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Cronaca

Roma, incendiate nella notte 16 auto di Poste Italiane

Sedici auto di Poste Italiane incendiate e completamente distrutte

dalle fiamme. Mistero a Roma nella notte, alle ore 3.46, quando 

i vigili del fuoco hanno inviato due auto pompa serbatoio e due autobotti in viale Palmiro Togliatti per domare l’incendio

delle autovetture di proprietà di Poste, parcheggiate in strada. 

NESSUNA PERSONE E’ RIMASTA COINVOLTA

Nessuna persona è rimasta coinvolta. In corso gli accertamenti per stabilire le cause di quanto accaduto.

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Latina, esplosione all’azienda Recoma: due morti

Due persone sono morte a Latina Scalo a causa di un’esplosione avvenuta alla Recoma, azienda che opera nel settore dei recipienti

per gas compressi, liquefatti e disciolti.

Sul posto sono accorsi vigili del fuoco e carabinieri ed è atterrata

anche un’eliambulanza del 118.

UNA BOMBOLA DI ACETILENE E’ SCOPPIATA UCCIDENDO DUE PERSONE

Secondo una prima ricostruzione, è esplosa una bombola di acetilene

da cinque litri che ha investito e ucciso sul colpo una persona e ne ha ferita un’altra, che è poi deceduta durante il soccorso dei sanitari.

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A Capena arrestato 33 enne, nascondeva munizioni e droga in casa

La droga nascosta in una scarpa le munizioni sotto le tegole del tetto. Due nascondigli che non sono stati sufficienti a un 33enne, poi

arrestato dalla polizia per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi.

Succede a Capena, comune a nord della Capitale. Sono stati alcuni poliziotti in borghese del commissariato Flaminio Nuovo – su via Monte Cicchetto – a fermare l’uomo per un controllo e a trovarlo con

addosso alcune dosi di sostanza stupefacente. 

SEQUESTRATI 170 GRAMMI DI DROGA TRA COCAINA E HASHISH

Poi il controllo nella sua abitazione dove sono stati scoperti diversi bossoli, nascosti abilmente sotto le tegole del tetto dell’abitazione. Inoltre, complessivamente, sono stati sequestrati più di 170 grammi di droga tra cocaina e hashish, una parte di questi celati all’interno di una scarpa, oltre al materiale per il confezionamento e a diversi fogli contabili. A seguito di convalida nei confronti dell’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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Cronaca

Roma. Sequestrati 110mila euro alla Pamela del ‘Gatto in tangenziale’

Ancora guai per Alessandra Giudicessa, la 43enne romana che recitò

la gemella Pamela nel film ‘Come un gatto in tangenziale’.

L’attrice è stata raggiunta da una nuova denuncia per ricettazione e

la Guardia di finanza, su delega della procura di Roma, le ha

sequestrato beni per 110mila euro: sono state confiscate due polizze vita per un valore di 80mila euro e due auto, acquistate tra il 2018 e il 2019, per un valore complessivo di 35mila euro.

I FINANZIERI: “CONFISCA PER LA PERICOLOSITA’ SOCIALE”

La misura – fa sapere la Guardia di finanza – è dovuta alla “pericolosità sociale accertata in capo all’attrice per il periodo dal 2011 al 2018 e derivante dal coinvolgimento in varie vicende giudiziarie in relazione

ai reati di furto con destrezza, truffa, utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento, in taluni casi giunte anche a condanna definitiva”.

Già nel 2019 Giudicessa era stata sottoposta a sorveglianza speciale

di pubblica sicurezza, poi revocata anticipatamente nel 2021. Dagli ulteriori accertamenti svolti dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma è emersa però una nuova denuncia effettuata

nel 2022 a carico dell’attrice e del marito per un’ipotesi di ricettazione. Le indagini hanno poi consentito di individuare i beni dell’attrice,

in misura del tutto sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati dal suo nucleo familiare. 

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Adescati con app e poi rapinati: tre arresti dei Carabinieri di Castel Gandolfo

Adescati con app e poi rapinati: tre arresti dei Carabinieri di Castel Gandolfo. Contattavano uomini attraverso un’applicazione social di incontri per poi rapinarli dei loro effetti personali ed in alcuni casi li costringevano a prelevare denaro dagli sportelli bancomat o a reperire oggetti di valore da consegnare.

