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Roma. Alla Balduina sbaglia manovra e finisce con l’auto contro un portone

E’ finita di retromarcia contro un portone bloccando l’entrata e

l’uscita degli inquilini della palazzina.

L’insolito incidente è avvenuto giovedì mattina alla Balduina

quando un’anziana signora, alla guida di una Toyota, è finita contro l’ingresso di un condominio che si trova al civico 28 di via Orlando De Tommaso.

SUL POSTO LA POLIZIA LOCALE

Eloquente le immagini che arrivano dal luogo dell’incidente con la vettura che dopo essere salita sul marciapiede ed aver abbattuto i parapedonali ha concluso la sua corsa proprio dentro al portone dello stabile.

A vedersela brutta una passante, appena uscita dall’adiacente supermercato, sfiorata dalla macchina. 

Secondo i primi accertamenti la donna, da poco proprietaria di una vettura con cambio automatico, avrebbe inserito la retromarcia invece della prima marcia mentre usciva dalla traversa – a doppio senso di marcia ma senza uscita – di via della Balduina.

Illesa la donna, la vettura è stata poi rimossa. Sul posto per svolgere i rilievi scientifici gli agenti della polizia locale di Roma Capitale. 

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Roma. Incidente sul raccordo anulare: quattro auto coinvolte, un morto e due feriti

Ennesimo incidente mortale sul Grande Raccordo Anulare di Roma.

Una tragica carambola che ha visto coinvolte quattro auto dove

ha perso la vita una persona e altre due sono rimaste ferite.

L’incidente è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio di giovedì 22 dicembre: 

UNO DEGLI AUTOMOBILISTI E’ MORTO SUL COLPO

per uno degli automobilisti non c’è stato nulla da fare. 

È morto sul colpo.

L’incidente ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi che sono giunti sul luogo dell’impatto attorno alle 14:00. La carambola mortale è avvenuta in carreggiata interna, in corrispondenza della galleria Cassia (al chilometro 12+600).

Uno schianto che ha coinvolto quattro vetture e sul quale stanno eseguendo i rilievi scientifici gli agenti della polizia stradale, intervenuti sul posto assieme al personale Anas e ai sanitari del 118.

Per consentire l’intervento dei soccorritori il tratto dell’A90, dove è avvenuta la tragedia, è stato temporaneamente chiuso al transito.

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Roma, donna punta con un ago sulla schiena a via del Corso

A Roma ha denunciato di essere stata punta da un ago da un uomo.

E’ accaduto in pieno centro storico, nelle vicinanze di via del Corso.

La domanda è d’obbligo: Caso isolato o episodio di “needle spiking”?

Ancora non è chiaro, ma certamente sembrano esserci delle assonanze con la pratica, diffusa nel Regno Unito e in diversi Paesi europei,

che consiste nell’iniettare di nascosto farmaci o droghe a sconosciuti, soprattutto donne, in luoghi affollati.

IL RACCONTO DELLA VITTIMA: “ALL’IMPROVVISO HO SENTITO UNA PUNTURA”

 La vittima dell’aggressione, una 40enne, ha raccontato l’accaduto all’Adnkronos. “Era mezzogiorno, ero in via Brunetti, mi sono abbassata per togliere la catena alla bicicletta e mi si è alzata la giacca sulla schiena – ha dichiarato -. 

All’improvviso ho sentito una puntura. Non so cosa fosse esattamente, forse una piccola siringa ma sono certa che fosse un ago. Ho alzato lo sguardo e ho visto un uomo allontanarsi’”.

“Quello che mi è successo è sconvolgente – dice ancora –

Mi sono spaventata e sono rimasta come impietrita, avevo paura che potesse farmi del male, però l’ho seguito con lo sguardo.

Lui ha continuato ad andare avanti compiendo atti di vandalismo lungo la via. Appena mi sono ripresa sono salita sulla bici e l’ho seguito, sono riuscita a riprenderlo, lui mi ha visto e si è dileguato tra la folla”.

Il filmato mostra un uomo con i capelli rasati e una cresta, con indosso uno smanicato nero, felpa beige e pantalone chiaro.

LA DONNA DOVRA’ SOTTOPORSI A TEST HIV ED EPATITE

Subito dopo sono andata allo Spallanzani – spiega la 40enne -. 

Sono fortunata perché non è uscito sangue, anche se la parte dove sono stata punta si è gonfiata.

Ora dovrò comunque sottopormi ai test per Hiv ed epatite.

È stato veramente un trauma, ieri piangevo ed ero disperata, ma sporgerò denuncia perché la stessa cosa potrebbe capitare a chiunque, anche a qualche bambino”.

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Giovane donna è morta questa mattina investita da un treno a Fara Sabina

 Una giovane donna è morta, questa mattina, sui binari della

stazione ferroviaria di Fara Sabina-Montelibetti (Rieti).

La ragazza, secondo quanto è stato riferito, è stata investita da

un treno regionale veloce diretto a Firenze.

