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Emergenza al canile della Muratella

Personale sanitario e terapisti assenti e nessuna cura di base garantita. È l’emergenza con cui convivono i tanti animali ospitati nel canile comunale della Muratella, a Roma. Una situazione di criticità che molti abitanti del luogo hanno segnalato, spingendo le Associazioni animaliste a mobilitarsi per chiedere un intervento efficace alle autorità preposte. Animalisti Italiani Onlus, LAV, ENPA, OIPA e AVCPP, infatti, hanno inviato una formale richiesta al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e al Direttore Generale della ASL Roma 3, Vitaliano De Salazar, affinché venga risolta, il prima possibile, questa grave situazione di difficoltà. «Si tratta di un fatto vergognoso – attaccano le sigle – per colpa dell’incuria dell’uomo si stanno mettendo a rischio le vite di centinaia di animali innocenti. Ci sembra assurdo che il canile della Muratella, di proprietà del Comune di Roma, venga abbandonato a se stesso senza il minimo scrupolo verso chi ha la sfortuna di esservi ospitato». Le Associazioni lamentano in particolare l’assenza di personale sanitario, terapisti compresi: «Non vengono garantite le cure di base e, addirittura, per gli interventi più seri, che non possono essere effettuati sul posto, non sono garantiti trasferimenti in strutture con assistenza h 24. Tutto questo – concludono – per delle realtà come Roma e il Lazio non è accettabile. Ecco perché chiediamo un immediato ed efficace intervento che metta fine a questa situazione incresciosa. Gli animali meritano rispetto. Sempre».

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Commemorazione del carabiniere Stefanini

Questa mattina, è stato ricordato a Roma il Carabiniere, Medaglia d’Oro al Valore Civile alla memoria, Otello Stefanini, ucciso nell’eccidio del Pilastro, avvenuto a Bologna il 4 gennaio del 1991. Dopo gli onori militari, il Generale Antonio De Vita, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma ha deposto una corona d’alloro in via Furio Camillo, presso l’abitazione della famiglia del Carabiniere Stefanini, davanti alla targa che lo ricorda. Una seconda corona è stata deposta dalla Presidente del VII Municipio di Roma Capitale, Dott.ssa Monica Lozzi. Alla cerimonia, oltre ai genitori e al fratello Alessandro del Carabiniere caduto, erano presenti il Colonnello Antonio Petti, comandante del Gruppo Carabinieri di Roma, una rappresentanza delle istituzioni e delle forze dell’ordine della Capitale e tantissimi cittadini del quartiere che hanno voluto stringersi, nel dolore del ricordo, alla famiglia Stefanini.

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Roma, accordo Acea-Open Fiber per banda ultra larga: entro il 2023 cablate un milione 200 mila case

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Roma entra di diritto nel futuro mettendo in cantiere la realizzazione di una rete di comunicazione a banda ultra larga capace di coprire un milione 200mila unità immobiliari entro i prossimi cinque anni. Il progetto rientra nell'accordo firmato questa mattina da Acea e Open Fiber per lo sviluppo della Capitale.

Nel dettaglio, sarà realizzata un'infrastruttura in fibra ottica di ultima generazione destinata a offrire connettività ultraveloce a un milione 200 mila unità immobiliari. Grazie a un investimento complessivo di 375 milioni di euro (350 milioni coperti da Open Fiber e 25 milioni da Acea), il progetto punta a efficientare e migliorare il sistema delle telecomunicazioni e dei servizi all'utenza entro il prossimo 2023. Per la realizzazione saranno utilizzate le reti esistenti ma ne saranno realizzate anche di nuove. I cantieri partiranno in primavera e procederanno gradualmente da Roma sud (dalla Laurentina all'Eur) passando poi al centro storico per concludersi infine nel resto della città. Il piano – anche grazie alla tecnologia "Fiber to the home" – consentirà ai cittadini di sfruttare una velocità di connessione di un gigabit al secondo garantendo una qualità di connessione non raggiungibile dalle attuali  tecnologie in uso.

«Questo progetto – ha spiegato l'ad di Acea, Stefano Donnarumma – è una chances per la città per sviluppare servizi innovativi, con questo accordo Acea entra in una nuova dimensione che proietta Roma verso la realizzazione concreta della cosiddetta "Smart city"». Di fatto, l'infrastruttura potrà migliorare i servizi dei singoli cittadini (in ambito domestico e privato) ma essere sfruttata anche per organizzare e controllare al meglio i servizi pubblici della città. In un concetto: saranno rivoluzionate le capacità digitali non solo domestiche ma anche delle aziende e della pubblica amministrazione.

