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Cronaca

Scontro tra due tir sulla statale 156 che unisce Latina a Frosinone: due morti

Tremendo incidente questa mattina, intorno alle ore 8:30, sulla Strada Statale 156, che unisce Latina a Frosinone.

Lo scontro è avvenuto tra due autoarticolati ed è avvenuto frontalmente, all’altezza del chilometro 25, nel territorio comunale di Priverno.

MORTI I DUE CONDUCENTI, ENTRAMBI ITALIANI

L’impatto è stato terrificante: i due tir si sono letteralmente sgretolati, non lasciando scampo ai due conducenti, entrambi italiani.

Uno dei due mezzi pesanti sé finito fuori strada, oltrepassando il guard rail e adagiandosi nella cunetta.

L’altro, invece, era fermo a circa cento metri di distanza.

In mezzo detriti – quasi polverizzati – dei due autoarticolati.

Per le due persone a bordo, come detto, non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Latina.

Ma si è potuto solo constatare il decesso dei due autisti.

I militari stanno adesso effettuando i rilievi per poter capire come sia stato possibile che i due tir si siano scontrati in modo così violento.

La strada è stata chiusa al traffico per i rilievi e la messa in sicurezza.

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Cronaca

Si ribalta con l’auto e finisce fuori strada in via terme di Traiano, direzione Allumiere

Ha perso il controllo dell’auto durante il ritorno a casa dal pranzo di Santo Stefano e si è ribaltato.

Vittima dell’incidente un uomo di 80 anni. A dare l’allarme alcuni automobilisti che hanno notato la scena in via terme di Traiano, direzione Allumiere, trecento metri dopo il bivio per le terme Taurine.

L’UOMO, UN 80ENNE, NON VERSA IN GRAVI CONDIZIONI

L’uomo era al volante della sua Nissan Micra quando è finito fuori strada.

I vigili del fuoco di Civitavecchia arrivati sul posto hanno liberato l’uomo incastrato all’interno e lo hanno affidato alle cure del personale sanitario del 118 giunto sul posto.

Presenti anche i Carabinieri di Civitavecchia per i rilevamenti del caso. Apparentemente l’uomo non sembrava versare in gravi condizioni. 

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Cronaca

Guardia costiera sequestra 4 tonnellate di pesce. Nel Lazio 127mila euro di sanzioni

Prosegue l’attività della guardia costiera nel Lazio in materia

di controllo della filiera della pesca e tracciabilità dei prodotti,

a tutela della risorsa ittica e dei consumatori.

Con l’approssimarsi del periodo delle festività natalizie e con il conseguente incremento della domanda di prodotti ittici, nel corso dell’operazione denominata “Senza Traccia”, disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera e finalizzata a contrastare l’inevitabile incremento del rischio a cui è esposto il consumatore finale nell’acquisto di prodotti ittici, le attività di controllo della Guardia costiera nel Lazio hanno riguardato diverse attività commerciali di vendita sia all’ingrosso che al dettaglio, nonché punti di sbarco, pescherecci e pescatori non professionali, all’esito delle quali i militari hanno riscontrato varie irregolarità, riguardanti soprattutto la mancanza delle informazioni obbligatorie in materia di tracciabilità ed etichettatura, contestando anche diverse infrazioni di natura igienico-sanitaria e relative a prodotti ittici preconfezionati posti in vendita oltre la data di scadenza.

NEL LAZIO 127.000 EURO DI SANZIONI

L’attenzione dei militari della Direzione Marittima di Civitavecchia

si è concentrata anche sui territori interni di propria giurisdizione, operando controlli nelle provincie di Viterbo e Frosinone.

Il bilancio dell’attività ispettiva riporta l’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di circa 127.000 euro, con il sequestro di oltre 4 tonnellate di prodotto ittico.

In particolare, nel corso dei controlli tra gli operatori della grande distribuzione e di un mercato rionale della provincia di Roma,

i militari hanno sequestrato oltre 3mila chilogrammi di prodotti ittici vari con provenienza ignota e, pertanto, non commercializzabili.

