Categorie
Cultura

L’almanacco romano: 24 aprile 1962, muore a Roma Romolo Balzani

24 aprile 1962 Muore a Roma ROMOLO BALZANI che nelle sue canzoni ha incarnato la romanità negli aspetti più genuini. Fu artista estremamente poliedrico: attore, arrangiatore, cantante, ebbe un grandissimo successo tra i contemporanei. 
Riempì nei quarant’anni di carriera i teatri della capitale e quelli di tutta Italia. 

Celeberrime furono le collaborazioni con i maggiori artisti romani quali Aldo Fabrizi autore di vari testi delle sue canzoni, tra cui la celebre Notte napoletana e Ettore Petrolini che era solito concludere i suoi spettacoli cantando la splendida L’eco der core. 

Balzani vinse numerose edizioni del Festival della Canzone Romana di San Giovanni e la sua fama crebbe sino ad ottenere contratti discografici internazionali con la Brunswick (la casa discografica di Bing Crosby), con la Parlophon di Berlino, la Fonit, laExcelsius, la Odeon, La voce del padrone. Tra le sue canzoni più celebri: Barcarolo Romano e la citata L’eco der Core, continuano a conquistare l’ascoltatore anche nelle interpretazioni di Gigi Proietti, Claudio Villa, Sergio Centi, Alvaro Amici e Gabriella Ferri.

Categorie
Cultura

Almanacco. 22 aprile 2006 muore a Roma Alida Valli

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una grande artista.

Il 22 aprile 2006 muore a Roma l’attrice Alida VALLI.

La sua versatilità la impone anche in ruoli drammatici quale quello di Luisa in Piccolo mondo antico di Mario Soldati (1941)

che al Festival di Venezia le vale un premio speciale concesso dal conte Giuseppe Volpi di Misurata come miglior attrice italiana dell’anno.

“SENSO” IL FILM CHE LA CONSACRA

Nel 1951 torna finalmente in Italia e pochi anni dopo fornisce una delle sue migliori interpretazioni nel capolavoro di Luchino Visconti, Senso (1954).

Nello stesso anno il suo nome viene associato al cosiddetto caso Montesi in quanto fidanzata di Piero Piccioni, il principale indiziato dell’epoca,

poi pienamente scagionato come anche Maurizio d’Assia, figlio di Mafalda di Savoia (questo scandalo ispirò a Federico Fellini un episodio de La dolce vita).

Decide così di allontanarsi dalle scene per tornare davanti alla macchina da presa solo nel 1957 diretta da Michelangelo Antonioni nel film Il grido.

La sua fama si consolida sotto la direzione di registi quali Gillo Pontecorvo (La grande strada azzurra del 1957), Franco Brusati (Il disordine del 1962), Pier Paolo Pasolini (Edipo re del 1967).

I FILM CON DARIO ARGENTO

Viene richiesta anche da registi stranieri molti dei quali francesi.
Con Giuseppe Bertolucci nel 1977 partecipa al primo film interpretato da Roberto Benigni, Berlinguer ti voglio bene;

Dario Argento le affida due ruoli inquietanti in Suspiria (1977) ed in Inferno (1980).

Sempre nel 1980 è protagonista nello sceneggiato televisivo L’eredità della priora di Anton Giulio Majano.

Trascorre gli ultimi anni di vita in condizioni di indigenza, al punto che le viene concesso il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli.

Dopo la morte viene tumulata nel cimitero del Verano a Roma.

Categorie
Cultura

Dal 5 maggio performance alla Domus Aurea con le Muse contemporanee

Ritorna, dal prossimo 5 maggio, Moisai 2023.

Voci contemporanee in Domus Aurea, manifestazione promossa

dal Parco archeologico del Colosseo che consente di immergersi

nei luoghi della residenza imperiale attraverso una visita guidata

che culmina nell’esperienza dell’arte performativa, coniugata

in tutte le sue diverse sfumature, nel segno del contemporaneo.

DAL 5 MAGGIO LA MANIFESTAZIONE CON ATTORI PROTAGONISTI

L’iniziativa si articola in nove incontri – dal 5 al 21 maggio 2023 – ognuno dedicato a una delle nove Muse del mito. In ciascuna serata,

un nuovo artista libererà il canto di una Musa diversa, facendosi suo portavoce contemporaneo negli ambienti della Sala Ottagona: gli interpreti saranno Daniele Ninarello, Mimmo Cuticchio, Tullio Solenghi e Pino Quartullo, Cristina Kristal Rizzo e Megumi Eda, Chiara Frigo e Marigia Maggipinto, Isabella Ferrari, Elena Bucci e Luigi Ceccarelli, Fabrizio Bentivoglio, Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro.