PER I TRENI REGIONALI RITARDI FINO A UN ORA

Per la donna non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento del 118. Sull’accaduto indagano ora i Carabinieri di Passo Corese. Bloccata a lungo la circolazione ferroviaria.
Trenitalia ha riferito che la “circolazione rallentata e regolata tramite l’utilizzo di un unico binario tra Fara Sabina e Monterotondo.

I treni Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti e subire limitazioni di percorso”. (ANSA).
   

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Nuova ordinanza restrittiva per Roberto Spada

Nuova ordinanza restrittiva per Roberto Spada. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte di Assise di Appello di Roma su richiesta della locale Procura Generale poiché si ritiene che le iniziali esigenze cautelari sono ancora attuali, tenuto conto della elevata pericolosità sociale di Roberto Spada quale emerge, oltre che dai plurimi precedenti penali, dal suo accertato in via definitiva inserimento, quale organizzatore, nell’associazione di stampo mafioso denominata “clan Spada” (con il ruolo di organizzatore) e nell’attesa che la Corte Suprema di Cassazione si pronunci sulla rideterminazione della pena a seguito della sentenza della Corte di Assise d’Appello che lo ha condannato a 10 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso.

Nuova ordinanza dopo la scarcerazione del 29 settembre scorso

Roberto Spada era stato scarcerato il 29 settembre scorso ed il suo ritorno ad Ostia era stato festeggiato con una serie di fuochi di artificio. Da subito, i Carabinieri hanno quindi intensificato i controlli e gli accertamenti nei confronti dello stesso al quale, poche settimane dopo la liberazione, è stata applicata anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

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Arresti domiciliari per un agente in servizio a Primavalle

Arresti domiciliari per un agente in servizio al Distretto di P.S. Primavalle, ritenuto gravemente indiziato di tortura ai danni del giovane di origini serbe Hasib Omerovic, precipitato lo scorso 25 luglio, durante un controllo di polizia, dalla finestra dell’appartamento in cui abitava con la famiglia nel citato quartiere della Capitale. Misura cautelare eseguita ieri pomeriggio, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, dalla Squadra Mobile.

Accusato anche di falso ideologico

Il poliziotto è anche accusato di falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale in atti pubblici. Contestualmente alla misura cautelare notificati quattro avvisi di garanzia ad altrettanti poliziotti indagati, a vario titolo, di falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e depistaggio, e nei cui confronti sono in corso attività di perquisizione. Indagini condotte tempestivamente dalla Polizia sotto le costanti direttive della Procura della Repubblica.

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Roma. Un 45enne sfonda la vetrina di una piadineria. Arrestato con il registratore di cassa in braccio

Stava passeggiando tranquillamente di notte per le strade della

Capitale con un registratore di cassa sotto al braccio.

Una scena che alle 4:10 del mattino non è passata inosservata ad una pattuglia della polizia in servizio di controllo a San Giovanni.

Da qui gli accertamenti al termine dei quali l’uomo è stato arrestato

per furto con la cassa invece restituita al titolare del negozio poco

prima danneggiato dal ladro. 

ARRESTATO UN UOMO ROMANO DI 45 ANNI IN ZONA SAN GIOVANNI

A finire in manette è stato un uomo romano di 45 anni, fermato dagli agenti in piazza Re di Roma.

Il registratore di cassa era infatti stato rubato poco prima dall’uomo in una piadineria della vicina via Appia Nuova.

Sfondata la vetrina di GianGusto il malvivente è poi scappato direttamente con il denaro contenuto nella cassa. 

Contattato il gestore dell’esercizio commerciale i poliziotti gli hanno riconsegnato il registratore ed i 416 euro che erano contenuti al suo interno.

Arrestato il 45enne, dovrà rispondere di furto aggravato. 

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Giocattoli ai bambini dal Babbo Natale dei Carabinieri

Giocattoli ai bambini e sorrisi ai loro cari li ha regalati, questa mattina, nel corso dell’oramai tradizionale appuntamento di fine anno, il Babbo Natale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma ai piccoli dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma. Ricevuti dal Responsabile dell’Accoglienza e Servizi alle Famiglie dell’Ospedale, Dott.ssa Lucia Celesti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno incontrato nella ludoteca del presidio alcuni piccoli pazienti che hanno ricevuto dal Babbo Natale Carabiniere simbolici doni di Natale.

Giocattoli e sorrisi anche per i bambini del reparto di Nefrologia

Successivamente, i Carabinieri e Babbo Natale hanno visitato il reparto di Nefrologia, ove si sono intrattenuti con altri bambini e ragazzi impossibilitati a raggiungere la ludoteca. La tutela della dignità del bambino, tanto sul fronte della sicurezza quanto su quello della salute, è il filo che lega l’Arma dei Carabinieri all’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, che, nato nel 1869 dalla generosa iniziativa della Famiglia Salviati e donato alla Santa Sede nel 1924, è un punto di riferimento per la salute dei più piccoli, in Italia e all’estero.