«L'accordo ha una valenza molto chiara per la città – ha aggiunto l'ad di Open Fiber Alisabetta Ripa – con la trasformazione in fibra si consentirà di abilitirare tutti quei servizi dipendenti dalla connettività, migliorando e valorizzando la città in un ottica di economia digitale». La realizzazione della nuovissima rete avrà anche un notevole risvolto occupazionale: nei prossimi 5 anni, saranno impiegate nei cantieri mille persone, con punte di 1.500 durante la fase iniziale. Per il presidente di Acea, Luca Lanzalone, «l'accordo altamente sfidante permetterà di migliorare la qualità della vita». Dopo la Capitale, il progetto sarà esteso a Latina e poi ancora a Rieti e Frosinone.
 

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Roma, venerdì nero per lo sciopero dei trasporti: ferme metro A e B e ferrovia Roma-Lido

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – È cominciato puntuale alle 8.30, alla fine della prima fascia di garanzia, lo sciopero di 24 ore che avrebbe dovuto svolgersi il 5 dicembre scorso e che era stato differito dai sindacati Orsa, Faisa Confail e Usb dopo l'intervento del prefetto di Roma. Fast e Usb, invece, con le stesse modalità e comunque rispettando le fasce di garanzia (la prossima è dalle 17 alle 20) hanno indetto un’agitazione analoga per quanto riguarda la Roma Tpl.

Puntuale, intorno alle 8.30, la comunicazione di InfoAtac: chiusura, dopo le ultime partenze, per le stazioni di metro A, B e ferrovia Roma-Lido. Risultano regolari con possibili riduzioni di corse la metro C, la ferrovia Roma-Viterbo, sia nel tratto urbano che extraurbano, la Termini-Centocelle.

A incrociare le braccia per 24 ore i lavoratori di Orsa, Faisa Confail e Usb "contro le scelte scellerate dell'amministrazione comunale sul concordato di Atac". "Scelte – si legge in una nota dell'Usb – che mettono in pericolo il proseguimento del servizio di Atac per il rischio fallimento".

Code e traffico sulle strade della Capitale. Come fa sapere Luceverde, ci sono rallentamenti a San Giovanni, nell’area di Baldo degli Ubaldi, in zona Nomentana. Traffico anche in via Aurelia, tra Malagrotta e via degli Arlotti in direzione Roma, a causa di un incidente. Stesso discorso anche in via Galla Placida, al Collatino. Rallentamenti anche in zona Salaria e, a tratti, sul lungotevere. 

Nelle stazioni delle linee metroferroviarie che restano aperte non è garantito il servizio di scale mobili, montascale, ascensori. Per agevolare la circolazione delle auto il Campidoglio ha deciso di non attivare le Zone a traffico limitato diurne del Centro e di Trastevere. Il transito sarà quindi consentito anche ai veicoli sprovvisti di permesso.

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Roma, sequestrati 4 immobili e 7 conti corrente ad ex manager del San Camillo-Forlanini

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Questa mattina, i carabinieri della compagnia Roma Trastevere hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata delle misure di prevenzione – su proposta della Procura della Repubblica, nei confronti dell’ex Direttore dell’U.O.C. dell’Ospedale “San Camillo-Forlanini” arrestato il 3 novembre del 2016 insieme ad altre 9 persone con le accuse di corruzione, peculato e turbativa d’asta. I militari hanno apposto i sigilli a 4 immobili – 3 appartamenti e un locale commerciale ubicati in via Giolitti e via Nino Bixio del valore complessivo di 1.290.000 euro – e sequestrato 7 conti correnti, uno dei quali presso una filiale di Varese.

Le attività traggono origine dagli sviluppi patrimoniali dell’indagine “Piramide” dei carabinieri della compagnia Roma Trastevere, nel corso della quale emersero rilevanti irregolarità nella gestione dei lavori pubblici eseguiti nell’azienda ospedaliera “San Camillo – Forlanini” lucrando sui fondi stanziati per adeguare l’accoglienza dell’azienda ospedaliera al Giubileo Straordinario, e l’indebito vantaggio patrimoniale acquisito dal destinatario della misura che sfruttò la sua posizione di pubblico ufficiale in qualità di direttore della “U.O.C. ingegneria” del citato plesso ospedaliero.