Categorie
Cultura

Almanacco. 21 aprile 753 A.C. Nasce ROMA

Oggi nel nostro almanacco, una data molto importante, la nascita della città di Roma.

Il 21 aprile 753 A.C. secondo la tradizione, Romolo fratricida del gemello Remo, fonda la città di Roma

tracciando un solco alle pendici del Campidoglio per delimitare i confini dell’Urbe.

Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. La fissazione al 21 aprile, riportata da Varrone, si deve ai calcoli astrologici del suo amico Lucio Taruzio.

MONETE CELEBRANO L’EVENTO

Nel 147-148 Antonino Pio diede corso a una simile celebrazione e nel 248 Filippo l’Arabo celebrò il primo millennio di Roma,

assieme ai Ludi Seculares (celebrati ogni cento anni), in quanto Roma compiva dieci secoli.

Sono pervenute monete che celebrano l’evento.

Su una moneta del pretendente al trono Pacaziano, appare esplicitamente “1001”, da dove si evince come i cittadini dell’Impero romano avevano compreso di essere all’inizio di una nuova era, di un “Saeculum Novum”.

Quando l’Impero romano divenne cristiano, nei secoli successivi, questa immagine millenaria venne utilizzata in un senso più metafisico.

Con la diffusione, prima, l’adozione, poi del cristianesimo come religione di stato, cui si aggiunse la caduta dell’Impero romano d’Occidente e le successive calate, migrazioni e conquiste di popolazioni Barbariche, Roma, come tutto quello che fu il suo impero,

vide sparire moltissimi dei suoi usi, costumi e delle sue tradizioni fra cui molte delle sue festività.

IL NATALE DI ROMA

Alcune di queste furono recuperate dagli umanisti, ma fu con l’avvento dell’epopea risorgimentale che la celebrazione del Natale di Roma fu ripristinato come “tradizione”.

I più rivoluzionari tra i mazziniani, i garibaldini ed alcuni liberali, festeggiarono l’evento, ad esempio, nella primavera del 1849,

quando Roma, da poco Repubblica libera che aveva rovesciato il potere temporale del Papa, lottava per la sopravvivenza.

Si racconta di un pasto ai Fori con brindisi per la presunta fondazione dell’Urbe da parte di Romolo e la rifondazione (liberazione) da parte dei rivoluzionari stessi.

Categorie
Cultura

ARF! Festival dal 12 al 14 maggio al Mattatoio

ARF! Festival dal 12 al 14 maggio 2023 al Mattatoio di Roma. Torna la festa di chi ama, legge, scrive, disegna e respira fumetti. Tre giorni di Storie, Segni & Disegni, un’immersione totale nel Fumetto al centro di Testaccio, quartiere-simbolo del fermento creativo della Capitale.
Dall’ARFist Alley per incontrare decine di stelle del fumetto internazionale, alla Job ARF!, luogo d’incontro tra case editrici e aspiranti professionisti; dall’ARF! Kids, un’area per laboratori creativi di qualità, incontri con libri e letture, sotto la guida dei migliori talenti dell’editoria per l’infanzia del panorama italiano alla Self ARF! interamente dedicata all’editoria indipendente.

Gli immancabili incontri di ARF! Festival

E gli immancabili incontri-evento della Sala Talk con i grandi del Fumetto internazionale, editori, autori e autrici indipendenti e personalità dal mondo del cinema e della musica come Lillo, Fiore Manni, Caparezza, Ivan Silvestrini, Raiz e il cast di Mare Fuori. Confermate le Masterclass, vere e proprie classi “a numero chiuso” per tutti coloro che approfondire le conoscenze su colore, disegno e scrittura con le star del fumetto italiano e internazionale come Nicoletta Baldari (autrice del manifesto di ARF! 9), Fiore Manni & Michele Monteleone e le Lectio Magistralis tenute da tre Master del fumetto d’autore: Igort, Lorenzo Mattotti e Francesca Ghermandi. La grande novità di ARF! 9 è il BOOKSHOW®, lo spazio espositivo di oltre 500mq dove sarà possibile trovare una nutrita rappresentanza delle maggiori case editrici di fumetto con le proprie novità e gli autori per sketch e dediche.

