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Cronaca

Piano caldo,strutture in ogni municipio

(Fonte: www.ansa.it)
Un programma innovativo, che coinvolge tutti i Municipi della Città tramite attività basate sulla socializzazione e sulle relazioni in un'ottica di solidarietà. Con questo approccio Roma Capitale presenta, per la stagione estiva, un programma di iniziative, che proseguiranno fino a settembre, accessibili a tutti i cittadini e con forti novità rispetto agli anni scorsi: per la prima volta le persone in condizioni di maggiore fragilità, soprattutto gli anziani, potranno accedere a strutture come l'impianto sportivo Montecitorio oppure allo Stadio Nando Martellini presso le Terme di Caracalla. L'obiettivo è di tutelare le persone più a rischio dall'innalzamento delle temperature e dai cosiddetti picchi di calore, assicurando la presenza di almeno un'ampia struttura in ogni Municipio.

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«La cena non c’è piaciuta», coppia di romani minaccia di dare fuoco al ristorante: arrestati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Hanno minacciato di dare fuoco al locale perchè, non avendo gradito la cena, non volevano pagare. Una coppia di romani, lui 52 anni e lei 49, sono stati fermati ieri sera a Roma dai carabinieri per tentata estorsione aggravata e violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio è avvenuto in un ristorante capitolino nella zona di Bravetta: dopo cena i due, non avendo gradito la cena, si sono rifiutati di pagare e hanno minacciato il titolare di incendiare il locale. Il proprietario del ristorante ha quindi chiamato i carabinieri della stazione Bravetta e della compagnia di Trastevere. I militari, dopo essere stati aggrediti dalla coppia, hanno arrestato i due, che oggi sono stati processati per direttissima.

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Roma, nei tombini di piazza Navona i ripostigli segreti dei venditori abusivi di ombrelli

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un deposito di ombrelli a portata di mano ovvero sotto ai piedi e senza alcun costo. Gli agenti della polizia locale del Pics l'hanno scoperto in piazza Navona: sollevata la grata  ecco decine e decine di ombrelli, il che spiega anche la velocità supersonica con cui i venditori ambulanti passano dalle bottigliette d'acqua ai giocattoli agli – appunto – agli ombrelli al primo variare delle condizioni meteo. Altri depositi sono stati poi rivenuti in piazza di Spagna e in via del Lavatore. Tutta la merce è stata sequestrata dai Pics che hanno anche individuato alcuni immigrati, in prevalenza cingalesi, che usavano questo stratagemma che pone anche dubbi sulle questioni ingieniche nel caso in cui questi ripostigli sotterranei vengano usati per le bottigliette d'acqua da vendere ai turisti. 

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Roma, rifiuti a fuoco nel campo rom di Monte Mario: nube di fumo e paura

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Ancora un incendio al campo rom di Monte Mario. Ancora rifiuti bruciati con una grossa nube nere che si è alzata dalla baraccolpoli. Dalle ore 22 in via Sebastiano Vinci, tre squadre dei vigili del fuoco, con due autobotti e il supporto del carroschiuma, sono intervenute per un grande incendio divampato nel campo nomadi circostante. Al momento non risultano feriti o problemi di viabilità ma la nube di fumo, sprigionatasi dalla combustione, è molto vasta

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Circolo ricreativo stupefacente a San Basilio, due arresti per spaccio di cocaina

(Fonte: www.romatoday.it)

Circolo ricreativo stupefacente a San Basilio dove la polizia ha arrestato due uomini. I fermi nel corso di un controllo finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte degli agenti del commissariato locale in collaborazione con le unità cinofile della Questura di Roma hanno portato all'arresto di due uomini di 65 e 63 anni per concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti. Il controllo che ha interessato il circolo ricreativo del quale il 65enne è gestore e l’abitazione del secondo uomo, ha portato al rinvenimento di 33 involucri di cocaina, materiale per il confezionamento della droga oltre a denaro contante .

Spacciatore di cocaina in via Camassei

Da San Basilio a Tor Bella Monaca cambia il quartiere ma non cambia il reato. In via Giacinto Camassei, un cittadino italiano, nato in Brasile, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Casilino. Il 25enne fermato per un controllo è stato trovato in possesso di 10 dosi di cocaina. 