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Notte di arresti

Dieci pusher finiti in manette e centinaia di dosi di hashish,  cocaina ed eroina sequestrate, è il bilancio dei servizi antidroga effettuati nella giornata di ieri dagli investigatori della Polizia di Stato in varie zone della Capitale. Tre arresti, con oltre 700 grammi di hashish sequestrati, sono stati effettuati dagli agenti del commissariato San Lorenzo. I poliziotti, avuto il sentore che P.M., romano di 61 anni, sottoposto agli arresti domiciliari ed all’avviso orale del Questore, spacciasse “fumo”, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. I sospetti si rivelati fondati: l’uomo nascondeva in casa 4 panetti di hashish, 3 integri ed uno già utilizzato per il confezionamento delle dosi. Poche ore dopo, nello stesso palazzo, notato un viavai sospetto, i poliziotti hanno visitato l’abitazione di N.C., romana di 29 anni; la ragazza aveva in casa pochi grammi di hashish, il materiale per il confezionamento delle singole dosi ed un quaderno con le ordinazioni. L’attività è stata estesa a casa e nell’attività commerciale di S.A., 33enne romano, compagno di N.C. e, complessivamente, sono stati sequestrati 2 panetti di hashish per un totale di circa 300 grammi. I due sono stati arrestati. Determinante, in entrambe le operazioni di polizia,  l’apporto fornito da Alek, uno dei cani del reparto cinofili della capitale. Arresti anche al Casilino, dove 6 pusher sono finiti in manette. A Tor Bella Monaca, 2 fratelli romani, T.F. e T.R., di 39 e 48 anni, si erano divisi i compiti; uno radunava i clienti e prendeva le ordinazioni, l’altro, più defilato, andava a prendere la cocaina nascosta nella carcassa di un’auto abbandonata. Gli investigatori del commissariato di zona, dopo aver opportunamente documentato lo spaccio, hanno arrestato i 2 fratelli e recuperato 44 dosi di cocaina. E poco dopo, sempre a Tor Bella Monaca, gli agenti del commissariato Casilino, in via Giacinto Camassei, hanno individuato due pusher che, agendo in sincronia, rifornivano i tossicodipendenti della zona. Anche in questo caso, uno di loro riceveva le ordinazioni e le comunicava telefonicamente al complice, che giungeva poco dopo con lo stupefacente. Bloccati, sono stati trovati in possesso di 14 involucri termosaldati contenenti cocaina ed una considerevole somma di danaro, ritenuta provento dell’attività illecita. A.M., romeno di 26 anni e B.A., italiano, di 31 anni, sono stati arrestati per detenzione al fine di spaccio di stupefacenti. P.A., 24enne romano, è stato invece fermato per un controllo, dagli agenti del Reparto Volanti, in viale dei Romanisti; negli slip nascondeva 26 grammi di hashish ed a casa aveva un panetto da 100 grammi della stessa sostanza. Nelle stesse ore, i poliziotti del Reparto Volanti e del commissariato Casilino, dopo aver assistito ad una compravendita di droga, hanno arrestato C.G., romano di 46 anni e sequestrato circa 1600 euro, 70 grammi di hashish e 9 di cocaina. Un arresto anche nella zona di Porta Maggiore, dove O.F., nigeriano di 24 anni, non accortosi di essere pedinato dagli investigatori del commissariato di zona, ha spacciato alcune dosi di eroina, che nascondeva in bocca. Poco dopo, è stato fermato ed arrestato.

