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Cronaca

On line il nuovo sito 112.gov.it

On line il nuovo sito 112.gov.it, il portale informativo, multilingue, dedicato al Numero Unico di Emergenza europeo 112. Il nuovo portale, attraverso una veste grafica intuitiva e semplice, fornisce informazioni sulla copertura, sulle modalità d’uso e sull’accessibilità al Numero Unico di Emergenza. Una sezione del sito è dedicata alla funzionalità del Servizio e delle Centrali Uniche di Risposta e illustra come sono trattate e, successivamente, smistate le comunicazioni di emergenza alle centrali di secondo livello di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia costiera o soccorso sanitario.

Novità on line

Novità del portale è l’area delle “Emergenze più comuni” dove l’utente può trovare delle schede informative con pratici e utili consigli su come gestire le prime fasi dell’emergenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Altro elemento di novità è rappresentato dalla sezione dei dati relativi alle chiamate di soccorso, dove trimestralmente saranno aggiornati i numeri delle chiamate ricevute dalle CUR, di quelle smistate all’ente di soccorso e di quelle “filtrate” e che, quindi, non sono inoltrate alle CUR perché non necessitano di un reale intervento operativo.

Comunicato Stampa

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Cronaca

Scontro Usa-Iran, allerta aree sensibili della Capitale

Allerta in Vaticano, dove risiede il nuovo pontefice americano Robert Francis Prevost, poi all’ambasciata USA a Via Veneto. Il quartiere ebraico ed ancora, fuori le mura della città, la base militare statunitense a Gaeta.

Molti dei 29mila obiettivi «sotto massima sorveglianza» individuati dal Viminale a livello nazionale, sono a Roma e nel Lazio. L’allerta terrorismo era già alta, ma visti i recenti sviluppi si intensifica ancora di più.
Polizia, carabinieri, ed esercito, pattugliano costantemente le strade della città, nell’elenco dei siti sensibili ci sono anche i centri commerciali ed i negozi delle grandi catene americane.

E’ importante ribadire, che al momento non c’è un allarme specifico, ma vista la delicata situazione conflittuale, si è deciso di intensificare ancora di più le misure di sicurezza, si ricorda soprattuto del lavoro costante che avviene dietro le quinte da parte dell’intelligence.

Ieri al Viminale si sono tenuti il Comitato di analisi strategica
anti-terrorismo e il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduti dal ministro Matteo Piantedosi, ai quali a
cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, delle agenzie di intelligence e delle strutture della cyber sicurezza.

Alessia Torcasio

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Rapinatori di cellulari arrestati dai Carabinieri tra Don Bosco e Centocelle

Rapinatori di cellulari arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina. Due episodi, ma avvenuti a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, e in due quartieri diversi, Don Bosco e Centocelle. In entrambi i casi sono stati arrestati dei soggetti grazie anche all’intervento dei passanti che sono riusciti a bloccarli.

In via dell’Aeroporto preso il primo dei due rapinatori

Il primo episodio è avvenuto in via dell’Aeroporto, a Don Bosco, dove un cittadino del Marocco di 24 anni, con precedenti che, dopo aver spintonato e fatto cadere a terra una 50enne romana, si è impossessato del cellulare della donna che aveva in mano ed è fuggito a piedi. Le urla di aiuto della vittima hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che sono subito intervenuti bloccando lo straniero. In breve tempo i Carabinieri sono intervenuti sul posto mettendolo in sicurezza. La vittima è stata soccorsa sul posto dal personale del 118 che ha medicato le varie escoriazioni riportate durante la rapina ma ha rifiutato il trasporto in Ospedale. Il cellulare è stato poi riconsegnato alla donna in caserma dove ha presentato formale denuncia.

A Centocelle il secondo episodio

Il secondo episodio poco dopo, in via dei Faggi a Centocelle. In questo caso un cittadino rumeno di 27 anni, senza fissa dimora e con precedenti, ha aggredito un 70enne romano, facendolo rovinare a terra e strappandogli dalle mani il telefonino. Anche in questo caso i passanti avvedutisi di quello che era successo sono intervenuti numerosi riuscendo a bloccare il giovane che poco dopo è stato ammanettato dai Carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà che lo hanno condotto in caserma. La vittima è stata medicata sul posto dal personale del 118 intervenuto. Il cellulare è stato poi riconsegnato alla vittima che ha così formalizzato l’atto di denuncia.

Comunicato Stampa

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Spacciatore minorenne arrestato a Santa Marinella

Spacciatore minorenne arrestato a Santa Marinella dai Carabinieri della Stazione locale, perché gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari sono intervenuti in Piazza Sei Caduti, luogo già segnalato dalle autorità comunali per fenomeni di devianza minorile, dove hanno notato il giovane cedere una dose di hashish a una coetanea. A seguito di un controllo più approfondito, i Carabinieri hanno rinvenuto nella sua disponibilità e presso la sua abitazione, circa 15 grammi di hashish, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione, e 430 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, tutto sequestrato. Il minore, incensurato, è stato arrestato e successivamente accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Roma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni. La ragazza alla quale aveva ceduto lo stupefacente è stata segnalata alla Prefettura di Roma, quale assuntrice di sostanze stupefacenti.