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Costante impegno della Polizia per la repressione dei reati predatori

Costante impegno della Polizia volto alla repressione di quei reati predatori che, vedendo come vittime le persone anziane, sono particolarmente attenzionati. Accanto alla campagna di prevenzione condotta dalla Questura di Roma attraverso incontri, seminari e diffusione di materiale informativo, continua quell’attività investigativa che, già nei giorni scorsi, ha permesso di fermare i presunti autori di 3 rapine in danno di altrettante donne anziane. Inoltre, a inizio dicembre, i poliziotti della V Sezione della Squadra Mobile avevano arrestato altre 3 persone gravemente indiziate di furto aggravato e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento, sempre nei confronti di anziani.

Costante e rinnovato impegno con le festività natalizie

In concomitanza con le festività natalizie, le scrupolose attività di prevenzione e repressione condotte dai poliziotti della Questura di Roma, hanno permesso l’arresto di 10 persone gravemente indiziate del reato di furto aggravato. Gli agenti in borghese del commissariato Romanina, durante un servizio volto alla prevenzione dei furti negli esercizi commerciali in zona Ciampino, hanno arrestato 5 sudamericani, tra i 29 e i 53 anni, gravemente indiziati di tentato furto in concorso. I 5, minuziosamente organizzati con borse schermate e cellulari per tenersi sempre in contatto, sono stati discretamente seguiti dagli investigatori nel corso di tutta la loro attività illecita fin dal loro primo incontro in strada.

Sospettati sotto la lente degli agenti

I sospettati si sarebbero introdotti all’interno di un esercizio commerciale posto in via J.F. Kennedy dove, sempre in contatto telefonico e facendosi continui cenni di complicità, avrebbero sottratto alcuni occhiali, mentre uno di loro attendeva col motore acceso in macchina. Non si sono però accorti di essere sotto la “lente d’ingrandimento” dei poliziotti che, alla loro uscita si sono precipitati ad arrestarli. Intervenuti nel corso della notte in via Francesco Satolli per la segnalazione di probabile furto in atto, gli agenti dei Distretti Aurelio e Primavalle hanno sorpreso 3 stranieri, un ucraino e due georgiani rispettivamente di 34, 32 e 30 anni, mentre stavano tentando di nascondersi all’ultimo piano di una palazzina.

Perquisiti e riconosciuti

Perquisiti, uno di questi è stato trovato in possesso di diversi materiali atti allo scasso. Dopo aver visionato le immagini della videosorveglianza, i 3 sono stati riconosciuti mentre stavano tentando di forzare le porte di alcuni appartamenti siti all’interno del condominio. Infine, gli agenti del Commissariato Torpignattara hanno proceduto all’arresto di 2 stranieri, il primo del Bangladesh ed il secondo egiziano, rispettivamente di 27 e 35 sempre perché gravemente indiziati di furto aggravato.

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Sostanza stupefacente e cellulari sequestrati nel carcere di Civitavecchia

Sostanza stupefacente e telefoni cellulari sequestrati negli ultimi giorni dal personale di Polizia Penitenziaria nelle Sezioni detentive della Casa circondariale di Civitavecchia. A dare la notizia è Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE:

Cellulari e sostanza stupefacente da perquisizione straordinaria

«Lunedì pomeriggio è stata fatta una perquisizione straordinaria nelle sezioni “Alta Sicurezza” e sono stati rinvenuti cinque telefoni smartphone ed un microtelefono. La settimana scorsa, invece, sempre in una delle Sezioni ad Alta Sicurezza, gli agenti avevano trovato un altro telefono di ridottissime dimensioni ed una ventina di grammi di hashish. La segreteria nazionale SAPPE del Lazio rivolge un plauso al Personale di Polizia ma denuncia ancora una volta i gravissimi rinvenimenti di telefoni cellulari che avvengono ogni giorno in tutti gli istituti penitenziari della regione».

A Civitavecchia manca il personale

Somma denuncia che: «A Civitavecchia mancano Agenti ormai da un bel po’ di anni: il Reparto di Polizia Penitenziaria è sotto organico di circa 90 unità e nel carcere di Civitavecchia i detenuti ad Alta Sicurezza, anziché stare a regime chiuso, sono invece aperti e liberi di circolare e fare quello che vogliono in conseguenza di scelte gestionali ministeriali e dipartimentali discutibili e pericolose come l’introduzione e il mantenimento della vigilanza dinamica dei detenuti». Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, evidenzia che:

Alta professionalità dei Baschi Azzurri

«È sempre e solo grazie all’alta professionalità dei Baschi Azzurri di Civitavecchia che ancora una volta si è riusciti a garantire la sicurezza interna dell’istituto. Oramai anche il rinvenimento di quantitativi di sostanza stupefacente, così come le aggressioni al personale, sta facendo statistica e senza un immediato intervento dell’amministrazione sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all’interno dei penitenziari italiani. La pur significativa carenza organica del penitenziario di Civitavecchia, che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non può continuare a sottovalutare ma che dovrebbe essere fronteggiata con l’invio urgente e straordinario di Agenti, è colmata dalla grande professionalità degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria.

Apprezzamento del SAPPE

Per questo il SAPPE esprime il proprio apprezzamento al personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Civitavecchia ed auspica che alle unità direttamente coinvolte nel ritrovamento sia riconosciuta una giusta e meritata ricompensa».