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Smog a Roma, il Campidoglio avverte: “Situazione critica per tre giorni”

(Fonte: www.repubblica.it)

Ore all'aria aperta a rischio nella Capitale: secondo le previsioni di Arpa Lazio la situazione per i prossimi tre giorni, dal 24 al 26 gennaio, si preannuncia "critica", con il pericolo del superamento dei valori limite per le concentrazioni inquinanti nell'aria. Maggiormente a rischio i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza, i cardiopatici e, più in generale, le persone soggette a prolungate esposizioni all'aria.

All'indomani del secondo appuntamento con le domeniche ecologiche, che aveva portato al divieto totale della circolazione – e a non pochi disagi per cittadini e turisti a causa del blocco momentaneo della metro A  – la giunta Raggi ha appena diramato un avviso ai cittadini, con un provvedimento del dipartimento Tutela Ambiente: "I soggetti a rischio evitino di esporsi prolungatamente nelle prossime 72 ore alle alte concentrazioni inquinanti – si legge nel documento, che invita la popolazione ad "attuare una serie di azioni volontarie, volte alla riduzione delle emissioni".

Il Campidoglio suggerisce dunque di optare per i trasporti pubblici "evitando il più possibile l’impiego del veicolo privato a motore" e, nel caso non si possa fare a meno dell'auto, di utilizzare una vettura in condivisione, citando i servizi di car pooling o di car sharing. Invita poi a preferire "veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto (ad esempio il metano)" e ad "adottare comportamenti di guida volti alla riduzione di emissioni inquinanti", moderando la velocità e spegnendo il motore quando non necessario tenerlo acceso.

Sul fronte riscaldamento, invece, prescrive di "limitare l'orario di accensione degli impianti termici e di ridurre la temperatura massima dell'aria negli uffici". In generale – ove possibile – consiglia di optare per l'utilizzo della bicicletta e per gli spostamenti a piedi.

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Roma, ucciso a colpi di pistola sul pianerottolo di casa: caccia al killer

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Potrebbe esserci un regolamento di conti dietro l'omicidio avvenuto la scorsa notte a Roma. È una delle ipotesi al vaglio degli investigatori che in queste ore stanno indagando per far luce sulla vicenda: la vittima, Alberto Ianni, 39 anni, aveva precedenti per droga.

 

 

 

L'uomo era in compagnia della fidanzata quando è stato ucciso con un colpo di pistola all'addome sul ballatoio di casa, un palazzo di via Sebastiano Satta. La donna, ascoltata dagli investigatori, avrebbe detto di non ricordare bene gli istanti dell'agguato. Sulla vicenda indagano i poliziotti della Squadra Mobile di Roma, guidata da Luigi Silipo.

L'uomo, soprannominato "Mitraia", aveva lavorato come addetto alla sicurezza. 

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Smantellata organizzazione criminale ai Castelli

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo supportati dalle unità del Nucleo cinofili di S. Maria di Galeria hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Francesco Prete, nei confronti di 6 persone, 2 custodie cautelari in carcere e 4 arresti domiciliari, residenti nella provincia di Roma, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Avviata nell’ottobre del 2016, l’operazione denominata “Nuttuno”, coordinata dal Sostituto Procuratore Dott. Giovanni Taglialatela e condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo, ha permesso di disarticolare un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e  alle estorsioni nell’area dei Castelli Romani nonché di sequestrare un’ingente quantità di cocaina ed hashish. L’indagine trae origine dalla denuncia di un giovane 30 enne del posto che, temendo per la propria incolumità, si era rivolto ai Carabinieri dopo che due uomini armati di pistola, a lui sconosciuti, gli avevano estorto 500 euro, quale compenso non onorato di una partita di droga. A riprova di quanto riferito dall’uomo, dopo alcuni accertamenti, si è appurato che lo stesso era realmente vittima di fenomeni estorsivi, ad opera di alcuni soggetti che, agendo in sinergia tra loro, si dedicavano allo spaccio di sostanze stupefacenti e, contestualmente, alle estorsioni. Il modus operandi del gruppo criminale, costituito da tre persone, E.C. di 28 anni, R.G. di 42 e M.C. di 48, già arrestati e attualmente detenuti in carcere, era sempre lo stesso: i primi due, attraverso un fitta rete di amicizie e connivenze, si dedicavano a prendere i contatti con gli acquirenti della zona a cui cedevano lo stupefacente che avevano precedentemente acquistato nelle più note piazze di spaccio romane, mentre il terzo era incaricato della riscossione delle partite di droga non pagate. All’inizio i tre si dimostravano accondiscendenti e disponibili a dilazionare la corresponsione del credito accumulato dalle vittime senza però consentire alle stesse il ritardo dei pagamenti, arrivando a minacciare, con richieste sempre più pressanti ed intimidatorie, tutti gli inadempienti. Durante gli accertamenti, anche di natura tecnica, è emerso che i primi due gestivano un vero e proprio “business” della droga, arrivando a cedere nell’arco di due mesi più di 400 dosi di sostanza stupefacente, sia cocaina che hashish; droga che veniva approvvigionata in occasione di approvvigionamenti settimanali in Roma e Pomezia. Punto di riferimento per l’acquisto della cocaina era E.T. (detto il Cinghiale), il quale organizzava la vendita di stupefacente direttamente nella sua villa di Pomezia. Unitamente al redditizio mercato della droga, il gruppo si dedicava anche alla vendita non autorizzata di alcuni medicinali. Nella rete degli investigatori, sono finiti i “gregari” del gruppo già in carcere: B.C. e G.C, rispettivamente padre e fratello del 28enne, già noti spacciatori dei Castelli Romani; A.N., cittadino albanese, di 30 anni, residente ad Ardea, G.D.V., compagna di R.G., e L.G., tutti punti di riferimento per l’approvvigionamento dello stupefacente. Nel corso dell’attività sono stati documentati circa 500 episodi di spaccio e recuperati diverse centinaia di dosi, soprattutto di cocaina, e una pistola, riproduzione fedele di quelle in uso alle forze dell’Ordine, risultata essere una “scacciacani “priva di tappo rosso.

