della sorveglianza speciale per anni due, con l’ingiunzione di non avvicinarsi alla moglie, di non rincasare

più tardi delle ore 21.30 e di non uscire di casa prima delle ore 6.30.

SABAUDIA, DIVIETO DI AVVICINAMENTO A CASA DELLA MOGLIE PER DUE ANNI

Le continue violenze commesse dall’47enne nei confronti della moglie

e dei suoi due figli minori – fatte di minacce, aggressioni fisiche e violenze psicologiche – avevano indotto la donna ad uno stato di forte prostrazione; alla stessa, per mesi, era stato inoltre proibito di uscire di casa.

L’uomo si era altresì vantato di aver fatto uccidere in India il fratello di lei, per non aver rispettato gli ordini impartitile così di fatto aumentando il suo stato di prostrazione.
Il 47enne non potrà avvicinarsi all’abitazione della donna per due anni, né ai luoghi di lavoro o quelli da lei frequentati, con l’obbligo di allontanarsi anche in caso di incontro occasionale e non avere alcun contatto, né telefonico e nemmeno per interposta persona, con la vittima.