11 mostre per la nona edizione

Per la nona edizione di ARF! saranno allestite ben 11 mostre allestite in differenti spazi, di cui tre con inaugurazioni anticipate e a ingresso gratuito. La prima il 28 aprile presso la Sala Dalì di Piazza Navona per l’esposizione in anteprima esclusiva in Italia organizzata da ARF! e l’Instituto Cervantes di Roma, De Sagittis et Seminibus di David Aja, il rinomato artista spagnolo vincitore di 5 Eisner Awards e 2 Harvey Awards. ARF! inaugurerà poi il 5 maggio la grande mostra antologica dedicata a Sergio Toppi, Geografie dell’Avventura, realizzata in collaborazione con il Municipio IX, allestita fino al 4 giugno 2023 a La Vaccheria, il nuovo spazio espositivo di Roma Capitale all’Eur. Nello stesso spazio verranno esposte le opere di VALO, la vincitrice del Premio Bartoli 2022, riconoscimento che ogni anno ARF! Festival assegna alla “Miglior promessa del fumetto italiano”.

Lillo ospite speciale di ARF! Festival

A Lillo, al secolo Pasquale Petrolo, ospite speciale di questa edizione, ARF! dedica anche una mostra dal titolo Lillo & Friends in cui il celebre attore è protagonista con tutti i suoi personaggi, nati dalla sua matita e da quelle di colleghi fumettisti come Greg, Michelangelo La Neve, Franco Saudelli, Gabriele Dell’Otto, Luca Usai, Lorenzo La Neve e Giancarlo Caracuzzo. E ancora Mattatoio, i segni ruvidi, potentissimi, che scolpiscono il bianco e il nero nell’arte di Werther Dell’Edera, un’occasione, anche questa in prima assoluta, per poter ammirare dal vivo le sperimentazioni pittoriche legate a Ultraman, Batman, Orfani, Dylan Dog, fino a Something is Killing the Children e NO ENTRY — Vietato l’Ingresso di Shintaro Kago, Maestro del Manga e implacabile indagatore dell’animo umano, ra body-horror, sensuali paranoie, teneri gattini e altre frivole e romantiche atrocità.

Dal 2015 festival indipendente

ARF! nato nel 2015, in pochi anni, da piccolo festival indipendente si è trasformato in una delle manifestazioni nazionali di riferimento nel settore, richiamando nell’ultima grande edizione oltre 15.000 visitatori tra appassionati e curiosi, bambini, ragazzi e famiglie. Ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi, ARF! fa parte del RIFF (Rete Italiana Festival Fumetto). La nona edizione è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Azienda Speciale PalaExpo con il sostegno della Centrale del Latte di Roma e la partnership di ATAC.

Categorie
Cultura

Vita Dulcis al Palazzo delle Esposizioni dal 22 aprile

Vita Dulcis – Paura e desiderio nell’Impero romano è il nome della mostra dedicata alla più recente produzione di Francesco Vezzoli,

a cura dello stesso artista e di Stéphane Verger. In programma

al Palazzo delle Esposizioni dal 22 aprile. 

Ideata da Azienda Speciale Palaexpo, Museo Nazionale Romano e Studio Vezzoli, l’esposizione propone al pubblico un

inedito e sorprendente percorso che accosta arte contemporanea, archeologia e cinema. Immersa in una dimensione installativa suggestiva e teatrale disegnata dall’artista 

Filippo Bisagni, con i giochi di luci e ombre concepiti da 

Luca Bigazzi, il più celebrato direttore della fotografia italiano vivente.

ALLESTIMENTO FINO AL 27 AGOSTO

La mostra vede l’intersezione di diversi livelli: l’arte contemporanea, la storia romana attraverso le opere provenienti dalle sedi del Museo Nazionale Romano e la rappresentazione che della storia romana è stata fornita attraverso il cinema nel corso del Novecento.

Allestimento fino al 27 agosto.

Nella prima settimana di apertura la mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 20 (ingresso consentito fino a un’ora prima della chiusura).

Categorie
Cultura

Almanacco. 20 aprile 1303 nasceva l’Università La Sapienza

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare il 20 aprile 1303,

Con la bolla papale In suprema praeminentia dignitatis, Bonifacio VIII

istituisce lo Studium Urbis (oggi Università di Roma La Sapienza).

Nel XIV secolo operavano a Roma diverse istituzioni scolastiche,

ma senza un ente ufficialmente riconosciuto ed esterno alla corte papale.

BONIFACIO VIII ISTITUIVA LA PRIMA UNIVERSITA’ DI ROMA

Con la bolla di Bonifacio VIII viene istituita

la prima università di Roma, lo Studium Urbis.