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Estorsore smascherato dalla Polizia

«Per colpa tua sono stato denunciato dall’autodemolitore». Con questo escamotage, un 55enne romano  ha iniziato ad estorcere denaro ad un ragazzo che, per riparare l’autovettura, aveva consegnato ad un intermediario di un autodemolitore, la somma di 400 euro. Non avendo ricevuto i pezzi di ricambio e non riuscendo a recuperare il danaro versato, B.F. si è offerto di recuperarla per suo conto. Da qui sono iniziati i problemi. Lamentando di essere stato denunciato dall’autodemolitore per questo suo interessamento, cosa non veritiera, e di dover sostenere delle spese legali, B.F., conosciuto in zona come particolarmente violento, ha iniziato a pretendere denaro, minacciando il giovane ed i suoi familiari. Di fronte all’ennesima richiesta, il ragazzo si è rivolto agli agenti della Polizia di Stato del commissariato Prenestino, diretto da Antonio Soluri che, dopo averne raccolto la denuncia hanno deciso di “incastrare l’estorsore con un incontro esca”. Fotocopiate le banconote, gli agenti e la vittima hanno aspettato l’uomo e, dopo la consegna del denaro, lo hanno arrestato. 4.700 euro, questa la somma che è riuscito a farsi consegnare nel tempo il malvivente, che dovrà rispondere di fronte all’autorità giudiziaria di estorsione continuata  e minacce aggravate.

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Ostia monitorata dai Carabinieri

Proseguono senza sosta le attività dei Carabinieri del Gruppo di Ostia con i servizi connessi alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni di illegalità diffusa e a tutela della sicurezza pubblica. Nella giornata di ieri sono state impiegate numerose pattuglie e attuati posti di controllo alla circolazione stradale lungo le principali arterie stradali della zona, che hanno passato al setaccio 105 veicoli e identificato oltre 200 persone. Nel corso delle ispezioni della scorsa notte, scattati in particolare nel quartiere di Ostia Nuova, i Carabinieri di Ostia hanno rinvenuto due pistole – con il relativo munizionamento – e due reperti archeologici di epoca etrusca/romana. In particolare le armi, un  revolver “Colt” e una pistola semiautomatica “Beretta” cal. 7.65, sono state rinvenute avvolte in strofinacci di tela e nascoste nel sottoscala di un condominio di piazza Lorenzo Gasparri, la cui porta è stata aperta dai Carabinieri – pronte all’uso – con tre caricatori e un centinaio di proiettili. Nello stesso condominio, nascoste in una nicchia del vano ascensore, sono state scoperte alcune dosi di cocaina e un bilancino di precisione. Sono stati scovati, inoltre, due reperti archeologici di presumibile epoca etrusca/romana e consistenti in un mezzo busto e un’iscrizione marmorea, abilmente occultati sotto alcuni panni trovati all’interno di un’autovettura di proprietà di un pregiudicato, parcheggiata nel piano interrato di una palazzina sita in via Mario Ruta. Infine, è stato arrestato un 25enne di Acilia trovato in possesso, a seguito di perquisizione domiciliare, di circa 20 grammi di sostanza stupefacente già suddivisa in dosi. Il ragazzo, in attesa dell’udienza di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari. Sono in corso ulteriori accertamenti sia in relazione all’utilizzo delle armi rinvenute in pregresse azioni delittuose, tramite la comparazione balistica, sia per verificare l’interesse storico e la provenienza degli oggetti artistici.  

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Baby ladro di smartphone KO

Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Roma Ostia sono intervenuti presso la stazione ferroviaria metro di Acilia dove era stata segnalata una rapina. Giunti sul posto, i militari hanno accertato che, poco prima, un 14enne era stato avvicinato da un coetaneo che, dopo averlo minacciato simulando il possesso di un’arma, si era fatto consegnare il suo smartphone, dandosi poi alla fuga. Acquisita la descrizione del giovanissimo rapinatore e la direzione presa da quest’ultimo per allontanarsi dalla stazione, i Carabinieri hanno attivato immediatamente le sue ricerche e, dopo pochi minuti, lo hanno individuato e bloccato poco distante. Il fermato, un 15enne di origine bulgara con precedenti, è stato trovato in possesso dello smartphone appena rapinato. E’ stato accompagnato, in stato di fermo, presso gli uffici del Gruppo Carabinieri Ostia per le incombenze del caso.
 