Comunicato Stampa

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Lapidi simboliche sugli alberi di Piazza della Repubblica

Lapidi simboliche sugli alberi di Piazza della Repubblica. I volontari dell’associazione ambientalista Fare Verde Roma le hanno deposte sugli alberi appena piantati dal Comune di Roma e già morti. «In quell’area è stato operato un enorme intervento che ha eliminato alberi, parcheggi vicino a stazioni e varchi Ztl, nonché tre corsie di strada in una via un tempo sottoposta a normale traffico che ora si è trasformato in una colonna di auto ferme pressoché continuamente, con conseguente peggioramento dell’inquinamento e della vivibilità della zona.

Piazza vuota, traffico in aumento

Tutto ciò per creare una piazza inutilmente sovradimensionata e sempre vuota, solo per far fare due video al sindaco. Per giunta, dopo aver tolto circa dieci alberi, i cinque che dovevano sostituire sono morti a meno di un anno dalla messa a dimora», hanno dichiarato Andrea Catalini e Lara Mignemi, del direttivo di Fare Verde Roma.

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Pertini: rissa con aggressione a medici e pazienti

Una notta da dimenticare quella del 17 giugno all’ospedale Pertini di Roma; nel pronto soccorso, uno dei più grandi della capitale, è scoppiata nella notte una maxi rissa.

La dinamica è stata molto rapida, improvvisamente alcune persone che non erano state registrate in accettazione e quindi estranee all’area del soccorso, si sono palesate nello stesso; da lì a poco è esplosa una rissa con altri che erano in fila. Si tratterebbe di bande rivali; vi è stato l’intervento dei camici bianchi, che hanno provato a placare la situazione, ma la reazione è stata la minaccia a non intervenire.

Sono stati arrecati danni agli arredi e alle porte; oltre che moltissimi materiali infetti sono stati lanciati in corsia.

Il personale ha cercato almeno di mettere in sicurezza i pazienti portando tutti nella Sala Rossa e nei locali vicini a distanza dalla rissa, ma i violenti hanno forzato le porte oltrepassando anche la Sala Rossa.

In quel momento la polizia era assente, così che il 112 è intervenuto solo dopo vari minuti, mentre la situazione rimaneva fuori controllo. Le attività del pronto soccorso sono riprese solo dopo due ore.

“Mancano protocolli efficaci in circostanze del genere” spiega Stefano Barone, segretario provinciale Nurslid Roma e Carlo Torricella referente per Asl Roma 2. I referenti ed il personale, dunque, chiedono maggiori misure di precauzione e sicurezza dinanzi ad episodi del genere che non sono nuovi al Pertini.

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Gianpaola ringrazia i poliziotti Federico e Benedetto

Gianpaola, una donna di sessantacinque anni affetta da grave disabilità, ha espresso, in una lettera indirizzata al Questore di Roma, parole di profonda riconoscenza e gratitudine per Federico e Benedetto, i due poliziotti in servizio presso il Distretto Casilino che l’hanno assistita e rassicurata in un momento di difficoltà. La donna, infatti, nei giorni precedenti, monitorando il suo estratto conto, si era accorta di alcuni movimenti sospetti con strani addebiti sulla propria carta di credito prepagata.

Gianpaola chiede aiuto all’112

Certa che la carta fosse stata clonata, ha avuto la prontezza di mettersi in contatto prima con l’istituto di credito per bloccarla e poi con il 112 N.U.E. per denunciare la truffa e chiedere aiuto. A causa della sua grave invalidità, infatti, non sarebbe stata in grado di raggiungere da sola gli Uffici di Polizia per sporgere denuncia. Dopo pochi minuti, Federico e Benedetto, su input della Sala Operativa, hanno raggiunto Gianpaola a casa, dove la donna li attendeva sull’uscio. Nei suoi occhi, i due agenti hanno colto la disperazione e lo sconforto in cui versava.

Il racconto dell’accaduto

Così si sono seduti accanto a lei e l’hanno ascoltata con cura mentre raccontava loro, con fare concitato, quanto le fosse accaduto. Terminati gli adempimenti di rito, prima di andare via, l’hanno salutata con un arrivederci, confidando in un secondo “incontro” più felice. Qualche giorno dopo dal momento nevralgico che li ha fatti conoscere, Federico e Benedetto hanno mantenuto la loro promessa e sono tornati a casa di Gianpaola per un saluto, restituendole quel sorriso che per alcuni attimi aveva perduto.