I finanziamenti iniziali giungevano dalla tassazione del vino forestiero, oltre alla munificenza di alcuni nobili romani.

Quando la sede pontificia viene spostata ad Avignone,

la gestione dell’università fu affidata al Comune di Roma.

Durante tutto il periodo rinascimentale diversi papi richiesero al Comune l’incremento del corpo docente,

con l’inserimento prosecutivo di nuove cattedre.

Inoltre vennero acquistati diversi edifici del rione Sant’Eustachio,

dove durante il Seicento venne costruita la nuova sede,

voluta da Alessandro VII, fondatore tra l’altro della stessa

Biblioteca Alessandrina, ancora oggi in piena attività;

la sede fu istituita presso il Palazzo della Sapienza.

LA SAPIENZA DIVENTA NOME UFFICIALE

Infatti, da appena dieci anni, il nome “Sapienza” era divenuto quello ufficiale.

Dopo alcuni anni, Francesco Borromini costruì la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, la quale, sul portone principale,

reca scritto Initium sapientiae timor Domini (“L’inizio della sapienza è il timor di Dio”).

Durante la fase di passaggio fra lo Stato Pontificio e il Regno d’Italia, garante dell’istituzione fu Terenzio Mamiani,

che riuscì a laicizzare l’università e a mantenerne comunque l’alta efficienza e tradizione culturale.

Categorie
Cultura

De Sagittis et Seminibus di David Aja a Piazza Navona

De Sagittis et Seminibus, in esclusiva nazionale e per la prima volta in Italia, ARF! e l’Instituto Cervantes di Roma presentano alla Sala Dalì di Piazza Navona la mostra del rinomato artista spagnolo, vincitore di 5 Eisner Awards e 2 Harvey Awards, David Aja. «Con un linguaggio ricco di sfumature, David Aja non è solo uno dei grandi autori contemporanei del fumetto spagnolo, ma una figura ammirata in tutta Europa. È una gioia e un motivo di orgoglio portare il meglio del suo lavoro ai romani», così dichiara il Direttore Instituto Cervantes di Roma Ignacio Peyró.

De Sagittis et Seminibus inaugurata il 28 aprile alle 18

In De Sagittis et Seminibus, che sarà inaugurata il 28 aprile 2023 alle ore 18 alla presenza dell’artista, verranno esposte alcune delle creazioni più rappresentative dell’intero percorso artistico di David Aja. Dalle pagine di Daredevil e di The Immortal Iron Fist sui testi di Ed Brubaker e Matt Fraction allo straordinario ciclo di Hawkeye (Marvel / Panini Comics) che lo consacra nel comicdom mondiale; dalle avventure di Clint “Occhio di Falco” Barton in assolo senza Avengers, alle pluripremiate copertine per la Scarlet Witch di James Robinson. Inoltre le tavole di The Seeds (Berger Books / Bao Publishing, 2021), scritta da Ann Nocenti, a completamento di questa ricca esposizione romana con la quale i visitatori potranno ammirare tutti i processi creativi di Aja, in un percorso che coniuga armonicamente il suo inconfondibile tratto “classico” e al contempo modernissimo al design e alle sperimentazioni grafiche e digitali che ne caratterizzano l’intera opera.

Il percorso di ARF!

Come sottolinea Stefano “S3Keno” Piccoli, direttore di ARF! Festival e curatore della mostra: «Con questa esposizione dedicata all’arte di David Aja, vogliamo proseguire quello stesso percorso intrapreso con altri grandi autori internazionali come Frank Quitely e Darwyn Cooke che – nel pubblicare per la Marvel e la DC Comics – riescono magistralmente a far convivere le leggendarie icone pop del fumetto supereroistico nordamericano a un segno d’autore ultra riconoscibile, caratterizzante, di alta cifra stilistica». Le opere in mostra saranno raccolte nell’ARFbook 2023, il catalogo delle mostre di ARF! disponibile presso il Bookshop di ARF! Festival dal 12 maggio al Mattatoio La Pelanda a Roma.

Categorie
Cultura

Almanacco. 19 aprile 2005: viene eletto Papa Joseph Ratzinger con il nome di Benedetto XVI

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 19 aprile 2005:

Dopo il conclave viene eletto papa, al quarto scrutinio, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger con il nome di BENEDETTO XVI.
La fumata bianca è alle 17.50 ed è seguita alle 18.04 dal rintocco

delle campane a festa.