Inoltre, nelle acque del Compartimento Marittimo di Roma,

le unità navali impiegate nel dispositivo di vigilanza – tra cui un’unità d’altura di base nel porto di Civitavecchia – hanno individuato e sottoposto a sequestro circa 600 trappole in materiale plastico per polpi, collegate ad oltre 8 chilometri di cavi sommersi non segnalati e pertanto estremamente pericolosi per la sicurezza della navigazione, nonché un potenziale rischio per l’ambiente marino.

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Cronaca

E’ stato ritrovato dalla polizia il giovane sequestrato a Roma

E’ stato ritrovato dalla polizia Danilo Valeri, il ragazzo

sequestrato questa notte nella zona della movida a Ponte Milvio a Roma.

E’ NEGLI UFFICI DELLA SQUADRA MOBILE ED E’ IN BUONE CONDIZIONI DI SALUTE

Il giovane è attualmente negli uffici della squadra mobile ed è in buone in condizioni di salute.

In base a quanto comunica la polizia continuano le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti in stretto raccordo con i pm della Dda

di Roma.

Sulla vicenda i magistrati di piazzale Clodio hanno aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di estorsione. (ANSA).
   

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Roma. Donna punta con un ago. Preso l’uomo grazie al video della vittima

A Roma è stato rintracciato l’uomo che avrebbe punto una donna

con un ago nella schiena, come denunciato dalla vittima.

Il fatto è avvenuto martedì in via Brunetti, nella zona di

via del Corso. 

IL SOSPETTATO E’ UN 40ENNE ROMANO CON PRECEDENTI

Il sospettato è un 40enne romano con precedenti contro la persona,

la cui posizione è al vaglio degli inquirenti e verso cui potrebbe scattare una denuncia.

Determinante per la sua individuazione sono stati i filmati della videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali del centro della Capitale.

A individuarlo sono stati i Carabinieri della Stazione di Roma Parioli che, coordinati dal Comando Provinciale dell’Arma, indagavano dopo

la denuncia presentata dalla vittima.

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Ragazzo rapito in un locale della movida a Tor di Quinto: il giovane, figlio di un “narcos” della Capitale

Un ragazzo di 19 anni è stato rapito a Roma, in un noto locale della movida di Tor di Quinto.

Sarebbero state 6 le persone – secondo una prima ricostruzione –  

ad avere fatto irruzione all’interno del locale portando via il giovane, Danilo Valeri (nella foto di copertina e sotto), figlio di Maurizio Valeri – detto “il Sorcio” – da poco uscito dal carcere e coinvolto in alcuni

blitz antidroga a San Basilio e proprietario di un autolavaggio lungo

via del Casale di San Basilio. 

IL GIOVANE E’ STATO PORTATO VIA ALLE 2.30 DEL MATTINO DAL LOCALE

Non si esclude che l’azione dei sequestratori – che potrebbero essere anche albanesi – possa essere ricondotta alle attività criminali del padre. Il giovane, intorno alle 2.30 del mattino, è stato portato di peso fuori  dal locale e fatto salire a forza sull’auto.

Ponte Milvio e Tor di Quinto, zone della movida romana, sono solitamente controllate da diverse pattuglie che però in quel momento non si trovavano in strada e non sono potute intervenire al momento

del rapimento.

Le ricerche sono in corso, ma da ore del ragazzo non c’è traccia.

Diversi testimoni hanno assistito al fatto avvenuto in un ristorante di sushi.

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Droga con l’effige di Babbo Natale scovata dai Carabinieri

Droga con l’effige di Babbo Natale scovata dai Carabinieri della Compagnia Roma Parioli che hanno intensificato i servizi antidroga, arrestando 4 persone per reati inerenti agli stupefacenti. In particolare, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri della Stazione Roma Parioli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato due romani di 19 anni, con precedenti specifici.

Rinvenute 40 dosi di droga

I militari insospettiti dal loro atteggiamento hanno proceduto di iniziativa alla perquisizione personale e veicolare rinvenendo 40 dosi di droga, alcune delle quali riportanti l’effige di Babbo Natale, suddivise in 44 grammi di cocaina e 30 di hashish. Presso le rispettive abitazioni i militari hanno rinvenuto ulteriori 6 grammi di hashish, 2 di marijuana, tutto il materiale utile per tagliare, pesare e confezionare la droga e la somma contante di 140 euro, ritenuta provento della pregressa attività.