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Turista spagnolo da 27.000 euro di multa

Un albergo non a norma ha rovinato la vacanza a Roma di un turista spagnolo che ha deciso di prendere carta e penna e scrivere direttamente alla Sindaca di Roma Virginia Raggi per raccontarle quanto accaduto. La prima cittadina, dopo aver letto la lettera, ha immediatamente sollecitato l’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale. Al seguito dei controlli il Nucleo di Polizia Locale specializzato in Polizia Turistica ha elevato una multa di 27mila euro ad un albergo nei pressi della stazione Termini. Gli agenti hanno riscontrato gravi carenze igieniche e diverse irregolarità amministrative tra cui un aumento non autorizzato della capacità ricettiva, con ben 41 posti letto in più, e la mancata comunicazione al Dipartimento Risorse Economiche di Roma Capitale del contributo di soggiorno incassato sin dal 2016, pari a circa 143.046 euro. Il titolare è stato sanzionato ai sensi della vigente Legge Regionale per un ammontare pari a 27.333 euro. Inoltre è stata presentata una segnalazione alla ASL di competenza e al Dipartimento stesso. Pochi giorni dopo tale controllo, sempre nell'area della stazione Termini, si è data esecuzione ad un  provvedimento del Dipartimento di Igiene, durante il quale sono stati apposti i sigilli ad una attività di affittacamere con scarse condizioni igieniche ubicata sotto il livello stradale.

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Blitz della Polizia Locale a Boccea

Brillante operazione odierna del gruppo XIII Aurelio della Polizia Locale diretti dal dott. Massimo Fanelli. Gli agenti, circa 20, hanno effettuato alle ore 12:30 un blitz per contrastare i venditori abusivi che tendono a posizionarsi in via Boccea davanti ai negozi regolari, alimentando il mercato della contraffazione di capi di abbigliamento, moltissimi dei quali firmati. Gucci, Chanel, Adidas, Prada, Colmar sono solo alcuni dei marchi delle borse, foulards, scarpe sportive, e giubbini venduti sui marciapiedi oggi posti sotto sequestro.
Alla vista degli agenti i venditori, circa una decina tutti di nazionalità nordafricana, hanno dapprima tentato di fuggire con la merce poi, vista la mal parata, hanno scelto la fuga tra i veicoli e i marciapiedi. Nonostante ciò, evitando di provocare qualsiasi pericolo per l'incolumità dei cittadini presenti, gli agenti hanno bloccato uno dei venditori, resosi responsabile di resistenza e violenza per sottrarsi al controllo. L'uomo, nato in Mauritania nel 1992, è stato condotto presso il comando del gruppo in via Aurelia e denunciato all'Autorità Giudiziaria.
Al termine delle operazioni gli agenti hanno sequestrato circa 128 articoli, tutti di marca prestigiosa. In particolare 21 paia di scarpe, 35 borse, 5 portafogli e 67 capi di abbigliamento (piumini e giacche). Si stima che la merce venduta avrebbe fruttato denaro per più di 8000 Euro.

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Una Teca per non dimenticare

E’ stata esposta questa mattina, presso la Galleria Sordi, la teca che custodisce i resti della Croma blindata su cui viaggiavano gli uomini della scorta del  giudice Giovanni Falcone, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Alla cerimonia hanno partecipato il prefetto Luigi Savina, vice capo Vicario della Polizia, il Questore Guido Marino, i vertici delle forze di Polizia di Roma e alcuni dei familiari delle vittime tra cui la moglie di Antonio Montinaro, impegnata nell’iniziativa. La tappa di Roma fa parte di un viaggio che percorre le città dell’Italia per non dimenticare le vittime delle mafie.

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La Croce Rossa incontra Papa Francesco

Sabato 27 gennaio, alle ore 11.45 presso l’Aula Paolo VI in Vaticano, si terrà l’udienza del Santo Padre con i volontari della Croce Rossa Italiana, guidati dal Presidente nazionale e neo-eletto Presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca. Durante l’incontro il Presidente Rocca interverrà con un discorso di saluto al Santo Padre, in merito a tematiche di interesse comune come le nuove fragilità sociali, le tante emergenze umanitarie nazionali e internazionali, il ruolo chiave del mondo del volontariato. Oltre ai 6mila volontari di Croce Rossa Italiana, saranno presenti all’udienza i massimi vertici delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, tra cui i Presidenti della Mezzaluna Rossa Siriana, Palestinese, Iraniana e del Bangladesh e quelli della Croce Rossa di Argentina, Venezuela, Cina, Haiti, Antigua e Barbuda, Zimbabwe.