Comunicato Stampa

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Rapinatore 62enne arrestato in via Torrevecchia

Rapinatore arrestato in via Torrevecchia. È stata una guardia giurata libera dal servizio, insieme al proprietario del supermercato, a segnalare alla Polizia di Stato la presenza, in via Torrevecchia, di un uomo armato di pistola. Quando gli agenti della sezione Volanti sono intervenuti sul posto, è bastato raccogliere qualche testimonianza per individuare nell’uomo il presunto anello di congiunzione tra i due colpi che avrebbe tentato di mettere a segno nella stessa via, a distanza di qualche civico, in meno di un’ora. Secondo la ricostruzione dei poliziotti, armato di pistola, sarebbe prima entrato in una frutteria minacciando un dipendente di consegnargli l’incasso.

Rapinatore tenta altro colpo

Poi, forte del bottino ottenuto, avrebbe tentato di mettere a segno un altro colpo a cento metri di distanza. Proprio mentre andava in onda la stessa messa in scena ai danni di una cassiera, una presenza “di troppo”, ha rovinato il suo copione. Mentre in soccorso della donna interveniva il marito, nonché proprietario dell’esercizio, che ha cercato di allontanare il rapinatore, una guardia giurata libera dal servizio, in fila in attesa di pagare, ha chiamato la polizia. Sul posto, gli agenti delle Volanti hanno raccolto in breve tempo le testimonianze che hanno permesso loro di ricostruire la dinamica di entrambi gli episodi. All’interno di un borsello che portava a tracolla, l’uomo conservava ancora l’incasso di 110 euro, del primo colpo.

Perquisizione nell’abitazione

Una volta recuperata l’arma, una Colt Calibro 45 peraltro risultata compendio di furto, i poliziotti sono poi risaliti, attraverso la sua abitazione, ad una sciabola di 70 cm ed un’altra pistola scacciacani munita di caricatore e con 26 cartucce ancora inesplose. Alla luce di quanto accertato e sequestrato dagli agenti, l’uomo, italiano di 62 anni, è stato arrestato in quanto gravemente indiziato dei reati di tentata rapina aggravata e ricettazione e denunciato per rapina e detenzione abusiva di armi.

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Proposta avanzata: Centocelle come zona rossa

I consiglieri di Pd, Roma Futura e Lista Gualtieri a chiedere “misure straordinarie” per una zona che appare sempre più pericolosa, per una criminalità che sembra si sia spostata da Quarticciolo a Centocelle.

Ricordiamo quelle che sono già zone rosse a Roma, dove per zona rossa si intendono zone specifiche dell’area urbana in cui sono stati rafforzati i controlli e le misure di sicurezza in base a problemi di ordine pubblico. L’ Esquilino, zona intorno alla stazione Termini, che richiede spesso interventi speciali, Valle Aurelia e Stazione Termini.

Le problematicità principali che emergono sono legati a problemi di spaccio e consumo di stupefacenti. La nozione è stata approvata dal Parlamentino che per questo chiede “l’implementazione della presenza costante in punti nevralgici del quartiere e l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, specialmente nelle ore serali e e notturne”.

Oltre ciò si denunciano anche “atti intimidatori, minacce e tentativi di estorsione” ai danni dei commerciati, una piaga che rischia di mirare alla vita del quartiere e a chi cerca di lavorare onestamente. Pare che le intimidazioni siano aumentate fortemente negli ultimi mesi e proprio per questo si richiede una celere intervento.

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Maltrattamenti in famiglia: 38enne di Valmontone in manette

Maltrattamenti in famiglia: 38enne di Valmontone arrestato dai Carabinieri della Stazione locale perché gravemente indiziato del reato nei confronti della compagna convivente. La scorsa sera, al 112 della Centrale Operativa della Compagnia di Colleferro sono pervenute diverse chiamate da parte di passanti che segnalavano un’aggressione in atto nei confronti di una donna a Valmontone, nei pressi dei parcheggi di un locale pubblico del centro abitato.

Evidente alterazione da abuso di alcol

Il tempestivo intervento dei militari della locale Stazione ha interrotto l’aggressione nei confronti di una 25enne, risultata essere la compagna convivente del 38enne che, in uno stato di evidente alterazione da abuso di alcool, continuava ad inveire e minacciare di morte la donna alla presenza della figlia minore, dei passanti e dei militari intervenuti. La 25enne, trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro e dimessa con due giorni di prognosi, ha raccontato ai Carabinieri di una convivenza caratterizzata da altri recenti episodi di violenza che non aveva mai denunciato prima di quel momento, per paura di eventuali ritorsioni e perché riconduceva quei comportamenti violenti ad una conseguenza dell’uso di bevande alcoliche e stupefacenti. Per il 38enne si sono aperte le porte del carcere di Velletri in attesa delle disposizioni emanate dalla competente Autorità Giudiziaria.

Comunicato Stampa