In manette anche due nigeriani

In manette anche due cittadini nigeriani: un 24enne arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Nomentana all’interno della stazione ferroviaria Tiburtina perché trovato in possesso di 63 g di shaboo e 1.190 euro, ritenuti provento di attività illecita, e un 37enne che i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno sorpreso in possesso di 3 ovuli contenenti in totale 18 g di cocaina e 11 g di eroina.

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Carabinieri del ROS in azione: arresto per phishing

Carabinieri del ROS in azione a Parma, con esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una persona indagata per estorsione in concorso. Nello specifico, la persona è indagata per un episodio estorsivo realizzato tramite l’invio di mail contenenti false convocazioni di giustizia per reati di tipo pedo-pornografico. Attraverso le citate mail, che minacciavano conseguenze giudiziarie e la diffusione mediatica delle false accuse, la vittima è stata costretta al pagamento di circa 5000 € per la risoluzione bonaria della vicenda.

Mail fraudolente inviate con logo dell’Arma dei Carabinieri

Le mail estorsive utilizzavano fraudolentemente il logo dell’Arma dei Carabinieri e le generalità del Comandante Generale. Il provvedimento cautelare si inserisce in una più ampia attività di contrasto svolta dal ROS, avviata nel novembre 2021, nei confronti della particolare forma estorsiva perpetrata con il massivo invio di mail fraudolente, rientranti nel cosiddetto phishing che negli ultimi periodi ha fatto registrare un aumento dell’incidenza. Le attività d’indagine sono tuttora in corso per l’individuazione di condotte analoghe ascrivibili ad altri soggetti in via di identificazione.

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Controlli dei NAS per le festività natalizie

Controlli dei NAS in occasione delle imminenti festività natalizie. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministro della Salute, ha intensificato i controlli sui prodotti alimentari tipici del periodo. L’operazione, pianificata a livello nazionale, ha consentito di ispezionare 882 imprese operanti nel settore produttivo e commerciale dei tradizionali prodotti dolciari e della filiera ittica, i cui consumi evidenziano un significativo incremento durante il periodo delle Festività.

Controlli hanno accertato irregolarità presso 229 strutture (26% dei siti)

Gli accertamenti, estesi alle fasi di produzione, distribuzione e vendita al dettaglio sia a livello artigianale che industriale, hanno rilevato irregolarità presso 229 strutture (pari al 26% dei siti controllati), che hanno portato alla contestazione di oltre 530 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di oltre 365 mila euro di sanzioni pecuniarie. Nel dettaglio, sono state individuate e sequestrate 7,5 tonnellate di prodotti dolciari di vario genere. In particolare, sono stati già intercettati e sottratti al consumo 1.775 tra panettoni e pandori, in parte venduti come lavorazione artigianale quando invece risultavano prodotti a livello industriale e riconfezionati fraudolentemente, in parte privi di etichettatura e tracciabilità, con forte sospetto di analoga condotta illecita.

Sanzionamento per 37 gestori

Tale condotta ha portato al sanzionamento di 37 gestori per frode in commercio e detenzione di panettoni senza indicazioni sulla effettiva origine, mentre per ulteriori 231 sono state contestate violazioni per carenze igienico sanitarie delle materie prime e dei laboratori di pasticceria nonché per mancata applicazione delle procedute preventive di sicurezza alimentare.

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Omicidio alla Borghesiana nella notte

Omicidio alla Borghesiana nella notte. Il 52enne N.P.T., di origini calabresi, ha subito un agguato ed è stato ucciso a coltellate. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, stava cercando di far ripartire il proprio autoveicolo. Lo avrebbero così sorpreso alle spalle. Trasportato in ambulanza in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata, l’uomo è deceduto poco dopo. Fatale un colpo nella zona del collo. L’assassino sarebbe fuggito a piedi. In corso le indagini per capire innanzi tutto i motivi dell’aggressione.