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Cristoforo Colombo, le radici uccidono ancora: 36enne muore sbalzato dalla sua moto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

E' morto sbalzato dal motorino. Catapultato contro un'auto a forte velocità questa notte in viale del Lido di Castel Porziano, la strada che collega la Cristoforo Colombo alla via Litoranea. Era senza casco e viaggiava su quella strada dissestata. E' stata anche questa la causa dell'ennesima tragedia stradale. Per la precisione le radici degli alberi che hanno sollevato l'asfalto, così come è stato per Noemi Carrozza, la campionessa di nuoto sincronizzato morta venerdì scorso cadendo dal suo scooter sul tratto di Colombo all'altezza della stessa via.

Nello scontro sono rimasti coinvolti due mezzi, un Piaggio Liberty e una jeep Cherokee. Il conducente del Piaggio Liberty, uomo di 36 anni, di Ardea, è deceduto sul colpo. Dai primissimi accertamenti effettuati, il conducente della moto sembrerebbe non indossasse il casco e procedesse a velocità sostenuta, con mezzo privo assicurazione. Secondo quanto riferito il centauro sarebbe finito sotto il veicolo che in quel momento proveniva dall'altro senso di marcia, altezza galoppatoio. Dai primi elementi raccolti l'automobilista sembra non abbia potuto evitare l'impatto. Una pattuglia della Polizia locale di Roma Capitale Gruppo Marconi è stata impegnata fino a poche ore fa nei rilievi dell'incidente. Sono intervenute in ausilio per la messa in sicurezza dell'area e le chiusure le pattuglie del Gruppo X Mare e del Gpit.
 
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Si tratta dell'ennesima vittima di questo tratto di strada maledetto, pieno di buche e radici di alberi affioranti. La scorsa settimana è morta, sbalzata dal suo scooter e sempre a causa delle radici, la ventenne Noemi Carrozza. Sul suo decesso la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. In base agli acertamenti, infatti, gli investigatori tra le cause della morte hanno escluso sia il malore che l'urto con altri veicoli.

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Incidente su ponte Duca d’Aosta: scontro tra auto, quattro feriti. 35enne in coma

(Fonte: RomaToday) – Si trova in coma al Policlinico Gemelli una 35enne romana rimasta ferita in seguito ad un incidente stradale. Il sinistro è avvenuto intorno alle 2:30 della notte del 22 giugno su Ponte Duca d'Aosta, zona Flaminio-Ponte Milvio. Ad impattare per cause ancora in via di accertamento due auto, quattro i feriti, fra i quali la donna trasportata in prognosi riservata in ospedale.

Incidente Ponte Duca d'Aosta

In particolare l'incidente ha viste coinvolte una Smart ed una Peugeot. Allertati i soccorritori le condizioni dela 35enne alla guida della CityCar sono apparse da subito critiche, con la donna trasportata d'urgenza al Policlinico Universitario Agostino Gemelli dall'ambulanza del 118. Resta da ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, sul quale hanno svolto i rilievi scientifici gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. 

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Incidente sulla via Cassia: due feriti in codice rosso dopo scontro tra auto

(Fonte: www.romatoday.it)

Prima due giovani vittime a Prati, poi altri quattro feriti (fra i quali una 25enne in condizioni gravi) al Flaminio, nel mezzo un terzo incidente stradale, con due feriti gravi. E' continua la strage sulle strade della Capitale che nel corso della notte ha fatto registrare l'ennesimo bollettino di guerra con sette feriti e due morti. Oltre al sinistro avvenuto sul lungotevere della Vittoria, nel corso del quale hanno perso la vita lo chef stellato Alessandro Narducci e la collega Giulia Puleio e quello avvenuto intorno alle 2:30 sul ponte Duca d'Aosta, con un bilancio di quattro feriti, intorno all'1:40 gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno rilevato un altro scontro che ha visto coinvolte due auto a Roma Nord. Due i feriti, trasportati in codice rosso al Policlinico Universitario Agostino Gemelli. In particolare l'incidente di Roma nord è avvenuto nei pressi del civico 496 della via Cassia, altezza incrocio via San Godenzo/via Massarossa. Due le vetture coinvolte, venute a contatto per cause ancora in via di accertamento. Intervenute sul posto le ambulanze del 118 i due feriti sono stati trasportati al nosocomio universitario di via della Pineta Sacchetti. Sul posto per svolgere i rilievi scientifici gli agenti del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale di Roma Capitale.