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Non solo Spelacchio

Terminate le feste è ora possibile consegnare gli abeti natalizi presso i quattordici centri di raccolta dell’Azienda capitolina per l’ambiente, aperti tutti i giorni nei Municipi della Capitale. La raccolta straordinaria gratuita di alberi di Natale naturali, giunta alla sua tredicesima edizione, è promossa da Ama in collaborazione con l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale e il Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri. Grazie a questa campagna tutti gli alberi raccolti possono essere restituiti alla natura, o per tornare a popolare un bosco, se è ancora possibile, oppure sotto la forma di prodotto naturale adatto a migliorare le qualità di un terreno. Ama provvederà, insieme al Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, a selezionare gli abeti e a verificare quindi se vi siano piante in condizioni tali da essere trasportate e ripiantate presso la sede del Comando di Arcinazzo Romano. Gli abeti così recuperati verranno destinati ad iniziative di educazione ambientale. Gli alberi che non sono in condizione di essere ripiantati, invece, saranno condotti all’impianto Ama di Maccarese per essere trasformati in compost, un ammendante naturale di qualità con cui si possono concimare piante in vaso o da giardino. Per non danneggiare l’abete e per facilitarne il trasporto, è necessario introdurlo in un sacco di plastica aperto anche alla base. Analogo accorgimento (con l’unica differenza del sacco integro alla base) deve essere usato per la zolla, in modo tale da impedirne la frantumazione. Un'attenzione diversa va invece posta per gli abeti di Natale artificiali: a differenza di quelli naturali, sono realizzati con materiali che non è possibile riciclare e, quindi, al termine della loro vita devono essere necessariamente smaltiti. Gli alberi sintetici di dimensioni ridotte, al massimo 30-40 centimetri, e senza luminarie, possono essere gettati nei cassonetti riservati ai materiali non riciclabili. Gli abeti artificiali di dimensioni superiori o dotati di componenti elettriche e luminose vanno invece conferiti, come tutti gli altri materiali ingombranti ed elettronici, sempre presso i centri di raccolta aziendali. Per informazioni sull’iniziativa e gli orari dei centri di raccolta, il Numero Verde Ama, 800867035, attivo dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì dalle 8 alle 14 o il sito www.amaroma.it.

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Maxi sequestro di droga dei Carabinieri

Un’attività antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro ha portato alla luce un canale di approvvigionamento di marijuana che riforniva le piazze di spaccio del centro storico della Capitale, e all’arresto di tre trafficanti che detenevano oltre 14 kg di marijuana in casa. In manette sono finiti 3 cittadini africani, due del Senegal e uno del Gambia, di 23, 24 e 34 anni, tutti già noti per trascorsi negli ambienti della droga. Mirati appostamenti e pedinamenti hanno permesso ai Carabinieri di individuare i tre complici e di localizzare l’abitazione a loro in uso, in via Roio del Sangro. Scattato il blitz, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 14 kg di marijuana divisi in sacchetti, 2.200 euro in contanti, 400 euro in banconote da 50 euro contraffatte, 28 telefoni cellulari e 6 tablet, di dubbia provenienza, utilizzati per contattare i vari pusher e acquirenti, nonché materiale per il confezionamento della droga. Gli arrestati sono stati portati in carcere a Regina Coeli. Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e possesso di banconote contraffatte.

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Rapinatore improprio in manette

E’ finito in manette un cittadino del Gambia di 19 anni che, all’Esquilino, aveva sottratto vari smartphone e tablet ad ignari passanti. Sono stati gli agenti del commissariato di zona, diretto da Giuseppe Moschitta, nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio, ad intercettare il giovane che fuggiva, inseguito da un uomo in via Merulana. I poliziotti, notata la scena, si sono messi subito al suo inseguimento, riuscendo alla fine, nonostante la resistenza opposta, a bloccarlo. In breve sono arrivate sul posto due persone da poco derubate, una delle quali aveva subito il furto di un tablet, mentre l’altra di uno smartphone. Inoltre, indosso al giovane sono stati rinvenuti vari altri cellulari, sulla cui provenienza verranno effettuati ulteriori accertamenti, non potendosi escludere che anche questi siano il bottino di precedenti colpi. Pertanto, al termine degli accertamenti, D.S., queste le sue iniziali, è stato tratto in arresto. Rapina impropria il reato di cui dovrà rispondere.

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Roma, 4 chili di cocaina nei sedili: arrestata coppia al casello dell’A1

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I Carabinieri della Stazione di Fiano Romano congiuntamente a quelli dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato una coppia di italiani, residenti nell'agrigentino ma domiciliati in Olanda, per concorso in detenzione ai fini di spaccio, di un grosso quantitativo di cocaina. I Carabinieri, impegnati in ordinari controlli alla circolazione stradale nei pressi della barriera autostradale A1 Roma Nord, hanno controllato un Suv, con a bordo un 54enne di Canicattì (AG), e la moglie di 53, originaria dell'Azerbaijan. Insospettiti dal nervosismo manifestato dalla coppia, i militari hanno deciso di perquisire l'autovettura, rinvenendo nell'imbottitura dei sedili posteriori ben tre pacchetti ricoperti di cellophane per complessivi 3,7 kg di cocaina. I due sono stati arrestati e portati in caserma, successivamente l'uomo è stato condotto presso il carcere di Rieti mentre la donna presso la casa circondariale di Roma Rebibbia, entrambi a disposizione dell'A.G. di Rieti. Lo stupefacente sequestrato, una volta immesso sul mercato avrebbe fruttato oltre 400.000 euro.