Attività d’indagine articolata

Acquisite le prime denunce all’inizio del mese di marzo, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, dopo un’immediata ed articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo, emesso dal PM, nei confronti di tre uomini ventenni di Perugia, perché gravemente indiziati dei reati di rapina ed estorsione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo si sono sviluppate attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, l’analisi di innumerevoli sistemi di videosorveglianza ed il tracciamento delle persone fermate.

Adescati in app e sequestrati

Le vittime hanno denunciato che, dopo essere state adescate attraverso un’applicazione di incontri, venivano fatte salire a bordo di una macchina e condotte in luoghi appartati. Qui, dal sedile posteriore e dal bagagliaio, comparivano altri due uomini che bloccavano le vittime, le derubavano di quanto in possesso, per poi abbandonarle per strada e darsi alla fuga. In un’occasione un uomo è stato accompagnato presso uno sportello ATM e costretto a prelevare del denaro da consegnare ai malviventi, in un altro caso, invece, un uomo è stato riaccompagnato a casa per prendere, sotto minaccia, alcuni oggetti di valore.

Solido quadro indiziario

Il solido quadro indiziario acquisito dai Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di emettere il fermo nei confronti dei tre uomini indiziati di essere particolarmente pericolosi sia per le circostanze dei fatti che per le modalità delle azioni subite dalle vittime, compiute di notte, in gruppo, in luoghi appartati e nei confronti di vittime vulnerabili. I tre sono stati fermati a Perugia con il supporto dei Carabinieri locali.

Arresti domiciliari per i tre responsabili

Nel corso dell’udienza di fronte al Gip del Tribunale di Perugia, i tre uomini hanno ammesso le loro responsabilità ed è stata emessa un’ordinanza che dispone per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel prosieguo delle investigazioni i Carabinieri potranno avvalersi anche della collaborazione di personale specializzato della Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per sentire le vittime e fornire loro la necessaria assistenza. Ora si continua ad indagare, infatti, per verificare la responsabilità dei tre fermati in ordine ad eventuali altri analoghi episodi.

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Estorsione con metodo mafioso: scattano le manette a Cinecittà

Estorsione con metodo mafioso: scattano le manette a Cinecittà. I Carabinieri della Stazione locale, unitamente a quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, hanno svolto, in sinergia con la Procura della Repubblica di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia, un articolato servizio conclusosi con l’arresto di un 36enne, con precedenti, appartenente ad una nota famiglia criminale della Capitale, gravemente indiziato del reato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Vittima dell’estorsione

La vittima, un romano, ex responsabile di una società immobiliare, ha denunciato che da diversi mesi era costretto a pagare l’indagato arrivando a corrispondergli più di 10.000 euro, tra contanti e bonifici bancari, per una questione economica legata a delle problematiche sorte, tra la società ed alcuni suoi parenti, nell’ambito di una trattativa per l’acquisto di un immobile, secondo l’indagato, non andata a buon fine.

La trappola scatta il 9 marzo

Nella giornata del 9 marzo, la vittima e l’indagato si sono incontrati all’esterno di un bar in zona Cinecittà dove di solito avvenivano la consegna delle tranche da 500 euro. Questa volta però erano presenti anche i Carabinieri che stavano eseguendo un mirato servizio di osservazione e che, a scambio avvenuto, sono immediatamente intervenuti e bloccato il 36enne. I militari hanno condotto l’uomo in carcere dove il Gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

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Truffa “vaticana” sventata dalla Polizia Postale

Truffa vaticana sventata dalla Polizia Postale che ha denunciato per il reato di sostituzione di persona e detenzione abusiva d’armi un uomo di Frascati, di 54 anni, indiziato per aver raggirato un giovane disoccupato, promettendogli un posto di lavoro e anche per aver gettato discredito sulla Gendarmeria Vaticana.