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Roma, morte Varani: pg chiede conferma 30 anni reclusione per Foffo

(Fonte: www.repubblica.it)

Trent'anni di reclusione e il riconoscimento dell'aggravante della premeditazione. Questa la condanna chiesta in mattinata dal procuratore generale in Corte d'assise d'appello di Roma per Manuel Foffo nel processo per l'omicidio di Luca Varani, avvenuto il 4 marzo 2016. In primo grado, con rito abbreviato, Foffo era stato condannato a 30 anni per omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà. Varani venne massacrato a coltellate e colpi di martello durante una festa, in un appartamento al Tiburtino III, da Foffo e dal suo amico Marco Prato, il quale si è suicidato in carcere prima dell'inizio del processo. La sentenza di appello arrivera' il 10 luglio.
Per il pg, la premeditazione dell'omicidio emerge dai fatti avvenuti nei due giorni precedenti al delitto, durante i quali Prato chiese ad un amico, Giacomo Donati, di portargli "tutti i tranquillanti che hai". Il 3 marzo, invece, il giorno prima del delitto, Foffo e Prato invitarono a casa un ragazzo, Alex Marconi, dicendogli di avere "regali e vodka". Ma quando il giovane arrivò nella casa di Foffo, Prato iniziò a offrirgli cocaina tentando delle avance sessuali, respinte da ragazzo, che poi lasciò la casa. "Mandalo via questo qui, non ci serve", disse Prato a Foffo secondo la ricostruzione degli inquirenti.
Secondo l'accusa, i due amici stavano selezionando una vittima. I due amici invitarono anche un altro amico, che una volta arrivato nella casa trovò Prato vestito con abiti femminili e con una parrucca. Il secondo giovane riferì di avere a breve un appuntamento con un'amica, circostanza che secondo il pg lo ha "salvato". Il terzo invitato fu Varani, che morirà dopo due ore di agonia."Mentre Prato ha subito un pentimento, tanto che cerca di suicidarsi – ha spiegato il pg -, Foffo invece non ha rimorsi, sa di non avere scampo, e per questo contatta il padre e poi insieme chiamano il loro avvocato di fiducia".
 

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Roma, la manifestazione dei rom del Camping River sotto al Campidoglio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marina De Ghantuz Cubbe) "Peggio di Trump. Virginia Raggi ha meno umanità del presidente degli Stati Uniti e insieme al capo della polizia di Roma Antonio Di Maggio stanno compiendo un abuso di Stato". A dirlo è Massimo Zuinisi, legale rappresentante nazione rom, durante la manifestazione sotto al Campidoglio per protestare contro gli sgomberi al Camping River avvenuti ieri, giovedì 21 giugno, e che continuano anche in queste ore.
"Tutti i rom del campo hanno diffidato la sindaca perché nella delibera 70 c'è scritto che ogni famiglia deve ricevere il piano individuale. Non c'è nessun piano scritto, nessuno ha ricevuto nulla, ci sono solo sgomberi e la volontà di dividere le famiglie. Anche Trump ha capito che i bambini messicani non possono essere separati dai genitori" ha aggiunto Zuinisi. Ci sono una decina di famiglie del camping di piazza e quasi in coro gridano: "Ieri sono venuti, hanno rotto i vetri, hanno spaccato i moduli, hanno preso anche i vestiti dei bambini e li hanno buttati fuori". "Anche a me", dice Rodika, "mi hanno fatto uscire per forza con un neonato. Ho dormito per terra, di fronte al modulo. Vincenzo, operatore sociale del Camping River, ha contestato: "Il piano della sindaca non è fattibile: se li portano nei centri d'accoglienza poi girano per Roma, ricominciano a occupare e ricominciano gli sgomberi. Bisogna sedersi a un tavolo per confrontarsi. L'80 per cento delle persone del Camping River è nato in Italia". E ha annunciato che in settimana si terrà una conferenza stampa per presentare il progetto Aqua della società Seges che è stato portato alla sindaca Virginia Raggi e a Michela Micheli del dipartimento delle politiche sociali.