BENEDETTO XVI E’ IL SETTIMO PONTEFICE TEDESCO NELLA STORIA DELLA CHIESA CATTOLICA

Benedetto XVI è stato anche il settimo Pontefice tedesco nella storia della Chiesa cattolica.
Successore del primo pontefice polacco, primo papa tedesco dopo più di nove secoli.
L’annuncio dell’Habemus Papam è stato dato alle ore 18.41
Nel suo primo discorso da papa, seguito dalla benedizione Urbi et Orbi, riservò un ricordo al suo amico e predecessore Giovanni Paolo II:
Secondo la ricostruzione più puntuale del conclave, raccolta

dal vaticanista Lucio Brunelli, il cardinale più votato dopo Ratzinger sarebbe stato l’arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio

(poi diventato il suo successore papa Francesco), mentre gli altri candidati avrebbero ricevuto poche preferenze.

L’11 FEBBRAIO 2013 BENEDETTO XVI SI DIMISE DAL MINISTERO PETRINO

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI si dimise dal “ministero petrino perché le sue forze, per l’età avanzata, non erano più adatte…”
Benedetto XVI è stato anche l’ottavo pontefice a rinunciare al ministero petrino, se si considerano unicamente i casi di Clemente I, Ponziano, Silverio, Benedetto IX, Gregorio VI, Celestino V e Gregorio XII, di cui si hanno fonti storiche certe o molto attendibili.

Muore all’eta’ di 95 anni il 31 dicembre 2022.

Categorie
Cultura

La Sapienza festeggia domani 720 anni di vita

La Sapienza festeggia domani i 720 anni dalla sua fondazione con una cerimonia che ripercorrerà la sua storia, ma anche quanto l’Ateneo sta facendo per contribuire al futuro della collettività e del Paese. Si rinnova l’appuntamento “Buon compleanno Sapienza!” l’evento voluto dalla rettrice Antonella Polimeni per condividere con la comunità Sapienza e con il territorio l’anniversario della Fondazione dello Studium Urbis.

Il compleanno de La Sapienza

«Quest’anno festeggeremo il compleanno della nostra Università – afferma la Rettrice – restituendo alla Comunità Sapienza, e a quanti visitano la Città Universitaria, il monumento di Amleto Cataldi dedicato ai 250 studenti caduti durante la Grande Guerra. Di fronte al riproporsi di drammatiche vicende belliche, vogliamo ricordare chi per il Paese un secolo fa ha dato la vita, consapevoli che oggi la stabilità e la prosperità non possano che passare per la cooperazione, il progresso scientifico e la Pace tra i popoli. Per questo, contestualmente, premieremo le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che con il loro prezioso lavoro hanno conseguito brillanti risultati e riconoscimenti internazionali nella ricerca e nello sport».

Cerimonia in Aula magna

La cerimonia, che si terrà in Aula magna, si aprirà con i saluti della Rettrice; proseguirà con la presentazione, da parte della direttrice dell’Istituto centrale per il restauro, Alessandra Marino, dei lavori di ripristino del Monumento agli studenti caduti della Grande Guerra di Amleto Cataldi. L’opera, realizzata nel 1920 per il Palazzo della Sapienza, nel quartiere di Sant’Eustacchio, poi trasferita nel 1935 nella Città universitaria, rappresenta l’eroe guerriero, emblema di coraggio, fiancheggiato dalla Vittoria alata che offre la corona di alloro simbolo di gloria e sapienza.

Intermezzo con MuSa String Quartet

Dopo l’intermezzo musicale di MuSa String Quartet, che eseguirà brani di Mozart e di Verdi, Fabio Sciarrino, prorettore alle Strategie competitive per la ricerca internazionale, consegnerà insieme ai vertici dell’Ateneo le medaglie alle vincitrici e ai vincitori dei finanziamenti Marie Skłodowska-Curie (MSCA) 2022 e degli ERC 2022. I festeggiamenti proseguiranno con la consegna, insieme a Cristina Limatola, prorettrice allo Sport e benessere, dei riconoscimenti agli studenti che si sono distinti per meriti sportivi. L’evento si concluderà all’esterno, tra gli edifici di Mineralogia e Scienze Politiche, con lo svelamento da parte della Rettrice del Monumento agli studenti caduti nella Grande Guerra.

Festeggia La Sapienza anche il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone

A festeggiare la Sapienza per il suo 720esimo compleanno saranno anche il sindaco del comune di Castrocielo, città originaria della famiglia Cataldi, Giovanni Fantaccione, e il presidente della VII Commissione (Cultura, Scienze e Istruzione) della Camera dei deputati Federico Mollicone.