Preparazione della truffa

L’indiziato, venuto a conoscenza delle aspirazioni del giovane disoccupato, si presentava falsamente come Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e, millantando rapporti privilegiati con la Gendarmeria Vaticana, si proponeva quale intermediario per l’assunzione del giovane nel Corpo della Gendarmeria. Il giovane e il padre si convincevano a versare una somma di denaro in cambio del fattivo interessamento. Seguiva un fitto scambio di mail fasulle con la Gendarmeria Vaticana, artatamente creato per trarre in inganno la vittima del reato, con tanto di compilazione di test selettivi di ingresso, indicazione del buon esito delle prove ed addirittura riferimenti ad una futura convocazione presso la sede della Gendarmeria Vaticana per le “prove della divisa”.

Giovane convinto dal buon esito

Il giovane, convinto del buon esito delle selezioni, si presentava personalmente presso gli uffici della Gendarmeria Vaticana, scoprendo di essere caduto vittima di un truffatore. La Gendarmeria Vaticana, resasi conto della truffa e preso atto del discredito in danno della prestigiosa Istituzione e del suo Comandante, segnalava i fatti al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale di Roma, facendo scattare le indagini che, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, consentivano, attraverso l’esame delle evidenze informatiche, di individuare e denunciare il sospetto autore.

Perquisizione del soggetto

Su delega della procedente Procura capitolina si procedeva a perquisizione locale e personale nei confronti del soggetto indagato, rinvenendo e successivamente sequestrando devices e materiale predisposto per simulare l’appartenenza ad un corpo di polizia, in particolare due pistole replica senza il previsto tappo rosso di sicurezza e due portatessere.

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Roma. Malore alla guida, morto un uomo in zona Villa Gordiani

Un malore fatale. Questa la causa della morte di un automobilista deceduto mentre era alla guida di una vettura.

E’ SUCCESSO POCO DOPO LE 14.30 DI OGGI, GIOVEDI’ 16 MARZO

La tragedia è avvenuta poco dopo le 14:30 di oggi – giovedì 16 marzo – in zona Villa Gordiani, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La richiesta d’intervento ai soccorritori dalla via Collatina, altezza civico 43. Sul posto il personale medico del 118 nulla ha potuto per salvare la vita all’automobilista, morto praticamente sul colpo.

Nella zona di Villa Gordiani anche gli agenti del V gruppo Prenestino della polizia locale di Roma Capitale.

Informata l’autorità giudiziaria la salma dell’uomo è stata traslata al policlinico Tor Vergata. 

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Scontro auto-moto sulla Cristoforo Colombo, morto un ragazzo

Ancora incidenti sulle strade a Roma. Un ragazzo ha perso la vita in seguito a un incidente stradale.

L’impatto sulla via Cristoforo Colombo dove si sono scontrate un’auto e una moto.

Scaraventato dalla sella della due ruote per il centauro non c’è stato nulla da fare.

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLE 15.30 DEL 16 MARZO ALL’EUR

L’incidente mortale è avvenuto intorno alle 15:30 del 16 marzo all’Eur, all’altezza dell’intersezione fra la Colombo e via delle Tre Fontane.

Un impatto sulla corsia laterale, direzione Ostia. Fermatosi a prestare i primi soccorsi il conducente della vettura, sul posto è intervenuto il personale medico del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo.

Al fine di consentire l’intervento degli agenti del IX gruppo Eur

della polizia locale di Roma Capitale il tratto di via Colombo dove è avvenuto l’incidente stradale è stato temporaneamente chiuso al traffico.

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Ostia, donna investita da un suv, incidente su via delle Azzorre

Investita da un suv è stata trasportata in codice rosso in ospedale. L’incidente stradale è avvenuto giovedì mattina a Ostia.

A rimanere ferita una donna.

L’INVESTIMENTO POCO DOPO DELLE 10.00 DEL 16 MARZO IN VIA DELLE AZZORRE

L’investimento poco dopo le 10:00 del 16 marzo in via delle Azzorre. All’altezza dell’incrocio con piazza Ener Bettica il sinistro con la 69enne centrata da una Bmx X3.

Fermatosi a chiamare i soccorritori l’automobilista la donna rimasta ferita è stata affidata alle cure del personale del 118 e trasportata

in codice rosso dall’ambulanza prima all’ospedale Grassi e

poi trasferita al San Camillo.

Al fine di eseguire i rilievi scientifici gli agenti del X gruppo Mare

della polizia locale di Roma Capitale hanno chiuso temporaneamente

il tratto di via delle Azzorre dove è avvenuto l’incidente in direzione via dell’Appagliatore.